{"id":629,"date":"2019-03-31T15:57:38","date_gmt":"2019-03-31T13:57:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diffondilaparola.com\/wpdp\/?page_id=629"},"modified":"2023-12-09T00:17:12","modified_gmt":"2023-12-08T23:17:12","slug":"don-gigi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diffondilaparola.com\/wpdp\/don-gigi\/","title":{"rendered":"Don Luigi Pini (don Gigi)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"465\" src=\"https:\/\/www.diffondilaparola.com\/wpdp\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/don-Gigi-Pini.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3084\" srcset=\"https:\/\/www.diffondilaparola.com\/wpdp\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/don-Gigi-Pini.jpg 500w, https:\/\/www.diffondilaparola.com\/wpdp\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/don-Gigi-Pini-300x279.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Don Gigi Pini (Grosio 1950 -Samolaco 2023) fu ordinato sacerdote nel 1982 e parroco a Villa di Chiavenna nel 1994. Sono gli anni in cui ebbe il merito di far ripartire le attivit\u00e0 dedicate ai bambini con uno spirito sicuramente innovativo e informale. Notissimo in tutta la valle come \u201cdon Gigi\u201d fu sempre impegnato a favore dei giovani con l&#8217;obiettivo di prevenire il loro disagio giovanile. Continuamente impegnato nel sociale fond\u00f2 il \u201cCentro Giovanile don Mazzi TREMENDA XXL\u201d a Samolaco (SO). Una vita spesa per i giovani, per dedicarsi solamente al Centro, nel 2012 lasci\u00f2 l\u2019incarico di parroco. Famoso per il suo carattere vulcanico e diretto. I suoi commenti al Vangelo, con un linguaggio particolare e diretto ai giovani sono tuttora molto apprezzati da moltissimi stimatori.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"30\" src=\"https:\/\/www.diffondilaparola.com\/wpdp\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Separazione1-300x30.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-201\" srcset=\"https:\/\/www.diffondilaparola.com\/wpdp\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Separazione1-300x30.jpg 300w, https:\/\/www.diffondilaparola.com\/wpdp\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Separazione1.jpg 614w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span style=\"color: #ff0000;\">&nbsp;Anno liturgico B<\/span><\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1 Domenica Avvento \u201303\/12\/2017 \u2013 Mc 13, 33-37<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; &nbsp;In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abFate attenzione, vegliate, perch\u00e9 non sapete quando \u00e8 il momento. \u00c8 come un uomo, che \u00e8 partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritorner\u00e0, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all\u2019improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!\u00bb. Incomincia un anno nuovo per tutte le comunit\u00e0 cristiane: un cammino che si snoda domenica dopo domenica. L\u2019inizio \u00e8 deciso e non ammette repliche: \u201cstate attenti\u201d &#8211; \u201cvegliate\u201d ! Sono due \u2018ordini\u2019 che Lui ci lascia per aiutarci a non sbagliare la partenza e per non perderci cos\u00ec dietro a falsi progetti e inutili traguardi. Sono due \u2018ordini\u2019 diversi ma che viaggiano insieme: il secondo d\u00e0 senso al primo e viceversa. \u201c Vegliate\u201d&#8230;e non sar\u00e0 un \u2018vegliare\u2019 qualsiasi. Non basta vegliare\u2019 insomma, anche perch\u00e9 lo facciamo gi\u00e0 abbastanza spesso rintronandoci per ore su divani saturi di TV o su strade colme di velocit\u00e0 assassine e suicide o in locali riempiti di decibel al massimo e di parole o in stanze o in strade piene di solitudini angosciose\u2026 Non basta \u2018vegliare\u2019&#8230;e per\u00f2 \u00e8 indispensabile farlo: \u00e8 un ordine ! Ma come farlo allora? Qual \u00e8 lo stile di \u2018questo\u2019 vegliare ? Lo \u201cstile\u201d \u00e8 quello dello \u201cstare attenti\u201d !&nbsp; Ma attenti a chi ? a che cosa ? Perch\u00e9 stare attenti&#8230;se \u00e8 cos\u00ec facile e comodo e a volte anche divertente \u2018vegliare\u2019 senza farsi tanti pacchi e senza farsi tante menate? Attenti a chi allora ? &#8211; Attenti al \u201cpadrone di casa\u201d&#8230;di quella casa che \u00e8 il Creato, il mondo, la mia Valle, la mia vita. Non abito in un condominio anonimo o in una citt\u00e0 stressata o in un paese tranquillo e solo&#8230;abito in una \u201ccasa\u201d che ha un Pap\u00e0: Padre nostro\u2026 Scopriremo pi\u00f9 avanti cosa e come comanda. &#8211; Attenti anche alla \u201cstrada\u201d: perch\u00e9 non sono tutte uguali e perch\u00e8 non portano tutte dalla stessa parte&#8230;ci sono troppi venditori di sogni a buon mercato e di pifferai che mi vogliono sulla \u2018loro\u2019 di strada e semplicemente per la loro sete di potere o di successo o di denaro&#8230;e io invece mi sento e voglio una strada di libert\u00e0, di giustizia, di amore, di \u201cluce\u201d e di \u201ccolori\u201d. Che sia quella che mi propone il \u201cpadrone di casa\u201d, il \u201cPap\u00e0\u201d ? Abbiamo davanti un anno per ascoltarlo e capire. Buon Anno con un grande e forte e caldo abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">IMMACOLATA \u201308\/12\/2017 \u2013 Lc 1, 26-38<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel tempo, l\u2019angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0 della Galilea, chiamata N\u00e0zaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: \u00abRall\u00e8grati, piena di grazia: il Signore \u00e8 con te\u00bb. A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L\u2019angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9. Sar\u00e0 grande e verr\u00e0 chiamato Figlio dell\u2019Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide suo padre e regner\u00e0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0 fine\u00bb. Allora Maria disse all\u2019angelo: \u00abCome avverr\u00e0 questo, poich\u00e9 non conosco uomo?\u00bb. Le rispose l\u2019angelo: \u00abLo Spirito Santo scender\u00e0 su di te e la potenza dell\u2019Altissimo ti coprir\u00e0 con la sua ombra. Perci\u00f2 colui che nascer\u00e0 sar\u00e0 santo e sar\u00e0 chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch\u2019essa un figlio e questo \u00e8 il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla \u00e8 impossibile a Dio\u00bb. Allora Maria disse: \u00abEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola\u00bb. E l\u2019angelo si allontan\u00f2 da lei. Ecco cosa vuol dire \u201crendersi conto\u201d e \u201cprendere coscienza\u201d. Maria di Nazareth non \u00e8 la ragazzina superficiale ed esaltata alla quale va tutto bene&#8230;soprattutto la proposta di \u2018diventare famosa\u2019. Maria di Nazareth \u00e8 invece una che vuole capire, che si fa domande, che non fa l\u2019ingenua, che non se la tira ma che si mette addosso dei perch\u00e9 e dei percome ! La sua vita sta per cambiare e lei vuole capire; s\u00ec, vuole capire perch\u00e9 non le \u00e8 tutto cos\u00ec chiaro e scontato. La sua vita, dopo, sar\u00e0 una \u2018conversione\u2019 totale e definitiva&#8230; sar\u00e0 un \u201cper sempre\u201d : prototipo di umanit\u00e0 e di maternit\u00e0 per tutte le generazioni; Madre della Chiesa, dei poveri e dei ricchi, di tutti\u2026 * Lei \u00e8 \u2018roccia\u2019 per gli amici del Figlio che nasce; \u00e8 \u2018sofferenza\u2019 inaudita sotto la Croce; \u00e8 \u2018testimone\u2019 di Risurrezione. * Lei \u00e8 il cambio di quella Storia che si era rovinata con la donna e l\u2019uomo dell\u2019Inizio e che, con Lei, riprender\u00e0 il suo volo Creativo di \u201ccosa buona e bella\u201d dell\u2019Origine. * Lei \u00e8 maestra, confidente e complice come lo \u00e8 il cuore di una mamma nei confronti dei suoi figli. * Lei \u00e8 una donna Immacolata e cio\u00e8 libera da sempre e per sempre dal male e quindi capace, fino in fondo e totalmente, di Amare con un cuore puro perch\u00e9 libero da interessi e calcoli. * Lei \u00e8 gratuit\u00e0 di un dono pulito e sincero, un dono per una Umanit\u00e0 nuova. * Lei \u00e8 l\u2019inizio di una nuova Alleanza. Ma, proprio all\u2019inizio\u2026 * Lei \u00e8 \u201cturbata\u201d: ha cio\u00e8 le sue perplessit\u00e0 e i suoi dubbi e proprio all\u2019inizio vorrebbe sapere il \u2018come\u2019 della sua storia, della sua Avventura. Proprio all\u2019inizio \u00e8 come tutti noi: vuole sapere, vuole delle risposte. Ma\u2026 * Lei, poi, si fida: tutta, per sempre. Adesso tocca me, tocca noi. Buona Festa con un grande abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2 Domenica Avvento \u201310\/12\/2017 \u2013 Mc 1, 1-8<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inizio del vangelo di Ges\u00f9, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isa\u00eca: \u00abEcco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparer\u00e0 la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri\u00bb, vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: \u00abViene dopo di me colui che \u00e8 pi\u00f9 forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzer\u00e0 in Spirito Santo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp; Sono le prime due indicazioni sul cosa fare per \u2018preparare la strada\u2019 e l\u2019incontro quindi con il \u201cPap\u00e0\u201d. Tutto assomiglia molto alla strada che percorre il \u201cfiglio prodigo\u201d cos\u00ec come quel \u2018pap\u00e0\u2019 assomiglia molto a quel \u201cpadrone di casa\u201d. Convertirsi allora ! E\u2019 la prima indicazione, il primo \u2018comando\u2019 ed \u00e8 anche il modo di \u201cvegliare\u201d. &#8211; Convertirsi che vuol dire \u201ccambiare direzione\u201d, ritornare indietro o in avanti, certamente \u201cnon stare fermi\u201d ! La conversione ha bisogno di un cammino ed \u00e8 quello dell\u2019anima, del cuore. &#8211; Ma la conversione ha soprattutto bisogno di rendersi conto del \u201cdove\u201d si \u00e8 e del \u201cche cosa\u201d si sta facendo e del \u201cdove\u201d si sta andando. Non esiste una conversione tanto per fare qualcosa: sarebbe un cammino a vanvera e stupido. &#8211; Conversione \u00e8 rendersi conto e prendere coscienza delle scelte fatte, dei comportamenti concreti che sono la quotidianit\u00e0 del mio vivere, delle relazioni con le persone con le quali cammino la storia\u2026 &#8230;e poi c\u2019\u00e8 la seconda indicazione: \u201cconfessare i propri peccati\u201d. * Confessare i peccati non \u00e8 l\u2019umiliazione di chi se sente un verme o un fallito, ma \u00e8 la voglia matta di liberarsi di pesi che stanno condizionando negativamente la vita e la voglia matta di liberarsi da maschere strane che stanno fregando anche te stesso\u2026 * Confessare per essere finalmente liberi di capire, di scegliere , di essere se stessi fino in fondo. * Confessare \u00e8 fare esperienza di Amore, di un abbraccio che libera la tua sete di amare e di essere amato; confessare \u00e8 fare esperienza di perdono, di chi cio\u00e8 vuole diventare un \u201cdono-per\u201d noi\u2026 E\u2019 un Sacramento: segno della Sua presenza, della Sua voglia di stare con Me e darmi una mano a vivere a testa alta. Non siamo soli, mai&#8230;Lui c&#8217;\u00e8: tocca a me fare &#8216;la scelta&#8217;. Buon cammino d&#8217;Avvento&#8230;incontro a Lui. Un grande e forte abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3 Domenica Avvento \u201317\/12\/2017 \u2013 Gv 1, 6-8.19-28<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone<br>per dare testimonianza alla luce, perch\u00e9 tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.<br>Questa \u00e8 la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e lev\u00ecti a interrogarlo: \u00abTu, chi sei?\u00bb. Egli confess\u00f2 e non neg\u00f2. Confess\u00f2: \u00abIo non sono il Cristo\u00bb. Allora gli chiesero: \u00abChi sei, dunque? Sei tu Elia?\u00bb. \u00abNon lo sono\u00bb, disse. \u00abSei tu il profeta?\u00bb. \u00abNo\u00bb, rispose. Gli dissero allora: \u00abChi sei? Perch\u00e9 possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?\u00bb. Rispose: \u00abIo sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isa\u00eca\u00bb.<br>Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: \u00abPerch\u00e9 dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, n\u00e9 Elia, n\u00e9 il profeta?\u00bb. Giovanni rispose loro: \u00abIo battezzo nell\u2019acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo\u00bb.<br>Questo avvenne in Bet\u00e0nia, al di l\u00e0 del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giovanni sar\u00e0 per sempre il testimone di Colui che dovr\u00e0 essere il punto di riferimento del nostro camminare nella vita: testimone della Luce, di Chi cio\u00e8 \u00e8 capace di farci \u201cvedere\u201d.<br>Vedere&#8230;s\u00ec, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una strada da scegliere, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una vita da vivere: la mia, la tua.<br>Ma dove mettere i piedi, dove puntare la prua della barca, dove andare sull\u2019orizzonte della Storia&#8230;quale lampadina accendere, quale interruttore schiacciare?<br>\u201cSei il profeta?&#8230;sei Elia?&#8230;sei il Cristo? \u201c.<br>Tanti si propongono come \u2018lampadine\u2019 ed \u2018interruttori\u2019, tanti si propongono come capaci di orientare ed indirizzare.<br>Tanti? Bene, anche Lui allora si propone!<br>Anche Lui come tanti, come troppi ?<br>Lui, comunque, si propone e Giovanni ne \u00e8 il testimone concreto e ne \u00e8 \u201cindicatore\u201d fedele. A me tocca la fantasia e la voglia di provare a conoscerlo e a capirlo.<br>\u201cSei il profeta?&#8230;sei Elia?&#8230;sei il Cristo?&#8230;\u201d<br>Chi sei?<br>Provare a conoscerlo, ad ascoltarlo, a capirlo e poi decidere quale scelta fare, quale \u2018luce\u2019 scegliere, quale \u2018interruttore\u2019 schiacciare, quale strada camminare per vivere la vita e costruire un mondo pi\u00f9 bello.<br>Una Luce si \u00e8 proposta e si proporr\u00e0 sempre: Ges\u00f9 di Nazareth, il Figlio di Dio.<br>Adesso tocca a te e tocca a me scegliere.<br>Dobbiamo scegliere&#8230;perch\u00e8, alla fine, siamo noi che come Giovanni dobbiamo \u201crendere testimonianza alla luce\u201d.<br>E la testimonianza siamo chiamati a darla con la vita e non con le chiacchiere!<br>Giovanni la sua testimonianza l\u2019ha fatta fino alla fine, fino alla decapitazione!<br>Buon cammino con un grande e forte abbraccio. Ciaooooo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4 Domenica Avvento \u201324\/12\/2017 \u2013 <em>Lc 1, 26-38<\/em><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel tempo, l\u2019angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0 della Galilea, chiamata N\u00e0zaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: \u00abRall\u00e8grati, piena di grazia: il Signore \u00e8 con te\u00bb. A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L\u2019angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9. Sar\u00e0 grande e verr\u00e0 chiamato Figlio dell\u2019Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide suo padre e regner\u00e0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0 fine\u00bb. Allora Maria disse all\u2019angelo: \u00abCome avverr\u00e0 questo, poich\u00e9 non conosco uomo?\u00bb. Le rispose l\u2019angelo: \u00abLo Spirito Santo scender\u00e0 su di te e la potenza dell\u2019Altissimo ti coprir\u00e0 con la sua ombra. Perci\u00f2 colui che nascer\u00e0 sar\u00e0 santo e sar\u00e0 chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch\u2019essa un figlio e questo \u00e8 il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla \u00e8 impossibile a Dio\u00bb. Allora Maria disse: \u00abEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola\u00bb. E l\u2019angelo si allontan\u00f2 da lei. In un mondo di imboscati o dove si tenta di farlo con una facilit\u00e0 imbarazzante&#8230;fa bene sentire un \u201ceccomi\u201d motivato e voluto. E\u2019 proprio questa disponibilit\u00e0 ad esserci e a mettersi totalmente in gioco che rende possibile il Natale, l\u2019inizio dei tempi nuovi nei quali il male \u00e8 destinato ad essere sconfitto. E\u2019 questo \u201cvoler esserci\u201d che rende la Storia affascinante e vera e non soltanto tempo perso dietro ai soliti fantasmi o ai soliti miti capaci anche di grandi orrori. \u201cEccomi! \u201c. Lei c\u2019\u00e8, Lei ci vuole essere perch\u00e9 si fida della parola. \u201cEccomi! \u201c. Adesso per\u00f2 tocca a noi piantarla di giocare a nasconderci e a scaricare responsabilit\u00e0: tocca sempre agli altri, noi non abbiamo mai tempo perch\u00e9 c\u2019\u00e8 comunque qualcos\u2019altro da fare; dobbiamo piantarla di piangerci addosso il triste e noioso \u201ctocca sempre a me! \u201c Se voglio un mondo migliore tocca a me buttarmi nella mischia e urlare il mio \u201ceccomi! \u201c alla vita che ho davanti: Natale inizia da l\u00ec e va dritto fino alla Risurrezione. In un mondo di \u2018prime donne\u2019 e di protagonismi esasperati, di primi posti e di podi cercati in tutti i modi&#8230;beh, in un mondo cos\u00ec fa bene sentire che qualcuno vuole essere \u201cservo\u201d: ma del Signore Ges\u00f9 e cio\u00e8 dell\u2019Amore. \u201cServo\u201d&#8230;capace cio\u00e8 di mettermi al Suo servizio, ad andargli dietro, a lasciare Lui al primo posto, a rischiare di non capire&#8230;esattamente come ha fatto Lei. Si preoccuper\u00e0 Lui a chiamarci \u201camici e non pi\u00f9 servi\u201d&#8230;intanto per\u00f2 cominciamo a voler fare i \u201cservi\u201d come lo ha fatto Lei. Buon cammino. Un abbraccio. Ciaooooo<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">NATALE 25-12-2017 \u2013 Gv 1, 1-18<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il Verbo \u00e8 ci\u00f2 che l&#8217;uomo ha avuto in eredit\u00e0 genetica venendo al mondo. Chi lo ha dato all&#8217;Uomo? L&#8217;Altissimo, attraverso la luce che illumina ci\u00f2 che sta attorno al mondo. E la luce \u00e8 il panora\u00adma del Verbo, del linguaggio che significa ogni elemento che noi possiamo conoscere e comprendere.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; 1 In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e Dio era il Verbo.&nbsp; 2 Questi era in principio presso Dio. 3 Tutto per mezzo di lui fu fatto e senza di lui non fu fatto nulla di ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto.&nbsp; 4 In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;&nbsp;&nbsp; 5 e la luce nelle tenebre brilla e le tenebre non la compresero. 6 Ci fu un uomo mandato da Dio; il suo nome era Giovanni. 7 Questi venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, affinch\u00e9 tutti credessero per mezzo di lui. 8 Non era lui la luce, ma per rendere testimonianza alla luce.&nbsp; 9 Era la luce vera, che illumina ogni uomo, quella che veniva nel mondo.10 Era nel mondo e il mondo fu fatto per mezzo di lui e il mondo non lo riconobbe. 11 Venne nella sua propriet\u00e0 e i suoi non lo accolsero. 12 A quanti per\u00f2 lo accolsero diede il potere di divenire figli di Dio, a coloro che credono nel suo nome, 13 i quali non da sangue n\u00e9 da volont\u00e0 di carne n\u00e9 da volont\u00e0 di uomo ma da Dio furono generati. 14 E il Verbo si fece carne e dimor\u00f2 fra noi e abbiamo visto la sua gloria, gloria come di Unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verit\u00e0.15 Giovanni rende testimonianza a lui e proclama: \u00abQuesti era colui di cui dissi: &#8220;Colui che viene dopo di me ebbe la precedenza davanti a me, perch\u00e9 era prima di me&#8221;\u00bb. 16 Della sua pienezza infatti noi tutti ricevemmo e grazia su grazia; 17 poich\u00e9 la legge fu data per mezzo di Mos\u00e8, la grazia e la verit\u00e0 divennero realt\u00e0 per mezzo di Ges\u00f9 Cristo. 18 Dio nessuno l&#8217;ha visto mai. L&#8217;Unigenito Dio, che \u00e8 nel seno del Padre, egli lo ha rivelato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLa luce vera&#8230; fra la sua gente&#8230; figli di Dio&#8230;\u00bb Notizie importanti, notizie che fanno bene, di quelle che si aspettano da tanto tempo e finalmente arrivano: s\u00ec, arrivano ma&#8230; c&#8217;\u00e8 sempre un &#8220;ma&#8221; o un &#8220;eppure&#8221; che ci mettono in imbarazzo e non ci lasciano tranquilli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le notizie rimangono intatte, sono scolpite e scritte nell&#8217;Infi\u00adnito, ma&#8230; eppure&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo davvero gente strana: finalmente arriva Colui che si aspettava da sempre e non riusciamo ad accoglierLo. Sembrava che tutto fosse pronto e invece ci siamo girati dall&#8217;altra parte per\u00adch\u00e9 forse sono arrivate altre notizie che ci sembravano pi\u00f9 intri\u00adganti, pi\u00f9 alla nostra portata, pi\u00f9 immediate nel farsi capire&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finalmente arriva Chi si aspettava da sempre e lo confondia\u00admo con Babbo Natale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stiamo brancolando paurosamente nel buio e ci d\u00e0 fastidio che arrivi la Luce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse perch\u00e9 ci fa sentire nudi e brutti, pallidi o troppo obe\u00adsi&#8230; forse perch\u00e9 ci fa sentire in colpa per le piccole lampadine che ci sembrava fossero sufficienti ad illuminare la nostra sto\u00adria e la Storia&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma niente paura: Lui lo sa e lo sapeva e non si lascia intimorire dalle nostre paure e dalle nostre vergogne, Lui ci chiama ancora la &#8220;sua gente&#8221;, anzi di pi\u00f9, Lui ci chiama Figli e Fratelli, Amici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Natale \u00e8 la notizia che ci deve ridare il coraggio della fatica e ridare la fatica del coraggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da allora non siamo pi\u00f9 soli; c&#8217;\u00e8 un compagno di viaggio che ci star\u00e0 per sempre al fianco e dipender\u00e0 da me accettarlo e lasciar\u00adgli fare il suo mestiere: quello di illuminare la nostra strada, di scaldarla di Amore premuroso e sincero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attenzione a non farci imbrogliare ancora una volta da chi con\u00adfonde la Luce vera con una lampadina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Buon Natale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>SANTA FAMIGLIA 31-12-2017 \u2013 Lc 2, 22-40<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mos\u00e8, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Ges\u00f9] a Gerusalemme per presentarlo al Signore&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro citt\u00e0 di N\u00e0zaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui. &#8230;a Nazareth: si ritorna alla normalit\u00e0 del paese e in quella \u2018normalit\u00e0\u2019 il piccolo Ges\u00f9 \u00e8 con la sua mamma e il suo pap\u00e0. &#8230;a Nazareth: Betlemme \u00e8 lontana, i pastori sono tornati ai loro greggi, i Magi sono rientrati in Oriente, l\u2019Egitto \u00e8 un ricordo importante, il Tempio di Gerusalemme \u00e8 appena stato lasciato. &#8230;a Nazareth: con Maria e Giuseppe \u00e8 il tempo del \u2018crescere\u2019, \u00e8 il tempo del \u2018fortificarsi\u2019, \u00e8 il tempo della grazia&#8230;\u00e8 il tempo della famiglia calda e presente. In tutta questa \u2018normalit\u00e0\u2019 ci sono due verbi che non dobbiamo perdere: crescere e fortificarsi. Per quanto riguarda il primo si tratta solo di aspettare il tempo che passa, non ci vuole molta fantasia per \u2018crescere\u2019 perch\u00e9 \u00e8 ben dentro nella logica della vita&#8230;il problema \u00e8 \u2018fortificarsi\u2019: qui ci vuole fantasia, fatica, regole, impegno, sogni, obbiettivi, fiducia, ascolto, amore&#8230;e per tutto questo non puoi essere da solo, ci vuole una mano, ci vuole qualcuno che stia vicino senza toglierti lo spazio. Nella famiglia di Nazareth c\u2019era la \u201cgrazia\u201d di Dio e cio\u00e8 c\u2019era un punto di riferimento ben preciso che si traduceva nel frequentare la sinagoga, nell\u2019imparare a leggere e a scrivere la Bibbia, nel pregare con i salmi fra le quattro mura di casa\u2026 E\u2019 forse quello che manca a noi: la \u201cgrazia di Dio\u201d. Anche noi si cresce ma forse sono altri i punti di riferimento che per\u00f2 non vogliono che noi diventiamo \u2018forti\u2019 perch\u00e9, a \u2018quei punti di riferimento\u2019, interessa solo il loro interesse e il loro potere. E\u2019 tempo allora di riprenderci in mano il nostro crescere per diventare forti davvero ! Buona vita allora e buon anno con un forte e caldo e grande abbraccio. Ciaooooooooooo<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>MARIA SS. MADRE DI DIO 01.01.2018 \u2013 Lc 2, 16-21<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ci\u00f2 che del bambino era stato detto loro.<br>Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.<br>I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com\u2019era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per&nbsp;la&nbsp;circoncisione, gli fu messo nome Ges\u00f9, come era stato chiamato dall\u2019angelo prima che fosse concepito nel grembo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Dopo i botti di Capodanno, dopo il \u2018veglione\u2019, dopo i tappi e&nbsp;la&nbsp;musica a balla, dopo i mille auguri e i \u2018tre\u2019 baci scaramantici&#8230;dopo tutto questo e altro ancora, sar\u00e0 importante trovare anche il momento del silenzio per dare senso anche al \u201cprima\u201d e non smarrirci in un \u201cdopo\u201d deludente e sempre pi\u00f9 uguale.<br>E allora bisogna che ognuno di noi vada con&nbsp;la&nbsp;stessa semplicit\u00e0 dei pastori a cercare Chi \u00e8 capace di dare \u2018quel senso\u2019.<br>Non possiamo permetterci di rimanere fermi ad aspettare&#8230;<br>&#8230;no, non possiamo permettercelo.<br>Bisogna invece andare, camminare, cercare&#8230;dentro nella nostra anima, dentro le strade della gente, dentro nel cuore ribelle e felice e disperato dei nostri anni, dentro&nbsp;la&nbsp;solitudine e dentro ai sogni, dentro il creato, dentro&nbsp;lamusica, dentro ai libri, dentro al divertimento, dentro al dolore e dentro&nbsp;lapreghiera\u2026<br>Cercare Lui, il Dio che si \u00e8 fatto uno di noi per metterci a nostro agio.<br>Andare senza indugio, liberi nel cuore e nella testa perch\u00e9 sar\u00e0 Lui a farsi trovare.<br>Troveremo allora il compagno di viaggio per un anno intero: sar\u00e0 un buon anno.<br>Troveremo Lui e con Lui il coraggio di \u201criferire\u201d perch\u00e9 sar\u00e0 troppo pi\u00f9 bello camminare&nbsp;la&nbsp;vita in compagnia.<br>Andare insieme per cercare insieme, per trovare insieme: abbiamo tutta&nbsp;lavita per farlo e succeder\u00e0 un poco per volta&#8230;perch\u00e8&nbsp;la&nbsp;vita cresce come i fiori: poco per volta. E sar\u00e0 profumo, colori, gioia: finalmente. Domenica dopo domenica.<br>Buon anno . Buona vita con un grande e forte abbraccio.<br>Ciao<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>EPIFANIA DEL SIGNORE 06.01.2018 \u2013 Mt 2, 1.12<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nato Ges\u00f9 a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: \u00abDov\u2019\u00e8 colui che \u00e8 nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo\u00bb. All\u2019udire questo, il re Erode rest\u00f2 turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: \u00abA Betlemme di Giudea, perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 scritto per mezzo del profeta: \u201cE tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l\u2019ultima delle citt\u00e0 principali di Giuda: da te infatti uscir\u00e0 un capo che sar\u00e0 il pastore del mio popolo, Israele\u201d\u00bb. Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li invi\u00f2 a Betlemme dicendo: \u00abAndate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l\u2019avrete trovato, fatemelo sapere, perch\u00e9 anch\u2019io venga ad adorarlo\u00bb. Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finch\u00e9 giunse e si ferm\u00f2 sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un\u2019altra strada fecero ritorno al loro paese. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2018Adorare\u2019 \u00e8 un verbo che usiamo poco nel nostro parlare, ma quando capita \u00e8 per dire la misura e la forza del nostro amore per qualcuno o per qualcosa. Lo usiamo poco nel parlare ma lo \u2018pratichiamo\u2019 molto nel vivere concreto, negli atteggiamenti che sono lo stile della nostra vita. S\u00ec, perch\u00e9 \u201cadorare\u201d vuol dire \u201cmettere al centro\u201d: e allora qualcuno o qualcosa diventano il punto di riferimento e di motivazione per il nostro stare al mondo. Adorare il Cristo vuol dire esattamente quello: metterlo al centro. E non potr\u00e0 mai essere un idolo o un portafortuna perch\u00e9, quando lo diventa o lo \u00e8 diventato, allora nascono gli errori e le mostruosit\u00e0 per cui il Papa poi deve chiedere scusa alla Storia. \u201cAdorarlo\u201d non potr\u00e0 mai diventare un\u2019ideologia perch\u00e9 essere cristiani non vuol dire scegliere un\u2019idea ma amare una Persona: Ges\u00f9 di Nazarteh, il Figlio. \u201cAdorare\u201d allora vuole ancora dire avere il coraggio dell\u2019Eucarestia, della Messa come momento di incontro con Lui nell\u2019ascolto della Parola e nel mangiare il Pane&#8230;per sentire, capire, orientare e nutrire le scelte fondamentali della vita; il coraggio dell\u2019Eucarestia per non arrendersi alla banalit\u00e0 e al qualunquismo. Davvero \u201cadoralo\u201d vuol dire avere il coraggio dell\u2019umilt\u00e0 per cercare Lui, cercarlo per mantenere i piedi per terra e liberarci finalmente dall\u2019illusione e dall\u2019arroganza del bastarci, del sentirci autosufficienti. Ancora una volta \u201cadorarlo\u201d richiede un cammino: quello del cuore e della testa. Buona camminata allora. Un grande abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>BATTESIMO DEL SIGNORE 07.01.2018 \u2013 Mc 1, 7-11<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In quel tempo, Giovanni predicava dicendo: \u00abDopo di me vie\u00adne uno che \u00e8 pi\u00f9 forte di me e al quale io non son degno di chi\u00adnarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzer\u00e0 con lo Spirito Santo\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In quei giorni Ges\u00f9 venne da Nazaret di Galilea e fu battezza\u00adto nel Giordano da Giovanni. E, uscendo dall&#8217;acqua, vide aprir\u00adsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. E si sent\u00ec una voce dal cielo: \u00abTu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abFu battezzato nel Giordano&#8230;\u00bb Lui, il Cristo viene battezzato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un altro momento nel quale Lui vuole rendere evidente la sua identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 &#8220;un grande&#8221;, non \u00e8 &#8220;un mito&#8221;, non \u00e8 &#8220;un profeta&#8221;&#8230; \u00e8 Figlio di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel fiume Giordano questo viene detto perch\u00e9 tutti lo sappia\u00adno, perch\u00e9 nessuno faccia confusione: Ges\u00f9 di Nazaret \u00e8 il Figlio di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Suo Battesimo allora ci tranquillizza sul senso del nostro scegliere e del nostro servire: non stiamo insomma camminando incontro al vuoto o al personaggio di moda; non stiamo neppure facendo la fatica del cercare per ritrovarci poi con un fantasma inutile anche se, alle volte, divertente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Suo battesimo rende vero il mio, il nostro battesimo: anche noi nel Sacramento dell&#8217;Inizio siamo riconosciuti figli di Dio, comuni\u00adt\u00e0 che cammina nella storia per essere sale, luce e lievito&#8230; popolo che riconosce il Cristo come capo e pastore: Chiesa appunto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mio, il nostro battesimo ci &#8220;apre&#8221; la strada per battere &#8220;il male&#8221; perch\u00e9 anche a noi viene detto in maniera chiara e ufficiale che non siamo degli orfani dispersi nell&#8217;universo dell&#8217;umanit\u00e0 ma figli. Figli che hanno un Padre che ci ama e un Fratello che ci ama&#8230; di un amore che vince il male estremo, quello che ci fa pi\u00f9 paura: la Morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il battesimo tutto questo me lo dice in modo molto chiaro. Sono un privilegiato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>II DOMENICA TEMPO ORDINARIO 14.01.2018 \u2013 Gv 1, 35-42<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Ges\u00f9 che passava, disse: \u00abEcco l\u2019agnello di Dio!\u00bb. E i suoi due discepoli, sentendolo parlare cos\u00ec, seguirono Ges\u00f9. Ges\u00f9 allora si volt\u00f2 e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: \u00abChe cosa cercate?\u00bb. Gli risposero: \u00abRabb\u00ec \u2013 che, tradotto, significa maestro \u2013, dove dimori?\u00bb. Disse loro: \u00abVenite e vedrete\u00bb. Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontr\u00f2 per primo suo fratello Simone e gli disse: \u00abAbbiamo trovato il Messia\u00bb \u2013 che si traduce Cristo \u2013 e lo condusse da Ges\u00f9. Fissando lo sguardo su di lui, Ges\u00f9 disse: \u00abTu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa\u00bb \u2013 che significa Pietro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cercasi!<\/strong> Lo si trova spesso sui giornali, su biglietti incollati ai muri, su qualche tram&#8230;c\u2019\u00e8 sempre qualcuno che cerca qualcosa. <strong>Vendesi!<\/strong> &#8230;e c\u2019\u00e8 sempre qualcuno che vende qualcosa. Chi cerca e chi vende: credo che sia cos\u00ec anche per noi. Cerchiamo qualcosa o qualcuno che ci faccia stare bene, che ci riempia le giornate, che ci faccia sentire importanti e siamo pure disposti a \u2018vendere\u2019 tutto pur di trovare quello che \u2018cerchiamo\u2019, siamo disposti a vendere il cuore e la testa. Lui, il Cristo, lo sa e allora \u00e8 proprio Lui a fare la domanda: \u201cChe cercate? \u201c. Lui conosce la mia fame e la mia sete e gioca d\u2019anticipo. Lui per\u00f2 non vende niente, ci chiede semplicemente \u2018cosa cerchiamo\u2019! A noi tocca capire e dire, chiaro e forte, che cosa stiamo cercando davveero, dirlo senza paura e senza falsit\u00e0\u2026 ma forse non sappiamo bene neppure noi, forse \u00e8 solo qualcosa di confuso e di precario, forse \u00e8 solo qualcosa di vago e lontano. Non importa, Lui continua a chiedermi che cosa sto cercando nella vita e dalla vita. Il Cristo la risposta ce l\u2019ha e non assomiglia proprio per niente a quella dei \u2018venditori nostrani\u2019: Lui ci lancia l\u2019invito di \u201candare e vedere\u201d. Ancora una volta \u00e8 un invito a non rimanere fermi sui nostri rimpianti o sulle nostre nostalgie o sulle nostre sicurezze. L\u2019invito \u00e8 a \u2018camminare\u2019 per \u2018vedere\u2019: non si \u201cvende\u201d e non si \u201ccompra\u201d nulla a scatola chiusa e non ci viene neppure chiesta una fiducia immediata e cieca ( gi\u00e0 per Sua Mamma era stato cosi: \u201c&#8230;rimase turbata\u2026 come \u00e8 possibile?&#8230; ). Vuole che vediamo! Buona vita allora e avanti, senza paura. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>III DOMENICA TEMPO ORDINARIO 21.01.2018 &#8211; Mc 1, 14-20<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Dopo che Giovanni fu arrestato, Ges\u00f9 and\u00f2 nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: \u00abIl tempo \u00e8 compiuto e il regno di Dio \u00e8 vicino; convertitevi e credete nel Vangelo\u00bb. Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Ges\u00f9 disse loro: \u00abVenite dietro a me, vi far\u00f2 diventare pescatori di uomini\u00bb. E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebed\u00e8o, e Giovanni suo fratello, mentre anch\u2019essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiam\u00f2. Ed essi lasciarono il loro padre Zebed\u00e8o nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Il discorso va avanti: Lui non molla e non scende a nessun compromesso, non vuole essere \u2018simpatico\u2019 a tutti i costi, non gli interessano gli applausi ! Per \u201candare\u201d da Lui bisogna quindi \u201cconvertirsi\u201d, cio\u00e8 \u201ccambiare strada\u201d e \u201cscegliere la sua\u201d: credere al Vangelo. E\u2019 un ordine ed \u00e8 quasi antipatico. La conversione per\u00f2 \u00e8 questa cosa qua\u2026 e la condizione per realizzarla \u00e8 soltanto la mia voglia sincera di verit\u00e0, di senso da dare a tutto il mio vivere e cio\u00e8 all\u2019amore, allo studio, al lavoro, al mio tempo libero, alla morte, alla sofferenza, ai miei sogni, alla mia solitudine e alle mie amicizie&#8230;a tutto. La conversione non sar\u00e0 come un fulmine a ciel sereno ( \u00e8 capitato a San Paolo, a qualcun altro\u2026) ma sar\u00e0 un cammino lento e costante dietro a Lui, un cammino che probabilmente sar\u00e0 fatto da un continuo cadere e da un continuo rialzarmi per continuare ancora. L\u2019ordine rimane secco e non ammette repliche e \u2018viverlo\u2019 \u00e8 fatto dai tempi del crescere, dai tempi di chi ha scelto di partire ma sa che non \u00e8 ancora arrivato&#8230;perch\u00e8 non basta decidere di andare in cima alla montagna per esserci arrivati: bisogner\u00e0 andare e camminare sul sentiero, e ci vorr\u00e0 del tempo e saranno i tempi della conversione. Devo solo decidere se ho voglia o no di \u201cseguirlo\u201d, se ho voglia o no di \u201ccambiare\u201d le mie strade che non portano a niente\u2026 Il Vangelo sar\u00e0 il sentiero che porta in cima alla montagna e l\u00ec&#8230;lo vedremo faccia a faccia. Il Vangelo sar\u00e0 il punto di riferimento del mio \u201cconvertirmi\u201d, del mio cambiare. Lo \u00e8 stato per Pietro e Andrea, per Giacomo e Giovanni&#8230;loro gli sono andati dietro fino alla fine, Amici per sempre. Buona vita&#8230; e con Lui al Centro sar\u00e0 un buon cammino. Un grande abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>IV DOMENICA TEMPO ORDINARIO 28.01.2018 \u2013 Mc 1, 21-28<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9, entrato di sabato nella sinagoga, [a Caf\u00e0rnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorit\u00e0, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominci\u00f2 a gridare, dicendo: \u00abChe vuoi da noi, Ges\u00f9 Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!\u00bb. E Ges\u00f9 gli ordin\u00f2 severamente: \u00abTaci! Esci da lui!\u00bb. E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, usc\u00ec da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: \u00abChe \u00e8 mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorit\u00e0. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!\u00bb. La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp; Il maestro \u00e8 colui che insegna e cos\u00ec Ges\u00f9 viene chiamato \u2018il Maestro\u2019&#8230; appunto perch\u00e9 insegna. C\u2019\u00e8 chi \u00e8 \u2018specializzato\u2019 in matematica, in geografia, in storia o in lingue\u2026 e lo fa bene ed \u00e8 ben voluto dai suoi allievi o lo fa male e vive l\u2019indifferenza dei suoi allievi. Ges\u00f9 \u00e8 specializzato in \u201cAmore\u201d: Lui insegna ad Amare. E quello che dice lo mette in pratica Lui per primo: fino a dare la vita. E\u2019 talmente specializzato in questo che al Male, a Satana non va bene perch\u00e9 il Male si rende conto che se lo ascoltassero per lui sarebbe la fine, la rovina. E\u2019 del tutto chiaro che Satana non sar\u00e0 mai un allievo del Maestro Ges\u00f9 e non potr\u00e0 che parlarne male: lui e tutti i suoi allievi. E\u2019 del tutto chiaro che a Satana non va bene quello che il Maestro Ges\u00f9 insegna: sono su due fronti opposti, il bene e il male. Da subito per\u00f2 \u00e8 vita dura per lo \u201cspirito immondo\u201d, infatti incassa immediatamente la prima sconfitta e se ne va. Il vigliacco per\u00f2 non cede e continuer\u00e0 la sua \u2018partita\u2019 nella Storia e lo si vede tutti i giorni, fuori e dentro di me. Adesso io devo decidere quale maestro seguire, a chi dare retta. Lui mi insegna l\u2019Amore, l\u2019altro a pensare solo a me stesso. Lui ha vinto il Male estremo che \u00e8 la Morte ed \u00e8 Risorto. Io devo decidere se fidarmi di Lui o dell\u2019altro. Devo decidere. Intanto il Maestro continua ad insegnare e nel Vangelo c\u2019\u00e8 scritto tutto. Buona vita, senza paura, con Lui al Centro. Un abbraccio forte e grande.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>V DOMENICA TEMPO ORDINARIO 4.02.2018 \u2013 Mc 1, 29-39<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel tempo, Ges\u00f9, uscito dalla sinagoga, subito and\u00f2 nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicin\u00f2 e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasci\u00f2 ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la citt\u00e0 era riunita davanti alla porta. Guar\u00ec molti che erano affetti da varie malattie e scacci\u00f2 molti dem\u00f2ni; ma non permetteva ai dem\u00f2ni di parlare, perch\u00e9 lo conoscevano. Al mattino presto si alz\u00f2 quando ancora era buio e, uscito, si ritir\u00f2 in un luogo deserto, e l\u00e0 pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: \u00abTutti ti cercano!\u00bb. Egli disse loro: \u00abAndiamocene altrove, nei villaggi vicini, perch\u00e9 io predichi anche l\u00e0; per questo infatti sono venuto!\u00bb. E and\u00f2 per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i dem\u00f2ni. Se \u00e8 vero che i cristiani sono chiamati a \u2018vivere\u2019 il Cristo perch\u00e9 sono \u2018quelli di Cristo\u2019&#8230;allora \u00e8 vero che anche a noi tocca \u201cguarire\u201d e \u201cscacciare molti demoni\u201d ! E invece ci sembra che non sia compito nostro quello di vincere il male, il dolore, la sofferenza, la malattia&#8230;il buio della vita insomma. Impossibile che tocchi proprio a noi ! E invece no, tocca anche a me perch\u00e9 anch\u2019io sono chiamato a vincere il Male: vincerlo dentro ed intorno a me\u201d. Quante volte per\u00f2 ci sto bene con il male o non voglio accorgermene o mi va di giocarci\u2026 La scienza \u00e8 chiamata a vincere il male del corpo, ma quello dell\u2019anima tocca anche a me, a noi. La scienza ha fatto e far\u00e0 i suoi passi e sar\u00e0 bello per tutti; Noi dobbiamo fare i nostri passi nella lotta al male dell\u2019anima, dello spirito, dei sentimenti che sono la noia, il <em>chissenefrega<\/em>, lo scoraggiamento, la superficialit\u00e0, l\u2019egoismo, la bugia, la depressione, la vendetta, i sotterfugi, i tradimenti\u2026 Il \u2018come\u2019 ce lo ha indicato Lui: fermarsi qualche volta a pregare. S\u00ec, perch\u00e9 \u201cpregare\u201d \u00e8 un\u2019azione concreta, \u00e8 un modo vero di vivere perch\u00e9 \u00e8 comunione con Lui che mi ricarica, che mi motiva di nuovo, che mi dona la fantasia dell\u2019Amore per affrontare e vincere concretamente quel tipo di male. Pregare \u00e8 stare con Lui, il risorto, quello che ha vinto la Morte. Pregare \u00e8 una grande azione. Pregare\u2026 e Lui lo faceva spesso, sempre ! Buona vita. Un grande abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>VI DOMENICA TEMPO ORDINARIO 11.02.2018 \u2013 Mc 1, 40-45<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp; In quel tempo, venne da Ges\u00f9 un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: \u00abSe vuoi, puoi purificarmi!\u00bb. Ne ebbe compassione, tese la mano, lo tocc\u00f2 e gli disse: \u00abLo voglio, sii purificato!\u00bb. E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacci\u00f2 via subito e gli disse: \u00abGuarda di non dire niente a nessuno; va\u2019, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mos\u00e8 ha prescritto, come testimonianza per loro\u00bb. Ma quello si allontan\u00f2 e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Ges\u00f9 non poteva pi\u00f9 entrare pubblicamente in una citt\u00e0, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte. La coscienza di essere \u201cmalati\u201d. Questo ci manca, questa \u2018coscienza\u2019 ci manca. Abbiamo talmente tanto o tutto che ci sembra di stare bene. Ancora una volta non parlo dello stare male del corpo&#8230;anche perch\u00e9 quando ci capita ci precipitiamo subito in farmacia o al pronto soccorso, da un medico insomma&#8230;e la domanda \u00e8 chiara: voglio essere guarito. Non mi viene cos\u00ec facile e urgente chiedere di essere guarito nell\u2019anima ! Ma quale anima ? In fondo, per stare bene, bastano i soldi e la salute appunto, un lavoro, quattro amici\u2026 se stai male \u00e8 perch\u00e9 manca qualcuna di queste cose, manca qualcosa di concreto! Lo sappiamo che non \u00e8 vero, sappiamo che non \u00e8 cos\u00ec ma ci siamo talmente \u2018imbrogliati\u2019&#8230;che finiamo col crederci davvero. Dobbiamo allora recuperare l\u2019altra dimensione: quella dell\u2019anima. Certo che ci vogliono i soldi, la salute, il lavoro, le amicizie&#8230;ma se non cerco l\u2019Amore, la solidariet\u00e0, la giustizia, il rispetto, la verit\u00e0&#8230;mi illuder\u00f2 ancora una volta su strade troppo lontane da Lui e non mi potr\u00e0 mai venire in mente di chiedergli: \u201cSe vuoi puoi guarirmi\u201d. S\u00ec, l\u2019anima per\u00f2 ! E\u2019 una grande preghiera e Lui la sa ascoltare, anche perch\u00e9 Lui sa bene che conta anche la dimensione del \u2018corpo\u2019&#8230;Lui ha guarito ciechi, storpi, muti, sordi, lebbrosi, paralitici, indemoniati, Lui ha resuscitato i morti\u2026 Conta davvero la dimensione del \u2018corpo\u2019 e dobbiamo volerci bene, ma non basta. Domenica prossima ce lo dir\u00e0 chiaramente ! Buona vita&#8230; con un grande e forte abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I DOMENICA DI QUARESIMA 18.02.2018 \u2013 <em>Mc 1, 12-15<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel tempo, lo Spirito sospinse Ges\u00f9 nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Ges\u00f9 and\u00f2 nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: \u00abIl tempo \u00e8 compiuto e il regno di Dio \u00e8 vicino; convertitevi e credete nel Vangelo\u00bb. Inizia il tempo della Quaresima. Quaresima&#8230;un tempo speciale per un cammino speciale e per scelte speciali ! E\u2019 il tempo dei \u2018quaranta giorni\u2019 nel deserto. Qualcosa allora deve cambiare nella mia quotidianit\u00e0, nel mio modo normale di vivere i giorni e le settimane. E\u2019 tempo di inventarmi degli angoli e degli spazi di \u2018deserto\u2019. La Parola mi regala un percorso che mi pu\u00f2 aiutare: eccolo, \u00e8 un percorso di cinque tappe e poi ci sar\u00e0 il tappone che \u00e8 il \u2018triduo pasquale\u2019 e quindi il finale con il giorno pi\u00f9 importante della Storia: la Pasqua. &#8211; Prima tappa&#8230;il Monte Tabor: \u201c E\u2019 bello per noi stare qui \u201c&#8230;la Trasfigurazione&#8230;la Conferma che non si sta inseguendo un fantasma ma&#8230;Suo Figlio. &#8211; Seconda tappa&#8230;Gerusalemme: l\u2019annuncio della Sua Resurrezione&#8230;il \u2018pronostico\u2019 della sua vittoria finale e definitiva. &#8211; Terza tappa&#8230;da Nicodemo: il perch\u00e9 della Sua presenza nel mondo, le \u2018motivazioni\u2019. &#8211; Quarta tappa\u2026 le condizioni per seguire Lui, la \u2018tattica\u2019\u2026.il \u201cchicco di grano\u201d&#8230; &#8211; Quinta tappa\u2026 il falso arrivo e il falso trionfo. Qualcuno vuole bloccare tutto. L\u2019arresto. &#8211; il tappone&#8230; Gioved\u00ec santo: l\u2019Eucarestia&#8230;la parola e il Pane&#8230;presenza di Lui nella nella vita: gli elementi \u2018vincenti\u2019; Venerd\u00ec santo: la Parola, la Croce, il Pane. Domina la Croce, la fatica, il buio, ma\u2026 Sabato Santo: il silenzio, la grande veglia&#8230;il fuoco, la Parola, l\u2019Acqua il Pane&#8230;la Risurrezione, la Vittoria ! &#8211; il finale&#8230;Pasqua: \u00e8 la festa delle feste perch\u00e9 da qui prende senso tutto, proprio tutto. Tappa dopo tappa cercheremo di entrare dentro nel percorso della Parola. Qualcosa per\u00f2 deve cambiare nella gestione del mio tempo nella settimana. Voglio trovare \u201cgli spazi\u201d per stare con Lui e poi vivere con gli altri. Buon viaggio\u2026 \u201cE\u2019 bello per noi stare qui\u2026\u201d. Un grande abbraccio. Ciaoo<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>II DOMENICA DI QUARESIMA 25.02.2018 \u2013 <em>Mc 9, 2.10<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e9 Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle cos\u00ec bianche. E apparve loro Elia con Mos\u00e8 e conversavano con Ges\u00f9. Prendendo la parola, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abRabb\u00ec, \u00e8 bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u00bb. Non sapeva infatti che cosa dire, perch\u00e9 erano spaventati. Venne una nube che li copr\u00ec con la sua ombra e dalla nube usc\u00ec una voce: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio mio, l\u2019amato: ascoltatelo!\u00bb. E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro pi\u00f9 nessuno, se non Ges\u00f9 solo, con loro. Mentre scendevano dal monte, ordin\u00f2 loro di non raccontare ad alcuno ci\u00f2 che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell\u2019uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti. E\u2019 la prima tappa ed \u00e8 una tappa di montagna, di un \u2018Monte alto\u2019: una tappa dura quindi da affrontare anche per me, anche per noi.( il Monte Tabor&#8230;in realt\u00e0 raggiunge i 400 metri&#8230;ma qui ci si riferisce alla Vita. ) Si parte allora con la \u2018fatica del salire\u2019&#8230;ma sar\u00e0 ricompensata dalla compagnia del Capo e di tutto quello che il Capo ci far\u00e0 vedere o anche soltanto intravvedere lass\u00f9 in cima. E\u2019 proprio Lui che ci vuole portare fuori dalle banalit\u00e0 di tutti i giorni, dal caldo afoso e inquinato della piana. E\u2019 Lui che ci vuole portar via, per un momento, dal nostro terribile e amato quotidiano per \u2018ricaricare\u2019 le batterie e poter cos\u00ec ridare senso ed entusiasmo a quello che sto facendo e capire che sar\u00e0 importante darsi da fare per crescere, per amare ancora&#8230;nonostante tutto. Lui ci sar\u00e0 lass\u00f9, in cima&#8230;e aspetta anche te e anche me. Anzi, Lui camminer\u00e0 con noi fino in cima, ci far\u00e0 da guida. Dobbiamo iniziare a \u2018salire\u2019 per\u00f2&#8230;e cio\u00e8 dobbiamo decidere di ritagliarci dei tempi durante la settimana per stare un poco con Ges\u00f9 di Nazareth.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Saranno i tempi di una qualche Eucarestia, il sacramento dell\u2019incontro proprio con Lui che mi vuole \u201cparlare\u201d e mi vuole \u201cnutrire\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; saranno i tempi di una sosta nella chiesa del mio quartiere o del mio paese dove Lui abita&#8230;la Sua casa in mezzo alle nostre case;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; saranno i tempi del mio fermarmi a pregare nella mia stanza o del cercarLo dentro nella natura che proprio adesso riprender\u00e0 vita e colore;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; saranno i tempi del leggerlo nel Suo libro, nel Vangelo e ripensarlo un po\u2019;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; saranno anche i tempi del ripensare al sacramento della Riconciliazione, del Perdono che, probabilmente, \u00e8 una salita dura come il Mortirolo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sar\u00e0 un po\u2019 tutto questo, ma se trovo il coraggio di fare questa fatica&#8230;allora potremo dire anche noi: \u201c E\u2019 bello stare qui\u2026\u201d per poi \u201cscendere\u201d ben dentro alla nostra quotidianit\u00e0&#8230;ma con una spinta in pi\u00f9, con una grinta positiva finalmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Buona salita o buona scalata, fate voi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma anche buona discesa<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un grande e forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>III DOMENICA DI QUARESIMA 04.03.2018 \u2013 <em>Gv 2, 13-25<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Ges\u00f9 sal\u00ec a Gerusalemme. Trov\u00f2 nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, l\u00e0 seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacci\u00f2 tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gett\u00f2 a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesci\u00f2 i banchi, e ai venditori di colombe disse: \u00abPortate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!\u00bb. I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: \u00abLo zelo per la tua casa mi divorer\u00e0\u00bb. Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: \u00abQuale segno ci mostri per fare queste cose?\u00bb. Rispose loro Ges\u00f9: \u00abDistruggete questo tempio e in tre giorni lo far\u00f2 risorgere\u00bb. Gli dissero allora i Giudei: \u00abQuesto tempio \u00e8 stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?\u00bb. Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Ges\u00f9. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Ges\u00f9, non si fidava di loro, perch\u00e9 conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull\u2019uomo. Egli infatti conosceva quello che c\u2019\u00e8 nell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026ma perch\u00e9 fare tanta fatica ? &#8230;Perch\u00e9 salire cos\u00ec in alto ? &#8230;ma perch\u00e9 convertirci, cio\u00e8 \u2018cambiare\u2019 ? La risposta ci viene data direttamente da Lui e, per farlo, sceglie un posto che sia adatto: la capitale dell\u2019Ebraismo, Gerusalemme, la Citt\u00e0 santa. La risposta \u00e8 nel pronostico chiaro e preciso: sconfigger\u00e0 il male estremo che \u00e8 la morte affrontandola nel \u2018duello finale\u2019 e vincendola con la sua Risurrezione. Ecco perch\u00e9 vale la pena di andare con Lui fino lass\u00f9 in cima. Con Lui saremo anche noi dei \u2018risorti\u2019 e gi\u00e0 adesso&#8230;non ancora completamente ma gi\u00e0 adesso perch\u00e9 siamo stati uniti con Lui con il sacramento dell\u2019Acqua: il Battesimo. Dobbiamo trovare il coraggio di sceglierlo ancora, di camminare sulla sua strada, di scuoterci dal nostro sonno e dalla nostra noia e di reagire al pessimismo che ci circonda e ci deprime&#8230;siamo i suoi amici, \u00e8 Lui che lo vuole. Il \u201cpronostico\u201d di Gerusalemme ci permette di non sentirci stupidi illusi che vogliono cambiare un mondo che non si pu\u00f2 o non vuole cambiare. Non \u00e8 una scommessa basata sul niente o su un vuoto ottimismo&#8230;ma il Cristo mi chiede di fidarmi, di accettare la sfida contro il male. &#8230;in fondo \u00e8 quello che sogniamo da sempre, \u00e8 quello che volevamo sinceramente da bambini e da ragazzini e che poi abbiamo smarrito dentro le nostre presunzioni e arroganze. &#8230;in fondo \u00e8 quello che vogliamo ancora quando ci capita di essere soli e di pensare con la nostra testa. &#8230;in fondo\u2026 Ok, ma adesso \u00e8 ora di fare \u201cvenire a galla\u201d la voglia di questo \u2018pronostico\u2019 che ci coinvolge e ci fa sentire vivi, finalmente. Buon cammino. Un abbraccio forte. Ciao<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>IV DOMENICA DI QUARESIMA 11.03.2018 \u2013 <em>Gv 3, 14-21<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 disse a Nicod\u00e8mo: \u00abCome Mos\u00e8 innalz\u00f2 il serpente nel deserto, cos\u00ec bisogna che sia innalzato il Figlio dell\u2019uomo, perch\u00e9 chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perch\u00e9 chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perch\u00e9 il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non \u00e8 condannato; ma chi non crede \u00e8 gi\u00e0 stato condannato, perch\u00e9 non ha creduto nel nome dell\u2019unigenito Figlio di Dio. E il giudizio \u00e8 questo: la luce \u00e8 venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato pi\u00f9 le tenebre che la luce, perch\u00e9 le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perch\u00e9 le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verit\u00e0 viene verso la luce, perch\u00e9 appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio\u00bb. Ecco il \u2018perch\u00e9 \u2018 della Sua presenza nel mondo, ecco il motivo per cui vale pena di \u201candargli dietro\u201d fino in cima alla Montagna ! Alla base di tutto c\u2019\u00e8 l\u2019affermazione, ancora una volta chiara, di cosa abbia spinto il Padre a mandare Suo Figlio&#8230;e cio\u00e8 il tanto Amore per il \u2018mondo\u2019, per la gente creata a Sua Immagine e Somiglianza\u2026 Il &#8220;Capo&#8221; c\u2019\u00e8 per dirci che ci vuole bene, che ci Ama. E\u2019 un\u2019espressione forte, \u00e8 una di quelle affermazioni che ci mettono in qualche imbarazzo. Ma Lui la dir\u00e0 spesso e ne far\u00e0 una \u2018bandiera\u2019 del Suo essere in mezzo a noi e l\u2019Amore sar\u00e0 il primo e il pi\u00f9 importante dei Comandamenti: un ordine che ci ha lasciato. E a Nicodemo motiva subito il senso della Sua presenza e, di conseguenza, il \u2018perch\u00e9 \u2018 valga la pena di seguirlo. &#8211; La prima motivazione. Lui, ci vuole vivi. Non vuole che il male vinca nella nostra vita e che la morte abbia la vittoria finale. Lui vuole la vita per ognuno di noi, perch\u00e9 la vita \u00e8 il frutto dell\u2019amore. Non pu\u00f2 e non vuole una cosa diversa. Seguirlo vorr\u00e0 dire \u201camare la vita\u201d e sceglierla in ogni momento. &#8211; La seconda motivazione. Siccome sa che siamo soggetti a fare un sacco di errori, allora ci chiarisce subito che la Sua non sar\u00e0 una presenza che vuole giudicare per poi condannare&#8230;no, ma una presenza che ci lascia la libert\u00e0 delle scelte e saranno solo le nostre libere scelte a decidere il senso della nostra eternit\u00e0. Lui, Ges\u00f9 di Nazareth, far\u00e0 di tutto per \u2018salvarci\u2019, per darci una mano, per \u2018farci luce\u2019, ma poi toccher\u00e0 a noi decidere di \u201cscegliere la Luce\u201d venuta nel Mondo: Lui! E Lui c\u2019\u00e8 e ci sar\u00e0&#8230;davanti, a fianco, insieme: ma ci lascia liberi. Buona vita. Un grande e forte abbraccio. Ciao,&nbsp; don Gigi<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>V DOMENICA DI QUARESIMA 18.03.2018 \u2013 <em>Gv 12, 20-33<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c\u2019erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Bets\u00e0ida di Galilea, e gli domandarono: \u00abSignore, vogliamo vedere Ges\u00f9\u00bb. Filippo and\u00f2 a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Ges\u00f9. Ges\u00f9 rispose loro: \u00ab\u00c8 venuta l\u2019ora che il Figlio dell\u2019uomo sia glorificato. In verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserver\u00e0 per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, l\u00e0 sar\u00e0 anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorer\u00e0. Adesso l\u2019anima mia \u00e8 turbata; che cosa dir\u00f2? Padre, salvami da quest\u2019ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest\u2019ora! Padre, glorifica il tuo nome\u00bb. Venne allora una voce dal cielo: \u00abL\u2019ho glorificato e lo glorificher\u00f2 ancora!\u00bb. La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: \u00abUn angelo gli ha parlato\u00bb. Disse Ges\u00f9: \u00abQuesta voce non \u00e8 venuta per me, ma per voi. Ora \u00e8 il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sar\u00e0 gettato fuori. E io, quando sar\u00f2 innalzato da terra, attirer\u00f2 tutti a me\u00bb. Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; La tattica. Che confusione: prima parla di vita, dice che risorger\u00e0, che vincer\u00e0&#8230;e adesso invece che bisogna morire. Ma allora!!! No, nessuna confusione! Anche perch\u00e9 non ci voleva Lui per dirci che bisognava morire, lo sappiamo tutti: se ti capita di nascere sai per certo che prima o poi morirai. Ma il discorso non vuole essere di quelli che ti mettono addosso angoscia e tristezza e che ti fanno passare la voglia di vivere\u2026 No, al contrario, il suo discorso \u00e8 per insegnarci a vivere bene per non arrivare alla fine con le mani vuote e delusi. Morire vuol dire vivere fino in fondo, portare frutto. Bisogna imparare a morire perch\u00e9 bisogna imparare a vivere. E\u2019 una tragica illusione che ci stanno mettendo in testa quella di credere che sia meglio conservarsi, riguardarsi, tutelarsi\u2026S\u00ec, va bene, ma con intelligenza, perch\u00e9 comunque arriva la fine. E non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 triste di un chicco di grano che \u00e8 rimasto \u2018chicco di grano\u2019: non serve ne a se stesso, ne agli altri&#8230;non sar\u00e0 mai \u201cpane\u201d. Cos\u00ec per noi: chiudersi non serve a nulla, isolarsi non porta da nessuna parte, fare gli egoisti non ti regala neppure un attimo di vita in pi\u00f9. Bisogna diventare \u201cpane\u201d, \u201cregalo\u201d per se stessi e per gli altri. Come? Seguendo Lui nel \u2018servire\u2019, nel metterci a Sua disposizione. \u201cChi ama la sua vita la perde\u2026\u201d, \u00e8 scritto in Giovanni 12, 25 dove il verbo \u201cama\u201d sta per \u201cla tiene solo per se stesso\u201d. Bisogna imparare a lasciarsi \u201cmacinare\u201d dentro a quella umanit\u00e0 che \u00e8 \u2018compagna di viaggio\u2019 del nostro andare nella vita\u2026 Bisogna lasciarsi \u201cmacinare\u201d perch\u00e9 insieme si diventi \u201cfarina\u201d per \u201cfare quel pane\u201d che pu\u00f2 togliere quella fame di libert\u00e0, di giustizia, di verit\u00e0, di amore che ogni giorno si sente urlare dentro la storia\u2026 E\u2019 il mio \u201ctempo\u201d, allora, che devo imparare a condividere con Lui e con gli altri. Domenica dopo domenica ci dir\u00e0 che cosa e come possiamo fare. Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>DOMENICA DELLE PALME (Passione del Signore) 25.03.2018 \u2013 <em>Mc 15, 1-39<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c <em>Veramente quest\u2019uomo era Figlio di Dio\u2026\u201d<\/em> E\u2019 un falso arrivo, \u00e8 un falso trionfo&#8230;qualcuno sta gi\u00e0 pensando di bloccare tutto perch\u00e9 \u00e8 deluso. E, quel \u2018qualcuno\u2019, \u00e8 uno dei \u201csuoi\u201d, uno dei dodici. Arriva il tradimento. E\u2019 il rischio di chi riduce il Cristo alla sola dimensione \u201cpolitica\u201d e che per Giuda voleva dire la liberazione del suo popolo dalla dominazione romana e riprendersi cos\u00ec la propria libert\u00e0, la propria identit\u00e0. Il Cristo invece \u00e8 per la liberazione totale e controcorrente: \u00e8 quella di tutto l\u2019uomo. E per arrivare al Suo obbiettivo, durante il tradimento, \u2018inventa\u2019 l\u2019Eucarestia, il Sacramento del Pane-Corpo da mangiare, il Sacramento dell\u2019Incontro con Lui e non quello dei riti&#8230;e \u2018inventa\u2019 anche il gesto dei piedi da lavare: il servire gli altri, tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Non si arriva da nessuna parte cos\u00ec ! E\u2019 stata tutta una tragica illusione ! Va consegnato al tribunale dei Grandi\u2026 Arriva cos\u00ec un processo farsa per una condanna vera, un giudizio superficiale per una croce vera. E\u2019 la fine di un sogno ? Davanti a quella croce per\u00f2, davanti al \u2018fenomeno\u2019 umiliato e apparentemente sconfitto c\u2019\u00e8 un pagano, un\u2019estraneo, uno che veniva da fuori: il centurione Avr\u00e0 certamente sentito parlare di Lui in una qualche osteria della Galilea o della Giudea, gli avranno raccontato qualche \u201cfatto strano\u201d su di Lui&#8230;e adesso per\u00f2 \u00e8 l\u00ec, di fronte, e lo \u201cvede morire\u201d, \u201cvede\u201d il modo del suo morire. Proprio lui, il pagano, sotto la croce, fa la prima grande professione di fede. Il centurione ha capito tutto: quel Galileo, quell\u2019uomo \u00e8 il Figlio di Dio&#8230;e questo \u00e8 il culmine del Vangelo di Marco. Sono scappati tutti, quasi tutti&#8230;lui doveva essere l\u00ec, era il suo mestiere di soldato a farlo essere l\u00ec\u2026 E se anche noi avessimo il coraggio di metterci di fronte a Lui ? Il \u201ctappone\u201d ( la Settimana Santa\u2026) ci offre questa opportunit\u00e0. Buona settimana&#8230;viviamola alla grande con Lui al centro. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>VENERDI\u2019 SANTO \u2013 30.03.2018 \u2013 Gv <\/strong><strong>18, 1-19, 42<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201c Ecco tua madre! \u201c \u201c Tutto \u00e8 compiuto ! \u201c<\/em> A contarli tutti quelli che erano sotto la croce, c\u2019\u00e8 da scoraggiarsi: Quattro donne e un uomo. Delle quattro donne una era la sua mamma e l\u2019uomo era Giovanni, l\u2019unico dei Dodici. Abituati come siamo a tirare bilanci e a decidere il che cosa fare sulla base degli \u2018indici di gradimento\u2019o \u2018 di ascolto\u2019\u2026 abituati cos\u00ec, in una situazione come questa, dopo anni di Parola, di miracoli, di segni\u2026beh, era il caso di dichiarare \u2018fallimento totale\u2019. E Lui, invece, rilancia: \u201cEcco tua madre\u201d. Una donna, Maria, sua mamma, che diventa, perch\u00e9 Lui lo vuole, la mamma della Chiesa, del popolo nuovo che sta per \u2018nascere\u2019. Nemmeno per un momento dimentica lo scopo della sua missione: salvare l\u2019umanit\u00e0 dal male. E proprio per questo \u00e8 l\u00ec, sulla croce: per la sfida ultima e definitiva con il Male estremo che \u00e8 la Morte. E\u2019 l\u00ec per vincere con la\u2026Risurrezione. E Lui sa gi\u00e0 che, dopo, la Storia cambier\u00e0&#8230; ma ci sar\u00e0 comunque bisogno di un punto di riferimento chiaro e sicuro\u2026 e chi pu\u00f2 esserlo meglio di Sua Mamma? Lei sar\u00e0 la Mamma della Chiesa, lei sar\u00e0 il punto di riferimento per tutti i credenti. Lei, quella del \u201cS\u00ec\u201d nell\u2019Annunciazione, quella del servizio a Elisabetta e quella del Magnificat. Lei, quella delle nozze di Cana e quella del tempio a Gerusalemme. Lei, quella sotto la Croce e quella del Cenacolo\u2026 Lei, Madre della Chiesa. \u201cEcco tua madre\u201d: dalla Croce, in un momento all\u2019apparenza fallimentare, nasce una certezza, un dono del quale non possiamo pi\u00f9 farne a meno. \u201cTutto \u00e8 compiuto\u201d. E\u2019 la conclusione tirata di chi ha la coscienza di avere detto e fatto tutto quello che c\u2019era da dire e da fare. Tutto!. Adesso allora \u00e8 il tempo del silenzio per riandare a capire quel \u201ctutto\u201d. Adesso \u00e8 il giorno del silenzio per \u201cascoltare\u201d la Sua vita, per provare a rileggere quel \u201ctutto\u201d. Adesso \u00e8 davvero il tempo per stare nel silenzio di un giorno carico di attesa\u2026perch\u00e9 arrivi il frutto di quel \u201ctutto \u00e8 compiuto\u201d. la Sua Risurrezione!. La Mangiatoia si trasforma in Croce per prendere la forma definitiva di un Sepolcro vuoto: Lui sar\u00e0 il vincitore sulla Morte, Lui, il Risorto. La Missione che il Padre gli aveva affidato \u00e8 arrivata alla sua conclusione: il Figlio di Dio ha vinto, per sempre. Un abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La Parola del Sabato Santo &#8211; La Veglia Pasquale \u2013 31.03.2018<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dura tutto il giorno il grande silenzio\u2026<br>Ma non potr\u00e0 mai essere lo spazio del vuoto e del \u201cnon c\u2019\u00e8 niente da dire\u201d;<br>e non potr\u00e0 mai essere lo spazio della \u201cfinta tristezza\u201d o di imbarazzanti e ridicole \u201cteste storte\u201d\u2026<br>Questo \u00e8 il silenzio vero, quello che \u2018parla\u2019, che ha tante cose da dire;<br>Questo \u00e8 il silenzio carico di fiducia e di abbandono di chi vuole appartenere a Lui;<br>Questo \u00e8 un silenzio contento\u2026<br>La Veglia infatti caricher\u00e0 di \u201csentimenti\u201d tutto questo silenzio ( di \u2018sentimenti\u2019 e non di sentimentalismi: \u00e8 proprio tutta un\u2019altra cosa. ) e render\u00e0 ragione del nostro \u201cfidarci\u201d.<br>* Il primo \u201csentimento\u201d \u00e8 legato al Fuoco, alla Luce. Ognuno di noi sa di quanto \u201ccaldo\u201d abbiamo bisogno, di quanta voglia abbiamo di essere amati e di amare; ognuno di noi ha una grande voglia di \u201cvedere\u201d dentro la storia e le storie, di capire che cosa fare, quali atteggiamenti tenere, quali parole usare&#8230;insomma abbiamo voglia di verit\u00e0, di Luce.<br>* Il secondo \u201csentimento\u201d \u00e8 invece legato alla Parola. Sar\u00e0 una Parola abbondante, ricca, sar\u00e0 una Parola di grande spessore e di grandi prospettive: una Parola capace di scaldare il cuore e la testa, di darci la Luce giusta per vedere dove e come camminare nella vita. Sar\u00e0 la Parola della Resurrezione e di resurrezione.<br>* Il terzo \u201csentimento\u201d \u00e8 legato all\u2019Acqua. L\u2019acqua del Battesimo dentro la quale siamo rigenerati e fatti \u201cfigli del Padre\u201d. E\u2019 il momento di riprendere coscienza personale di quello che siamo o che vorremmo essere: cio\u00e8 testimoni di Amore per un mondo pi\u00f9 bello e pi\u00f9 vero&#8230;almeno provarci.<br>* Il quarto \u201csentimento\u201d infine \u00e8 legato al Pane. Senza cibo non si cammina, neppure dove il terreno \u00e8 piano. L\u2019andare dietro a Lui, seguirlo, richiede il \u201cmangiare\u201d&#8230;e Lui si \u00e8 fatto cibo per darci quella forza di cui abbiamo bisogno per non \u2018morire\u2019 e per non arrenderci. L\u2019Eucarestia sar\u00e0 sempre la Pasqua della settimana, il tempo della festa, il tempo dello stare a tavola per mangiare: Parola e Pane.<br>Buona Pasqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>DOMENICA DI PASQUA \u2013 01.04.2018 &#8211;&nbsp; Gv 20, 1-9&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nel giorno dopo il sabato, Maria di Magdala si rec\u00f2 al sepol\u00adcro di buon mattino, quand&#8217;era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Corse allora e and\u00f2 da Simon Pietro e dall&#8217;altro discepolo, quello che Ges\u00f9 amava, e disse loro: \u00abHanno portato via il Signore<\/em> <em>dal sepolcro e non sappiamo dove l&#8217;hanno posto!\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Usc\u00ec allora Simon Pietro insieme all&#8217;altro discepolo, e si re\u00adcarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l&#8217;altro di\u00adscepolo corse pi\u00f9 veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entr\u00f2. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entr\u00f2 nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Allora entr\u00f2 anche l&#8217;altro discepolo, che era giunto per pri\u00admo al sepolcro, e vide e credette. Non avevano infatti ancora com\u00adpreso la Scrittura, che egli cio\u00e8 doveva risuscitare dai morti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;\u201c<strong>E vide e credette&#8230;\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pietro e Giovanni si mettono a correre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Maria di Magdala ha detto che il sepolcro \u00e8 vuoto&#8230; e allora di corsa al sepolcro per vedere!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E vuoto davvero!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E il risultato del duello finale: la sfida \u00e8 stata vinta dalla vita. La morte \u00e8 svuotata, ha perso, non potr\u00e0 mai pi\u00f9 avere ragione. E festa, una festa vera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vivere non sar\u00e0 mai pi\u00f9 una inutile sofferenza o un tragico equivoco o un tempo anagrafico o&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vivere sar\u00e0 la condizione del &#8220;sempre&#8221;, dell&#8217;eterno, dell&#8217;infi\u00adnito. Morire sar\u00e0 il passaggio nel buio per arrivare alla Luce di una vita per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Darsi da fare, lottare per la giustizia, operare per la pace, di\u00adfendere i deboli, studiare, lavorare, divertirsi, amare&#8230; tutto que\u00adsto ha senso perch\u00e9 il sepolcro \u00e8 vuoto: Lui \u00e8 Risorto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 talmente grande questo giorno di festa che dura otto giorni: s\u00ec, \u00e8 come se per otto giorni fosse sempre lo stesso giorno, quello di Pasqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Beh, ne vale davvero la pena perch\u00e9 da qui si motiva tutto il nostro esistere e il nostro morire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci fidiamo di tanti, non vale la pena di fidarsi di Pietro e di Giovanni?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci fidiamo di troppi, non vale forse la pena di fidarci di Lui che ha detto: \u00ab lo sono la risurrezione e la vita.\u00bb?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Facciamo festa allora!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>II DOMENICA DI PASQUA -08.04.2018 \u2013 Gv 20, 19-31<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp; <em>La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb. Tommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb. Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c\u2019era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e9 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb. Ges\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e9 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e9, credendo, abbiate la vita nel suo nome. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Sono secoli che miliardi di uomini e di donne ci raccontano con la vita la loro fede nel Cristo Risorto. Il mondo intero \u00e8 pieno di testimonianze concrete di una fede vera e sincera. Eppure la tentazione di Tommaso \u00e8 la nostra tentazione. Anch\u2019io come lui ho una voglia matta e un bisogno matto di \u2018toccarlo\u2019 ! Mia mamma, don Siro, tanti amici e amiche mi hanno detto che \u201channo visto il Signore\u201d&#8230;lo hanno visto nella loro vita perch\u00e9 lo hanno sentito vicino e presente nei momenti no e in quelli s\u00ec, il loro cuore ha visto e toccato. Tanti bambini me lo hanno detto con la loro ingenua e forte semplicit\u00e0, liberi da interessi ed impalcature schiavizzanti&#8230;loro me l\u2019hanno detto che vogliono bene al Signore, che hanno parlato con Lui, che\u2026 Io sono ancora tentato di dire: \u201c&#8230;se non vedo\u2026\u201d Credo che siamo in tanti nella situazione di Tommaso&#8230;io almeno, vorrei esserci perch\u00e9, dopo, lui ha avuto lo scatto giusto, la reazione forte. Mi viene in mente per\u00f2 che il Risorto ha detto: \u201c Se non vi convertirete e non ritornerete come i bambini non entrerete nel regno dei cieli\u201d. (Matteo 18,3 ) Ho voglia di avere la loro fiducia sincera e totale, voglio essere libero da condizionamenti che sono soltanto scuse e alibi, voglio fidarmi di Lui, della mia mamma, di don Siro, dei miei amici e delle mia amiche, dei bambini\u2026 Ho voglia di avere lo \u2018scatto\u2019 di Tommaso. \u201c Beati quelli che pur non avendo visto, crederanno\u201d. Voglio essere uno di quelli. Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>III DOMENICA DI PASQUA -15.04.2018 \u2013 Lc 24, 35-48<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp; In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da \u00c8mmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ci\u00f2 che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Ges\u00f9] nello spezzare il pane.<br>Mentre essi parlavano di queste cose, Ges\u00f9 in persona stette in mezzo a loro e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: \u00abPerch\u00e9 siete turbati, e perch\u00e9 sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho\u00bb. Dicendo questo, mostr\u00f2 loro le mani e i piedi.<br>Ma poich\u00e9 per la grande gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: \u00abAvete qui qualche cosa da mangiare?\u00bb. Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangi\u00f2 davanti a loro.<br>Poi disse: \u00abSono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mos\u00e8, nei Profeti e nei Salmi\u00bb. Allora apr\u00ec loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: \u00abCos\u00ec sta scritto: il Cristo patir\u00e0 e risorger\u00e0 dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni\u00bb.<br><\/em>Due cose.<br>&#8211; La prima: noi non inseguiamo un fantasma.<br>&#8211; La seconda: domenica dopo domenica Lui ha qualcosa da dirci per farci capire il senso della Sua parola e quindi capire cosa fare davvero nella vita e che cosa farne della vita. Gi\u00e0 nelle domeniche passate \u00e8 avvenuto questo !<br>&#8230;ma forse a noi manca&#8230;<br>&#8211; una terza cosa e probabilmente la pi\u00f9 importante: \u201c..poich\u00e8 per la grande gioia\u2026\u201d ( Luca 24, 41 ) .<br>Sono talmente contenti che hanno paura di credere, come una sensazione di qualcosa di troppo bello per essere anche vero.<br>Forse invece noi abbiamo messo su una faccia seria e assorta &#8230;ma che \u00e8 soltanto di circostanza.<br>Loro no, loro erano felici, e anche tanto. Felici di essere di fronte al loro maestro Risorto. Troppo bello.<br>Dobbiamo recuperare questo atteggiamento.<br>Dobbiamo recuperare il senso della festa., del \u2018bello di far festa\u2019.<br>Dobbiamo recuperare la gioia del nostro \u2018stare a tavola con Lui\u2019, cio\u00e8 celebrare la Messa: ascoltare Lui che ci parla per farci capire la vita, per darci il \u2018gusto\u2019 del vivere.<br>Le nostre Eucarestie devono diventare un ritrovarsi insieme di persone che hanno dentro \u201cuna grande gioia\u201d&#8230;non si va a Messa per \u2018pagare la tassa di ingresso al paradiso\u2019: sarebbe una tragica illusione.<br>Si va per incontrare Lui e da Lui \u2018imparare\u2019.<br>Non c\u2019\u00e8 nessuna tassa da pagare; c\u2019\u00e8 da essere contenti di passare un poco di tempo con Lui per ascoltarlo e mangiarlo e poi camminare nella vita \u201cricaricati\u201d.<br>Buona vita. Un forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IV DOMENICA DI PASQUA \u2013 22.04.2018 \u2013 Gv 10, 11-18&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 disse: \u00abIo sono il buon pastore. Il buon pastore d\u00e0 la propria vita per le pecore. Il mercenario \u2013 che non \u00e8 pastore e al quale le pecore non appartengono \u2013 vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perch\u00e9 \u00e8 un mercenario e non gli importa delle pecore.<br>Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, cos\u00ec come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.<br>Per questo il Padre mi ama: perch\u00e9 io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo \u00e8 il comando che ho ricevuto dal Padre mio\u00bb.&nbsp; <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Come metti i piedi fuori dalla porta di casa ti trovi subito circondato da un sacco di cartelli che t\u2019indicano le mille direzioni del tuo andare: i paesi e le citt\u00e0, i bar, i musei, le chiese, la scuola, il comune, il centro sportivo, i centri commerciali, gli alberghi, le fabbriche&#8230; Trovi anche le mille pubblicit\u00e0 che ti dicono lo stile e il colore della tua vita: il bere e il vestire, le vacanze e le diete, il divertimento e il lutto, i saldi e le convenienze, la politica e i corsi\u2026<br>E noi che ci passiamo in mezzo, noi che siamo gli \u2018obiettivi mirati\u2019 di tutto questo.<br>Mille cartelli per dirci dove andare e che cosa fare della nostra vita&#8230; o forse, pi\u00f9 semplicemente, per farci spendere il nostro denaro e \u2018far girare l\u2019economia\u2019.<br>In queste \u2018logiche\u2019 arriva Lui, Ges\u00f9 di Nazareth, che non si propone come l\u2019ennesimo cartello bello e colorato, ma come una persona che vuole mettersi accanto nella nostra vita come \u201cpastore\u201d, e cio\u00e8 \u201cguida\u201d, che ci vuole dire e far &#8216;vedere&#8217; la strada dove andare, i sentieri dove mettere il nostro cuore e la nostra testa senza farci male.<br>Lui, il pastore buono, in cambio non vuole assegni, caparre, anticipi\u2026<br>Lui, il Pastore buono, non lo fa per denaro. In cambio non fa neppure nessuno sconto, nessuna raccomandazione e nessun compromesso&#8230; non accetta scorciatoie, non ha voti da scambiare.<br>Lui, il Pastore buono, in cambio d\u00e0 la vita, tutta, fino in fondo, per amore, per farci star bene, perch\u00e9 il nostro andare nella vita abbia senso anche quando la strada \u00e8 terribilmente in salita&#8230; anche allora Lui vuole essere il \u201cPastore buono\u201d che ci sta accanto e ci d\u00e0 la forza per andare avanti. Cos\u00ec come quando le cose vanno tutte per il verso giusto.<br>Lui vuole essere il \u201cPastore buono\u201d che ci aiuta a capire come il nostro star bene non possa rimanere tutto e solo per noi, ma diventare un tempo bello anche per gli altri che ci stanno accanto e come noi sono sulla \u2018strada\u2019.<br>Ges\u00f9 la Sua vita ce la regala e noi, da adesso e per sempre, saremo dei \u201crisorti\u201d.<br>Tutto questo \u00e8 detto bene nei Sacramenti: dal Battesimo (il Sacramento della nuova vita di figli del Padre e fratelli in Lui) all\u2019Eucarestia (il Sacramento della Parola e del Pane da mangiare per vivere).<br>Tocca a me scegliere quale \u2018cartello\u2019 o quale \u2018persona\u2019 seguire.<br>Buona vita e un grande e forte abbraccio.&nbsp; Ciao<strong>&nbsp;&nbsp; <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;<\/strong><strong>V DOMENICA DI PASQUA \u2013 29.04.2018 \u2013 Gv 15, 1-8<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abIo sono la vite vera e il Padre mio \u00e8 l\u2019agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perch\u00e9 porti pi\u00f9 frutto. Voi siete gi\u00e0 puri, a causa della parola che vi ho annunciato.<br>Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non pu\u00f2 portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, cos\u00ec neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perch\u00e9 senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.<br>Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sar\u00e0 fatto. In questo \u00e8 glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli\u00bb.<\/em><br>Ma di che frutto si tratta ?<br>E\u2019 importante saperlo: ci sono frutti e frutti&#8230;alcuni importanti, altri un po\u2019 meno !!!<br>Lo stipendio \u00e8 un frutto importante per esempio: \u00e8 il frutto del tuo lavoro, della tua fatica.<br>La promozione a scuola anche: \u00e8 frutto di impegno e di una qualche rinuncia.<br>La vittoria sportiva pure: \u00e8 frutto della costanza nell\u2019allenamento, della grinta.<br>Ma qui, di che frutto si tratta ?<br>Credo sia quello del provare ad essere \u201csuoi testimoni\u201d e per poterlo fare bisogna \u201crimanere attaccati\u201d a Lui, alle sue regole che si traducono nella beatitudini, alla sintesi che Lui stesso ha fatto: ama Dio, gli altri e te stesso; \u201crimanere attaccati\u201d a quel \u201ccome io vi ho amati\u2026\u201d e cio\u00e8 \u2018dare la vita\u2019.<br>Le \u201cregole\u201d ci sono, il \u201cprogetto\u201d anche, la \u201cstrada\u201d \u00e8 stata segnata: ancora una volta il \u201cfrutto\u201d sar\u00e0 la vita spesa fuori da egoismi o egocentrismi esagerati e sterili.<br>Sono tre i livelli dell\u2019Amare: Dio, gli altri e se stessi.<br>Ribaltare questo ordine potrebbe diventare un errore fatale e risultare improduttivo: tradotto vuol dire che io devo vedere il volto di Dio negli altri e in me stesso.<br>Per poter fare tutto questo ci porta l\u2019esempio della vite: \u201c Io sono la vite, voi i tralci\u2026\u201d. Adesso sta a me se accettare o no di \u201crimanere attaccato a Lui\u201d ( &#8230;e ci ha lasciato il segno della Sua presenza: l&#8217;Eucarestia&#8230;) e diventare quell\u2019acino che si lascia pigiare per diventare vino e non rimanere un \u2018meraviglioso acino\u2019&#8230;ma solo e tristemente acino.<br>Avanti tuta con Lui al centro. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>VI DOMENICA DI PASQUA \u2013 6.05.2018 \u2013 Gv 15, 9-17<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; <em>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abCome il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perch\u00e9 la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.<br>Questo \u00e8 il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore pi\u00f9 grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ci\u00f2 che io vi comando. Non vi chiamo pi\u00f9 servi, perch\u00e9 il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che ho udito dal Padre mio l\u2019ho fatto conoscere a voi.<br>Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perch\u00e9 andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perch\u00e9 tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri\u00bb.<\/em><br>\u201cL\u2019amore\u201d non \u00e8 pi\u00f9 soltanto una bella canzone o una poesia o una forte emozione&#8230;cose belle, che possono anche avere senso ma che non bastano, che non possono bastare.<br>Ritorna il discorso del \u201ccome io\u2026\u201d, e cio\u00e8 della vita da dare !<br>La vita&#8230; i minuti, le ore, i giorni, le settimane, gli anni&#8230;il tempo insomma, quel \u201ctalento\u201d che \u00e8 tutto tuo: questa \u00e8 la vita da dare.<br>Il mio tempo, il tuo tempo \u201cdato\u201d a chi ha bisogno, per tutti quelli che hanno bisogno un po\u2019 del mio tempo per riprendere coraggio o anche solo per fare qualcosa di bello e di utile, che dia colore, caldo,&#8230;s\u00ec, colore e caldo alle nostre Valli, ai nostri paesi e alle nostre citt\u00e0 !!!<br>L\u2019Amore che Lui ci chiede di dare si concretizza nelle ore da regalare agli altri e a me stesso&#8230;e questo sar\u00e0 un modo per incontrare anche Lui.<br>Abbiamo davvero tante opportunit\u00e0 per farlo, in casa e fuori casa:<br>&#8211; in casa, perch\u00e9 l\u00ec c\u2019\u00e8 il pap\u00e0 e la mamma, i figli, i fratelli e le sorelle, i nonni&#8230;tutte persone che hanno bisogno di parlare e di sentire e di confrontarsi o anche solo di una qualche coccola in pi\u00f9\u2026<br>&#8211; fuori casa, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la parrocchia, c\u2019\u00e8 il comune, c\u2019\u00e8 l\u2019associazione, il volontariato, il gruppo sportivo: gente che ha bisogno di una mano, di qualcuno che dia loro un poco del proprio tempo, della propria vita, per portare avanti sogni concreti che fanno il bene di tutti e di chi ha pi\u00f9 ha pi\u00f9 bisogno in particolare.<br>L\u2019Amore che Lui ci dice di dare si concretizza anche nelle ore che io passo con Lui, nell\u2019incontro con Lui:<br>&#8211; attraverso la lettura della Sua Parola;<br>&#8211; attraverso l\u2019Eucarestia che Lui mi ha lasciato come segno della Sua presenza,<br>&#8211; attraverso il Sacramento della Confessione-Riconciliazione che \u00e8 il segno del suo Perdono, cio\u00e8 del Suo voler diventare un \u201cdono-per\u201d me.<br>Quelle ore daranno senso e forza a tutto il resto del mio tempo, della mia vita.<br>Buona vita. Un abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ASCENSIONE DEL SIGNORE \u2013 13.05.2018 \u2013 Mc 16, 15-20<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; In quel tempo, [Ges\u00f9 apparve agli Undici] e disse loro: \u00abAndate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi creder\u00e0 e sar\u00e0 battezzato sar\u00e0 salvato, ma chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno dem\u00f2ni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recher\u00e0 loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno\u00bb.<br>Il Signore Ges\u00f9, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.<br>Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.<br>Ecco cosa \u2018dobbiamo fare\u2019 per uscire dai nostri imbarazzi e dalle nostre paure: ce lo dice Lui senza tanti giri di parole.<br>Quasi tutti ci dicono di stare tranquilli perch\u00e9 vengono loro a casa nostra e hanno mille cose da offrirci&#8230;basta pagare, \u00e8 logico !<br>Lui, il Risorto, che di pubblicit\u00e0 sembra non capirne proprio niente, Lui invece ci dice di \u2018andare via\u2019, fuori di casa, in tutto il mondo; Lui ci dice di non starcene comodi ad aspettare non si sa bene che cosa, ma di andare in tutto il mondo e una volta che siamo fuori nelle strade del nostro vivere\u2026ci chiede di predicare il Vangelo !!!<br>Ma attenzione perch\u00e9 \u201cpredicare\u201d non sta per \u2018usate un fiume di parole\u2019 ma il \u201cfiume della vita\u201d e con quella far vedere il Vangelo nel quale abbiamo detto di credere e che stiamo cerando di mettere al centro della nostra di vita.<br>Altro che fermi ad aspettare !<br>D\u2019altra parte Lui \u00e8 sempre stato chiaro e coerente fin dall\u2019inizio, da quando ha chiamato Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni: \u201cSeguitemi\u201d&#8230;cio\u00e8 \u2018venitemi dietro, non state l\u00ec fermi\u2019.<br>Dobbiamo andare nelle strade della vita con la Sua Parola come punto di riferimento, con il Sacramento dell\u2019Eucarestia come cibo che ci dar\u00e0 la forza di \u2018camminare\u2019 ancora\u2026<br>I risultati del nostro \u201candare\u201d con Lui possono essere solo risultati belli perch\u00e9 sono i Suoi risultati e cio\u00e8 i miracoli.<br>Quelli ( i miracoli ) li fa solo Lui, a noi spetta la libert\u00e0 di sceglierlo e di mettercela tutta per essere coerenti con la nostra scelta.<br>Buona vita allora. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>PENTECOSTE 20.05.2018 \u2013 Gv 15, 26-27; 16, 12-15<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abQuando verr\u00e0 il Par\u00e0clito, che io vi mander\u00f2 dal Padre, lo Spirito della verit\u00e0 che procede dal Padre, egli dar\u00e0 testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perch\u00e9 siete con me fin dal principio. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verr\u00e0 lui, lo Spirito della verit\u00e0, vi guider\u00e0 a tutta la verit\u00e0, perch\u00e9 non parler\u00e0 da se stesso, ma dir\u00e0 tutto ci\u00f2 che avr\u00e0 udito e vi annuncer\u00e0 le cose future. Egli mi glorificher\u00e0, perch\u00e9 prender\u00e0 da quel che \u00e8 mio e ve lo annuncer\u00e0. Tutto quello che il Padre possiede \u00e8 mio; per questo ho detto che prender\u00e0 da quel che \u00e8 mio e ve lo annuncer\u00e0\u00bb.<br>&#8211; Proprio loro, i Dodici, si erano rinchiusi dentro in una casa per paura dei Giudei, dei Capi, dei Sommi Sacerdoti, dei Farisei, di tutti\u2026<br>&#8211; Proprio loro, gli Apostoli, avevano perso tutto il coraggio e la speranza dei giorni belli passati insieme con Lui e avevano perso il senso e il perch\u00e9 delle sue parole e delle sue azioni\u2026<br>&#8211; Proprio loro, i Suoi, erano l\u00ec in attesa di qualcosa o di qualcuno e non si decidevano di andar fuori allo scoperto&#8230;sembrava loro di ricordare che Lui aveva promesso qualcosa o Qualcuno;<br>S\u00ec, ma\u2026 Quando? Come? Sono passati tanti giorni oramai\u2026 quanto bisogner\u00e0 aspettare ancora?<br>Per fortuna che con loro c\u2019\u00e8 anche Lei, la mamma dell\u2019Amico, Maria.<br>E\u2019 Lei che li tiene insieme e credo che li coccoli anche un po\u2019: uomini abituati alla vita dura e vagabonda ma improvvisamente impauriti come bambini !<br>All\u2019improvviso, quello che a loro sembrava di ricordare, quel \u201cQualcuno\u201d arriva: \u00e8 lo Spirito, \u00e8 la Pentecoste, \u00e8 l\u2019Amore, \u00e8 il Fuoco&#8230;\u00e8 la Verit\u00e0.<br>&#8211; Adesso non hanno pi\u00f9 paura di niente e di nessuno.<br>&#8211; Adesso le porte si spalancano e vanno fino in fondo sulle strade del mondo, fino alla morte\u2026\u00e8 arrivato lo Spirito Santo, \u00e8 arrivata la Pentecoste.<br>&#8211; Adesso la Sua Vita \u00e8 chiara e diventa \u201cstrada\u201d da seguire: inizia il tempo della Chiesa.<br>\u201c Il tempo della Chiesa\u201d&#8230;anche il nostro tempo quindi.<br>&#8211; forse non ci siamo ancora accorti che la Pentecoste \u00e8 arrivata\u2026<br>&#8211; forse non abbiamo ancora sentito lo Spirito\u2026<br>Possiamo per\u00f2 rimediare e riprenderci la Strada&#8230;esattamente come hanno fatto i Dodici.<br>Buona vita&#8230; Lui c&#8217;\u00e8. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" start=\"27\">\n<li><strong> TRINITA\u2019 27.05.2018 \u2013 Mt 28, 16-20 <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Ges\u00f9 aveva loro indicato.<br>Quando lo videro, si prostrarono. Essi per\u00f2 dubitarono.<br>Ges\u00f9 si avvicin\u00f2 e disse loro: \u00abA me \u00e8 stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ci\u00f2 che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo\u00bb.<\/em><br>Andare nella vita in \u201cnome di qualcuno o di qualcosa\u201d !!!<br>Anche per noi \u00e8 cos\u00ec.<br>Lui, Ges\u00f9 di Nazareth, ci invita ad andare nel \u201cnome della Trinit\u00e0\u201d: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.<br>Gi\u00e0\u2026<br>&#8230;Ma forse per\u00f2 la nostra vita ce la giochiamo in \u201cnome\u201d di qualcosa d\u2019altro e di qualcun altro: per esempio \u201cnel nome del denaro, del successo, del sesso\u2026\u201d un\u2019altra trinit\u00e0; oppure \u201c nel nome della salute, del potere, dell\u2019apparire\u2026\u201d un\u2019altra trinit\u00e0.<br>Non che si debba avere qualcosa di prevenuto nei confronti di tutte queste realt\u00e0: fanno parte del nostro vivere e sono quindi tutte realt\u00e0 belle ed importanti ma nessuna in grado, da sole, di riempire una vita al punto che valga davvero la pena di essere giocata nel loro \u201cnome\u201d.<br>A capo di ciascuna di queste e di tutte le nostre realt\u00e0&#8230;se ci mettessimo \u201c il nome\u201d che sappia orientarle e nutrirle\u2026 allora davvero il mondo sarebbe una grande casa dove sarebbe bello per tutti abitarci.<br>&#8211; \u201cNel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo \u201c.<br>nel nome del Padre che ha creato tutto come cosa bella e buona.<br>&#8211; nel nome del Figlio che si \u00e8 fatto Uomo per amore e ci ha insegnato ad amare e ci ha dato le regole dell\u2019amare che sono le Beatitudini, la Sua parola; che si \u00e8 fatto \u201cPane\u201d per nutrire la nostra vita&#8230;Lui che ha vinto la Morte ed \u00e8 il Risorto.<br>&#8211; nel nome dello Spirito Santo che \u00e8 esattamente l\u2019Amore che spinge dentro nelle vele della nostra vita e che se appena facessimo un po\u2019 di silenzio per sentirlo&#8230;riusciremmo a \u201cconvertirci\u201d e andare controcorrente.<br>\u201cNel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo\u201d&#8230;anche le altre \u2018trinit\u00e0\u2019 sarebbero pi\u00f9 belle e pi\u00f9 vere.<br>Buona vita, buon cammino. Un forte abbraccio. Ciao<strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CORPUS DOMINI 03.06.2018 &#8211; Mc 14, 12-16.22-26&nbsp;&nbsp; <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; \u201cIl primo giorno degli \u00c0zzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Ges\u00f9: \u00abDove vuoi che andiamo a preparare, perch\u00e9 tu possa mangiare la Pasqua?\u00bb. Allora mand\u00f2 due dei suoi discepoli, dicendo loro: \u00abAndate in citt\u00e0 e vi verr\u00e0 incontro un uomo con una brocca d\u2019acqua; seguitelo. L\u00e0 dove entrer\u00e0, dite al padrone di casa: \u201cIl Maestro dice: Dov\u2019\u00e8 la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?\u201d. Egli vi mostrer\u00e0 al piano superiore una grande sala, arredata e gi\u00e0 pronta; l\u00ec preparate la cena per noi\u00bb. I discepoli andarono e, entrati in citt\u00e0, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.<br>Mentre mangiavano, prese il pane e recit\u00f2 la benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede loro, dicendo: \u00abPrendete, questo \u00e8 il mio corpo\u00bb. Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: \u00abQuesto \u00e8 il mio sangue dell\u2019alleanza, che \u00e8 versato per molti. In verit\u00e0 io vi dico che non berr\u00f2 mai pi\u00f9 del frutto della vite fino al giorno in cui lo berr\u00f2 nuovo, nel regno di Dio\u00bb. Dopo aver cantato l\u2019inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.\u201d<br>Ma come fai a lavorare, ad andare a scuola, a giocare, a fare politica o sindacato, a sposarti, a fare il prete\u2026 ma come fai a \u2018tirar su i figli\u2019, a stare insieme, a curare i nonni ammalati o il figlio ammalato\u2026 ma come fai se non mangi mai ?<br>Sarebbe tutto impossibile, lo sappiamo tutti.<br>Ma facciamo anche l\u2019esperienza che non basta sedersi a tavola per il pranzo o la cena e cos\u00ec riuscire ad affrontare tutti i momenti del nostro crescere.<br>\u2026 tante volte facciamo l\u2019esperienza dello sfinimento, della depressione, di momenti \u2018no\u2019, di una fatica che non riusciamo pi\u00f9 a reggere, dello scoraggiamento, del tradimento\u2026<br>Lo sappiamo benissimo e lo sapeva benissimo anche Lui, lo sapeva da sempre&#8230; e per questo ha voluto diventare \u201cPane\u201d da mangiare: il Suo Corpo ha voluto che diventasse \u201cPane\u201d per la nostra vita e la Sua Parola ha voluto che diventasse nutrimento del nostro crescere.<br>La Domenica deve diventare la festa dello stare a tavola, la Sua Tavola: non posso mai pi\u00f9 pensare di poter andare avanti nella vita senza \u201cmangiarlo\u201d.<br>\u2022 Recuperare l\u2019Eucarestia ( la Messa ): questa \u00e8 la scommessa che dobbiamo fare e questa sar\u00e0 la vera \u2018trasgressione\u2019, quella che si ribella alla noia, al qualunquismo, al chi se ne frega, all\u2019arrendersi<br>\u2022 Recuperare l\u2019Eucarestia per rimpadronirci della vita: dei nostri giorni e dei nostri sogni.<br>\u2022 Recuperare l\u2019Eucarestia per Amare davvero e fino in fondo.<br>Buona vita. Un grande e forte abbraccio. Ciao<strong>&nbsp;&nbsp; <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">P.S. Grazie degli auguri&#8230;vi ricorder\u00f2 nel mio piccolo pregare e chieder\u00f2 al Capo che vi aiuti a &#8216;costruire&#8217; una vita carica di Amore e di serenit\u00e0. Grazie ancora.<strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>X DOMENICA TEMPO ORDINARIO 10.06.2018 \u2013 Mc 3, 20-35<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8230;Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo.<br>Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: \u00abEcco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano\u00bb.<br>Ma egli rispose loro: \u00abChi \u00e8 mia madre e chi sono i miei fratelli?\u00bb.<br>Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse:<br>\u00abEcco mia madre e i miei fratelli! Perch\u00e9 chi fa la volont\u00e0 di Dio, costui per me \u00e8 fratello, sorella e madre\u00bb.<br>Pi\u00f9 chiaro di cos\u00ec !!!<br>E noi ancora a cercare scuse, alibi\u2026<br>E noi inchiodati ai nostri \u2018se\u2019 e ai nostri \u2018ma\u2019\u2026<br>La Parola si \u00e8 fatta Carne e noi, troppo spesso, a inseguire fantasmi che ci riempiono di parole vuote di tutto.<br>Lui si \u00e8 fatto Pane e noi, troppo spesso, alla ricerca di \u2018cibo\u2019 che non nutre proprio per niente la nostra vita.<br>Lui si \u00e8 fatto Amore fino a dare la Sua Vita per regalarci la Risurrezione e noi, troppo spesso\u2026<br>Ma basta !!!<br>Se voglio davvero essere dei \u201csuoi\u201d devo provare fino in fondo a \u201cfare la volont\u00e0 di Dio\u201d\u2026cio\u00e8 devo provare fino in fondo a mettere in pratica le Sue Regole, quelle dell\u2019Amore, quelle regole che sono scritte da 2000 anni e che si riassumono nel comandamento dell\u2019Amatevi gli uni gli altri COME Lui ci ha amati.<br>Il problema \u00e8 tutto in quel \u201cCome\u201d\u2026ma domenica dopo domenica posso mettermi nell\u2019ascolto della Sua Parola e capire dove mettere la testa e il cuore nel mio camminare la vita; posso mangiarlo e cos\u00ec nutrirmi per avere la forza di non cedere, di non mollare \u2026e allora, piano piano, diventare davvero suo fratello.<br>Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XI DOMENICA TEMPO ORDINARIO 17.06.2018 \u2013 Mc 4, 26-34<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 diceva [alla folla]: \u00abCos\u00ec \u00e8 il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto \u00e8 maturo, subito egli manda la falce, perch\u00e9 \u00e8 arrivata la mietitura\u00bb.<br>Diceva: \u00abA che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? \u00c8 come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, \u00e8 il pi\u00f9 piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa pi\u00f9 grande di tutte le piante dell\u2019orto e fa rami cos\u00ec grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra\u00bb.<br>Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.<br>&#8230;il chicco di grano<br>&#8230;il granellino di senape.<br>Cos\u00ec Ges\u00f9 di Nazareth ci racconta del Regno di Dio.<br>Il Padre un giorno ha mandato il suo Figlio dentro nel Campo dell\u2019Umanit\u00e0 ed \u00e8 stato Natale; dentro in quel campo Lui \u00e8 andato fino in fondo e fino in Cima&#8230; ed \u00e8 Pasqua&#8230;con Lui incomincia la Storia del Regno di Dio, e cio\u00e8 il \u2018recupero\u2019 della Creazione come era all\u2019inizio: \u201c Bella e Buona\u201d<br>E proprio Ges\u00f9 di Nazareth, il Figlio di Dio, adesso manda noi dentro nel Campo dell\u2019Umanit\u00e0:<br>&#8211; ci manda nel mondo per \u2019coltivare\u2019 e \u2018far crescere\u2019 quel \u201c Seme, &#8211; ci manda perch\u00e9 davvero \u201cvenga il Suo Regno\u201d &#8230;perch\u00e8 l\u2019Umanit\u00e0 cresca nell\u2019unica regola che proprio Lui ci ha lasciato: \u201c Questo \u00e8 il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati \u201c <em>( Gv 15, 12 <\/em>)<br>Noi siamo chiamati ad essere \u201cterra buona\u201d dentro alla nostra storia, dentro al tempo che ci \u00e8 dato da vivere perch\u00e9 Lui possa Crescere e darci l\u2019unico frutto che conta davvero: la Risurrezione.<br>Chiamati allora anche noi ad essere chicco di grano, chiamati ad essere granellino di senape perch\u00e9 nel Suo Nome e con Lui diventiamo Amore che sa \u201cdare la vita\u201d<br>&#8230;esattamente quello che Lui ci chiede di fare.<br>Solo cos\u00ec il mio \u201cterritorio\u201d diventa pi\u00f9 bello ed affascinante;<br>Solo cos\u00ec il mondo viene \u2018contagiato\u2019 dalla voglia di \u201cvivere\u201d.<br>Buona vita con un grande e forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>NATIVITA\u2019 S.GIOVANNI BATTISTA 24.06.2018 \u2013 Lc 1,57-66.80<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Elisabetta intanto si comp\u00ec il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei. Al\u00adl&#8217;ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e voleva\u00adno chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne. \u00abNo, si chiamer\u00e0 Giovanni\u00bb. Le dissero. \u00abNon c&#8217;\u00e8 nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome\u00bb. Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta, e scrisse. \u00abGiovanni \u00e8 il suo nome\u00bb. Tutti furono meravigliati. In quel medesimo istante gli si apr\u00ec la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedi\u00adcendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro. \u00abChe sar\u00e0 mai questo bambino?\u00bb si dicevano. Davvero la mano del Signore stava con lui. (&#8230;)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in re\u00adgioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>E\u2019 nato! \u00abQuanto pesa?\u00bb \u00abCome lo avete chiamato?\u00bb \u00abCome stai?\u00bb \u00abhai fatto il cesareo?\u00bb \u00abComplimenti!\u00bb \u00abAuguri!\u00bb&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Chiss\u00e0 se dopo tutto questo ci siamo mai domandati: \u00abChe sar\u00e0 mai di questo bambino?\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Proprio mentre stavo per scrivere, mi ha telefonato Mauro con nella voce tutta l&#8217;emozione di chi ti sta per dire che \u00e9 di\u00adventato &#8220;pap\u00e0&#8221;&#8230; e poi mi ha passato Monia felice e perduta\u00admente innamorata del \u201csuo bambino&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Gli ho fatto le stesse domande di tutti e di sempre. Poi ho letto questo brano di Vangelo&#8230; e solo adesso mi sto domandando: \u00abChe sar\u00e0 mai questo bambino?\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo adesso mi viene da chiedere per lui e per me, per il suo pap\u00e0 e la sua mamma, per tutti&#8230; solo ora mi viene di chiedere che possa diventare un testimone vero e sincero del Signore Ges\u00f9; testimone come Giovanni, capace di vivere i deserti che la vita ci riserva per uscirne carichi di amore e di voglia d\u2019indic\u00ad<em>are <\/em>a tutti l&#8217;Unico che vale davvero la pena di seguire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia di Giovanni il Battista deve diventare un po&#8217; la nostra storia, una storia che inizia ascoltando la sua voce che grida nel deserto: \u00abConvertitevi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sar\u00e0 lo stesso richiamo forte e ripetuto del Cristo, il Figlio di Dio: \u00abConvertitevi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giovanni nasce per <em>indicare <\/em>a tutti chi era il vero Maestro, perch\u00e9 nessuno corresse pi\u00f9 il rischio di sbagliare a fare le scelte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giovanni nasce per essere il <em>precursore, <\/em>colui che viene un momento prima, solo per dire che sta arrivando la Persona che tutti si stava aspettando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giovanni <em>ha perso la testa <\/em>per Ges\u00f9 di Nazareth&#8230; tragicamente! <em>Che possa capitare anche a noi <\/em>di perdere la testa e di per\u00addere il cuore dietro a Lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Che possa capitare anche a noi <\/em>di essere dei <em>segnali <\/em>concreti di Lui che ancora cammina a fianco e dentro ogni uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Che possa capitare anche a noi <\/em>di saper essere solo e sem\u00adplicemente <em>precursori <\/em>di Lui, l&#8217;Unico che vale davvero la pena che &#8220;arrivi&#8221; a salvare noi e gli altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tocca anche a me rinascere&#8230; domenica dopo domenica. Lui si far\u00e0 trovare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E dopo facciamoci tutti i complimenti del caso e tutte le do\u00admande di rito&#8230; ci accorgeremo che non saranno pi\u00f9 per caso e non saranno pi\u00f9 di rito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO 01.07.2018 &#8211; Mc 5, 21-43<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In quel tempo, essendo Ges\u00f9 passato di nuovo in barca all\u2019altra riva, gli si radun\u00f2 attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Gi\u00e0iro, il quale, come lo vide, gli si gett\u00f2 ai piedi e lo supplic\u00f2 con insistenza: \u00abLa mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perch\u00e9 sia salvata e viva\u00bb. And\u00f2 con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: \u00abTua figlia \u00e8 morta. Perch\u00e9 disturbi ancora il Maestro?\u00bb. Ma Ges\u00f9, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: \u00abNon temere, soltanto abbi fede!\u00bb. E non permise a nessuno di seguirlo, fuorch\u00e9 a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: \u00abPerch\u00e9 vi agitate e piangete? La bambina non \u00e8 morta, ma dorme\u00bb. E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con s\u00e9 il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entr\u00f2 dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: \u00abTalit\u00e0 kum\u00bb, che significa: \u00abFanciulla, io ti dico: \u00e0lzati!\u00bb. E subito la fanciulla si alz\u00f2 e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomand\u00f2 loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 capitato a Lui per primo di essere deriso perch\u00e9 si era messo in testa di \u201cresuscitare\u201d la ragazzina di 12 anni. Il peggio era successo: la morte aveva vinto su una vita cos\u00ec giovane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa vuoi fare? Non resta che piangere e urlare tutta la nostra rabbia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Cristo viene deriso proprio perch\u00e9 non crede alla morte come soluzione vincente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche Lui avr\u00e0 \u2018paura\u2019 della morte e lo far\u00e0 vedere e lo dir\u00e0 chiaramente nell\u2019Orto degli Ulivi\u2026 Avr\u00e0 paura ma sa che deve affrontarla e vorr\u00e0 affrontarla perch\u00e9 per questo si \u00e8 fatto Uomo: per recuperare tutta la Creazione alla bellezza e alla Vita Originaria&#8230; e quindi il Male va sconfitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Loro lo deridono ma Lui li sbatte tutti fuori (sbatter\u00e0 fuori anche Pietro quando tenter\u00e0 di \u2018impedire\u2019 la Sua missione\u2026), li sbatte fuori perch\u00e9 per questo \u00e8 nato: \u201c&#8230; perch\u00e9 abbiano la vita e l\u2019abbiano in abbondanza \u201c.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Cristo combatter\u00e0 il male comunque si manifesti: nella malattia del corpo e nella sofferenza dell\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Loro lo deridono ma Lui non scappa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui reagisce e va avanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Deve andare avanti, altrimenti le nostre paure avrebbero davvero senso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va avanti e va a trovare la ragazzina morta perch\u00e9 vuole guardarla in faccia: la ragazzina e la morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c Fanciulla, io ti dico: alzati! \u201c.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Loro lo deridevano ma la ragazzina si alz\u00f2 e si mise a camminare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo dice anche a me: \u201c Alzati! \u201c.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 tempo di lasciarci vincere dalla morte dell\u2019anima e del cuore: dobbiamo riprendere a \u201ccamminare\u201d per dare una mano a recuperare la bellezza del nostro Mondo. Lui ci ha detto che sar\u00e0 con noi fino alla fine, noi dobbiamo trovare il coraggio di \u201calzarci\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 un sacco di gente che ha bisogno di una mano, di un poco del mio e del tuo tempo per \u201crivivere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Buona vita con un grande abbraccio. Ciao, Don Gigi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XIV DOMENICA TEMPO ORDINARIO 08.07.2018 &#8211; Mc 6, 1-6<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.<br>Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: \u00abDa dove gli vengono queste cose? E che sapienza \u00e8 quella che gli \u00e8 stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non \u00e8 costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?\u00bb. Ed era per loro motivo di scandalo.<br>Ma Ges\u00f9 disse loro: \u00abUn profeta non \u00e8 disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua\u00bb. E l\u00ec non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guar\u00ec. E si meravigliava della loro incredulit\u00e0.<br>Ges\u00f9 percorreva i villaggi d\u2019intorno, insegnando.<\/em><br>Attenzione che non sono i \u201cpagani\u201d a stupirsi, non \u00e8 lo stupore positivo ma il disprezzo! no, a stupirsi sono i \u201csuoi\u201d: la sua patria, i suoi parenti, casa sua!<br>\u201c Ma cosa vuoi che combini un carpentiere? Ma chi crede di essere? \u201c<br>E fanno anche gli scandalizzati.<br>A Lui, al carpentiere, non restava che meravigliarsi della loro incredulit\u00e0 e cio\u00e8 del loro non riuscire a vedere con gioia le cose belle che faceva e che diceva.<br>Lo mettono in condizione di non poter fare nulla: Lui vorrebbe ma non pu\u00f2 !<br>A questo punto viene da pensare a me stesso, a come io mi comporto nei suoi confronti, al grado di fiducia o di sfiducia in quello che Lui ha detto e ha fatto.<br>E anch\u2019io sono uno dei \u201csuoi\u201d perch\u00e9 il Battesimo mi ha fatto Figlio del Padre, di Suo Padre, e quindi sono diventato Suo fratello, inserito in Lui come il tralcio nella vite: io sono uno di casa sua e il rischio di essere \u2018incredulo\u2019 mi tocca da vicino e la Sua meraviglia mi potrebbe riguardare da vicino.<br>E pensare che mi fido di un sacco di altre persone: credo in loro e mi fa stare bene pensare di essere loro amico.<br>Credo e sono convinto di fare bene ad essere cos\u00ec e a comportarmi cos\u00ec e non voglio cambiare\u2026<br>Solo che vorrei fidarmi di pi\u00f9 e totalmente di Lui;<br>Vorrei credere fino in fondo in Lui, nella Sua Parola, nel Suo essere Pane per me;<br>Vorrei di pi\u00f9 essere Suo amico e metterlo davvero al centro della mia vita, del mio fidarmi;<br>Vorrei stupirmi nel modo \u2018positivo\u2019&#8230;come succede di fronte all\u2019amore gratuito, al dono disinteressato, all\u2019amicizia sincera, al tramonto o a un cielo stellato.<br>Vorrei davvero che Lui non si \u2018meravigliasse\u2019 mai della mia \u201cincredulit\u00e0\u201d, vorrei davvero non dargliene motivo per farlo.<br>Buona vita, buon cammino. Un abbraccio, don Gigi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XV DOMENICA TEMPO ORDINARIO 15.07.2018 &#8211; <em>Mc 6, 7-13<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; <em>In quel tempo, Ges\u00f9 chiam\u00f2 a s\u00e9 i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordin\u00f2 loro di non prendere per il viaggio nient\u2019altro che un bastone: n\u00e9 pane, n\u00e9 sacca, n\u00e9 denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.<br>E diceva loro: \u00abDovunque entriate in una casa, rimanetevi finch\u00e9 non sarete partiti di l\u00ec. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro\u00bb.<br>Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti dem\u00f2ni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.<br><\/em>Che fantasia\u2026 proprio a noi deve dire di non prendere nulla per il \u201cviaggio\u201d !!!<br>Ma dai, i tempi sono cambiati, forse una volta poteva funzionare, c\u2019era talmente poco o niente che si faceva anche in fretta ad accontentarsi, e forse davvero bastava un bastone.<br>Ma oggi no, oggi non \u00e8 pi\u00f9 possibile !<br>Se vediamo le macchine in viaggio per le vacanze allora ci rendiamo conto di cosa ci portiamo dietro perch\u00e9 siamo convinti che sia tutto assolutamente indispensabile.<br>E le nostre case le abbiamo riempite di tutto e di pi\u00f9 perch\u00e9 crediamo che non sia possibile \u2018sopravvivere\u2019 senza due televisori, senza\u2026<br>E i nostri armadi che si riempiono e si svuotano a secondo delle mode\u2026<br>E i nostri frigoriferi pieni di tutto quello che \u2018serve\u2019 perch\u00e9 poi la met\u00e0 venga poi buttato via per sopraggiunta scadenza\u2026<br>Ci sembra tutto indispensabile per vivere !<br>Abbiamo riempito anche le nostre giornate di cellulari e di SMS, di birre e di alcol, di aperitivi e di caff\u00e8 e di canne: ci sembra tutto rigorosamente indispensabile per&#8230; \u2018sopravvivere\u2019, per\u00f2 !!!<br>Tutto, abbiamo tutto e ci ritroviamo con niente o con troppo poco e lo capiamo dalle nostre noie e dalle nostre paranoie.<br>Abbiamo tutto ma ci manca il \u201cbastone\u201d, il punto di appoggio per camminare sicuri anche quando la strada non \u00e8 proprio bella.<br>Ci manca il \u201cbastone\u201d dentro alla nostra vita.<br>Abbiamo tutto e ci stiamo dimenticando il \u201cbastone\u201d: Lui, Ges\u00f9 di Nazareth.<br>Lui vuole accompagnarci perch\u00e9 possiamo mettere i nostri passi ( il cuore e la testa ) senza troppa paura anche quando la vita si fa dura e difficile: anche allora Lui ci far\u00e0 camminare con serenit\u00e0.<br>Davvero allora siamo pieni di troppe \u201ccose\u201d che non ci servono proprio a niente\u2026<br>&#8230;e se ci liberassimo di \u2018qualcosa\u2019 per prendere la Sua mano e camminare insieme con Lui ?<br>Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XVI DOMENICA TEMPO ORDINARIO 22.07.2018 &#8211; <em>Mc 6, 30-34<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp; In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Ges\u00f9 e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: \u00abVenite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po\u2019\u00bb. Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.<br>Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti per\u00f2 li videro partire e capirono, e da tutte le citt\u00e0 accorsero l\u00e0 a piedi e li precedettero.<br>Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perch\u00e9 erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.<br>Quello che impressiona \u00e8 come la gente Lo cerchi perch\u00e9 ha voglia di ascoltarlo (\u201c&#8230; e si mise a insegnare molte cose\u201d). Impressiona il fatto che, almeno in questo caso, alla gente non importi di vedere i miracoli: non ci sono malati portati in prima fila per essere guariti o gente che urla la propria sofferenza.<br>No, c\u2019\u00e8 gente senza \u201cun pastore\u201d, senza \u201cun punto di riferimento&#8221; e questa gente ha voglia di ascoltarlo per imparare e basta\u2026.o forse, \u00e8 l\u00ec perch\u00e9 in Lui vede il \u201cPastore\u201d vero!<br>E Lui si commuove.<br>Grande questo Ges\u00f9 di Nazareth: anche Dio ha un cuore, ed \u00e8 grande e sa leggere dentro, di l\u00e0 dalle nostre parole.<br>Quello che manca a noi, ancora una volta, \u00e8 questa voglia di ascoltarlo e di seguirlo.<br>E credo che non sia tanto perch\u00e9 non ce ne frega niente ma perch\u00e9 siamo gi\u00e0 presi da cos\u00ec tante e \u2018altre\u2019parole che proprio non ci viene in mente che anche Lui ha qualcosa d\u2019importante da insegnarci, ma\u2026 e se fosse colpa Sua?<br>S\u00ec, perch\u00e9 non urla abbastanza e non si \u2018pubblicizza\u2019 abbastanza, maledizione!<br>E se fosse invece colpa nostra?<br>S\u00ec, perch\u00e9 non abbiamo voglia o non vogliamo proprio capire che Lui non urler\u00e0 mai, Lui ha troppo rispetto della nostra libert\u00e0 e non ha nessuna intenzione di \u2018violentarla\u2019.<br>Tocca a noi scegliere il \u201cpastore\u201d da seguire: uno e non cinquanta!<br>Quello che \u201ccommuove\u201d Ges\u00f9 di Nazareth \u00e8 il vederci senza il \u201cpastore\u201d da seguire, il vederci brancolare annoiati nei giorni della vita\u2026<br>Mi piace troppo questo Ges\u00f9 che si \u201ccommuove\u201d perch\u00e9 ci tiene davvero e tanto a noi, ci pensa sempre e ci vuole bene fino in fondo, fino alla fine.<br>Buona vita allora, con Lui al centro. Un abbraccio forte. Ciao, don Gigi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XVII DOMENICA TEMPO ORDINARIO 29.07.2018&nbsp; Gv 6, 1-15<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; <em>In quel tempo, Ges\u00f9 pass\u00f2 all\u2019altra riva del mare di Galilea, cio\u00e8 di Tiber\u00ecade, e lo seguiva una grande folla, perch\u00e9 vedeva i segni che compiva sugli infermi. Ges\u00f9 sal\u00ec sul monte e l\u00e0 si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.<br>Allora Ges\u00f9, alz\u00e0ti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: \u00abDove potremo comprare il pane perch\u00e9 costoro abbiano da mangiare?\u00bb. Diceva cos\u00ec per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: \u00abDuecento denari di pane non sono sufficienti neppure perch\u00e9 ognuno possa riceverne un pezzo\u00bb.<br>Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: \u00abC\u2019\u00e8 qui un ragazzo che ha cinque pani d\u2019orzo e due pesci; ma che cos\u2019\u00e8 questo per tanta gente?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abFateli sedere\u00bb. C\u2019era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.<br>Allora Ges\u00f9 prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.<br>E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: \u00abRaccogliete i pezzi avanzati, perch\u00e9 nulla vada perduto\u00bb. Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d\u2019orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.<br>Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: \u00abQuesti \u00e8 davvero il profeta, colui che viene nel mondo!\u00bb. Ma Ges\u00f9, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritir\u00f2 di nuovo sul monte, lui da solo.<\/em><br>Quando si dice \u2018craponi\u2019 ! Non c\u2019\u00e8 niente di peggio di chi non vuole capire.<br>E forse anche i suoi amici si dimostrano un poco pigri nel \u2018comprendere\u2019\u2026<br>Infatti non si capirebbe perch\u00e9 si ritrova \u201ctutto solo\u201d.<br>Immagino che gli sia venuta voglia di mandare tutto all\u2019aria: \u201cPossibile che non capiscano, che non vogliono capire? Re, vogliono farmi re! E ne sono anche convinti.<br>Roba da matti !<br>E anche quelli che io ho \u2018scelto\u2019\u2026 sembra quasi che siano contenti perch\u00e9 vedono che faccio cose incredibili e loro possono dire di essere \u2018miei amici\u2019\u2026Ma quali amici !!!<br>Amico \u00e8 chi fa la volont\u00e0 di mio Padre! Questi pensano solo a \u2018gasarsi\u2019, magari a diventare famosi&#8230;\u201d.<br>Non sono le sue parole: me le sono immaginate io pensando a Lui che, circondato ed esaltato da una folla immensa e dai \u201csuoi\u201d, decide di \u2018stare da solo\u2019.<br>Sarebbe invece stato pi\u00f9 normale e pi\u00f9 bello cedere alla tentazione della gente che lo \u2018applaudiva\u2019: non ci voleva niente a prendere in mano il potere, erano tutti dalla sua parte, tutti a tifare per Lui!<br>Anche Satana lo aveva capito e, proprio su questo versante, lo tenter\u00e0\u2026<br>E Lui cosa ti combina? Combina quello che non ti aspetti: Lui si ritira , \u201ctutto solo\u201d.<br>Ma perch\u00e9? Perch\u00e8 deve fare \u2018due chiacchiere\u2019 con Suo Padre, \u2018due chiacchiere\u2019 per capire e riprendere coraggio, per non sentirsi \u201ccos\u00ec solo\u201d.<br>Ges\u00f9 di Nazareth sente il bisogno di pregare, di parlare con Suo Padre.<br>Chiss\u00e0 che cosa si dicevano, quali commenti facevano\u2026<br>A me piace immaginare che Lui, il Padre, lo tirasse su di morale dicendogli che alla fine non siamo poi cos\u00ec \u2018cattivi\u2019, un po\u2019 \u2018craponi\u2019 s\u00ec, ma alla lunga avremmo capito.<br>Ma basta, questa \u00e8 solo fantasia!<br>Per\u00f2 i fatti mi danno ragione perch\u00e9 alla fine i \u201csuoi\u201d lo hanno accolto come si doveva:<br>&#8211; come il Salvatore,<br>&#8211; l\u2019Amico della vita,<br>&#8211; il Redentore,<br>&#8211; il Punto di riferimento per il quale dare la vita,<br>&#8211; la Parola che detta le \u2018regole\u2019 per sconfiggere per sempre il Male,<br>&#8211; il Pane da mangiare per \u201ccamminare\u201d nella vita dietro a Lui e con Lui.<br>E, se ce l\u2019hanno fatta loro, perch\u00e9 mai non dovremmo farcela anche noi ?<br>Sar\u00e0 fondamentale per\u00f2 ritrovare la voglia e il tempo di stare un poco da soli con Lui\u2026 a fare due chiacchiere, a \u201cpregare\u201d.<br>Dobbiamo ritrovarlo questo tempo del \u201cpregare\u201d\u2026 perch\u00e8 sar\u00e0 quello che ci rimander\u00e0 dentro nella Sua Strada liberi e contenti, pronti a fare la fatica dell\u2019andare controcorrente\u2026, finalmente!<br>Ce lo ha insegnato Lui!<br>Buona estate, buona vita con un grande e forte abbraccio. Ciao,&nbsp; don Gigi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XVIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO 05.08.2018&nbsp; Gv 6, 24-35<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, quando la folla vide che Ges\u00f9 non era pi\u00f9 l\u00e0 e nemmeno i suoi discepoli, sal\u00ec sulle barche e si diresse alla volta di Caf\u00e0rnao alla ricerca di Ges\u00f9. Lo trovarono di l\u00e0 dal mare e gli dissero: \u00abRabb\u00ec, quando sei venuto qua?\u00bb.<br>Ges\u00f9 rispose loro: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: voi mi cercate non perch\u00e9 avete visto dei segni, ma perch\u00e9 avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell\u2019uomo vi dar\u00e0. Perch\u00e9 su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo\u00bb.<br>Gli dissero allora: \u00abChe cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?\u00bb. Ges\u00f9 rispose loro: \u00abQuesta \u00e8 l\u2019opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato\u00bb.<br>Allora gli dissero: \u00abQuale segno tu compi perch\u00e9 vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: \u201cDiede loro da mangiare un pane dal cielo\u201d\u00bb. Rispose loro Ges\u00f9: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: non \u00e8 Mos\u00e8 che vi ha dato il pane dal cielo, ma \u00e8 il Padre mio che vi d\u00e0 il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio \u00e8 colui che discende dal cielo e d\u00e0 la vita al mondo\u00bb.<br>Allora gli dissero: \u00abSignore, dacci sempre questo pane\u00bb. Ges\u00f9 rispose loro: \u00abIo sono il pane della vita; chi viene a me non avr\u00e0 fame e chi crede in me non avr\u00e0 sete, mai!\u00bb.<\/em><br>Il cibo che dura e il cibo che non dura.<br>Per che cosa vale davvero la pena di \u201csbattersi\u201d ?<br>Non si tratta di fare i \u2018perbenisti\u2019 o i \u2018fondamentalisti\u2019. Sarebbe un atteggiamento inutile e neppure tanto intelligente.<br>Ges\u00f9 di Nazareth sa benissimo che abbiamo bisogno anche del \u201ccibo che non dura\u201d&#8230;ed \u00e8 talmente vero che chiede ai suoi amici di dare da mangiare alla tanta gente che era andata ad ascoltarlo e fa anche il \u2018miracolo\u2019..:\u00abVoi stessi date loro da mangiare\u00bb.<br>Ma essi risposero: \u00abNon abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente\u00bb.<br>C\u2019erano infatti circa cinquemila uomini.<br>Egli disse ai suoi discepoli: \u00abFateli sedere a gruppi di cinquanta circa\u00bb. Fecero cos\u00ec.<br>Egli prese i cinque pani e i due pesci, alz\u00f2 gli occhi al cielo, recit\u00f2 su di essi la benedizione, li spezz\u00f2 e li dava ai discepoli perch\u00e9 li distribuissero alla folla.<br>Tutti mangiarono a saziet\u00e0 e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste. <em>(Lc 9, 11-17)<br><\/em>Il problema \u00e8 che ci si ferma l\u00ec\u2026 alla \u2018pancia piena\u2019.<br>E se \u201cmangiare\u201d \u00e8 un diritto di tutti e per questo dobbiamo darci da fare per noi e per gli altri\u2026 Lui per\u00f2, oltre a questo, vuole farci fare un passo avanti, un passo verso un \u201caltro cibo\u201d, un altro Pane.<br>S\u00ec, Ges\u00f9 di Nazareth vuole farci capire che sar\u00e0 Lui il Pane da mangiare per \u201cvivere\u201d davvero, per \u201criempire la pancia del mondo\u201d\u2026di Amore.<br>E su questo \u201ccibo\u201d ci \u201cprovocher\u00e0\u201d per tutto il mese di agosto.<br>Proviamo ad &#8216;ascoltarlo&#8217;.<br>Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao don Gigi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XIX DOMENICA TEMPO ORDINARIO 12.08.2018&nbsp; Gv 6, 41-51<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Ges\u00f9 perch\u00e9 aveva detto: \u00abIo sono il pane disceso dal cielo\u00bb. E dicevano: \u00abCostui non \u00e8 forse Ges\u00f9, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque pu\u00f2 dire: \u201cSono disceso dal cielo\u201d?\u00bb.<br>Ges\u00f9 rispose loro: \u00abNon mormorate tra voi. Nessuno pu\u00f2 venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciter\u00f2 nell\u2019ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: \u201cE tutti saranno istruiti da Dio\u201d. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perch\u00e9 qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: chi crede ha la vita eterna.<br>Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo \u00e8 il pane che discende dal cielo, perch\u00e9 chi ne mangia non muoia.<br>Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo\u00bb.<\/em><br>Io sono convinto di essere fortunato a non essere stato un contemporaneo di Ges\u00f9 di Nazareth. S\u00ec, perch\u00e9 di fronte a questo linguaggio, di fronte a queste affermazioni avrei girato le spalle e non avrei avuto dubbi nel catalogarlo come \u201cfanatico visionario pazzo\u201d.<br>Sembra addirittura un\u2019istigazione al \u201ccannibalismo\u201d&#8230; no, sono decisamente fortunato perch\u00e8 posso rileggere l\u2019esperienza di tanti che prima di me l\u2019hanno ascoltato e hanno creduto in Lui.<br>Dai, non poteva essere n\u00e9 facile n\u00e9 scontato credere a queste affermazioni che non ammettevano repliche, per\u00f2, anche i suoi amici\u2026 Un bel coraggio e una bella incoscienza!<br>Loro facevano i pescatori e sapevano anche fin troppo bene che se non mangiavi non potevi affrontare la fatica del mare di notte, la pesca fatta con la sola forza delle braccia\u2026<br>E per\u00f2, loro, di fronte alle Sue Parole cos\u00ec troppo diverse e nuove, di fronte alle Beatitudini, di fronte alla sfida con il Male che Lui stava lanciando&#8230; di fronte a tutto questo, loro sentivano la necessit\u00e0 di un \u201cmangiare diverso\u201d&#8230; perch\u00e8 senza quel \u201cmangiare\u201d non si sarebbe potuto mai fare niente di tutto quello che Lui diceva e invitava a \u201cfare\u201d.<br>E, loro, si sono fidati della \u201cSua Carne da mangiare\u201d.<br>Rimane vero che anche adesso non \u00e8 facile \u201ccrederci\u201d, ma almeno noi abbiamo davanti l\u2019esperienza e la vita di don Bosco, di Francesco d\u2019Assisi, di Madre Teresa di Calcutta, delle nostre mamme e dei nostri pap\u00e0, di tanti giovani e adulti che con semplicit\u00e0 e fino in fondo hanno creduto in quel pane da mangiare&#8230; e, per loro, \u00e8 stata \u201cvita\u201d.<br>E quella \u201cvita\u201d \u00e8 diventata esperienza bella e serena per tante altre persone.<br>Il Futuro c\u2019\u00e8 perch\u00e9 \u201cquesto Pane\u201d non mancher\u00e0 mai.<br>Buona vita con un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ASSUNZIONE DELLA B.V.MARIA&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 15.08.2018&nbsp; Lc 1, 39-56<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quei giorni Maria, messasi in viaggio, si rec\u00f2 in fretta verso la regione montagnosa, in una citt\u00e0 di Giuda.&nbsp; Entr\u00f2 nella casa di Zaccaria e salut\u00f2 Elisabetta.&nbsp; Ed ecco che, appena <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, le balz\u00f2 in seno il bambino. Elisabetta fu ricolma di Spirito Santo&nbsp; ed esclam\u00f2 a gran voce: \u00abBenedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno. Ma perch\u00e9 mi accade questo, che venga da me la madre del mio Signore? Ecco, infatti, che appena il suono del tuo saluto \u00e8 giunto alle mie orecchie, il bambino m&#8217;\u00e8 balzato in seno per la gioia. E benedetta colei che ha creduto al compimento di ci\u00f2 che le \u00e8 stato detto dal Signore\u00bb. E Maria disse:<\/em><em> \u00abL&#8217;anima mia magnifica il Signore&nbsp; e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore perch\u00e9 ha considerato l&#8217;umilt\u00e0 della sua serva. D&#8217;ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Perch\u00e9 grandi cose m&#8217;ha fatto il Potente, Santo \u00e8 il suo nome,&nbsp; e la sua misericordia di generazione in generazione va a quelli che lo temono. Ha messo in opera la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi con i disegni da loro concepiti. Ha rovesciato i potenti dai troni e innalzato gli umili. Ha ricolmato di beni gli affamati e rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,&nbsp;&nbsp; come aveva promesso ai nostri padri, a favore di Abramo e della sua discendenza, per sempre\u00bb. Maria rimase con lei circa tre mesi, poi ritorn\u00f2 a casa sua.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abBeata colei che ha creduto&#8230;\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 la beatitudine: riuscire a credere nella Sua Parola che si realizza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo abbiamo capito anche domenica scorsa: non \u00e8 davvero una cosa cos\u00ec facile e scontata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei, Maria di Nazareth questa cosa \u00e8 riuscita a farla con seriet\u00e0 e semplicit\u00e0: seriet\u00e0 perch\u00e9 ha tirato fuori tutti i dubbi e le perples\u00adsit\u00e0 prima di accettare l&#8217;Annuncio; semplicit\u00e0 perch\u00e9 non ha tanto rimuginato mentalmente prima di accettare e dire &#8220;s\u00ec&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei diventa il modello da guardare, la mamma cui confida\u00adre le nostre perplessit\u00e0 e i nostri dubbi, la compagna di viaggio nel vivere, l&#8217;amica con la quale chiacchierare senza farsi tanti problemi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo credere l&#8217;ha portata subito a mettersi in viaggio verso la montagna per andare a dare una mano dove c&#8217;era bisogno; il suo fidarsi non \u00e8 diventato un chiamarsi fuori perch\u00e9: \u00ab&#8230; io s\u00ec che ho capito e credo in Lui.\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora anche noi come lei saremo beati (sta per&#8230; fortunati, felici&#8230;), se avremo la seriet\u00e0 e la semplicit\u00e0 di credere che la Sua parola si &#8220;adempir\u00e0&#8221;, cio\u00e8 diventer\u00e0 realt\u00e0 vera, storia che salva l&#8217;umanit\u00e0 e riporter\u00e0 la pace, la giustizia, la solidariet\u00e0, la libert\u00e0 sulla terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora anche noi come lei saremo beati se ci metteremo in viag\u00adgio nella vita. Il viaggio che \u00e8 vivere la famiglia, la scuola, il tempo libero, il lavoro, il divertimento, la malattia, la morte&#8230; la vita in\u00adsomma, vivere tutto questo con lo stile che Lui ci ha insegnato e fatto vedere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora una volta dobbiamo dire e sapere che domenica dopo domenica l&#8217;incontro con Lui ci caricher\u00e0, ci motiver\u00e0 e diventer\u00e0 nutrimento per il nostro andare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esattamente come per lei: la mamma del Figlio, Maria, la Madonna. Lei \u00e8 stata portata nella Casa con tutta se stessa, ma sar\u00e0 cos\u00ec anche per noi, in modo diverso, ma nella Casa del Padre an\u00adche noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dai, allora, che \u00e8 una bella festa!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XX DOMENICA TEMPO ORDINARIO 19.08.2018&nbsp; Gv 6, 51-58<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 disse alla folla: \u00abIo sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo\u00bb.<br>Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: \u00abCome pu\u00f2 costui darci la sua carne da mangiare?\u00bb.<br>Ges\u00f9 disse loro: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell\u2019uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciter\u00f2 nell\u2019ultimo giorno. Perch\u00e9 la mia carne \u00e8 vero cibo e il mio sangue vera bevanda.<br>Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, cos\u00ec anche colui che mangia me vivr\u00e0 per me.<br>Questo \u00e8 il pane disceso dal cielo; non \u00e8 come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivr\u00e0 in eterno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; L\u2019Amico torna alla carica.&nbsp;E lo fa spesso con le \u2018cose\u2019 che gli interessano.<br>Questa \u2018cosa\u2019 del Pane e della Carne gli interessa talmente tanto che la \u2018porta\u2019 fino in fondo, fino il Gioved\u00ec Santo quando ci regala l\u2019Eucarestia:<br>\u201cPrendete e mangiatene tutti, questo \u00e8 il mio corpo\u2026\u201d.<br>Lui \u00e8 preoccupato di cosa mangiamo e non delle nostre diete maniacali.<br>Lui ci vuole dire chiaro che: \u201cSe uno mangia di questo pane\u2026\u201d :<br>\u201cquesto\u201d e non quello o quell\u2019altro&#8230; importante \u00e8 mangiare;<br>\u201cquesto pane\u201d&#8230; che \u00e8 il Suo Corpo;<br>\u201cQUESTO PANE\u201d bisogna che diventi il nostro bisogno e la nostra voglia di stare a tavola, di vivere.<br>Tanta insistenza allora vorr\u00e0 dire che non \u00e8 cos\u00ec scontato che Lui diventi il Cibo da mangiare e cio\u00e8 il Centro del nostro vivere.<br>E credo che abbia ragione Lui\u2026 perch\u00e9 noi abbiamo scoperto altri \u201ccibi\u201d che pensiamo siano davvero in grado di nutrirci e di caricarci.<br>Noi per esempio divoriamo TV al punto che ragioniamo (si fa per dire!) sulla base di quello che i nuovi sacerdoti o sacerdotesse televisivi dicono e di conseguenza facciamo le nostre scelte di vita.<br>Noi per esempio divoriamo calcio al punto che dopo aver detto che \u00e8 tutto uno scandalo, che non se ne pu\u00f2 pi\u00f9 e, tanto altro ancora&#8230; con la coscienza a posto ci sediamo e spendiamo una barca di soldi per \u2018guardarlo\u2019 e \u2018litigare\u2019.<br>Noi per esempio divoriamo musica al punto che anche in bagno ci ritroviamo con le cuffie e siamo disposti a tutto pur di andare a \u2018quel concerto\u2019.<br>Noi per esempio divoriamo\u2026<br>Lui, Ges\u00f9 di Nazareth, ci chiede di \u201cmangiarlo\u201d per avere la vita.<br>Lui, questo ci chiede, e a noi rischia di fregarcene un accidente: abbiamo altro da mangiare, appunto!!!<br>Lui, il Figlio del Padre, ci chiede di metterlo al primo posto\u2026. ma forse \u00e8 gi\u00e0 occupato&#8230;<br>Dai, allora, buttiamoci in Lui e buona vita sar\u00e0. Un abbraccio.&nbsp;Ciao, don Gigi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXI DOMENICA TEMPO ORDINARIO 26.08.2018&nbsp; Gv 6, 60-69<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In quel tempo, molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: \u00abQuesto linguaggio \u00e8 duro; chi pu\u00f2 intenderlo?\u00bb. Ges\u00f9, conoscendo dentro di s\u00e9 che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro: \u00abQuesto vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell&#8217;uomo salire l\u00e0 dov&#8217;era prima? \u00c8 lo Spirito che d\u00e0 la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho detto sono spirito e vita. Ma vi sono alcuni tra voi che non credono\u00bb. Ges\u00f9, infatti, sapeva fin da principio chi erano quelli che non credeva\u00adno e chi era colui che lo avrebbe tradito. E continu\u00f2: \u00abPer que\u00adsto vi ho detto che nessuno pu\u00f2 venire a me, se non gli \u00e8 conces\u00adso dal Padre mio\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano pi\u00f9 con lui. Disse allora Ges\u00f9 ai Dodici: \u00abForse anche voi volete andarvene?\u00bb. Gli rispose Simon Pietro: \u00abSignore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abQuesto linguaggio \u00e8 duro; chi pu\u00f2 intenderlo?\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il linguaggio \u00e8 davvero duro e ho gi\u00e0 detto perch\u00e9 mi sento contento di non essere un suo contemporaneo: rischiavo di brutto di tirarmi indietro! Veramente anche adesso non \u00e8 che l&#8217;Amico abbia tanti &#8220;discepoli&#8221;: la tentazione di mollarlo \u00e8 troppa. Lo vedi chiaramente nell&#8217;et\u00e0 di passaggio dall&#8217;essere &#8220;ragazzi&#8221; al diven\u00adtare &#8220;giovani&#8221; cosa succede: in tanti scelgono altri maestri, altri cibi da mangiare. Il suo linguaggio \u00e8 troppo duro; molto pi\u00f9 sem\u00adplice e immediatamente appagante seguire &#8220;altre parole&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continuo comunque a pensare che il mondo giovane lo perce\u00adpisca come un Grande e che ne senta la nostalgia. Cos\u00ec come con\u00adtinuo a pensare che anche il mondo adulto lo senta come la Verit\u00e0 che varrebbe la pena di seguire e come un valido punto di riferi\u00admento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma sia per i giovani sia per gli adulti, per tutti, non rimane comunque mai facile &#8220;seguirlo&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrendersi \u00e8 la cosa pi\u00f9 normale che ci possa capitare. Dovremmo trovare il coraggio e l&#8217;umilt\u00e0 di ripensarci, di ritor\u00adnare, di riprovare ancora. Lo sa anche Lui che non \u00e8 semplice se\u00adguirlo; e per\u00f2 Lui non \u00e8 tipo da offendersi se per qualche tempo abbiamo pensato di poterne fare a meno e ci siamo nutriti e abbe\u00adverati ad altre tavole e ad altre fontane&#8230; Lui rimane ancora l\u00ec ad aspettarci e a camminare accanto e vuole continuare ad essere cibo per farci vivere davvero&#8230; e questa \u00e8 una cosa che anche a noi continua ad interessare molto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta allora di verificare i troppi &#8220;pifferai&#8221; che ci vogliono tirare dalla loro parte e si propongono come maestri capaci di riem\u00adpire la nostra vita. Da chi andremo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ma come Signore? Il tuo linguaggio \u00e8 duro, hanno ragione i tuoi discepoli! Cerchiamo il divertimento e Tu ci proponi la cro\u00adce, cerchiamo di essere i migliori in ogni campo e Tu ci dici che gli ultimi saranno primi; cerchiamo la tranquillit\u00e0 e Tu ci avvisi che sei venuto a contraddire e che a causa tua persino i fratelli saranno in guerra tra loro. Non sei mica tanto attraente quando parli cos\u00ec! Mi verrebbe voglia di lasciarti perdere!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ma \u00e8 Pietro che mi trattiene. Quel tuo amico cos\u00ec impulsivo, cos\u00ec irruente, cos\u00ec sincero da chiederti supplichevole: \u00abSignore, da chi andremo?\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Gi\u00e0, da chi andremo se ti lasciamo? Potremmo andare nelle discoteche, ma le discoteche ad una certa ora chiudono. Potrem\u00admo andare nei centri di benessere e ricorrere alla chirurgia pla\u00adstica, ma nulla pu\u00f2 fermare il tempo e il passare degli anni. Po\u00adtremmo rifugiarci nell&#8217;alcool, nella droga o nello sballo, ma quan\u00addo passeremmo il limite ne diventeremmo schiavi. Potremmo an\u00adche chiuderci nella famiglia, ma i nostri genitori se n\u2019andranno prima di noi e i nostri figli prenderanno altre strade. E allora, Si\u00adgnore, da chi andremo? Forse torneremo da Te, perch\u00e9 il tuo lin\u00adguaggio \u00e8 duro &#8211; \u00e8 vero &#8211; ma solo Tu \u00abhai parole di vita eterna\u00bb.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXII DOMENICA TEMPO ORDINARIO 02.09.2018 \u2013 Mc 7, 1-8.14-15.21-23 <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; In quel tempo, si riunirono attorno a Ges\u00f9 i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.<br>Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cio\u00e8 non lavate \u2013 i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti \u2013, quei farisei e scribi lo interrogarono: \u00abPerch\u00e9 i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?\u00bb.<br>Ed egli rispose loro: \u00abBene ha profetato Isa\u00eca di voi, ipocriti, come sta scritto:<br>\u201cQuesto popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore \u00e8 lontano da me. Invano mi rendono culto,<br>insegnando dottrine che sono precetti di uomini\u201d.<br>Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini\u00bb.<br>Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: \u00abAscoltatemi tutti e comprendete bene! Non c\u2019\u00e8 nulla fuori dell\u2019uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall\u2019uomo a renderlo impuro\u00bb. E diceva [ai suoi discepoli]: \u00abDal di dentro infatti, cio\u00e8 dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurit\u00e0, furti, omicidi, adult\u00e8ri, avidit\u00e0, malvagit\u00e0, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall\u2019interno e rendono impuro l\u2019uomo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Ges\u00f9 ha dovuto scomodare il profeta Isaia per chiudere la bocca ai farisei e agli scribi di turno, a quelli che si sentivano padroni assoluti della verit\u00e0&#8230;ma a chiacchiere per\u00f2 !<br>La cosa peggiore, che anche a noi pu\u00f2 capitare, \u00e8 quella di trasformare l\u2019Eucarestia (la Messa) in un rito bello e pulito ma che rito \u201cbello e pulito\u201d rimane e intanto ha perso l\u2019anima, il calore dell\u2019Incontro con Lui, l\u2019emozione della sua presenza.<br>Onorarlo con le labbra vuol dire celebrare messe vuote di Lui anche se con tutti i vestiti del colore giusto, gli altari ben fatti e le candele, dritte e accese, al loro posto, i fiori cambiati e messi bene, le genuflessioni fatte al punto giusto.<br>Io credo che servano s\u00ec i vestiti giusti cos\u00ec come ci teniamo ad averli nella quotidianit\u00e0; credo che nessuno voglia vivere con mobili scassati e sporchi; cos\u00ec come i gesti ci servono per far capire le nostre emozioni di l\u00e0 dalle nostre parole\u2026ma il rischio di entrare in una casa bella e comoda, pulita e profumata ma senza il calore dell\u2019accoglienza e della simpatia non lo possiamo correre.<br>La conseguenza di onorarlo con le labbra \u00e8 di fermarci al rito come ad una tassa da pagare o un obbligo da compiere: \u201cLe mie pratiche le ho fatte, adesso sono a posto\u201d. No, non sei a posto, non siamo a posto. E\u2019 il cuore che deve essere \u201cvicino\u201d\u2026<br>Lui, Ges\u00f9 di Nazareth, vuole il cuore non le nostre chiacchiere.<br>Pazienza se il vestito non \u00e8 proprio del colore giusto; pazienza se le candele non sono proprio diritte e se la genuflessione l\u2019ho saltata&#8230;<br>&#8211; l\u2019importante che io ci ho messo la voglia di incontrarlo e di ascoltarlo perch\u00e9 dalle Sue labbra io possa capire cosa devo fare nella vita e quali sentieri prendere\u2026;<br>&#8211; l\u2019importante \u00e8 che nel Suo Nome io sappia schierarmi dalla parte di chi ha bisogno, iniziando da dentro casa mia&#8230; Buona vita allora, con un forte abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO 09.09.2018 \u2013 Mc 7, 31-37<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sid\u00f2ne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Dec\u00e0poli.<br>Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli tocc\u00f2 la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: \u00abEffat\u00e0\u00bb, cio\u00e8: \u00abApriti!\u00bb. E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.<br>E comand\u00f2 loro di non dirlo a nessuno. Ma pi\u00f9 egli lo proibiva, pi\u00f9 essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: \u00abHa fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!\u00bb.<br>Ma perch\u00e9 non parlarne ?<br>Le cronache sono sempre piene di tragedie e di disgrazie&#8230;almeno quando succede il miracolo positivo, parliamone.<br>No, l\u2019ordine \u00e8 invece di non parlarne per niente.<br>Ma ci sar\u00e0 pure un motivo allora, e dovr\u00e0 essere un motivo importante.<br>S\u00ec, il motivo \u00e8 davvero importante perch\u00e9 \u00e8 strettamente legato alla sua Missione, al perch\u00e9 del Suo essersi fatto Uomo.<br>Un motivo legato al tentativo di non farci fare confusione.<br>Capiter\u00e0 ancora che Ges\u00f9 chieda di non parlare con nessuno del \u201cmiracolo\u201d appena fatto&#8230;altre vote invece sceglie di fare i miracoli quando c\u2019\u00e8 tanta gente.<br>Ma perch\u00e9 allora ?<br>Semplicemente perch\u00e9 Lui non vuole passare per un \u2018mago\u2019 o uno \u2018stregone\u2019 o un \u2018guaritore\u2019; perch\u00e9 Lui non \u00e8 venuto a guarire corpi e basta, ma a guarire quello che \u00e8 \u201cdentro il cuore dell\u2019uomo\u201d.<br>Ges\u00f9 \u00e8 certamente contro la sofferenza, la malattia, il dolore anche se non potr\u00e0 toglierli del tutto perch\u00e9 fanno parte del nostro essere creature, persone concrete\u2026<br>Ges\u00f9 \u00e8 certamente contro a tutto quello che \u00e8 \u201cmale\u201d perch\u00e9 il \u201cmale\u201d \u00e8 segno di una creazione rovinata dalla libera scelta dell\u2019uomo&#8230;non della Creazione Originaria&nbsp; \u201cbella e buona\u201d del Padre.<br>E allora combatte la sofferenza, la malattia, il dolore per schierarsi in maniera totale contro il Male. Ma nessuno pu\u00f2 fare confusione: Lui non \u00e8 venuto per guarire il corpo ma per salvare tutto l\u2019Uomo.<br>Non gli serve la pubblicit\u00e0 del sordomuto guarito dalla sua malattia&#8230;perch\u00e8 la salvezza passer\u00e0 invece attraverso il Suo perdono, l\u2019ascolto della Sua Parola e il nostro esserne testimoni con la vita.<br>E\u2019 il Suo essere Figlio del Padre che salver\u00e0 l\u2019Uomo nella sua interezza.<br>I \u201cmiracoli\u201d allora sono finalizzati a farci capire da che parte sta: contro tutto quello che \u00e8 male, anche la morte&#8230;e lo dimostrer\u00e0 con la figlia della vedova di Nain, con l\u2019amico Lazzaro&#8230;Lui \u00e8 il Figlio di Dio, il Risorto.<br>I \u201cmiracoli\u201d allora sono finalizzati ad una catechesi di Risurrezione dalla morte, anche per noi. Buona vita, davvero. Un grande abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXIV DOMENICA TEMPO ORDINARIO 16.09.2018 \u2013 Mc 8, 27-35<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 part\u00ec con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesar\u00e8a di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: \u00abLa gente, chi dice che io sia?\u00bb. Ed essi gli risposero: \u00abGiovanni il Battista; altri dicono El\u00eca e altri uno dei profeti\u00bb.<br>Ed egli domandava loro: \u00abMa voi, chi dite che io sia?\u00bb. Pietro gli rispose: \u00abTu sei il Cristo\u00bb. E ordin\u00f2 loro severamente di non parlare di lui ad alcuno. E cominci\u00f2 a insegnare loro che il Figlio dell\u2019uomo doveva soffrire molto, ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere.<br>Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimprover\u00f2 Pietro e disse: \u00abVa\u2019 dietro a me, Satana! Perch\u00e9 tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini\u00bb.<br>Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: \u00abSe qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perch\u00e9 chi vuole salvare la propria vita, la perder\u00e0; ma chi perder\u00e0 la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salver\u00e0\u00bb.<br>Il tempo del vivere ha fatto dei grandi passi avanti ma noi dovremo sempre e comunque fare i conti con la morte. Rimane anche vero che per noi \u2018occidentali\u2019 all\u2019appuntamento finale ci si arriva con una qualit\u00e0 di vita migliore&#8230;tutto vero, ma all\u2019appuntamento ci si arriva.<br>Il discorso del vangelo \u00e8 riferito al \u201ccome\u201d ci si arriva: con una vita passata a difenderla e a proteggerla per un mio benessere personale o con una vita passata a spenderla per Lui, per gli altri e anche per me stesso. E\u2019 l\u2019intreccio che conta, \u00e8 solo quello. Che cosa voglio farne dei miei anni.<br>La cultura egoista ed egocentrica del nostro tempo tenta di farmela \u2018salvare\u2019, la vita, cio\u00e8 di godermela tutta. \u201c Mi devo realizzare\u2026\u201d \u00e8 uno degli slogan dominanti, ma \u00e8 vero solo per una terza parte perch\u00e9, da solo, non ti realizzi proprio. E\u2019 la storia del chicco di grano: ci vuole s\u00ec il chicco di grano per fare la farina del pane, ma da solo non basta, deve lasciarsi macinare con gli altri chicchi di grano.<br>Cos\u00ec la mia vita. Il rischio di rimanere un bel chicco di grano \u00e8 grande. Non arrivo da nessuna parte cos\u00ec. Devo avere il coraggio di \u201cusarla\u201d e di \u201clasciarla usare\u201d&#8230;e le indicazioni sono due: per Lui e per il Vangelo.<br>Questo \u00e8 il modo di spendere bene i propri anni, il tempo del vivere.<br>\u201cAvevo fame, avevo sete, ero forestiero, ero in carcere, ero malato, ero&#8230;e tu sei venuto a trovarmi, mi hai dato una mano, &#8230;l\u2019avete fatto a me \u201c.<br>Sar\u00e0 questo il sistema che ci \u201csalver\u00e0\u201d: provare a rispondere alle tante domande di fame e di sete (e non c\u2019\u00e8 solo quella tragicamente concreta del pane e dell\u2019acqua), provare a rispondere concretamente ai tanti profughi della vita, ai tanti malati e carcerati del nostro tempo. Il modo migliore per salvare la propria vita (essere contenti, stare bene, essere \u201cbeati\u201d&#8230;) il modo migliore sar\u00e0 quello di perderla per gli altri perch\u00e9 negli altri troviamo Lui, il Signore Ges\u00f9.&nbsp; Buona vita. Un forte abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXV DOMENICA TEMPO ORDINARIO 23.09.2018 \u2013 Mc 9, 30-37<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: \u00abIl Figlio dell\u2019uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorger\u00e0\u00bb. Essi per\u00f2 non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.<br>Giunsero a Caf\u00e0rnao. Quando fu in casa, chiese loro: \u00abDi che cosa stavate discutendo per la strada?\u00bb. Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse pi\u00f9 grande. Sedutosi, chiam\u00f2 i Dodici e disse loro: \u00abSe uno vuole essere il primo, sia l\u2019ultimo di tutti e il servitore di tutti\u00bb.<br>E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: \u00abChi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato\u00bb.<\/em><br>Ecco, ancora una volta, chiarito qual \u00e8 il modo di perdere la vita per salvarla.<br>Non \u00e8 in discussione se sia giusto o no voler essere \u2018primi\u2019, anzi, l\u2019invito \u00e8 quello a volerlo essere! Il cristiano \u00e8 chiamato a \u201cvoler essere primo\u201d !<br>Qui in discussione c\u2019\u00e8 il \u201ccome\u201d esserlo. A \u201cquel come\u201d sei chiamato tu e sono chiamato io: \u201c&#8230;sia il servo di tutti\u201d.<br>Attenzione! \u201cServo\u201d e non schiavo, perch\u00e9 sempre Lui ci chiarir\u00e0 che essere servi vorr\u00e0 dire diventare suoi amici e proprio cos\u00ec Lui ci chiamer\u00e0: amici.<br>Questo, e solo questo, sar\u00e0 il modo giusto di stare dentro alla vita.<br>E\u2019 il \u201ccome\u201d nuovo dell\u2019essere servi: quello di prendere in considerazione e con rispetto gli altri, tutti.<br>Sono scombussolate le categorie: per essere primi bisogna diventare ultimi, capaci cio\u00e8 di mettere sempre davanti quelli che hanno bisogno di te\u2026 e di volta in volta saranno i figli, il pap\u00e0 e la mamma, i nonni, i vicini di casa, i \u201cpoveri\u201d che incontri sulla tua strada: loro hanno bisogno di essere ascoltati, di essere perdonati, di essere coccolati, di sentirti; loro hanno bisogno di stima, di un sorriso, di un invito, di un interessamento vero, di una parola di coraggio, di un poco del tuo tempo\u2026<br>Servi allora della giustizia, della pace, della Verit\u00e0, dell\u2019Amore&#8230;di tutto quello che scalda davvero il cuore dell\u2019uomo e lo fa stare bene, di tutto quello che non vogliamo che rimanga \u2018parola al vento\u2019.<br>Questo \u00e8 un podio strano allora, perch\u00e9 non si corre per la medaglia o per la fama o per il record da battere&#8230;ma si \u201ccammina\u201d per essere cristiani veri, cio\u00e8 \u201cuno dei Suoi\u201d con il cuore e la testa aperti a chi ci sta intorno.<br>Buona vita allora&#8230;con Lui al centro. Un abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXVI DOMENICA TEMPO ORDINARIO 30.09.2018 \u2013 Mc 9, 38-43.45.47-48<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In quel tempo, Giovanni rispose a Ges\u00f9 dicendo: \u00abMaestro, abbiamo visto uno che scacciava i demoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perch\u00e9 non era dei nostri\u00bb. Ma Ges\u00f9 disse: \u00abNon glielo proibite, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. Chi non \u00e8 con\u00adtro di noi \u00e8 per noi. Chiunque vi dar\u00e0 da bere un bicchiere d&#8217;ac\u00adqua nel mio nome perch\u00e9 siete di Cristo, vi dico in verit\u00e0 che non perder\u00e0 la sua ricompensa. Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, \u00e8 meglio per lui che gli si metta una macina da asi\u00adno al collo e venga gettato nel mare. Se la tua mano ti scandaliz\u00adza, tagliala: \u00e8 meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo: \u00e8 meglio per te entrare nella vita zoppo, che esser gettato con due piedi nella Geenna. Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: \u00e8 meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSe la tua mano ti scandalizza, tagliala.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un linguaggio duro e deciso, che se fosse preso alla lettera il mondo sarebbe pieno di zoppi e di monchi e di ciechi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono altri i piedi e le mani da tagliare e gli occhi da cavare, non certo quelli che ti servono concretamente per camminare, toccare e vedere. Sono i piedi e le mani (cio\u00e8 le motivazioni, tutto ci\u00f2 che sta alla base e che ti fa mettere mano a quello che fai) delle scelte sbagliate che facciamo e che ci costringono a camminare nelle direzioni sbagliate. Sono gli occhi che puntano su falsi traguardi e che c\u2019inducono a non vedere pi\u00f9 il traguardo vero del vivere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 cos\u00ec: ognuno di noi vive e si comporta sulla scorta delle pro\u00adprie scelte fatte e dei traguardi su cui ha puntato. Se scegli il po\u00adtere, il successo, il denaro, il sesso, la droga, l&#8217;alcol, l&#8217;apparire&#8230; sarai visibile nelle conseguenze concrete di tutto questo&#8230; e il ri\u00adschio di &#8220;scandalizzare&#8221; \u00e8 davvero evidente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quando punti gli occhi su un traguardo farai di tutto per rag\u00adgiungerlo, e se quel traguardo \u00e8 falso tutta la tua vita diventer\u00e0 \u201cfalsa\u201d e anche questo \u00e8 \u201cscandalo\u201d per gli altri, per i piccoli, per i giovani, per tutti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono le scelte sbagliate da \u201ctagliare\u201d. Sono i falsi traguardi da \u201ccavar fuori\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Mi pare per\u00f2 che non sia tutto cos\u00ec schematico. Noi, infatti, sia\u00admo capaci di mischiare le cose e di truccare la vita. Siamo capaci di mischiare il giusto con lo sbagliato, il male con il bene. Abbia\u00admo capito, riusciamo a vedere, vogliamo camminare dietro a Lui&#8230; ma ci va di prendere qualche scorciatoia e di vivere un poco le mode; ci va di fare i furbi e i prepotenti e ci va di approfittarne! <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Un modo per tagliare sar\u00e0 quello di fermarci ogni tanto e guardarci addosso con calma e sincerit\u00e0 e di ritornare ai \u201cperch\u00e9\u201d e ai \u201ccome\u201d&#8230; s\u00ec, con calma, con il suo Perdono, con la semplicit\u00e0 di un bambino che non impiega nulla a riandare in braccio alla sua mamma anche dopo una sculacciata.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXVII DOMENICA TEMPO ORDINARIO 07.10.2018 \u2013 Mc 10, 2-16<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Ges\u00f9 se \u00e8 lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: \u00abChe cosa vi ha ordinato Mos\u00e8?\u00bb. Dissero: \u00abMos\u00e8 ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla\u00bb.<br>Ges\u00f9 disse loro: \u00abPer la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall\u2019inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l\u2019uomo lascer\u00e0 suo padre e sua madre e si unir\u00e0 a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Cos\u00ec non sono pi\u00f9 due, ma una sola carne. Dunque l\u2019uomo non divida quello che Dio ha congiunto\u00bb.<br>A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: \u00abChi ripudia la propria moglie e ne sposa un\u2019altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Qui non si sta parlando di \u2018coppie di fatto\u2019, di contratti, di convivenze&#8230;qui si sta parlando di un Sacramento ( &#8230;Segno della Sua presenza ), quello del matrimonio.<br>In quel sacramento viene pronunciata proprio quella frase, e viene detta in faccia e nel cuore di un uomo e di una donna che hanno scelto di chiamare il Cristo a testimone di una vita della quale si vuole fare un \u201cdono per sempre\u201d, un dono reciproco.<br>E qui, in questa situazione, l\u2019invito \u00e8 quello di non metterci mano perch\u00e9 ci sono state messe le Sue di mani !<br>Conosco fin troppo bene le sofferenze e le angosce di famiglie che sono arrivate al punto di non ritorno e non sta a me giudicare la scelta di separarsi&#8230;anche perch\u00e9 per me \u00e8 un attimo dire che non si pu\u00f2: per me \u00e8 facile, tanto poi io me ne vado e sono loro a restare fra quelle quattro mura d\u2019inferno.<br>Voglio solo dire che i punti di non ritorno rimangono tali e le soluzioni non sono tante, forse \u00e8 solo \u201cquella\u201d.<br>* Voglio invece dire che \u00e8 fondamentale \u2018educarsi\u2019 prima e durante la \u201cvita insieme\u201d: educarsi a costruire il dialogo, la sincerit\u00e0, il perdono, il parlarsi, il coccolarsi, il cercarsi&#8230;<br>* E\u2019 importante tenersi per mano prima, cos\u00ec come \u00e8 importante essere aperti al cuore e al sentire dell\u2019altro, cos\u00ec come \u00e8 importante regalarsi i minuti e le ore per fare tutto questo.<br>Quante volte invece si rimanda, si fa finta di niente, si tollera e non si cerca mai il momento per parlarsi e guardarsi in faccia&#8230;c\u2019\u00e8 sempre una partita o un telegiornale!<br>Il \u201cper sempre\u201d non \u00e8 impossibile o una presunzione.<br>Il \u201cper sempre\u201d \u00e8 invece possibile e diventa una realt\u00e0 se insieme si avr\u00e0 il coraggio di riandare da Colui che si \u00e8 chiamato a testimone del proprio essere dono e al Quale si \u00e8 affidata la \u201cvita insieme\u201d.<br>Il \u201cper sempre\u201d \u00e8 possibile se avremo il coraggio di dare una mano e di guardarci negli occhi&#8230;<br>&#8220;Buona vita&#8221;: \u00e8 possibile. Un grande e forte abbraccio. Don Gigi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXVIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO 14.10.2018 \u2013 Mc 10, 17-30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, mentre Ges\u00f9 andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domand\u00f2: \u00abMaestro buono, che cosa devo fare per avere in eredit\u00e0 la vita eterna?\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e9 mi chiami buono? Nessuno \u00e8 buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: \u201cNon uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre\u201d\u00bb.<br>Egli allora gli disse: \u00abMaestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza\u00bb. Allora Ges\u00f9 fiss\u00f2 lo sguardo su di lui, lo am\u00f2 e gli disse: \u00abUna cosa sola ti manca: va\u2019, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!\u00bb. Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne and\u00f2 rattristato; possedeva infatti molti beni.<br>Ges\u00f9, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: \u00abQuanto \u00e8 difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!\u00bb. I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Ges\u00f9 riprese e disse loro: \u00abFigli, quanto \u00e8 difficile entrare nel regno di Dio! \u00c8 pi\u00f9 facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio\u00bb. Essi, ancora pi\u00f9 stupiti, dicevano tra loro: \u00abE chi pu\u00f2 essere salvato?\u00bb. Ma Ges\u00f9, guardandoli in faccia, disse: \u00abImpossibile agli uomini, ma non a Dio! Perch\u00e9 tutto \u00e8 possibile a Dio\u00bb.<br><\/em><br>E\u2019 scritto, senza imbarazzi e senza paura di essere frainteso: lo am\u00f2!<br>Sembra non sia possibile per noi: linguaggio troppo distante dai nostri incerti pudori e troppo immediato per i nostri calcoli d\u2019immagine.<br>Ma Lui, Ges\u00f9 di Nazareth, sa solo parlare d\u2019Amore perch\u00e9 solo per questo si \u00e8 fatto Natale, per questo si \u00e8 fatto Pasqua&#8230;Risurrezione.<br>E, dalla lista, non \u00e8 escluso nessuno, Lui ci \u201cfissa\u201d tutti, uno per uno e per ciascuno c\u2019\u00e8 una chiamata e da ciascuno di noi vorrebbe un modo nuovo di stare al mondo: mettere Lui al primo posto\u2026\u201dV\u00e0, vendi tutto quello che hai e d\u00e0llo ai poveri&#8230;poi vieni e seguimi\u201d.<br>Non \u00e8, e non sar\u00e0 mai, una chiamata generalizzata ma fatta proprio a te, a me, a ciascuno di noi.<br>\u201cLo am\u00f2\u201d \u00e8 una parola troppo forte per noi?<br>OK, non sar\u00e0 facile usarla nel nostro parlare quotidiano, ma la nostra vita s\u00ec, pu\u00f2 essere usata in linea con quel Suo \u201clo am\u00f2\u201d.<br>Forse dobbiamo riprenderci anche noi il tempo del \u201cfissare\u201d, come Lui fa con noi.<br>E sono tre le direzioni:<br>&#8211; La prima \u00e8 Lui. E\u2019 ora di riprenderci gli spazi e i tempi dell\u2019Eucarestia, del pregare, del Vangelo.<br>&#8211; La seconda sono gli altri. E\u2019 ora di accorgerci che ognuno ha bisogno dell\u2019altro per vivere i progetti, i sogni e per superare le salite che la vita ci para davanti. Fissare vorr\u00e0 dire allora spendere un poco di tempo per \u2018darci una mano\u2019.<br>&#8211; La terza direzione mi riguarda personalmente e mi costringe a recuperare gli spazi del mio divertirmi, del mio silenzio per capire e pensare, gli spazi del mio \u2018leggere\u2019\u2026<br>Lui, il Signore Ges\u00f9, continuer\u00e0 a \u201cfissarmi\u201d con uno sguardo d\u2019Amore.<br>Lui, il Figlio del Padre, mi \u201cfissa\u201d e mi chiama a reinventare la cultura dell\u2019Amare.<br>Lui, Ges\u00f9 di Nazareth, mi invita a \u2018vendere tutto\u2019 e andare con Lui.<br>Buona strada allora. Un grande abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXIX DOMENICA TEMPO ORDINARIO 21.10.2018 \u2013 Mc 10, 5-45<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; In quel tempo, si avvicinarono a Ges\u00f9 Giacomo e Giovanni, i figli di Zebed\u00e8o, dicendogli: \u00abMaestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo\u00bb. Egli disse loro: \u00abChe cosa volete che io faccia per voi?\u00bb. Gli risposero: \u00abConcedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra\u00bb.<br>Ges\u00f9 disse loro: \u00abVoi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?\u00bb. Gli risposero: \u00abLo possiamo\u00bb. E Ges\u00f9 disse loro: \u00abIl calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; \u00e8 per coloro per i quali \u00e8 stato preparato\u00bb.<br>Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Ges\u00f9 li chiam\u00f2 a s\u00e9 e disse loro: \u00abVoi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi per\u00f2 non \u00e8 cos\u00ec; ma chi vuole diventare grande tra voi sar\u00e0 vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sar\u00e0 schiavo di tutti. Anche il Figlio dell\u2019uomo, infatti, non \u00e8 venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti\u00bb,<br>Giacomo e Giovanni non avevano ancora capito niente.<br>Com\u2019\u00e8 facile per\u00f2 \u2018sbagliarsi\u2019.<br>E se ci sono \u2018riusciti\u2019 loro, beh allora \u00e8 il caso che non mi scoraggi neppure io.<br>&#8211; Lui, il Maestro, sta rivoluzionando la Storia e loro sono attaccati al posto da occupare, preoccupati dei primi posti.<br>&#8211; Lui, il Cristo, sta ribaltando il modo di stare al mondo e loro vogliono rimanere attaccati ai modelli del potere e del successo.<br>&#8211; Lui, il Dio fatto Uomo, cerca gente per una rivoluzione d\u2019Amore e loro sono aggrappati ai vecchi schemi di parte.<br>&#8211; Lui, Ges\u00f9 di Nazareth, \u00e8 per il servire e loro per il comandare.<br>&#8211; Lui per\u00f2 non li manda via: no, li tiene insieme per \u2018educarli, piano piano, un poco per volta\u2026 Cresceranno, un poco per volta, e sar\u00e0 cos\u00ec anche per noi.<br>&#8211; Lui ci vuole schierati nel \u2018servire\u2019 e non dobbiamo perderci nella tentazione del \u2018dominare\u2019.<br>&#8211; Lui ci vuole rivoluzionari dell\u2019Amore e noi non dobbiamo ostinarci nelle secche dell\u2019egoismo.<br>Queste cose le avevo scritte mentre ero in viaggio sulla Orte-Cesena, verso Bologna.<br>Mi scorrevano a fianco fabbriche, cascinali, botteghe d\u2019artigiani, cantieri, gente che lavorava i campi, macchine e camion e pulman, prati e boschi e corsi d\u2019acqua, paesi e citt\u00e0&#8230;dentro a tutto questo immaginavo la gente con le sue preoccupazioni, speranze, progetti, sogni e delusioni, feste e lutti&#8230;stavo passando in mezzo al \u2018vivere\u2019 insomma.<br>E allora provavo ad immaginare come sarebbe stato tutto questo se avesse vinto la Sua rivoluzione d\u2019Amore, il Suo modo per noi di stare al mondo.<br>Provavo ad immaginare come sarebbe stata questa \u201cCreazione\u201d finalmente recuperata dalla Sua Alleanza con noi.<br>,.,E allora anche noi con Lui: ma con il Suo \u201cstile\u201d.<br>Buona vita. Un forte e grande abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXX DOMENICA TEMPO ORDINARIO 28.10.2018 \u2013 Mc 10, 46-52<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, mentre Ges\u00f9 partiva da G\u00e8rico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Tim\u00e8o, Bartim\u00e8o, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Ges\u00f9 Nazareno, cominci\u00f2 a gridare e a dire: \u00abFiglio di Davide, Ges\u00f9, abbi piet\u00e0 di me!\u00bb.<br>Molti lo rimproveravano perch\u00e9 tacesse, ma egli gridava ancora pi\u00f9 forte: \u00abFiglio di Davide, abbi piet\u00e0 di me!\u00bb.<br>Ges\u00f9 si ferm\u00f2 e disse: \u00abChiamatelo!\u00bb. Chiamarono il cieco, dicendogli: \u00abCoraggio! \u00c0lzati, ti chiama!\u00bb. Egli, gettato via il suo mantello, balz\u00f2 in piedi e venne da Ges\u00f9.<br>Allora Ges\u00f9 gli disse: \u00abChe cosa vuoi che io faccia per te?\u00bb. E il cieco gli rispose: \u00abRabbun\u00ec, che io riabbia la vista!\u00bb. E Ges\u00f9 gli disse: \u00abVa\u2019, la tua fede ti ha salvato\u00bb. E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.<br><\/em>Se uno ha un qualche problema di vista li pu\u00f2 risolvere con un buon paio di occhiali e se gli occhiali non gli \u2018donano\u2019 si risolve con le lenti a contatto.<br>Se uno ci vede bene&#8230;non gliene frega niente n\u00e9 di occhiali n\u00e9 di lenti a contatto.<br>Siccome per\u00f2 qui non si sta parlando del vedere degli occhi (il miracolo \u00e8 riferito a quelli, ma il messaggio va oltre\u2026) ma qui si tratta del vedere del \u201ccuore\u201d e della \u201ctesta\u201d per capire chi dobbiamo seguire, allora \u00e8 probabile che la cosa ci importi ancora meno perch\u00e9 siamo assolutamente sicuri dei fatti nostri e delle nostre scelte.<br>Ci capita cos\u00ec di perderlo di \u201cvista\u201d&#8230;e se una volta, quando si era piccoli, non ci dava fastidio il catechismo e si faceva volentieri il chierichetto e si andava tranquillamente a Messa&#8230;adesso, che si \u00e8 un po\u2019 cresciuti, pensiamo che siano cose che si possono tranquillamente ignorare. Forse non le disprezziamo ma, non ce ne pu\u00f2 fregare di meno.<br>Ci vediamo abbastanza da sapere che cosa fare e dove andare, abbiamo le idee chiare sul come gestire il tempo e come preparare il futuro. Non ci passa minimamente per la testa di chiedere il dono della \u201cvista\u201d&#8230;ma quale vista? Ci vediamo no ?<br>&#8211; Ci capita di sentirci annoiati e persi&#8230;e per\u00f2 abbiamo le idee chiare;<br>&#8211; Ci trasciniamo scoraggiati e senza meta&#8230;e per\u00f2 abbiamo le idee chiare;<br>&#8211; Ci riempiamo di alcol e di birra&#8230;e per\u00f2 abbiamo le idee chiare;<br>&#8211; Ci siamo messi in testa che basta un po\u2019 di sesso e un po\u2019 di soldi&#8230;e per\u00f2 abbiamo le idee chiare;<br>&#8211; Ci siamo lasciati convincere sulle diete e sulle lampade per star bene\u2026<br>&#8211; Ci siamo lasciati convincere che con un po\u2019 di cattiveria si arriva\u2026<br>&#8211; Ci siamo messi a fare i bulli per sopravvivere\u2026<br>&#8211; Ci siamo messi a bestemmiare per dare peso e spessore al nostro parlare\u2026<br>&#8230;e per\u00f2 abbiamo le idee chiare !<br>Anch\u2019io mi sento un poco dentro a tutte queste \u201cidee chiare\u201d e allora sento dentro una gran voglia di urlare a me stesso: \u201cChe io riabbia la vista\u201d.<br>Credo di avere un grande bisogno di tornare a vederTi per seguirTi davvero sulla Tua Strada.<br>Buona vita con un forte abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">FESTA DI TUTTI&nbsp; I SANTI&nbsp; 01.11.2018 &#8211; LE BEATITUDINI \u2013 Mt 5, 1-12a<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, vedendo le folle, Ges\u00f9 sal\u00ec sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00abBeati i poveri in spirito, perch\u00e9 di essi \u00e8 il regno dei cieli. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Beati quelli che sono nel pianto, perch\u00e9 saranno consolati.<br>Beati i miti, perch\u00e9 avranno in eredit\u00e0 la terra.<br>Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perch\u00e9 saranno saziati.<br>Beati i misericordiosi, perch\u00e9 troveranno misericordia.<br>Beati i puri di cuore, perch\u00e9 vedranno Dio.<br>Beati gli operatori di pace, perch\u00e9 saranno chiamati figli di Dio.<br>Beati i perseguitati per la giustizia, perch\u00e9 di essi \u00e8 il regno dei cieli.<br>Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia Rallegratevi ed esultate, perch\u00e9 grande \u00e8 la vostra ricompensa nei cieli\u00bb.<\/em><br><strong>E\u2019 la festa di tutti i Santi\u2026<br><\/strong>Santi sono tutti quelli che hanno il coraggio e la fantasia e l\u2019Amore di andare dietro a Lui fino in cima alla montagna&#8230;e credo che \u201cmontagna\u201d stia per \u201cvita\u201d.<br>Allora i \u201cSanti\u201d sono tutti quelli hanno fatto la fatica di \u2018salire la montagna\u2019, di \u2018vivere la vita\u2019, provando a mettere in pratica le Beatitudini.<br>&#8211; La santit\u00e0 credo che consista, oltre che nello stare molto allegri (&#8230;lo ha detto don Bosco ), credo che consista nell\u2019accettare il ribaltamento della logica di questa cultura dominante&#8230;e \u201cle Beatitudini\u201d dicono esattamente il contrario di tutto quello che dice e predica il sistema di potere e di dominio dentro al quale siamo immersi.<br>&#8211; La santit\u00e0 allora non \u00e8 qualcosa che riguarda solo qualcuno&#8230;no, la santit\u00e0 ci riguarda tutti perch\u00e9 tutti siamo chiamati a \u201cdiventare santi\u201d e cio\u00e8 \u201ctestimoni\u201d, nel nostro vivere, della Sua Parola, delle Sue Regole\u2026 testimoni di Lui.<br>&#8211; La santit\u00e0 \u00e8 il nuovo modo di stare al mondo, di vivere la vita, di essere \u201ccristiani\u201d finalmente.<br>Io sono convinto che, questa Festa, sia la festa della mia mamma e del mio pap\u00e0, dei miei nonni, di tante persone amiche che hanno passato il confine della vita e che ho imparato a conoscere e ad amare. Sono anche convinto che sia la festa di tante persone che nel silenzio e senza tanto casino hanno dato la vita per gli altri, giorno dopo giorno.<br>E sono anche convinto che oggi sia la festa di tutti quelli che stanno cercando, adesso, di mettere in pratica le Sue Regole.<br>Che sia anche la nostra festa? Buona vita con un forte abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">XXXI DOMENICA TEMPO ORDINARIO 04.11.2018 \u2013 Mc 12, 28b-34<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, si avvicin\u00f2 a Ges\u00f9 uno degli scribi e gli domand\u00f2: \u00abQual \u00e8 il primo di tutti i comandamenti?\u00bb.<br>Ges\u00f9 rispose: \u00abIl primo \u00e8: \u201cAscolta, Israele! Il Signore nostro Dio \u00e8 l\u2019unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza\u201d. Il secondo \u00e8 questo: \u201cAmerai il tuo prossimo come te stesso\u201d. Non c\u2019\u00e8 altro comandamento pi\u00f9 grande di questi\u00bb.<br>Lo scriba gli disse: \u00abHai detto bene, Maestro, e secondo verit\u00e0, che Egli \u00e8 unico e non vi \u00e8 altri all\u2019infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l\u2019intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale pi\u00f9 di tutti gli olocausti e i sacrifici\u00bb.<br>Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Ges\u00f9 gli disse: \u00abNon sei lontano dal regno di Dio\u00bb. E nessuno aveva pi\u00f9 il coraggio di interrogarlo.<\/em><br>La cosa che impressiona in quest\u2019intervento di Ges\u00f9 \u00e8 dove punta il dito: &#8230; contro gli scribi. S\u00ec, perch\u00e9 uno si aspetterebbe un attacco al loro insegnamento, alle cose che dicono&#8230;loro, infatti, sono gli esperti della Parola, la conoscono a memoria, \u00e8 sempre davanti ai loro occhi. Invece No. L\u2019attacco, l\u2019invito a prenderne le distanze \u00e8 sui loro comportamenti e modo concreto di vivere.<br>E\u2019 davvero come se dicesse: \u201cNon hanno capito niente di quello che insegnano; conoscono s\u00ec la Legge e i Profeti ma non stanno facendo nulla per esserne testimoni veri e affidabili\u201d.<br>E\u2019 un attacco vero e proprio alla coerenza di chi dice d\u2019essere maestro ma lo \u00e8 solo con le chiacchiere e poi la vita scorre su altri binari che non c\u2019entrano nulla con la Parola insegnata.<br>Vale piuttosto la pena di prendere in considerazione l\u2019atteggiamento della \u201cpovera vedova\u201d: non dice una parola e forse la sua situazione di fatica e dolore glielo impedisce&#8230;non parla, ma il suo modo concreto di comportarsi c\u2019\u00e8 indicato dal maestro come giusto e vero.<br>Quel \u201cguardatevi\u201d allora credo che debba riguardare anche me.<br>Credo che colpisca anche me per tutte le volte che le chiacchiere restano chiacchiere e la vita \u00e8 un adeguarsi al \u2018cos\u00ec fan tutti\u2019.<br>&#8211; Devo guardarmene dal mio essere \u2018scriba\u2019 (prete) che conosce i Vangeli e pensa di predicarli anche bene ma poi i miei comportamenti non c\u2019entrano niente con la Parola predicata.<br>&#8211; Devo guardarmene da quella Chiesa che \u00e8 troppo attaccata al potere e all\u2019immagine e al superfluo e risulta cos\u00ec sempre pi\u00f9 distante dalle scelte che il Maestro ha indicato.<br>&#8211; Devo guardarmene dal mio pensare d\u2019essere \u201ccristiano\u201d semplicemente perch\u00e9 conosco le parabole, le preghiere, i comandamenti, i precetti, perch\u00e9 ho ricevuto il Battesimo&#8230;ma poi, la mia vita, scorre sugli stessi binari di colui al quale non importa proprio niente delle Beatitudini e dei Comandamenti dell\u2019Amare.<br>&#8211; Devo recuperare la mia coerenza di cristiano, di prete.<br>Buona vita&#8230;insieme. Un grande abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXXII DOMENICA TEMPO ORDINARIO 11.11.2018 \u2013 Mc 12, 38-44<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: \u00abGuardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna pi\u00f9 severa\u00bb.<br>Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gett\u00f2 due monetine, che fanno un soldo.<br>Allora, chiamati a s\u00e9 i suoi discepoli, disse loro: \u00abIn verit\u00e0 io vi dico: questa vedova, cos\u00ec povera, ha gettato nel tesoro pi\u00f9 di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere\u00bb.<br>Alla &#8220;domanda&#8221; nella Parola di domenica scorsa:<br>\u201c Qual \u00e8 il primo dei comandamenti? \u201d &#8230;il Maestro ha risposto.<br>E risponde facendo un abbinamento che lascia, &#8216;scribi e farisei&#8217;, senza parole e senza nessun \u2018aggancio\u2019 per poterlo attaccare.<br>Anzi, e sembra incredibile, lo scriba approva tutto !<br>\u201c Amare Dio, gli altri, se stessi\u2026 vale pi\u00f9 di tutti gli olocausti e i sacrifici \u201d.<br>&#8211; Forse questa risposta spiazza tanti cristiani che hanno sempre pensato che bastasse una qualche Messa e un qualche \u2018sacrificio\u2019 o un qualche \u2018digiuno\u2019 per sentirsi a posto e in grado di \u201cgiudicare\u201d gli altri\u2026<br>&#8211; Forse questa risposta spiazza anche una parte di Chiesa che si \u00e8 rifugiata in riti belli s\u00ec ma inutili quando finiscono l\u00ec dove sono cominciati: in gesti senz\u2019anima.<br>Invece il Maestro, Ges\u00f9 di Nazareth, quello che da ragazzino di 12 anni nel tempio di Gerusalemme discuteva con i Grandi sacerdoti\u2026, proprio Lui dice che \u201camare il prossimo come se stessi \u00e8 simile al primo dei comandamenti\u201d, cio\u00e8 quello di amare Dio.<br>Il Maestro dice, insomma, che non basta pi\u00f9 celebrare la Messa, i Sacramenti, pregare&#8230;non bastano pi\u00f9.<br>Attenzione per\u00f2 a fare i furbi\u2026 \u2018 bastano pi\u00f9\u2019 non vuol dire, e non vorr\u00e0 mai dire, che allora posso farne a meno.<br>No, non vuol dire quello, perch\u00e9 i Sacramenti rimangono \u2018fondamentali\u2019 per \u201cseguirlo\u201d, per \u201cAmare Dio\u201d.<br>Il Maestro dice che non bastano pi\u00f9 se non ce li \u2018rigiochiamo\u2019 nei rapporti veri e sinceri con gli altri e con noi stessi.<br>E non si pu\u00f2 far finta di non capire e di scandalizzarci.<br>L\u2019Amare parte da Lui per finire dentro nel mondo degli altri e nel mio, o parte dagli altri e da me per trovare spinta e senso dentro di Lui.<br>I miei \u201colocausti e sacrifici\u201d non possono e non potranno mai essere staccati e in contraddizione con il mio modo concreto di comportarmi, di parlare, di pensare e quindi di fare le scelte dentro il mio vivere il tempo\u2026<br>&#8230;devo fare unit\u00e0 dentro me stesso: Dio, gli altri, me.<br>La risposta fondamentale Lui me l\u2019ha data.<br>Nessun\u2019altra risposta, di chiunque altro, potr\u00e0 mai essere in contraddizione con la Sua e diversa dalla Sua.<br>Che non ci capiti di far finta di non capire\u2026 cos\u00ec, giusto per farci gli affari nostri e andare dove ci fa comodo.<br>Lui ci vuole \u201ctestimoni\u201d\u2026 suoi testimoni.<br>Buona vita, con Lui, dentro ai &#8220;Segni-Sacramento&#8221; che Lui ci ha lasciato. Un grande e forte abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXXIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO 18.11.2018 \u2013 Mc 13, 24-32<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abIn quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurer\u00e0, la luna non dar\u00e0 pi\u00f9 la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell\u2019uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli mander\u00e0 gli angeli e raduner\u00e0 i suoi eletti dai quattro venti, dall\u2019estremit\u00e0 della terra fino all\u2019estremit\u00e0 del cielo.<br>Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l\u2019estate \u00e8 vicina. Cos\u00ec anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli \u00e8 vicino, \u00e8 alle porte.<br>In verit\u00e0 io vi dico: non passer\u00e0 questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.<br>Quanto per\u00f2 a quel giorno o a quell\u2019ora, nessuno lo sa, n\u00e9 gli angeli nel cielo n\u00e9 il Figlio, eccetto il Padre\u00bb.<br>E\u2019 come un certificato di garanzia.<br>Lui sa che noi abbiamo bisogno anche di \u2018certezze\u2019 e allora eccole: la \u201cgaranzia\u201d \u00e8 la Sua Parola.<br>Tutte le cose create vanno e andranno verso la loro naturale conclusione che \u00e8 la morte, la Sua Parola no, non morir\u00e0 mai.<br>Il Cristo ci sta dicendo che non possiamo mettere tutta la nostra fiducia sulle cose. Non possiamo perch\u00e9 dentro hanno il loro limite stampato ben chiaro: passeranno !<br>Il \u201ccielo e la terra\u201d dovranno sempre e soltanto restare strumenti per incontrare meglio Lui e gli altri. Sar\u00e0 la Sua Parola ad essere segno di presenza di Lui nella mia vita, sar\u00e0 il Suo diventare Pane da mangiare che diventer\u00e0 forza del mio \u201ccamminare\u201d la vita.<br>E in questa mia avventura del vivere avr\u00f2 bisogno anche del \u2018creato\u2019: gli amici e le amiche, il pane e il vino, le vacanze, i tramonti, il pap\u00e0 e la mamma, il divertimento, la macchina, una casa&#8230;ne ho bisogno come dell\u2019aria che respiro. Lui lo sa ! Ma sono e resteranno \u2018creature\u2019 mentre la Sua Parola no, non \u00e8 stata creata, la Parola \u00e8 da sempre, la parola \u00e8 Lui\u2026<br><em>\u201c In principio era la Parola, e la Parola era presso Dio e la parola era Dio&#8230;tutto \u00e8 stato fatto per mezzo di Lui&#8230;in Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini&#8230;E la Parola si \u00e8 fatta carne e venne ad abitare in mezzo a noi\u2026\u201d (Gv 1, 1-18)<\/em><br>Questa \u00e8 la grande scommessa che ogni giorno si apre nella mia vita e sulla quale dovrei giocarmi tutto, proprio tutto. Lui mi d\u00e0 la Sua Parola, appunto !<br>Buona vita allora, con Lui al &#8220;centro&#8221;. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SOLENNITA\u2019 DI GESU\u2019 CRISTO RE DELL\u2019UNIVERSO 25.11.2018 \u2013 Gv 18, 33-37<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; <em>In quel tempo, Pilato disse a Ges\u00f9: \u00abSei tu il re dei Giudei?\u00bb. Ges\u00f9 rispose: \u00abDici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?\u00bb. Pilato disse: \u00abSono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?\u00bb.<br>Rispose Ges\u00f9: \u00abIl mio regno non \u00e8 di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perch\u00e9 non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non \u00e8 di quaggi\u00f9\u00bb.<br>Allora Pilato gli disse: \u00abDunque tu sei re?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abTu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verit\u00e0. Chiunque \u00e8 dalla verit\u00e0, ascolta la mia voce\u00bb.<br><\/em>&nbsp;\u201c Il mio regno non \u00e8 di questo mondo&#8230;\u2026\u201d Questa \u00e8 un\u2019affermazione che \u00e8 tutta da capire perch\u00e9, se \u2019ascoltata\u2019 davvero, ci pu\u00f2 chiarire un sacco di cose.<br>Tanto per cominciare va subito evitata la sensazione che Ges\u00f9 si chiami fuori della Storia e che della Terra che io abito non gli importi molto..,.tanto Lui sta da un\u2019altra parte.<br>Credo che sia proprio il termine \u201cmondo\u201d che ci mette sulla strada sbagliata: qui, nel Suo parlare, il termine \u201cmondo\u201d non sta per il \u201cpianeta Terra\u201d&#8230;ma si riferisce al &#8220;sistema di dominio&#8221; ed allora ci dice che il Suo Regno non si pu\u00f2, e non si deve, confonderlo con il sistema che governa il mondo;<br>Il Suo \u00e8 un \u2018potere\u2019 (Regno) che si basa sulla Giustizia, sulla Verit\u00e0, sulla Libert\u00e0, sulla Pace, sull\u2019Amore.<br>Tutta la Sua vita \u00e8 stata una testimonianza di questo e per questo Lui \u00e8 venuto e, anche i suoi amici, a questo li ha educati.<br>Lui, Ges\u00f9 di Nazareth, ha sempre preso le distanze dal potere e dal \u201csistema di dominio\u201d la cui logica \u00e8 la violenza e la sopraffazione dell\u2019altro, \u201cmondo\u201d dentro al quale si \u00e8 trovato immerso e dal quale ha preso le distanze e ha fatto di tutto per impiantare un nuovo modo di vivere la Storia e di \u201cabitare\u201d il pianeta Terra\u2026 ma senza \u2018servitori che combattono\u2019 \u2026<br>Una volta la Chiesa aveva anche il potere temporale e lo ha difeso con i denti: benedetto quel giorno in cui questa assurdit\u00e0 le \u00e8 stata tolta proprio da quella logica di governo alla quale Lui dice di non appartenere.<br>Adesso tocca a noi liberarci da questo sistema. Adesso tocca a noi \u2018cristiani\u2019 (&#8230;quelli di Cristo) prendere le distanze da questo \u201cmondo\u201d (sistema di dominio) per impiantare la Sua Vita, la Sua Parola d\u2019Amore&#8230;impiantare le Beatitudini, \u201cl\u2019Avevo fame, avevo sete, ero malato e in carcere, ero forestiero e tu\u2026\u201d (Matteo 25, 34-40)<br>Non \u00e8 una mia o una tua scelta. E\u2019 Lui che ha detto che il Suo Regno non \u00e8 di questo \u2018mondo\u2019. A me, a te tocca decidere da che parte stare.<br>Buona vita&#8230;.con Lui al centro, senza paura. Un grande abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Anno liturgico C<\/strong><\/span><\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I DOMENICA DI AVVENTO&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2.12.2018 \u2013 Lc 21, 25-28.34-36<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli:<br>\u00abVi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l\u2019attesa di ci\u00f2 che dovr\u00e0 accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.<br>Allora vedranno il Figlio dell\u2019uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.<br>Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perch\u00e9 la vostra liberazione \u00e8 vicina.<br>State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all\u2019improvviso; come un laccio infatti esso si abbatter\u00e0 sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perch\u00e9 abbiate la forza di sfuggire a tutto ci\u00f2 che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell\u2019uomo\u00bb.<br><\/em>Riprende il giro: non c\u2019\u00e8 sosta.<br>Finisce un anno e subito ne comincia un altro. Sembra perfino una cosa banale.<br>Il pericolo o il rischio invece \u00e8 quello di non saper \u2018leggere l\u2019anno\u2019 che \u00e8 appena finito, con la conseguenza che diventa improbabile fare un progetto serio e convincente per quello che inizia.<br>La Parola allora ci mette di fronte a tre situazioni da verificare circa il passato ed il presente:<br>&#8211; dissipazione. E\u2019 la filosofia del \u201cchi se ne frega\u201d e del qualunquismo devastante, del \u201ctanto \u00e8 lo stesso\u201d\u2026 con il risultato di un disimpegno totale nella stupida ma accattivante illusione del come possa avere senso \u201cvivere alla giornata\u201d, del \u201cfaccio quello che voglio\u201d.<br>&#8211; ubriachezze. Discorso legato anche al vino e alla birra e ai super-alcolici e alle droghe&#8230;scuse e sistemi per \u2018entrare nel giro\u2019, per abbattere timidezze e paure, per prendere coraggio&#8230;mode tragiche che portano al niente.<br>Discorso per\u00f2 anche legato alle ubriachezze di TV vuota e superficiale ma \u2018piazzata\u2019 in orari giusti, o presto o tardi,&#8230;e in mezzo qualcosa.<br>Discorso legato al tempo libero, pieno soltanto di vuoto e di niente che si rincorrono nei soliti riti del \u2018fine settimana\u2019&#8230;<br>&#8211; gli affanni della vita. Gli affanni&#8230; in altre parole, le paure e le ansie che prendono il sopravvento sul giusto preoccuparsi e il sano darsi da fare.<br>La Parola, a questo punto, ci propone anche i \u2018sentieri\u2019 da percorrere per &#8220;uscirne fuori&#8221; da uomini liberi e veri, da \u2018protagonisti\u2019 autentici, da persone che \u2018hanno collegato\u2019 sia la testa sia il cuore, da persone che vogliono costruire da adesso il futuro.<br>&#8211; Alzarsi\u2026 rifiutarsi cio\u00e8 di rimanere seduti nelle situazioni incancrenite dalla noia e<br>&#8211; &#8230;levare il capo: su la testa, riprendiamoci la coscienza di esistere e di avere una \u2018testa\u2019 da usare.<br>&#8211; Pregare &#8230;riprendiamoci la voglia ed il bisogno di \u2018parlare\u2019 con il Padre, di aprire un dialogo sulle cose che mi interessano, mi preoccupano, mi interpellano.<br>&#8211; Vegliare: &#8230;rifiutarsi di dormire sul mondo, il mio e quello degli altri. Occhi aperti sulla vita, quella che mi scorre tra le mani e nel cuore. Il tempo, il mio tempo che prende uno stile diverso&#8230;quello del \u2018seguirLo\u2019.<br>Il progetto allora \u00e8 chiaro per un anno intero e viene sintetizzato dai quattro verbi che dovr\u00f2 imparare a coniugare giorno dopo giorno:<br>-Alzarsi-<br>-Tirar su la testa-<br>-Pregare-<br>-Vegliare.<br>Domenica dopo domenica capir\u00f2 come e che cosa fare.<br>Domenica dopo domenica la Parola mi permetter\u00e0 di confrontarmi e di scegliere di fronte alle mille altre parole che voglio e devo ascoltare.<br>Domenica dopo domenica dovr\u00f2 decidere da che parte stare.<br>Buon anno, buona vita. Un grande e forte abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IMMACOLATA CONCEZIONE&nbsp;&nbsp; 8.12.2018 \u2013 Lc 1, 26-38<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; In quel tempo, l\u2019angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0 della Galilea, chiamata N\u00e0zaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: \u00abRall\u00e8grati, piena di grazia: il Signore \u00e8 con te\u00bb.<br>A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L\u2019angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9. Sar\u00e0 grande e verr\u00e0 chiamato Figlio dell\u2019Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide suo padre e regner\u00e0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0 fine\u00bb. Allora Maria disse all\u2019angelo: \u00abCome avverr\u00e0 questo, poich\u00e9 non conosco uomo?\u00bb. Le rispose l\u2019angelo: \u00abLo Spirito Santo scender\u00e0 su di te e la potenza dell\u2019Altissimo ti coprir\u00e0 con la sua ombra. Perci\u00f2 colui che nascer\u00e0 sar\u00e0 santo e sar\u00e0 chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch\u2019essa un figlio e questo \u00e8 il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla \u00e8 impossibile a Dio\u00bb. Allora Maria disse: \u00abEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola\u00bb. E l\u2019angelo si allontan\u00f2 da lei.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; E\u2019 la scusa o la motivazione di quasi sempre. Quasi sempre, infatti, quando si \u00e8 di fronte ad un gran progetto, ad una grand\u2019avventura o ad un importante evento, quasi sempre ti ritrovi con il dirti: \u201cCom\u2019\u00e8 possibile?\u201d. Ti prende la paura di non farcela, di rimanerne deluso e sconfitto.<br>E\u2019 sufficiente per rinunciare, per non provarci proprio, per mettere il cuore e la testa in pace\u2026<br>In pace? No, pi\u00f9 probabilmente nella noia e nel vuoto e nei rimpianti.<br>\u201cCom\u2019\u00e8 possibile?\u201d. Non \u00e8 possibile, si pensa. Non \u00e8 possibile: mancano i soldi, manca il tempo, manca la collaborazione, mancano le strutture&#8230;mancano i mezzi insomma. E siamo anche sinceramente convinti di aver trovato motivazioni serie e vere e convincenti per non \u2018buttarci\u2019 in avventure e progetti che sento altrettanto seri e veri! Ma non sar\u00e0, forse, che non conosco la cosa fondamentale, indispensabile per rendere vero e attuabile il progetto?<br>Non sar\u00e0, forse, che non conosco il \u2018 punto di riferimento \u2019, il \u2018 motore \u2019 del mio poter andare, il \u2019 sentiero \u2019 da seguire? Non sar\u00e0, forse, che non conosco lo \u2018stile del vivere\u2019?<br>E allora la mamma di Ges\u00f9, Maria di Nazaret, ci aiuta a prendere coscienza. La sua reazione diventa una risposta di vita per il mio \u2018buttarmi\u2019 dentro alla mia di vita: \u201cEccomi, sono la serva del Signore\u2026\u201d.<br>Farsi servo.<br>In un mondo dove tutti vogliono essere padroni, vogliono essere primi, vogliono vincere e basta e per farlo sono disposti a tutto, in un mondo di arroganti e presuntuosi&#8230;in un mondo cos\u00ec il cambiamento da fare per \u2018vivere\u2019 davvero \u00e8 radicale: diventare servi della Verit\u00e0, della Giustizia, della Libert\u00e0, dell\u2019Amore, di Lui\u2026&#8230;anzi, a pensarci bene, il cambiamento \u00e8 ancora pi\u00f9 radicale perch\u00e9 proprio Lui dice: \u201cVi chiamer\u00f2 amici\u201d&#8230;e per Lui essere \u201camici\u201d vuol dire \u201cdare la vita\u201d !<br>Questo \u00e8 il cambiamento che ci chiama a fare l\u2019Immacolata. Questo \u00e8 stato il suo cambiamento radicale che l\u2019ha fatta diventare la Mamma del Dio che si fa Uomo.<br>La Messa della domenica \u00e8 un modo concreto per imparare a conoscerlo e poter diventare suoi amici, dare cio\u00e8 finalmente la vita per Qualcuno&#8230;e questo diventer\u00e0 subito \u2018comunione\u2019 con le persone con le quali vivo e che incontro lungo la strada della vita.<br>Lei, intanto, sta dalla nostra parte e far\u00e0 il tifo perch\u00e9 anche noi riusciamo a \u2018fidarci di Lui, del Figlio\u2019.<br>Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>II DOMENICA DI AVVENTO&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 9.12.2018&nbsp; &#8211; Lc 3, 1-6<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; <em>Nell\u2019anno quindicesimo dell\u2019impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetr\u00e0rca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetr\u00e0rca dell\u2019Itur\u00e8a e della Tracon\u00ectide, e Lis\u00e0nia tetr\u00e0rca dell\u2019Abil\u00e8ne, sotto i sommi sacerdoti Anna e C\u00e0ifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccar\u00eca, nel deserto.<br>Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com\u2019\u00e8 scritto nel libro degli oracoli del profeta Isa\u00eca:<br>\u00abVoce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sar\u00e0 riempito, ogni monte e ogni colle sar\u00e0 abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate.<br>Ogni uomo vedr\u00e0 la salvezza di Dio!\u00bb.<br><\/em>&nbsp;&nbsp; Da duemila anni oramai gira questo \u2018ordine\u2019, si, perch\u00e9 di un \u2018ordine\u2019 si tratta!<br>Da duemila oramai sono stati proclamati questi verbi: riempire, abbassare, raddrizzare, spianare.<br>Da duemila anni per\u00f2 sembra che ci siamo messi in testa che si tratti di verbi che altri devono \u2018coniugare\u2019, un ordine che non ci riguardi insomma.<br>Ci siamo quasi convinti che non tocca a me n\u00e9 a te: tocca a loro\u2026 gli altri, appunto. E dopo tutto questo, come se non bastasse, mi resta anche il coraggio di lamentarmi dei troppi \u2018burroni\u2019 che vedo in giro per il mondo, per le troppe cose storte, per\u2026i burroni dell\u2019anima e delle coscienze svuotate dai doveri e dai diritti; le vite \u2018abbassate\u2019 e massacrate dall\u2019ingiustizia e dalla violenza; le montagne che sono cumuli di arroganze e presunzioni, di scalate al potere e al successo e che non guardano in faccia nessuno.<br>Tutto questo per\u00f2 sempre e soltanto qualcosa che riguarda gli altri.<br>Ma adesso basta, \u00e8 tempo di reagire, di svegliarci perch\u00e9 \u00e8 iniziato un tempo nuovo, il &#8220;tempo&#8221; di un Dio che si fa uomo per coinvolgere me, perch\u00e9 sia \u201cio\u201d a cambiare, perch\u00e9 sia \u201cproprio io\u201d a provare a mettere in pratica il suo ordine, il suo comando, i suoi \u2018verbi\u2019.<br>Devo mettermi in testa e nel cuore che c\u2019\u00e8 un vocabolario nuovo. E, in questo vocabolario, non sono tante le pagine e ancora meno le Parole da imparare e sono pochi anche i verbi da coniugare con i fatti della mia vita. E non sar\u00e0 \u00e8 un azzardo affermare che il Suo vocabolario \u00e8 fatto di un solo grande verbo: \u201cAmare\u201d, e di una sola grande Parola: \u201cAmore\u201d.<br>Tutto il resto, tutte le altre parole e gli altri verbi ci sono per capire e vivere queste uniche e grandi Parole.<br>Tutte le altre: riempire, abbassare, raddrizzare, spianare&#8230;se sono coniugate al di fuori dell\u2019Amore, il risultato sar\u00e0 quello che non vorremmo mai vedere.<br>Natale sar\u00e0 un segno, una \u2018palestra\u2019 importante, un punto di riferimento.<br>Natale sar\u00e0 il mio rinascere dentro ad un tempo nuovo nei suoi contenuti e nelle sue prospettive, dentro ad un tempo dove mi sento coinvolto in prima persona, io, e non sempre e soltanto gli altri. Finalmente!<br>La sua nascita, la sua vita, le sue parole diventeranno la mia conversione e sar\u00e0 per un mondo migliore: e questa volta s\u00ec, riguarder\u00e0 anche&#8230; gli altri !<br>Buona vita. Un grande e forte abbraccio. Ciao, Don Gigi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>III DOMENICA DI AVVENTO&nbsp;&nbsp;&nbsp; 16.12.2018&nbsp; &#8211; Lc 3. 10-18<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: \u00abChe cosa dobbiamo fare?\u00bb. Rispondeva loro: \u00abChi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto\u00bb. Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: \u00abMaestro, che cosa dobbiamo fare?\u00bb. Ed egli disse loro: \u00abNon esigete nulla di pi\u00f9 di quanto vi \u00e8 stato fissato\u00bb. Lo interrogavano anche alcuni soldati: \u00abE noi, che cosa dobbiamo fare?\u00bb. Rispose loro: \u00abNon maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe\u00bb. Poich\u00e9 il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: \u00abIo vi battezzo con acqua; ma viene colui che \u00e8 pi\u00f9 forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzer\u00e0 in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucer\u00e0 la paglia con un fuoco inestinguibile\u00bb. Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.<br><\/em>Si fa in fretta a dire: riempire, abbassare, ecc\u2026 (era la Parola di domenica scorsa).<br>L\u2019hai pensato anche tu vero? E non senza un qualche fastidio e un cenno di rabbia.<br>L\u2019abbiamo pensato tutti: \u201cparole, parole e ancora parole\u2026\u201d E, probabilmente tutti, dopo un qualche momento di rabbia e di perplessit\u00e0 ci siamo chiesti: \u201c OK, e adesso che cosa dobbiamo fare ? \u201c.<br>E\u2019 la domanda che la gente fa a Giovanni ed \u00e8 la stessa che ci facciamo oggi ed \u00e8 la stessa che dura da un sacco di secoli. La risposta \u00e8 sempre e soltanto quella.<br>Siamo un popolo testardo come pochi, s\u00ec perch\u00e9 la risposta \u00e8 dentro nel fascino e nel piacere enorme che ci vengono dal sapere che sono esistite persone come Francesco D\u2019Assisi, come madre Teresa di Calcutta, come don Bosco&#8230;come tanti nonni e nonne, come tanti pap\u00e0 e tante mamme, come tanti giovani\u2026e perch\u00e9 non come me?<br>Perch\u00e9 non voglio che tocchi a me?<br>La solidariet\u00e0, la giustizia, l\u2019onest\u00e0 (&#8230;la santit\u00e0\u2026): sono faccende che devono riguardarmi, sono i \u2018valori\u2019 che diventano risposta vera per un nuovo stile, risposta al &#8220;cosa devo fare&#8221;. &#8211; Sono io che devo dividere con gli altri il mio tempo e piantarla di trattenerlo tutto e solo per farmi i fatti miei; &#8211; sono io che devo essere persona giusta e onesta che sceglie il dialogo come strumento di confronto e rifiuta la violenza e l\u2019intolleranza, che sceglie il parlare ed il guardare negli occhi l\u2019altro e non ricorre al sotterfugio o l\u2019insinuazione che uccidono le persone e le mettono \u2018fuori gioco\u2019, fuori della vita.<br>E ci stiamo ancora chiedendo che cosa dobbiamo fare?<br>E se insegnassimo ai nostri figli a rispondere che: \u201c da grande voglio fare le persone onesta, pulita, giusta, capace di voler bene\u201d.<br>E se noi \u2018grandi\u2019 fossimo testimoni pi\u00f9 credibili di uno stile diverso?<br>Allora, loro e noi, qualsiasi professione ci capiti di esercitare, sar\u00e0 comunque fatta nell\u2019unico modo vero per costruire un mondo bello da abitare, da vivere, da inventare.<br>Ecco, quello che \u201cdobbiamo fare\u201d: vivere il Cristo, la sua Parola e la sua Vita.<br>Lui sar\u00e0 il punto di riferimento del nostro \u201cfare\u201d.<br>Buona strada, buona vita. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IV DOMENICA DI AVVENTO&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 23.12.2018&nbsp; Lc 1, 39-45<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quei giorni Maria si alz\u00f2 e and\u00f2 in fretta verso la regione montuosa, in una citt\u00e0 di Giuda. Entrata nella casa di Zaccar\u00eca, salut\u00f2 Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussult\u00f2 nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclam\u00f2 a gran voce: \u00abBenedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto \u00e8 giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell\u2019adempimento di ci\u00f2 che il Signore le ha detto\u00bb.<br><\/em><br>&#8230;eccola una prima risposta al &#8220;cosa dobbiamo fare&#8221; di domenica scorsa: un atteggiamento concreto del vivere \u2018da cristiani\u2019 \u00e8 quello del \u2018mettersi in viaggio\u2019.<br>E&#8217; la prima reazione di Maria di Nazareth&#8230;<br>Il cristiano allora \u00e8 uno che cammina incontro a qualcuno perch\u00e9 in quel \u201cqualcuno\u201d riconosce il volto di Cristo.<br>Sar\u00e0 lo stesso atteggiamento del Cristo che \u2018cammina\u2019 la Palestina in lungo e in largo<br>.- per incontrare la gente, guardarla in faccia e far capire loro che, Lui, la amer\u00e0 per sempre, la gente\u2026<br>&#8211; per fare quel qualcosa di concreto che in tanti chiamano \u2018miracoli\u2019.<br>E\u2019 Natale.<br>L\u2019amore infatti \u00e8 un atteggiamento \u201ctoccabile\u201d: \u00e8 andare incontro a qualcuno per condividere la fatica e la speranza, il futuro ed il presente; realt\u00e0 che non sempre sono \u2018in discesa\u2019.<br>La prima dimensione quindi del \u201c Camminare \u201d \u00e8 quella del non sedersi sulle proprie sicurezze e sui propri egoismi.<br>Maria ne \u00e8 un esempio concreto.<br>In fondo anche lei era incinta, aveva tutte le scuse per pensare ai fatti suoi !!!&#8230;e invece si mette in viaggio, \u201ccammina\u201d.<br>E allora mettiamoci anche noi &#8220;in viaggio&#8221;&#8230;sar\u00e0 Natale anche per noi!<br>Buona vita, buon cammino, con Lui al centro del nostro andare.<br>Buon Natale, con un grande e forte abbraccio. Ciao don Gigi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>NATALE DEL SIGNORE&nbsp; 25.12.2018 <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>dalla Messa della Notte di Natale:<\/em><br>\u201c Si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito&#8230;Cristo Signore. \u201c <em>(Lc 2, 6-7)<br><\/em>Il tempo delle chiacchiere \u00e8 finito. Adesso \u00e8 tempo di partorire!<br>Adesso \u00e8 tempo di \u201cnascere\u201d per vivere. Il tempo della preparazione \u00e8 terminato: \u00e8 l\u2019ora dei fatti concreti, di storia vissuta.<br>La promessa antica si realizza. Davvero il Dio-Padre ci regala il suo Figlio e diventa storia nuova con orizzonti nuovi e carichi di luce. L\u2019Emmanuele non \u00e8 uno slogan elettorale ma \u00e8 un impegno che si realizza nel \u201c Dio con noi \u201c che \u00e8 Ges\u00f9 di Nazaret.<br>Natale \u00e8 scoprire che \u00e8 sempre tempo per nascere e tempo per rinascere ed \u00e8 sempre tempo per rinnovare la nostra storia personale e quella del mondo.<br>Natale \u00e8 il tempo del \u2018nascere\u2019 con Lui e farlo diventare centro della nostra vita.<br>I verbi, le parole dell\u2019Avvento devono concretizzarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>dalla Messa del Giorno di Natale:&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/em>\u201c E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi. \u201c Gv 1, 14<br>Siamo tutti figli di un Dio che si fa carne. Il Verbo (la Parola) adesso la possiamo toccare con mano e si far\u00e0 addirittura Pane da mangiare: non pi\u00f9 una gran bella promessa&#8230; e basta. Anzi, vuole abitare in mezzo a noi, vuole mettere su casa tra le nostre case, dentro alle nostre case, vuole \u2018nascere\u2019 proprio l\u00ec.<br>Il rischio che stiamo correndo \u00e8 quello di trattarlo come l\u2019extracomunitario di turno, da uno che non \u00e8 dei nostri e viene a rompere i nostri schemi, i nostri colori, a rompere l\u2019immagine di persone perbene in una civilt\u00e0 perbene che con decenni di fatica ci siamo costruiti\u2026<br>Il rischio insomma \u00e8 di trattarlo come uno che \u2018rompe\u2019! Ma cosa vuole questo?<br>Non pu\u00f2 andare ad abitare da un\u2019altra parte? Che se ne stia a casa sua, nel suo cielo, siamo gi\u00e0 abbastanza incasinati per conto nostro.<br>Ma no, lasciamo che arrivi Natale. Abbiamo bisogno di Uno come lui.<br>Abbiamo bisogno di uno che ci svegli, che ci faccia vedere, che ci rimetta in piedi, che ci ridia la voglia e la gioia della vita. Abbiamo bisogno di Uno che \u2018rompa\u2019.<br>Abbiamo davvero bisogno che Lui metta su casa in mezzo a noi, ben dentro alla nostra vita.<br>Buon natale, sinceramente.<br>Un grande e forte abbraccio. Auguri di una Buona Vita carica di Luce, la Sua Luce. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SANTA FAMIGLIA di GESU\u2019, MARIA e GIUSEPPE&nbsp; 30.12.2018 <\/strong><strong>Lc 2, 41-52<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>I genitori di Ges\u00f9 si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l&#8217;usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Ges\u00f9 rimase a Gerusalemme, senza che i genitori si accorgessero.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l&#8217;udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: \u00abFiglio, perch\u00e9 ci hai fatto cos\u00ec? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo\u00bb. Ed egli rispose. \u00abPerch\u00e9 mi cercavate? <sup>,<\/sup>Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?\u00bb Ma essi non compresero le sue parole.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Part\u00ec dunque con loro e torn\u00f2 a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Ges\u00f9 cresceva in sapienza, et\u00e0 e grazia davanti a Dio e agli uomini.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre Mio\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Qui la questione si fa imbarazzante.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0, perch\u00e9 non sar\u00e0 stato facilissimo per &#8220;pap\u00e0&#8221; Giuseppe capire fino in fondo il suo ruolo di padre, padre di &#8220;quel&#8221; Figlio. Anche la mamma Maria era restata molto turbata fin dall&#8217;inizio, e adesso sembra che le cose si complichino, e non poco. Lui, Ges\u00f9, sparisce dalla circolazione senza avvisare nessuno e, loro, il pap\u00e0 e la mamma, piombano nel panico, esattamente come sarebbe successo a qualsiasi pap\u00e0 e a qualsiasi mamma con un minimo di testa e di cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al ritrovamento, dopo tre giorni di ricerca angosciante, immagino che la voglia del pap\u00e0 sarebbe stata quella di un clamoroso chiarimento sui ruoli non prima di un abbraccio e di una carezza per il lieto fine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E invece? E invece si sente sbattere in faccia la Verit\u00e0: Lui \u00e8 Figlio di Dio. Giuseppe era troppo intelligente e troppo credente per non capire. Era la conferma di un ruolo importante anche se diverso dal solito ruolo di pap\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E per noi questo rimane un momento fondamentale: noi non stiamo &#8220;seguendo&#8221; un figlio qualunque, anche se potrebbe essere un gran bel personaggio&#8230; no, noi stiamo andando dietro al Figlio di Dio, a Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esattamente come stavano capendo Giuseppe e Maria, loro i primi testimoni del cambiamento radicale della storia. Giuseppe capisce e si fida. Maria aveva gi\u00e0 capito e si era gi\u00e0 fidata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Chiarito tutto, chiariti i ruoli fondamentali e decisivi, Ges\u00f9 torna a fare il figlio che vuole bene al suo pap\u00e0 Giuseppe e alla sua mamma Maria: ubbidisce, aiuta, prega, mangia e gioca con loro, ubbidisce e cresce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il ruolo dei genitori e dei figli: parlarsi, cercarsi, chiarirsi, ascoltarsi, crescere insieme, mangiare insieme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ruoli <\/em>diversi che si incontrano nella voglia di amarsi. <em>Ruoli <\/em>diversi ma con la comprensione chiara che c&#8217;\u00e8 un Padre di tutti, che ama tutti e che, per tutti, ha un progetto. Questo Padre aspetta solo il mio OK.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MARIA SS. MADRE DI DIO&nbsp; 01.01.2019&nbsp; Lc 2, 16-21<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, i pastori andarono dunque senz&#8217;indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ci\u00f2 che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com&#8217;era stato detto loro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quando furono passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Ges\u00f9, com\u2019era stato chiamato dall&#8217;angelo, prima di essere concepito nel grembo della madre.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong><em>Maria serba queste cose meditando nel suo cuore, i pastori tornano lodando e glorificando Dio<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Capodanno&#8230; e la preoccupazione \u00e8 per &#8220;l&#8217;intimo rosso&#8221;: porta fortuna!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Capodanno&#8230; e scatta la corsa ai locali, ai ristoranti, alle feste organizzate da Comuni, Oratori, Associazioni, amici!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 Capodanno, \u00e8 tempo di festa e di novit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tutti c&#8217;\u00e8 voglia di fortuna, risate, serenit\u00e0, festa&#8230; voglia di cose belle insomma, emozioni forti, sorprese simpatiche. Mi stupisce pensare che \u00e8 la stessa voglia dei pastori dopo aver visto e &#8220;sentito&#8221; Lui: la voglia di <em>lodare <\/em>(cantare) e di <em>glorificare <\/em>(dire e fare cose belle).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la nostra stessa voglia di Capodanno, di un qualcosa che deve incominciare facendo festa, con il sorriso e con la musica dentro e addosso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un bisogno enorme che ti esplode dentro: cominciare bene! La Parola ci suggerisce come fare per rendere questa voglia pi\u00f9 vera e che duri nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci propone l&#8217;atteggiamento di Maria che \u00e8 diventato il suo stile concreto di vita: meditare nel suo cuore quello che vede e che sente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Maria diventa modello per capire cosa non serve per tenere invece quello che far\u00e0 del nostro un tempo affascinante e prezioso: meditare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per farlo bene bisogna ascoltare, guardare, capire, confrontare e dopo, solo dopo, devo&#8230; meditare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimane per\u00f2 indispensabile il prima, perch\u00e9 se il prima \u00e8 fatto di niente&#8230; il mio meditare \u00e8 sul niente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E rimane indispensabile il dopo, il rendermi conto cio\u00e8 di tutto quello che deve cambiare nella mia vita:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; che potrebbe essere la mia superficialit\u00e0 e la mia indifferenza, il mio fregarmene di tutto e di tutti;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; che potrebbe essere il mio &#8220;non guardare pi\u00f9&#8221; quello che capita intorno e dentro di me;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; che potrebbero essere le troppe parole che non dico pi\u00f9, neppure quelle belle e preziose che fanno star bene chi mi sta vicino. Riprendiamoci il cuore e la testa, facciamo come i pastori e come Maria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come Maria capaci di meditare&#8230; perch\u00e9 la festa non diventi una tragica farsa o un vuoto casino; e come i pastori capaci di &#8220;trasformarla&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sar\u00e0 un buon anno per tutti. Auguri sinceri.don Gigi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>EPIFANIA DEL SIGNORE&nbsp;&nbsp; 06.01.2019&nbsp;&nbsp; Mt 2, 1-12<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nato Ges\u00f9 a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: \u00abDov\u2019\u00e8 colui che \u00e8 nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo\u00bb. All\u2019udire questo, il re Erode rest\u00f2 turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: \u00abA Betlemme di Giudea, perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 scritto per mezzo del profeta: \u201cE tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l\u2019ultima delle citt\u00e0 principali di Giuda: da te infatti uscir\u00e0 un capo che sar\u00e0 il pastore del mio popolo, Israele\u201d\u00bb.<br>Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li invi\u00f2 a Betlemme dicendo: \u00abAndate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l\u2019avrete trovato, fatemelo sapere, perch\u00e9 anch\u2019io venga ad adorarlo\u00bb.<br>Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finch\u00e9 giunse e si ferm\u00f2 sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un\u2019altra strada fecero ritorno al loro paese<br><\/em>E\u2019 tutta questione di stelle!<br>Con le \u2018stelle\u2019 si costruiscono programmi televisivi, si fanno riviste e calendari, si mettono insieme concerti con stadi pieni di gente, si fanno manifestazioni politiche e sindacali, si fanno olimpiadi e campionati mondiali&#8230;con le \u2018stelle\u2019 l\u2019economia funziona!!!<br>Sembrerebbe di abitare sotto un cielo pieno di stelle. E la conclusione potrebbe essere che tutti \u201c proviamo una grande gioia \u201c.<br>E forse \u00e8 vero che per un momento sia davvero cos\u00ec. Per un momento\u2026<br>Poi si ripiomba nel terribile quotidiano e ti pare che la tristezza e la delusione abbiano il sopravvento perch\u00e9 prendono grande spazio le notizie di morte, di guerre, di corruzioni, di incidenti, di stragi,,,<br>&#8211; Non sar\u00e0 allora che ci manchi la \u201cstella\u201d giusta?<br>&#8211; Non sar\u00e0 che costruiamo troppo intorno a tante altre stelle e troppo poco intorno a Lui, la Stella che \u00e8 venuta per portare la luce nel mondo?<br>&#8211; Sar\u00e0 che abbiamo pi\u00f9 nessuna voglia di \u201cvedere\u201d davvero? Di \u201c vedere \u201d Lui?<br>&#8211; Non sar\u00e0, forse, che ci lasciamo abbagliare da fuochi che, pur con tutta la buona volont\u00e0, non possono riempirci di felicit\u00e0, di grinta?<br>&#8211; Non sar\u00e0 che \u201ctutte queste stelle\u201d alla fine non ci danno la voglia di combattere con l\u2019unica arma vincente che \u00e8 quella dell\u2019Amore che Lui ci ha insegnato e quindi ci impediscono di incontrarci con il Cristo?<br>S\u00ec, proprio Lui, che si manifesta al mondo come \u201cluce\u201d per illuminare i sentieri del nostro andare dentro nella vita:<br>&#8211; illuminarli perch\u00e9 possiamo camminare sicuri e decisi,<br>&#8211; illuminarli perch\u00e9 anche noi possiamo \u201cessere luce\u201d per gli altri, anche noi capaci di amare e anche noi pieni di gioia.<br>Se ritrovassimo la semplicit\u00e0 dei pastori di Betlemme credo che tutti vivremmo meglio sotto un cielo di pace e di serenit\u00e0 e credo anche che sapremmo dare il giusto peso ed il giusto valore a tutte le altre \u2018stelle\u2019 e a tutte le altre \u2018luci\u2019 che si accendono nei giorni della nostra vita.<br>E anche quando i fatti, le notizie, gli eventi renderanno il nostro cielo buio e scuro, anche allora Lui sar\u00e0 sempre l\u00ec per farci vedere dove mettere il cuore e la testa per non perderci sotto un cielo disperato. Anche allora saremo chiamati ad essere \u201cluce del mondo\u201d.<br>Anche noi chiamati ad essere epifania!<br>Buona vita. Un grande abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>BATTESIMO DEL SIGNORE&nbsp;&nbsp; 13.01.2019&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lc 3, 15-16.21-22<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; <em>In quel tempo, poich\u00e9 il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: \u00abIo vi battezzo con acqua; ma viene colui che \u00e8 pi\u00f9 forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzer\u00e0 in Spirito Santo e fuoco\u00bb.<br>Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Ges\u00f9, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si apr\u00ec e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: \u00abTu sei il Figlio mio, l\u2019amato: in te ho posto il mio compiacimento\u00bb.<br><\/em>Il Battesimo: \u00e8 il Sacramento che tutti abbiamo ricevuto.. Sacramento che ci siamo ritrovati addosso senza averlo n\u00e9 chiesto n\u00e9 scelto&#8230;cos\u00ec come non abbiamo scelto il nome e non abbiamo scelto quel pap\u00e0 e quella mamma.<br>Attenzione per\u00f2 che la Parola oggi ci aiuta a capire che cosa ci \u00e8 successo,.allora, e ci invita a prendere posizione in prima persona.<br>La prima cosa quindi che vuole farmi capire \u00e8 che io sono stato battezzato \u201cin Spirito Santo\u201d!<br>E tutti sappiamo che proprio lo Spirito fa nascere la Chiesa, perch\u00e9 \u00e8 lo Spirito Santo che libera gli Apostoli da antiche paure e li fa uscire dal Cenacolo per diventare nel mondo testimoni della Parola e del Pane, testimoni controcorrente di un Amore che vince sull\u2019odio e l\u2019intolleranza, testimoni di dialogo e di vita che vince sulla morte.<br>Noi siamo stati battezzati in Spirito Santo attraverso l\u2019acqua e, come per gli Apostoli, la conseguenza \u00e8 di \u201cuscire fuori\u201d per diventare \u201ctestimoni\u201d&#8230;di provarci almeno, cos\u00ec come hanno fatto loro e, in milioni di persone, dopo di loro.<br>Un bambino questo non lo sa e non lo pu\u00f2 sapere. Tocca ai pap\u00e0 e alle mamme dirlo ai loro figli per i quali si \u00e8 voluto e si continua a volere fortemente il Battesimo. Tocca ai preti, ai nonni, ai padrini e alle madrine\u2026<br>Tocca un po\u2019 a tutti dire il perch\u00e9 abbiamo voluto questo sacramento e provare a far vedere con la vita che, per noi, il Battesimo \u00e8 diventato una \u2018scelta\u2019 importante per ragionare, per scegliere i sentieri dell\u2019andare contro-corrente dentro ai giorni del nostro vivere, per prendere posizione di fronte alle tante provocazioni che il tempo ci mette davanti.<br>Tocca un po\u2019 a tutti far vedere che il Battesimo \u00e8 il sacramento del \u2018vivere\u2019 come figli dell\u2019unico Padre che ci vuole bene.<br>La Parola parla anche di \u201cfuoco\u201d. E\u2019 il caldo ed \u00e8 la luce. E\u2019 energia ed \u00e8 distruzione. E\u2019 segno di vita e segno di morte.<br>E il Battesimo&#8230; \u00e8 tutto questo per ognuno di noi: &#8211; cancella e distrugge la Storia sbagliata che abbiamo ereditato; &#8211; e ci impianta dentro in una Storia nuova che insieme con il Signore Ges\u00f9 dobbiamo costruire; &#8211; ci inserisce come tralci dentro nella vite..dentro di Lui;<br>&#8211; annienta il Peccato dell\u2019Origine perch\u00e9 possiamo continuamente ritrovare l\u2019energia per lottare contro il Male, giorno dopo giorno;<br>&#8211; ci regala la Vita Eterna, quella che \u00e8 per sempre, ma che devo cominciare gi\u00e0 da adesso a costruire.<br>Buona vita. Un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>II^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 20.01.2019 Gv 2, 1-12<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c\u2019era la madre di Ges\u00f9. Fu invitato alle nozze anche Ges\u00f9 con i suoi discepoli<br>Venuto a mancare il vino, la madre di Ges\u00f9 gli disse: \u00abNon hanno vino\u00bb. E Ges\u00f9 le rispose: \u00abDonna, che vuoi da me? Non \u00e8 ancora giunta la mia ora\u00bb. Sua madre disse ai servitori: \u00abQualsiasi cosa vi dica, fatela\u00bb.<br>Vi erano l\u00e0 sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Ges\u00f9 disse loro: \u00abRiempite d\u2019acqua le anfore\u00bb; e le riempirono fino all\u2019orlo. Disse loro di nuovo: \u00abOra prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto\u00bb. Ed essi gliene portarono.<br>Come ebbe assaggiato l\u2019acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto \u2013 il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l\u2019acqua \u2013 chiam\u00f2 lo sposo e gli disse: \u00abTutti mettono in tavola il vino buono all\u2019inizio e, quando si \u00e8 gi\u00e0 bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora\u00bb<br>Questo, a Cana di Galilea, fu l\u2019inizio dei segni compiuti da Ges\u00f9; egli manifest\u00f2 la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.<br>&#8230;&#8221;Fate quello che vi dir\u00e0&#8221;&#8230;<br>Chiss\u00e0 quando riuscir\u00f2 a capire davvero questa parola. La realt\u00e0 \u00e8 che ho sempre voglia di fare quello che dico io e cerco anche di impegnarmi con tutte le mie forze, ci penso e mi confronto e poi mi arrabbio o sono contento&#8230;ma voglio fare quello che dico io. Sbatto contro muri di gomma, faccio i conti con la mia scarsa capacit\u00e0 di andare \u2018oltre\u2019 alle solite analisi banali e vuote, non riesco a vedere la \u2018novit\u00e0\u2019 e la \u2018prospettiva\u2019 che esca dalle solite soluzioni di comodo o di parte\u2026succede di tutto insomma, ma, testardo come un mulo, voglio fare quello che dico io.<br>E cos\u00ec non succede il \u201cmiracolo\u201d. Eppure lei, la Mamma, lo ha detto da sempre: \u201c Fate quello che vi dir\u00e0. \u201c E proprio nella capacit\u00e0 dei \u2018servi\u2019 (\u2026 e che Lui chiama \u201cAmici\u201d!) di mettere in pratica quello che Lui ha detto&#8230; \u00e8 proprio in questa capacit\u00e0 che si rende possibile il miracolo.<br>Ascoltare la sua Parola e metterla in pratica: \u00e8 l\u2019inizio del \u201cmiracolo\u201d.<br>Fidarsi..\u00e8 l\u2019inizio e la voglia di \u201cmiracolo\u201d.<br>Devo rivedermi e revisionarmi un po\u2019 tutto. Devo riprendere il tempo del frequentarlo: il tempo dell\u2019Eucaristia. Devo riprendermi il tempo della sua Parola, perch\u00e9 nell\u2019ascoltarlo possa capire cosa devo fare finalmente.<br>Devo piantarla con la mia presunzione e la mia arroganza di sapere tutto, di sapere sempre \u2018cosa fare \u2019 e \u2018come farlo \u2019.<br>&#8211; Ho voglia di fidarmi di lui. &#8211; Ho voglia di miracolo. &#8211; Ho voglia del miracolo semplice e stupendo di una vita che prende senso nel \u2018fare quello che Lui mi dice \u2019&#8230;<br>&#8211; Ho voglia di uscire dalla palude annientante del qualunquismo e dello scontato..<br>&#8211; Ho voglia del miracolo della fede semplice e vera della mia mamma Rosa, di don Siro, di tanti giovani, di tanti uomini e donne che ho conosciuto nella mia vita.<br>&#8211; Ho voglia di fidarmi come loro si sono fidati&#8230;s\u00ec, si sono fidati a fare quello che Lui voleva dalla loro vita.<br>E\u2019 il miracolo che si ripete tutti i giorni intorno a noi, ma forse siamo troppo distratti per vedere e meravigliarci ancora.<br>Sono troppo intento \u201c a fare quello che dico io\u201d. Peccato! Proviamo a &#8216;reagire&#8217;&#8230;Lui, una mano ce la dar\u00e0.<br>Buona vita. Un grande abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>III^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 27.01.2019 Lc 1, 1-4; 4.14-21<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; Poich\u00e9 molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, cos\u00ec anch\u2019io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Te\u00f2filo, in modo che tu possa renderti conto della solidit\u00e0 degli insegnamenti che hai ricevuto.<br>In quel tempo, Ges\u00f9 ritorn\u00f2 in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.<br>Venne a N\u00e0zaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entr\u00f2 nella sinagoga e si alz\u00f2 a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isa\u00eca; apr\u00ec il rotolo e trov\u00f2 il passo dove era scritto:<br>\u00abLo Spirito del Signore \u00e8 sopra di me; per questo mi ha consacrato con l\u2019unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libert\u00e0 gli oppressi e proclamare l\u2019anno di grazia del Signore\u00bb. Riavvolse il rotolo, lo riconsegn\u00f2 all\u2019inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominci\u00f2 a dire loro: \u00abOggi si \u00e8 compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato\u00bb.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/em>Ragazzi, ci sono un sacco di buone notizie!<br>Finalmente qualcosa che tira su il morale e ti mette addosso ad un desiderio grande di \u2018esserci\u2019 dentro a quest\u2019elenco di situazioni straordinarie. Felicit\u00e0, libert\u00e0, vederci chiaro, star bene: e chi non vorrebbe esserci dentro a queste quattro situazioni?&nbsp;&#8230;e dentro di tutte contemporaneamente?<br>Non \u00e8 un\u2019offerta commerciale o una promozione turistica, non \u00e8 neppure una pubblicit\u00e0 progresso o un programma elettorale&#8230;\u00e8 semplicemente la missione di Uno che ha dato la vita, fino ad arrivare in cima al Calvario, e ha \u201cbattuto\u201d la morte una volta per tutte.<br>E\u2019 la \u201cmissione\u201d del Risorto, del Figlio che si \u00e8 fatto uomo per accompagnarmi nella vita e motivarla.<br>E chi non vorrebbe essere felice? &#8230;sentire di essere una persona libera? &#8230;vedere chiaro dove mettere i piedi nella storia? e chi non vorrebbe star bene davvero? Non siamo tanto pazzi da non volerlo!<br>Ci capita per\u00f2 di sbagliare i punti di riferimento e di ascoltare pi\u00f9 facilmente chi ci promette facili autostrade, interessi zero, sconti e saldi su tutto&#8230;anche sulla fatica, sulla sofferenza, sulla vita.<br>Lui, no! &#8211; Lui non ha voglia e non ha tempo per \u2018prenderci in giro\u2019.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&#8211; Lui \u00e8 il primo grande testimone di uno stile nuovo, quello di un Dio che si rifiuta di stare nel suo calmo e tranquillo Paradiso e decide di farsi Carne, sporcarsi di morte per poterla sconfiggere e regalarci la Vita. &#8211; Lui non ci imbroglia e non ci prende in giro.<br>&#8211; Lui la sua Croce se la carica sulle spalle e i chiodi rimarranno per sempre un segno della sua fedelt\u00e0 alla Parola, all\u2019Umanit\u00e0 tutta intera.<br>&#8211; Lui non ci prende in giro e lo dir\u00e0 chiaramente che le dimensioni nuove, le \u201cgrandi notizie\u201d prevedono che ognuno si carichi della propria croce e gli vada dietro.<br>Non sar\u00e0 proprio una passeggiata ma varr\u00e0 la pena di vivere la vita, finalmente.<br>Buona vita&#8230;ma con Lui al centro. Un forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IV^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO-03.02.2019 Lc 4, 21-30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 cominci\u00f2 a dire nella sinagoga: \u00abOggi si \u00e8 compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato\u00bb.&nbsp; Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: \u00abNon \u00e8 costui il figlio di Giuseppe?\u00bb. Ma egli rispose loro: \u00abCertamente voi mi citerete questo proverbio: \u201cMedico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Caf\u00e0rnao, fallo anche qui, nella tua patria!\u201d\u00bb. Poi aggiunse: \u00abIn verit\u00e0 io vi dico: nessun profeta \u00e8 bene accetto nella sua patria. Anzi, in verit\u00e0 io vi dico: c\u2019erano molte vedove in Israele al tempo di El\u00eca, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato El\u00eca, se non a una vedova a Sar\u00e8pta di Sid\u00f2ne. C\u2019erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naam\u00e0n, il Siro\u00bb. All\u2019udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della citt\u00e0 e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro citt\u00e0, per gettarlo gi\u00f9. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.<br><\/em>Roba da pazzi! Diamo credito a tutti, a quasi tutti&#8230;a Lui No. E chi sar\u00e0 mai questo qui? Ma chi si crede di essere? E\u2019 il figlio di Giuseppe&#8230; o no?&nbsp; E&#8217; il figlio del falegname di Nazareth&#8230; o no? E allora !!<br>Fosse almeno il figlio del governatore, del capo della sinagoga, di un ricco industriale, di un attore, di un politico, di un cantante; insomma, fosse almeno figlio di un potente o comunque di un personaggio famoso!!!<br>Invece no!&nbsp;&nbsp;&nbsp; E\u2019 uno qualsiasi. Bocciato, \u201csegato\u201d. Niente credito ad uno cos\u00ec.<br>E la gente allora lo butta fuori senza tane storie e vorrebbero anche farla finita con Lui, una volta per tutte: cos\u00ec impara!!!<br>E Lui, il Figlio del falegname di Nazareth:<br>&#8211; \u00e8 sempre quello di domenica scorsa, &#8211; \u00e8 sempre quello che ha \u201clasciato tutto\u201d, ha lasciato il suo Paradiso per farsi Uno di noi e darci la Luce e il Fuoco dei risorti, per darci prospettive serie e concrete di Vita&#8230;<br>* Lui continua ad essere quello che ci vuole ridare il coraggio dell\u2019amare fino alla fine e che lotta come nessuno mai ha fatto contro la sofferenza, il dolore, la malattia, la paura.<br>* Lui \u00e8 quello che \u00e8 venuto per sfidare la morte in un duello decisivo e&#8230; vincer\u00e0 Lui.<br>* Lui continua ad essere quello che ci ha regalato la vita oltre il buio della morte ed \u00e8 sempre Lui che ci regala la sua Parola e si \u00e8 fatto Pane per aiutarci a vivere bene la vita, ma viverla adesso.<br>Eppure uno cos\u00ec va buttato fuori, va eliminato.<br>Roba da pazzi. Se non stiamo attenti rischiamo anche noi di dare credito al primo venditore di passaggio o al \u2018burattinaio\u2019 di turno.<br>Se non stiamo attenti rischiamo anche noi di fidarci di pi\u00f9 delle pubblicit\u00e0 che di una vita concreta come la Sua<br>Se non stiamo attenti rischiamo di dare credito agli sconti sulla fatica e ai saldi sulle regole o ai mutui agevolati sulle responsabilit\u00e0\u2026<br>Non sar\u00e0 facile, ma io dico che a Lui, ad uno come Lui, vale la pena di dare credito, e tanto!<br>Ci capiter\u00e0 ancora di andare in crisi, di \u2018dubitare\u2019, di pensare che \u2018andava meglio quando andava peggio\u2019, ci capiter\u00e0 ancora di \u2018volerlo sbattere fuori\u2019 dalla nostra vita perch\u00e9 ci sembra un Dio impossibile e riduttivo\u2026<br>Mettiamoci in testa che non sar\u00e0 facile, ma torner\u00e0 ancora la domenica e noi saremo con Lui, per riprenderci il coraggio e la voglia di vivere sul serio.<br>Buona vita allora. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>V^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO-10.02.2019 Lc 5, 1-11<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Ges\u00f9, stando presso il lago di Genn\u00e8saret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Sal\u00ec in una barca, che era di Simone, e lo preg\u00f2 di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: \u00abPrendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca\u00bb. Simone rispose: \u00abMaestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getter\u00f2 le reti\u00bb. Fecero cos\u00ec e presero una quantit\u00e0 enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell\u2019altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.<br>Al vedere questo, Simon Pietro si gett\u00f2 alle ginocchia di Ges\u00f9, dicendo: \u00abSignore, allont\u00e0nati da me, perch\u00e9 sono un peccatore\u00bb. Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; cos\u00ec pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebed\u00e8o, che erano soci di Simone. Ges\u00f9 disse a Simone: \u00abNon temere; d\u2019ora in poi sarai pescatore di uomini\u00bb. E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.<br><\/em>&nbsp;&nbsp; Credo che se vai a domandare ad un pescatore che, la mattina presto, attracca al molo, dopo una notte di fatica bestia e senza un solo pesce dentro nella barca &#8230;se gli vai a domandare com\u2019\u00e8 andata&#8230; credo che, se ti va bene, ti fulmina con un\u2019occhiataccia e se no, ti ricopre d\u2019insulti.<br>Ges\u00f9 invece non chiede nulla, Sa gi\u00e0. E cos\u00ec li invita a riprendere il largo, non prima di aver detto qualcosa alla gente che era l\u00ec, in riva al lago.<br>Sembra una presa per i fondelli, una di quelle provocazioni che finisce a scazzottate.<br>Loro, stravolti dalla fatica e dalla rabbia, hanno appena la forza di una delusa replica e, quasi per inerzia o per mancanza di forza per potersi arrabbiare di brutto\u2026 loro riprendono il largo e ributtano le \u201cvuote reti\u201d.<br>Succede quello che non ti aspetti.<br>Risultato? Lasciano tutto e vanno dietro al Maestro.<br>Mi viene da pensare che non ho capito niente, ancora una volta.<br>Sto facendo una fatica boia per vivere un sogno che \u00e8 un progetto concreto dentro nella mia vita&#8230;e troppo spesso, se guardo dentro alla mia rete&#8230;mi viene da dire di lasciar stare che \u00e8 meglio!!! Vado a dormire deluso e stanco. Ma perch\u00e9 questo vuoto? Perch\u00e9?<br>Perch\u00e9 tanta delusione e tanta stanchezza?<br>&#8211; Non sar\u00e0 che lavoro senza ascoltare la Parola, quello che la Parola, Lui, il Signore Ges\u00f9 mi suggerisce. E non la prendo neppure in mano per \u2018sfogliarla\u2019.<br>&#8211; Non sar\u00e0 che mi fido solo delle mie strategie, delle mie intuizioni, del mio \u201cio\u201d?<br>&#8211; Non sar\u00e0 che lavoro troppo poco \u2018buttandomi\u2019 sulla sua Parola che domenica dopo domenica mi indica i traguardi, lo stile, l\u2019anima del vivere. E che in questa domenica mi invita, ancora una volta a non restare deluso e stanco ai bordi della vita?<br>Perch\u00e9 non mi fido di Lui che mi invita a \u2018prendere il largo\u2019, insieme&#8230;non da solo come un disperato vagabondo, ma insieme a Lui? Che cosa sto aspettando ancora?<br>Di quanti \u2018maestri\u2019 mi devo ancora fidare prima di scegliere \u201cil Maestro\u201d e andargli dietro davvero finalmente? Quante \u2018 reti vuote \u2019 ancora per decidermi a capire?<br>Dai, una &#8220;buona vita&#8221; \u00e8 possibile. Un grande e forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>VI^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO-17.02.2019-Lc 6, 17.20-26<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9, disceso con i Dodici, si ferm\u00f2 in un luogo pianeggiante. C\u2019era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sid\u00f2ne. Ed egli, alz\u00e0ti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:<br>\u00abBeati voi, poveri, perch\u00e9 vostro \u00e8 il regno di Dio.<br>Beati voi, che ora avete fame, perch\u00e9 sarete saziati.<br>Beati voi, che ora piangete, perch\u00e9 riderete.<br>Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell\u2019uomo.&nbsp;&nbsp; Rallegratevi in quel giorno ed esultate perch\u00e9, ecco, la vostra ricompensa \u00e8 grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.<br>Ma guai a voi, ricchi, perch\u00e9 avete gi\u00e0 ricevuto la vostra consolazione.<br>Guai a voi, che ora siete sazi, perch\u00e9 avrete fame.<br>Guai a voi, che ora ridete, perch\u00e9 sarete nel dolore e piangerete.<br>Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti\u00bb.<\/em><br>Una volta ancora Ges\u00f9 mi dice in che cosa consiste \u201cprendere il largo\u201d nella vita.<br>Eccola la strategia per riempire \u201cle reti\u201d.<br>\u201c Essere poveri, affamati, nel pianto, odiati ed insultati \u201c\u2026 ma che cavolo di strategia \u00e8?<br>\u201c Essere ricchi, saziati, esaltati e famosi\u201d\u2026 qui s\u00ec che si capisce gi\u00e0 meglio: c\u2019\u00e8 pi\u00f9 logica, \u00e8 pi\u00f9 condivisibile.<br>Il Cristo invece rovescia tutto. Tutto da rifare. Il problema, per Lui, \u00e8 di prospettive.<br>Ci sta dicendo che non ci sar\u00e0 nulla che potr\u00e0 davvero riempire \u2018una vita\u2019 se non Lui.<br>Il resto, tutto il resto, ci mette in un sacco di guai.<br>La ragione sta nel fatto che solo Lui \u201cha dato la vita\u201d, tutta, fino alla fine&#8230;e l\u2019ha fatto per ridarci indietro la nostra vera identit\u00e0 di persone \u201ccreate ad immagine e somiglianza\u201d del Padre, quindi destinati all\u2019eternit\u00e0, al Sempre. Il resto, tutto il resto \u00e8 sotto tiro dell\u2019interesse di qualcuno e del loro guadagno o sotto tiro dello sfruttamento dei bisogni veri ed autentici di ciascuno di noi. E allora usciamo dagli equivoci: &#8211; i poveri saranno tutti quelli che sanno di non bastarsi, sanno di non avere le verit\u00e0 in tasca;<br>&#8211; gli affamati sono tutti quelli che cercano la verit\u00e0, la giustizia, la pace e si danno da fare per costruirla;<br>&#8211; e quando dice \u2018beati voi che ora piangete\u2019&#8230;non sta parlando dei pessimisti o dei \u2018delusi\u2019 o di quelli che vedono tutto nero, ma sta parlando di quelli che vogliono stare dalla parte degli ultimi, degli sfruttati, dei violentati e lo fanno con scelte concrete di partecipazione;<br>&#8211; e quando parla di quelli che sono odiati ed insultati sta parlando di tutti quelli che non scendono a compromessi con le mode e le \u2018bandiere vincenti\u2019, sta parlando di tutti quelli che non si precipitano \u2018in soccorso del vincitore\u2019 di turno&#8230;ma sanno stare con dignit\u00e0 e rispetto dalla Sua parte, sempre;<br>&#8211; e i ricchi invece, e i saziati, ecc\u2026.sono tutti quelli che si bastano, quelli del \u201c contento io, contenti tutti\u201d, quelli delle verit\u00e0 a buon mercato o delle mezze verit\u00e0, quelli del giudizio facile su tutto e su tutti, ma sempre sugli altri per\u00f2\u2026<br>Ancora una volta l\u2019\u00ecnvito \u00e8 di scegliere per uscire dagli equivoci.<br>Il Cristo non \u00e8 ambiguo, non vuole fare il \u2018simpatico\u2019 o l\u2019accomodante.<br>Il Cristo ci lascia liberi di scegliere&#8230; di scegliere per\u00f2: una volta per tutte.<br>Sar\u00e0 una &#8220;Buona Vita&#8221;&#8230;anche per noi. Un grande e forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>VII^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO-24.02.2019 Lc 6, 27-38<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli:&nbsp;\u00abA voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l\u2019altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da\u2019 a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, cos\u00ec anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi \u00e8 dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi \u00e8 dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi \u00e8 dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sar\u00e0 grande e sarete figli dell\u2019Altissimo, perch\u00e9 egli \u00e8 benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro \u00e8 misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sar\u00e0 dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sar\u00e0 versata nel grembo, perch\u00e9 con la misura con la quale misurate, sar\u00e0 misurato a voi in cambio\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Il Cristo \u00e8 uno tosto. Non ci molla. Tanto strane le Sue Parole&#8230; da sentire dentro una voglia incredibile di mandarlo a quel paese e catalogarlo come un pazzo visionario, buono per farsi quattro risate e poi lasciarlo perdere. Ma dai, non si era mai sentito dire: \u201c Amate i vostri nemici, non giudicate, non condannate, perdonate, date\u2026\u201d.<br>No, non \u00e8 logico\u2026o almeno non \u00e8 quello che si sente dire in giro! Ma Lui \u00e8 fatto cos\u00ec: prendere o lasciare, ascoltarlo o ignorarlo!<br>&#8211; \u201c Amare \u201d \u00e8 un verbo impegnativo e applicato ai nemici sembra una cosa impossibile da coniugare\u2026Intanto per\u00f2 una cosa \u00e8 certamente chiara: non \u00e8 peccato avere dei nemici, il peccato \u00e8 odiarli! Avere dei nemici fa parte della vita, amarli fa parte del vivere la vita davvero, controcorrente come lo insegna e lo ha vissuto Lui.<br>&#8211; \u201c Amare i nemici \u201d quindi\u2026 e cio\u00e8 preferire il dialogo allo scontro frontale: scegliere il sentiero del confronto; preferire ascoltarsi e cercare \u2018mediazioni\u2019 piuttosto che ignorarsi e cercare alleati per combatterli. E\u2019 un cambiamento di stile. E\u2019 un modo concreto di vivere le situazioni di tutti i giorni.<br>&#8211; \u201c Amare \u201c non \u00e8 e non sar\u00e0 mai una bandiera da sventolare, ma una vita da vivere, sempre, anche nei momenti difficili, anche quando scopri d\u2019avere qualcuno che senti e ti sente come \u2018nemico\u2019. Vale lo stesso con il \u201c condannare \u201d.<br>Non \u00e8 un \u2018mestiere\u2019 che Lo riguarda, e lo dir\u00e0 anche in modo chiaro: \u201cNon sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo\u2026\u201d (<em>Giovanni 12, 47<\/em>).<br>\u201cCondannare\u201d \u00e8 un mestiere da giudici, da magistrati.&nbsp;Non \u00e8 un mestiere per noi perch\u00e9 per noi c\u2019\u00e8 l\u2019invito a non \u201cgiudicare\u201d, mai!<br>Ancora una volta la Sua Parola ci impegna in un atteggiamento nuovo che \u00e8 quello di cercare di capire le ragioni dell\u2019altro, di spiegarci il perch\u00e9 ci sono cose giuste e cose sbagliate, cercare di prendere le distanze dal male\u2026 prendere le distanze in modo chiaro e deciso, ma con una mano tesa alla persona.<br>Se provassimo davvero a dargli retta e rinunciassimo alle logiche di questo nostro strano e affascinante tempo? Cambiare la cultura del \u2018vivere\u2019! Eccolo il Suo \u2018pressing\u2019!<br>Proviamo ad ascoltarLo davvero&#8230;<br>Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>VIII^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO &#8211; 03.03.2019 &#8211; Lc 6, 39-45<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; <em>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli una parabola:<br>\u00abPu\u00f2 forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non \u00e8 pi\u00f9 del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sar\u00e0 come il suo maestro.<br>Perch\u00e9 guardi la pagliuzza che \u00e8 nell\u2019occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che \u00e8 nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: \u201cFratello, lascia che tolga la pagliuzza che \u00e8 nel tuo occhio\u201d, mentre tu stesso non vedi la trave che \u00e8 nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall\u2019occhio del tuo fratello.<br>Non vi \u00e8 albero buono che produca un frutto cattivo, n\u00e9 vi \u00e8 d\u2019altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, n\u00e9 si vendemmia uva da un rovo. L\u2019uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l\u2019uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ci\u00f2 che dal cuore sovrabbonda\u00bb.<br><\/em>&#8230;C\u2019\u00e8 davvero poco da commentare ! &#8230;pi\u00f9 chiaro di cos\u00ec !!!<br>L\u2019unica cosa che devo davvero fare \u00e8 quella di smetterla di far finta di aver capito&#8230;tanto poi mi faccio gli affari miei.<br>&#8211; Lui, Ges\u00f9 di Nazareth, mi vuole dare la \u201cvista\u201d, vuole essere per me la Luce capace di orientare nell\u2019Amore i giorni del mio vivere.<br>&#8230;Ma se poi non lo frequento nel Segno-Sacramento, che proprio Lui mi lasciato per nutrire la mia vita&#8230; se non lo penso&#8230; se non passo un poco di tempo con Lui&#8230;come faccio ad andare nella direzione giusta? Come faccio a portare \u201cfrutti buoni\u201d?<br>Saranno \u201caltri\u201d ad orientare le mie scelte e per\u00f2 i risultati sono l\u00ec da vedere.<br>&#8211; Lui, Ges\u00f9 di Nazareth, dice: \u201c non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.\u201d ( <em>Giovanni 12, 47<\/em>)<br>E io, invece, \u201c perch\u00e9 guardi la pagliuzza che \u00e8 nell\u2019occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che \u00e8 nel tuo occhio?&nbsp; ( Luca 6, 40) &#8230;ma se io non mi riprendo il Sacramento, che sempre Lui ci ha lasciato, e cio\u00e8 il Sacramento del Perdono&#8230;se non mi riprendo quel \u201cSegno della Sua Presenza\u201d che mi fa \u2019scendere\u2019 dentro di me stesso per capire dove e come correggere il senso del mio andare nei giorni del vivere&#8230;se non mi riprendo quel Momento Forte, come posso pensare di portare \u201cfrutti buoni\u201d per me e per gli altri?<br>Tocca a me, tocca a te &#8216;decidere&#8217; da che parte stare.<br>Buona vita allora&#8230;con Lui al centro. Un grande e forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I^&nbsp; DOMENICA DI QUARESIMA &#8211; 10.03.2019 &#8211; Lc 4, 1-13<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9, pieno di Spirito Santo, si allontan\u00f2 dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangi\u00f2 nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: \u00abSe tu sei Figlio di Dio, di\u2019 a questa pietra che diventi pane\u00bb. Ges\u00f9 gli rispose: \u00abSta scritto: \u201cNon di solo pane vivr\u00e0 l\u2019uomo\u201d\u00bb.<br>Il diavolo lo condusse in alto, gli mostr\u00f2 in un istante tutti i regni della terra e gli disse: \u00abTi dar\u00f2 tutto questo potere e la loro gloria, perch\u00e9 a me \u00e8 stata data e io la do a chi voglio. Perci\u00f2, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sar\u00e0 tuo\u00bb. Ges\u00f9 gli rispose: \u00abSta scritto: \u201cIl Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto\u201d\u00bb.<br>Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto pi\u00f9 alto del tempio e gli disse: \u00abSe tu sei Figlio di Dio, g\u00e8ttati gi\u00f9 di qui; sta scritto infatti: \u201cAi suoi angeli dar\u00e0 ordini a tuo riguardo affinch\u00e9 essi ti custodiscano\u201d; e anche: \u201cEssi ti porteranno sulle loro mani perch\u00e9 il tuo piede non inciampi in una pietra\u201d\u00bb. Ges\u00f9 gli rispose: \u00ab\u00c8 stato detto: \u201cNon metterai alla prova il Signore Dio tuo\u201d\u00bb.<br>Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontan\u00f2 da lui fino al momento fissato.<br><\/em>C\u2019\u00e8 qualcuno che proprio non lo sopporta questo \u201ctipo\u201c. C\u2019\u00e8 qualcuno che ha capito tutto e vuole mettersi di traverso.<br>Questo \u2018qualcuno\u2019 ha capito che se la sua logica vince, per lui sar\u00e0 la fine, per lui e per tutto quello che a lui interessa.<br>Questo \u2018qualcuno\u2019 rappresenta un mondo che \u00e8 l\u2019esatto opposto di quello immaginato, voluto e fatto per mezzo di Ges\u00f9 di Nazaret, il Figlio di Dio.<br>Questo \u2018qualcuno\u2019 \u00e8 il capo del male, del segno meno, e che per\u00f2 non \u00e8 cos\u00ec ingenuo da rappresentarlo come una realt\u00e0 schifosa ma al contrario la trucca d\u2019effetti speciali ed affascinanti, di colpi di scena intriganti e di situazioni vincenti. Mica stupido il \u201cdiavolo\u201d.<br>Cos\u00ec succede che, per noi, \u00e8 anche fin troppo facile cedere alla tentazione delle sue provocazioni e, convincerci anche, d\u2019essere persone libere ed intelligenti.<br>All\u2019inizio della Quaresima allora c\u2019\u00e8 questo richiamo forte perch\u00e9 ognuno di noi possa \u2019vincere\u2019 nella vita e ce ne \u00e8 svelato il \u201ccome\u201d: andare nel \u201cdeserto\u201d, fare un poco di \u2018deserto\u2019.<br>La Quaresima sar\u00e0 un tempo discretamente lungo per allenarsi a scoprire dentro nella normalit\u00e0 dei nostri giorni (e sar\u00e0 anche questo il nostro \u2019deserto\u2019&#8230;i minuti regalati a Lui lungo la mia giornata) &#8230;tempo per allenarmi a scoprire dove c\u2019\u00e8 la \u2018tentazione\u2019, la \u2018mia tentazione\u2019, la provocazione affascinante che mi porterebbe lontano da lui.<br>La Quaresima sar\u00e0 il nostro deserto che diventa fatica e attenzione costante nei confronti di Uno che ci Ama davvero.<br>&#8211; Fare Quaresima vorr\u00e0 dire mettere in discussione la nostra logica di \u2018persone libere ed intelligenti\u2019, per provare a prendere in considerazione, e sperimentare, la Sua Parola e vivere il Suo mondo, quello che \u00e8 stato fatto per mezzo di Lui.<br>&#8211; Fare Quaresima vuol dire vivere davvero la Domenica, frequentare quel \u2018deserto settimanale\u2019 che mi permette di incontrarlo nella calma e nel silenzio, nel pregare e nel cantare, nel mangiare il Pane che mi rimander\u00e0 \u2018nutrito\u2019 nella vita di tutti i giorni.<br>Con la Quaresima inizia questo cammino nuovo che, Eucaristia dopo Eucaristia, mi insegner\u00e0 a vincere tutte le tentazioni che ci fanno vivere di meno, in altre parole, tutti quei condizionamenti che mi impediscono di essere persona libera e vera nel Suo nome.<br>Non sar\u00e0 un cammino triste ma sar\u00e0 un andare sereno nella vita, carichi di prospettive positive e belle. Buon \u2018deserto\u2019.<br>Buona Quaresima. Un grande e forte abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>II^ DOMENICA DI QUARESIMA &#8211; 17.03.2019 &#8211; Lc 9, 28b-36<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e9 Pietro, Giovanni e Giacomo e sal\u00ec sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambi\u00f2 d\u2019aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mos\u00e8 ed El\u00eca, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.<br>Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.<br>Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abMaestro, \u00e8 bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per El\u00eca\u00bb. Egli non sapeva quello che diceva.<br>Mentre parlava cos\u00ec, venne una nube e li copr\u00ec con la sua ombra. All\u2019entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube usc\u00ec una voce, che diceva: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio mio, l\u2019eletto; ascoltatelo!\u00bb.<br>Appena la voce cess\u00f2, rest\u00f2 Ges\u00f9 solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ci\u00f2 che avevano visto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se occorre fare dei numeri, Lui non si tira indietro.<br>Beh, in fondo, \u00e8 Lui ad essere una persona speciale, anche se Lui, il Signore Ges\u00f9, per la verit\u00e0, non ci tiene molto a queste cose.<br>Almeno una volta per\u00f2, a tre dei suoi amici che aveva chiamato e che avevano accettato di seguirlo, almeno una volta a loro concede di assistere ad un \u201ceffetto speciale\u201d.<br>Adesso invece si tratta di capire perch\u00e9 si concede questa pausa, questa \u2018eccezione\u2019.<br>Non pu\u00f2 essere che sia soltanto per uno sfizio di spettacolarit\u00e0 o per dimostrare di essere pi\u00f9 bravo degli altri.<br>Non si fa neppure tanta fatica a cercare la risposta: \u00e8 gi\u00e0 nella Parola che tutti sentono.<br>momento speciale allora per dire una cosa straordinaria: quello non \u00e8 un mago o un illusionista, non \u00e8 neppure un venditore di sogni inutili o di futuri \u2018vincenti\u2019\u2026<br>No: quello \u00e8 il Figlio di Dio, \u00e8 il Dio che si \u00e8 fatto Figlio, fratello, amico, carne, persona.<br>Quello \u00e8 il Figlio che vale la pena di ascoltare.<br>Ci siamo allora !<br>Ci aveva gi\u00e0 fatto capire che fare Quaresima vuol dire \u201candare\u201d nel deserto, il luogo del silenzio, per poter ascoltare il rumore delle stelle, del cuore, dei pensieri che premono dentro.<br>Oggi ci insegna un modo concreto per \u201candarci\u201d, per \u201cfarlo sul serio\u201d:<br>dovr\u00f2 salire sulla montagna, dovr\u00f2 andare all\u2019 Eucaristia.<br>E\u2019 tempo di cercarceli allora questi spazi per andare a Messa, perch\u00e8 saranno i miei momenti di silenzio e di ascolto come ci sono nel deserto o in cima alla montagna, saranno i momenti per stare con Lui come ci sono stati i suoi amici.<br>L\u2019Eucaristia pu\u00f2 essere veramente uno di questi momenti.<br>La Messa davvero pu\u00f2 diventare il mio salire con Lui sulla montagna, e l\u00ec, tranquillo, ascoltarlo, ricaricarmi, rimotivarmi, incontrarmi con Lui e con la gente.<br>Tocca a me, tocca a te darci da fare.<br>Se voglio \u2018imparare\u2019 la sua logica, se davvero voglio seguirlo non posso tirarmi indietro da questa scelta.<br>Attenzione, perch\u00e9 Lui, dopo, mi rimander\u00e0 nei giorni della mia settimana, in mezzo alla gente, a provare a vivere uno stile nuovo, a lottare contro \u2018il male\u2019.<br>Mi rimander\u00e0 ma non mi lascer\u00e0 solo.<br>Dipende da me, soltanto da me. Il Signore Ges\u00f9 c\u2019\u00e8, sempre.<br>Quaresima \u00e8 un tempo favorevole per \u2018provare\u2019.<br>Buona vita. Un forte abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>III^ DOMENICA DI QUARESIMA &#8211; 24.03.2019 -Lc 13, 1-9<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Ges\u00f9 il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Ges\u00f9 disse loro: \u00abCredete che quei Galilei fossero pi\u00f9 peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte?<br>No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali croll\u00f2 la torre di S\u00ecloe e le uccise, credete che fossero pi\u00f9 colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?<br>No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo\u00bb.<br>Diceva anche questa parabola: \u00abUn tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trov\u00f2. Allora disse al vignaiolo: \u201cEcco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest\u2019albero, ma non ne trovo. T\u00e0glialo dunque! Perch\u00e9 deve sfruttare il terreno?\u201d. Ma quello gli rispose: \u201cPadrone, lascialo ancora quest\u2019anno, finch\u00e9 gli avr\u00f2 zappato attorno e avr\u00f2 messo il concime. Vedremo se porter\u00e0 frutti per l\u2019avvenire; se no, lo taglierai\u201d\u00bb.<br><\/em>Convertirsi!<br>E\u2019 uno dei verbi importanti che spesso ritrovi nei Vangeli.<br>E\u2019 il verbo di Giovanni, il Battista e lo usa per dire cosa si deve fare per accogliere il Messia, il Dio che si fa uomo.<br>E\u2019 il verbo che Ges\u00f9 usa spesso per farci capire l\u2019atteggiamento da tenere nella vita\u2026di fronte alle scelte che ci si parano davanti giorno dopo giorno.<br>Convertirsi \u00e8 sentire che niente \u00e8 scontato. Meglio ancora, convertirsi \u00e8 rendersi conto delle banalit\u00e0, dei qualunquismi che continuamente ci sono pubblicizzati come nuovi stili di vita.<br>Convertirsi per andare contro-corrente quindi. Posso anche non farlo questo \u2018cambiamento\u2019. Posso anche fregarmene di questo verbo e andare avanti con i miei di \u2018verbi\u2019. Devo per\u00f2 avere chiaro in testa che il tutto non sar\u00e0 senza conseguenze.<br>\u201cPerirete\u201d&#8230;ecco la conseguenza e non \u00e8 il Signore Ges\u00f9 che fa il menagramo o che \u2018gufa\u2019 contro di noi. No, Lui fa il tifo per noi, ci ama da morire&#8230;appunto.<br>Lui ci vuole vivi!<br>\u201cPerire\u201d \u00e8 semplicemente la conseguenza di una scelta che non ha senso n\u00e9 ha dentro la vita, \u00e8 schierarsi dalla parte del \u2018Male\u2019&#8230;e l\u00ec dentro c\u2019\u00e8 soltanto la morte.<br>E\u2019 come buttarsi in un lago e pretendere di non bagnarsi: se ti butti nell\u2019acqua \u00e8 sicuro che qualcosa ti bagni.<br>Cos\u00ec \u00e8 per le scelte che faccio: ognuna ha una conseguenza e devo saperlo perch\u00e9 devo sapere a cosa vado incontro.<br>Convertirsi \u00e8 evitare di \u201cperire\u201d, cio\u00e8 di morire dentro il brodo insipido e scarso del mio egoismo, del mio qualunquismo, del mio bastarmi.<br>Quaresima \u00e8 imparare a coniugare questo verbo: imparer\u00f2 cos\u00ec a coniugare i giorni del mio vivere in Sua compagnia, seguendo la Sua Parola.<br>Quaresima sar\u00e0 il tempo dell\u2019imparare a vivere.<br>Non dimentichiamoci mai che lui ci vuole \u2018convertiti\u2019 perch\u00e9 non vuole che neppure uno \u2018vada perso\u2019, perch\u00e9 la vita l\u2019ha data per tutti e&#8230; l\u2019abbiano in abbondanza.<br>Ci sono per\u00f2 delle regole, \u201cle Sue\u201d. A noi la \u201clibert\u00e0\u201d di scegliere !<br>Buona vita con grande e forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IV^ DOMENICA DI QUARESIMA &#8211; 31.03.2019 -Lc 15, 1-3.11-32<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, si avvicinavano a Ges\u00f9 tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: \u00abCostui accoglie i peccatori e mangia con loro\u00bb.<br>Ed egli disse loro questa parabola: \u00abUn uomo aveva due figli. Il pi\u00f9 giovane dei due disse al padre: \u201cPadre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta\u201d. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio pi\u00f9 giovane, raccolte tutte le sue cose, part\u00ec per un paese lontano e l\u00e0 sperper\u00f2 il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominci\u00f2 a trovarsi nel bisogno. Allora and\u00f2 a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mand\u00f2 nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritorn\u00f2 in s\u00e9 e disse: \u201cQuanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzer\u00f2, andr\u00f2 da mio padre e gli dir\u00f2: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati\u201d. Si alz\u00f2 e torn\u00f2 da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2. Il figlio gli disse: \u201cPadre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio\u201d. Ma il padre disse ai servi: \u201cPresto, portate qui il vestito pi\u00f9 bello e fateglielo indossare, mettetegli l\u2019anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perch\u00e9 questo mio figlio era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato\u201d. E cominciarono a far festa.Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, ud\u00ec la musica e le danze; chiam\u00f2 uno dei servi e gli domand\u00f2 che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: \u201cTuo fratello \u00e8 qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perch\u00e9 lo ha riavuto sano e salvo\u201d. Egli si indign\u00f2, e non voleva entrare. Suo padre allora usc\u00ec a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: \u201cEcco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che \u00e8 tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso\u201d. Gli rispose il padre: \u201cFiglio, tu sei sempre con me e tutto ci\u00f2 che \u00e8 mio \u00e8 tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perch\u00e9 questo tuo fratello era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato\u201d\u00bb.<br><\/em>Eccolo qua il Dio controcorrente.<br>In qualsiasi manuale di comportamento o in qualsiasi bar\u2026.di fronte ad una storia come questa, le reazioni ed i suggerimenti sul \u2018cosa fare\u2019 sarebbero stati certamente diversi:<br>credo che si sarebbe passati dallo \u201c sbattergli la porta in faccia\u201d, al \u201c prima chiariamo alcune cosette, e poi vediamo \u201c.<br>Lui no, Lui da subito si era messo ad aspettare e non con i pugni sui fianchi e lo sguardo duro, ma con le braccia pronte a tenerti stretto sul cuore e gli occhi pieni di nostalgia e amore\u2026 aspettando solo la tua libera decisione di \u201cconvertirti\u201d, di tornare indietro.<br>La conseguenza della conversione \u00e8 \u201c fare festa \u201c.<br>La conseguenza della non-conversione \u00e8 \u201c fare casino \u201c.<br>Dobbiamo ritrovare il coraggio e la forza e l\u2019umilt\u00e0 di \u201c tornare indietro \u201c anche noi, perch\u00e9 solo nel suo abbraccio potremo veramente \u2018andare avanti\u2019.<br>\u201c Tornare indietro \u201c vuol dire che siamo chiamati, tutti, a costruire una pace fatta d\u2019ascolto, di dialogo che inizia dentro alle nostre case; vuol dire che siamo chiamati a costruire la giustizia che \u00e8 fatta di comportamenti corretti con le persone che frequentiamo;<br>vuol dire che siamo chiamati a costruire la libert\u00e0 che \u00e8 fare le nostre scelte fuori dei condizionamenti anche fin troppo evidenti.<br>Anche noi come quel giovane dobbiamo \u2018tornare indietro\u2019:<br>&#8211; indietro dalla guerra e dalle guerre che anch\u2019io \u2018alimento\u2019con i miei atteggiamenti d\u2019intolleranza, di antipatie e di odio;<br>&#8211; indietro dalle ingiustizie che noi continuiamo a fare nei confronti dei nostri compagni di vita;<br>&#8211; indietro dagli atteggiamenti che tentano di usare gli altri per i nostri capricci.<br>Dobbiamo fare come quel giovane: tornare indietro dal male!<br>Bisogna che mi fermi un momento&#8230;un momento per \u201cguardarmi dentro nell\u2019anima, nel cuore \u201c. Occorre un \u2018bagno\u2019 di umilt\u00e0 e poi&#8230;devo rialzarmi e tornare dal Padre.<br>Sar\u00e0 festa, festa grande. Sar\u00e0 vita finalmente, vita in avanti.<br>E\u2019 ancora tempo di Quaresima e sar\u00e0 importante anche per noi fare come quel figlio\u2026\u201drientrare in noi stessi\u201d e \u201candare dal Padre\u201d.<br>Sar\u00e0 il tempo del Sacramento della Riconciliazione, della Confessione, del Perdono&#8230;sar\u00e0 un modo intelligente per ripartire puliti e leggeri e felici nella vita.<br>Buona vita davvero. Un grande e forte abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>V^ DOMENICA DI QUARESIMA &#8211; 07.04.2019 \u2013Gv 8, 1-11 <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 si avvi\u00f2 verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si rec\u00f2 di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.<br>Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: \u00abMaestro, questa donna \u00e8 stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mos\u00e8, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?\u00bb. Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.<br>Ma Ges\u00f9 si chin\u00f2 e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poich\u00e9 insistevano nell\u2019interrogarlo, si alz\u00f2 e disse loro: \u00abChi di voi \u00e8 senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei\u00bb. E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ci\u00f2, se ne andarono uno per uno, cominciando dai pi\u00f9 anziani.<br>Lo lasciarono solo, e la donna era l\u00e0 in mezzo. Allora Ges\u00f9 si alz\u00f2 e le disse: \u00abDonna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?\u00bb. Ed ella rispose: \u00abNessuno, Signore\u00bb.<br>E Ges\u00f9 disse: \u00abNeanch\u2019io ti condanno; va\u2019 e d\u2019ora in poi non peccare pi\u00f9\u00bb.<br><\/em>Il nostro convertirci, il nostro tornare indietro dal male non sar\u00e0 n\u00e9 scontato n\u00e9 facile.<br>Confessarsi non sar\u00e0 un sistemare la \u2018coscienza \u2018 e&#8230; tutto \u00e8 a posto!<br>No, perch\u00e9 faremo i conti con le nostalgie di uno stile vecchio.<br>Il male, d\u2019altra parte, si presenta sempre con la faccia pulita ed accattivante, si presenta sempre come \u2018cosa bella ed affascinante\u201d&#8230;non pu\u00f2 fare diversamente, altrimenti chi lo seguirebbe e lo sceglierebbe mai? E cos\u00ec ci toccher\u00e0 ancora fare l\u2019esperienza del tradimento della Sua Parola, di Lui.<br>Passeremo ancora dentro nei vicoli tortuosi e scuri del nostro \u201cpeccato\u201d.<br>Ma la notizia \u00e8 una di quelle che non ti aspetti, come quella di domenica scorsa.<br>Il nostro \u00e8 un Dio Padre capace di stupirci sempre con il suo amore senza limiti.<br>Tutti i \u2018perbenisti\u2019 e i \u2018farisei\u2019 di turno, quelli della \u2018trave nell\u2019occhio\u2019 insomma&#8230;tutti ci rimarranno male, malissimo.<br>S\u00ec, perch\u00e9 loro sono pronti ad ucciderti a sassate e gi\u00e0 lo fanno, stupidamente convinti di essere cos\u00ec i difensori della Legge, della verit\u00e0, di Dio.<br>La notizia per\u00f2 \u00e8 un\u2019altra e c\u2019\u00e8 da sperare che, prima o poi, riusciamo a capirla: \u201c Non ti condanno \u201c. Lui non condanna. Lui perdona. E subito si rinnova l\u2019invito a non peccare pi\u00f9.<br>Il perdono ed insieme l\u2019indicazione per il dopo: \u201cConvertirsi\u201d, \u201ctornare indietro\u201d&#8230;<br>Proprio per questo ci ha lasciato il sacramento che \u00e8 un segno concreto della sua voglia di perdonarci: la Confessione.<br>&#8211; E\u2019 il Sacramento del figliol prodigo, del \u2018ritornare\u2019 per andare avanti con il cuore pieno di festa e non di casino; &#8211; \u00e8 il Sacramento del Padre che Ama.<br>&#8211; E\u2019 il Sacramento del ritorno nella festa di un abbraccio e nella serenit\u00e0 di una Parola che non vuole condannare mai<br>Lui continuer\u00e0 a perdonare per darci una mano nella nostra battaglia contro il male seducente ma vigliacco che ci vuole schiavi, mentre Lui ci vuole amici: amici liberi e veri.<br>Sta per finire la Quaresima, sta per finire questo tempo ricco e fortunato per noi che lo possiamo vivere tranquilli ma non sediamoci troppo sulle nostre tranquillit\u00e0 e lasciamoci portare dentro alla fatica e alla durezza dei giorni che verranno.<br>Sono i giorni della \u201csalvezza\u201d&#8230;<br>Buona vita&#8230;con Lui al centro. Un forte abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>DOMENICA DELLE PALME &#8211; 14.04.2019 \u2013 Lc 19, 28-40<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Non trovo in quest\u2019uomo alcun motivo di condanna<br>&#8211; Erode con i suoi soldati insulta Ges\u00f9<br>&#8211; Pilato abbandona Ges\u00f9 alla loro volont\u00e0<br>&#8211; Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me<br>&#8211; Padre, perdona loro perch\u00e9 non sanno quello che fanno<br>&#8211; Costui \u00e8 il re dei Giudei<br>&#8211; Oggi con me sarai nel paradiso<br>&#8211; Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><br>\u201c Anche tu ( Pietro ) sei dei loro \u201c \u201c No, non lo sono. \u201c<br><\/em>Questa \u00e8 una domenica importante che introduce la settimana decisiva, nella quale ci sono i tre giorni che danno senso e spessore a tutto l\u2019esistere e che in un colpo solo recuperano tutta la creazione devastata dalla libera scelta dell\u2019uomo di \u2018bastarsi\u2019, di non voler aver bisogno di un Dio Padre.<br>Quello che si chiama peccato originale \u00e8 totalmente recuperato e rilanciato durante la settimana santa e trova il senso definitivo nella Pasqua di Risurrezione.<br>La conseguenza di quella prima scelta&#8230; che si identificava nella morte, ebbene, quella conseguenza sar\u00e0 sconfitta per sempre dal Dio della Vita; e proprio in questa domenica mi \u00e8 sbattuto in faccia il peccato dell\u2019inizio.<br>&#8211; Pietro come \u2018Adamo\u2019 prende le distanze dal Maestro: lui non c\u2019entra, lui \u00e8 una persona libera, non \u00e8 di nessuno, lui \u00e8 lui, e basta\u2026E\u2019 cos\u00ec simile a noi questo uomo dall\u2019entusiasmo facile, da reazioni rabbiose e appassionate, cos\u00ec disposto a tutto quando le cose vanno dalla parte giusta.<br>&#8211; Pietro, proprio lui, il primo, sempre pronto a riconoscere il Maestro; proprio lui cos\u00ec semplice e cos\u00ec normalmente debole dietro una facciata da \u2018duro\u2019; proprio lui, cos\u00ec simile a noi, pronti sempre a schierarci dalla parte dei pi\u00f9 forti\u2026<br>&#8211; Pietro, cos\u00ec disposto a morire per il Signore Ges\u00f9 e cos\u00ec pronto a tradirlo di fronte al momento del buio, di un fallimento apparente\u2026<br>E\u2019 la mia e la tua storia. Andava tutto cos\u00ec bene: si girava alla grande, si camminava sull\u2019acqua, miracoli che non si erano mai visti, parole che spaccavano in due e ti rigeneravano, Lazzaro recuperato dall\u2019odore della morte e quell\u2019inizio con l\u2019acqua che diventava vino\u2026\u201dGrande, \u00e8 un grande! \u201c.<br>Tutti, anche lui, a \u2018gasarsi\u2019; e in pi\u00f9 lui \u00e8 uno di loro, lui c\u2019\u00e8 e lui ha visto con i suoi occhi, lui ha dato una mano&#8230;anche a fare i miracoli&#8230;c\u2019era anche lui e lui, poi, \u00e8 il capo!<br>\u201c Anche tu sei di loro.\u201d Ti aspetti che tiri fuori la grinta dei giorni migliori, di quando andava tutto bene, ed invece: \u201c No, non lo sono. \u201c<br>Tirarsi indietro &#8230;<br>&#8211; quando diventa pericoloso \u2018schierarsi\u2019,<br>&#8211; quando non va di moda,<br>&#8211; quando non \u00e8 pi\u00f9 tempo della 1\u00b0 Comunione o della Cresima,<br>&#8211; quando gli altri ti prendono in giro e ti mettono in un angolo,<br>&#8211; quando ti \u00e8 chiesta la vita o anche solo un pezzo&#8230;<br>Pietro, uno di noi. Almeno per\u00f2, dopo, tentassimo di guardare Ges\u00f9 negli occhi come ha fatto lui: sarebbe \u201cconversione\u201d&#8230;anche per noi.<br>Buona settimana e buon cammino. Un forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>GIOVEDI\u2019 SANTO \u201318.04.19- Gv 13, 1-15<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em> \u201c Signore non solo i piedi, ma anche le mani e il capo. \u201c<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eccolo qui Pietro, qualche ora prima del suo: \u201c No, non lo sono. \u201c<br>Ha addosso tutto l\u2019entusiasmo della sua 1\u00b0 Comunione, s\u00ec, \u201c l\u2019ultima Cena \u201c diventa la 1\u00b0 Comunione di Pietro e segna uno dei passaggi fondamentali dal Vecchio al Nuovo Testamento.<br>Fino a quell\u2019ora c\u2019era solo la Parola, il Vecchio Testamento appunto.<br>Con quella \u2018cena pasquale\u2019 nasce il Sacramento dell\u2019Eucaristia: Parola e Pane. Nuovo Testamento.<br>E\u2019 la Prima Messa della storia e la celebra l\u2019Unico, Grande Sacerdote.<br>Pietro \u00e8 ben dentro a questa novit\u00e0 e ne \u00e8 tutto preso, \u00e8 contento come una pasqua&#8230;appunto!<br>&#8211; Gli manca per\u00f2 ancora un passaggio di quello che sta succedendo, un momento fondamentale di questa sua 1\u00b0 Comunione:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201c &#8230;facciate anche voi! \u201c<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Gli manca che il Grande Sacerdote gli dica, a lui e a noi, che non finisce mica cos\u00ec, che il sacramento della Messa si deve tradurre in&nbsp;azioni concrete fuori dalla porta della chiesa,&nbsp;azioni nuove, azioni che \u2018ricopino\u2019 il suo esempio,&nbsp;azioni dentro la mia famiglia, la mia scuola,&nbsp;azioni da \u2018testimone\u2019 dentro il gruppo sportivo o il mio partito, nell\u2019oratorio o nel bar\u2026azioni che ci aiutino a riprenderci lo stile del servire&#8230; che \u00e8 il regalare il mio tempo dove c\u2019\u00e8 bisogno di una mano, di una presenza vera.<br>Non basta stare dentro una chiesa a pregare per poi, due passi fuori dalla porta, distruggere con le mie chiacchiere e le mie insinuazioni quell\u2019uomo o quella donna o quel prete o quella famiglia&#8230;Non basta partecipare alla Messa e poi ragionare come detta la cultura ufficiale o di moda.<br>Dobbiamo \u2018imparare\u2019 a \u2018fare\u2019 e \u2018diventare\u2019 Parola e non chiacchiere, parole..<br>S\u00ec, dobbiamo imparare a diventare Pane, ma non pane secco o ammuffito nelle nostre piccole e inutili verit\u00e0 \u2018in tasca\u2019. Dobbiamo imparare a diventare Pane che si rinnova domenica dopo domenica, Cena dopo Cena; diventare Pane nella quotidianit\u00e0 di una vita spesa seguendo la sua Parola, seguendo il Suo esempio\u2026 facciamo quello che ci dir\u00e0.<br>L\u2019Eucaristia \u00e8 un Sacramento che mi impegna subito, adesso, e mi aiuta ad uscire fuori dall\u2019ambiguit\u00e0 dei miei comportamenti.<br>Buona vita con forte e caldo abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>VENERDI\u2019 SANTO \u2013 19.04.19 \u2013 Gv 19, 25-30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; 25 Vicino alla croce di Ges\u00f9 stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Cl\u00e8ofa e Maria Maddalena.&nbsp;&nbsp; 26 Ges\u00f9, dunque, vista la madre e presso di lei il discepolo che amava, disse alla madre: \u00abDonna, ecco tuo figlio!\u00bb. 27 Quindi disse al discepolo: \u00abEcco tua madre!\u00bb. E da quell&#8217;ora il discepolo la prese in casa sua. 28 Dopo ci\u00f2, sapendo Ges\u00f9 che gi\u00e0 tutto era compiuto, affinch\u00e9 si adempisse la Scrittura, disse: \u00abHo sete\u00bb. 29 C&#8217;era l\u00e0 un vaso pieno di aceto. Fissata dunque una spugna imbevuta di aceto a un ramo di issopo, glielo accostarono alla bocca.&nbsp;&nbsp; 30 Quando &nbsp; ebbe preso l&#8217;aceto, Ges\u00f9 disse: \u00abTutto \u00e8 compiuto\u00bb; e, chinato il capo, rese lo spirito.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em> \u201c&#8230;spir\u00f2. \u201c<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giuda era scappato prima.Gli altri non aspettano molto per scappare e qualcuno anche da vigliacco.<br>Rimane solo Giovanni.<br>Io, lo confesso, credo che avrei fatto parte del secondo gruppo: sarei scappato come un vigliacco.<br>Spir\u00f2! &#8230;E ti crolla tutto addosso.<br>Si era appena imparato a stare insieme, si cominciava a capirsi e a capire&#8230;che bisogno c\u2019era di lasciarsi \u201cspirare\u201d?<br>Ti passa la voglia di crederci ancora, di riprovare, di andare avanti.<br>Ancora oggi \u00e8 cos\u00ec. Quante volte mi capita di scappare di fronte alla morte che vedi arrivare magari annunciata e, alle volte, improvvisa di persone che conosci, che ami, che hanno vissuto i tuoi giorni, i tuoi sogni e le tue paure. S\u00ec, mi capita di scappare. Non ci capisci pi\u00f9 niente, non sai pi\u00f9 cosa dire e quello che dici sembrano tutte parole vuote e inutili e facili o forse tremendamente difficili.<br>Spir\u00f2! &#8230;E si continua a scappare.<br>Il mondo per\u00f2 non \u00e8 abbastanza grande per continuare a farlo.<br>Oggi mi \u00e8 chiesto di fermarmi, finalmente.<br>Fermarsi e stare un poco tranquilli. S\u00ec, mi \u00e8 chiesto di non scappare, per una volta.<br>&#8211; E stare l\u00ec ad ascoltarlo ancora, a leggerlo ancora, a provare di far passare la sua Parola dalla testa al cuore, a \u2018entrare\u2019 dentro nella sua Parola.<br>&#8211; Devo fermarmi per guardarlo in faccia, sulla Croce, mentre muore.<br>Guardare la Croce, pregarla. Anche il centurione l\u2019ha fatto e ha capito.<br>Devo farlo anch\u2019io&#8230;almeno una volta, chiss\u00e0, forse imparer\u00f2 a scappare un po\u2019 meno.<br>&#8211; Mi \u00e8 chiesto di mangiare il Pane, di fare Comunione con Lui, di Lui. Mangiare il Pane della vita per non avere pi\u00f9 paura di guardare in faccia la morte\u2026Gi\u00e0, perch\u00e9 a pensarci bene, Dio si \u00e8 fatto uomo per sconfiggere l\u2019unica vera e grande paura, per battere la \u201csintesi del male\u201d;<br>A pensarci bene&#8230;dopo Betlemme era indispensabile il Calvario. Solo cos\u00ec \u2018i conti tornano\u2019. Anche per me, anche per te.<br>Parola-Croce-Pane.<br>Buona vita- Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>VEGLIA DI PASQUA \u2013 20.04.2019 \u2013 Lc 24, 1-12<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; Il primo giorno della settimana, al mattino presto [le donne] si recarono al sepolcro, portando con s\u00e9 gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Ges\u00f9.<br>Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: \u00abPerch\u00e9 cercate tra i morti colui che \u00e8 vivo? Non \u00e8 qui, \u00e8 risorto. Ricordatevi come vi parl\u00f2 quando era ancora in Galilea e diceva: &#8220;Bisogna che il Figlio dell&#8217;uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno&#8221;\u00bb.<br>Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli.<br>Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alz\u00f2, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E torn\u00f2 indietro, pieno di stupore per l&#8217;accaduto.<br><\/em>Anche il ragazzino di Nain e l\u2019amico Lazzaro erano stati risuscitati\u2026<br>&#8230;anche loro ma gli Apostoli erano tutti presenti, assieme al Maestro, e avevano visto sparire dalla faccia del ragazzino e dell\u2019amico Lazzaro quel bianco inquietante della morte e tornare la luce negli occhi ed il sorriso sulle labbra.<br>Adesso invece \u00e8 diverso.<br>S\u00ec, adesso hanno visto il cadavere del Maestro portato via, in fretta, nel sepolcro.<br>&#8230;Che poi, tre donne affermino che non \u00e8 pi\u00f9 l\u00ec, non fa testo. Hanno un\u2019altra sensibilit\u00e0, altre suggestioni, si fa in fretta a dire che \u00e8 risorto perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 dove doveva essere.<br>Pietro per\u00f2, vuole vederci chiaro, vuole \u2018andare a vedere\u2019&#8230;e, dopo, gli rimane dentro un grande stupore: \u201cEffettivamente !!!\u201d.<br>La mente subito a rincorrere tanti pensieri, ed il cuore a battere forte perch\u00e9 tornano alla mente le sue parole, \u201cquelle Parole\u201d, dette con calma ma senza alcuna possibilit\u00e0 di essere fraintese e le aveva ripetute tante volte, a tutti, anche ai farisei, anche a Pilato\u2026<br>Che sia tutto vero? Che davvero sia \u201c risuscitato \u201d ? S\u00ec, \u00e8 risuscitato !!!<br>Ma allora ha vinto veramente la vita. La morte non ha pi\u00f9 potere, \u00e8 stata scaraventata gi\u00f9 dal podio, la creazione ha ripreso il futuro segnato all\u2019origine.<br>Adesso ha un altro senso nascere e vivere e morire.<br>Da adesso, finalmente, le prospettive cambiano e prende significato lottare per la Libert\u00e0, per la Giustizia, per la Verit\u00e0.<br>Adesso ci si vede pi\u00f9 chiaro&#8230;\u00e8 tornata la Luce.<br>S\u00ec, \u00e8 risuscitato !!!<br>Quindi non \u00e8 inutile Amare, dare la vita.<br>S\u00ec, da adesso dare la vita non vorr\u00e0 pi\u00f9 dire morire e basta, ma vivere come dei risorti&#8230;certo, non ancora \u2018completamente&#8217;, ma gi\u00e0 da adesso come dei risorti.<br>Dall\u2019Acqua ho ricevuto questa scintilla incredibile di vita eterna. Il mio Battesimo allora non \u00e8 uno scherzo o un \u2018capriccio\u2019 del pap\u00e0, della mamma, dei nonni !<br>S\u00ec. \u00c8 risuscitato !!!<br>Allora anche il mio silenzio pu\u00f2 avere senso, perch\u00e9 l\u2019unica cosa che conta \u00e8 la sua Parola e lui l\u2019ha mantenuta: \u201c Dopo tre giorni, risusciter\u00f2. \u201c<br>E\u2019 tempo di festa grande, di festa vera.<br>E\u2019 tempo di Pasqua.<br>E\u2019 tempo cio\u00e8 di \u201cpassare\u201d ad un altro modo di pensare e di vivere per continuare a \u2018stupirci\u2019 di fronte alla Vita.<br>Buona Pasqua.<br>Un forte abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>DOMENICA DI PASQUA \u2013 21.04.2019 \u2013 Gv 20, 1-9<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; Il primo giorno della settimana, Maria di M\u00e0gdala si rec\u00f2 al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e and\u00f2 da Simon Pietro e dall\u2019altro discepolo, quello che Ges\u00f9 amava, e disse loro: \u00abHanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l\u2019hanno posto!\u00bb. Pietro allora usc\u00ec insieme all\u2019altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l\u2019altro discepolo corse pi\u00f9 veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chin\u00f2, vide i teli posati l\u00e0, ma non entr\u00f2. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entr\u00f2 nel sepolcro e osserv\u00f2 i teli posati l\u00e0, e il sudario \u2013 che era stato sul suo capo \u2013 non posato l\u00e0 con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entr\u00f2 anche l\u2019altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cio\u00e8 egli doveva risorgere dai morti.<br><\/em>E\u2019 il nostro grande problema quello di non avere ancora capito bene \u201cchi \u00e8 Lui\u201d.<br>Non \u00e8 un problema d\u2019intelligenza ma di noia e di presunzione.<br>&#8211; Noia perch\u00e9 non ci va di prenderci il tempo per leggere, per studiare, per chiedere, confrontarci, parlare e pregarci sopra.<br>&#8211; Presunzione perch\u00e9 pensiamo di aver risolto tutto con il catechismo della 1\u00b0 Comunione e della Cresima.<br>Ci scappa cos\u00ec la voglia di comprendere l\u2019unica cosa vera per la quale Lui, Dio, si era fatto uomo: risorgere. Risorgere, allora, \u00e8 un \u2018dovere\u2019 ! Proprio per questo era nato: per morire, condizione indispensabile per risorgere.<br>E continua ad impressionarmi e a gasarmi l\u2019espressione&#8230;<br>\u201c doveva risorgere\u201d !<br>\u201c Doveva\u201d&#8230; credo voglia dire che Lui nascendo \u00e8 voluto entrare fino in fondo dentro alle nostre paure o all\u2019unica grande paura che le riassume tutte, la morte: entrare e \u2019sconfiggerla\u2019.<br>La conseguenza, quindi, \u00e8 che \u00e8 voluto entrare dentro, fino in fondo, alla nostra grande ed immensa voglia di vita\u2026Solo caricandosi addosso, tutto questo, poteva essere credibile.<br>E cos\u00ec ha fatto. Ha affrontato la nostra paura, l\u2019ha affrontata guardandola in faccia e Lui ne \u00e8 uscito vincitore.<br>\u201c Doveva risorgere \u201c per ridarci il gusto sereno e grintoso della vita.<br>Da quella Pasqua in poi non sar\u00e0 mai pi\u00f9 tutto come prima.<br>Lui, il Dio fatto uomo, ha rimesso le cose a posto, ha ridato ordine alla Creazione \u2018bella e buona\u2019 del Padre, ha messo dentro all\u2019umanit\u00e0 il fuoco dei testimoni che giorno dopo giorno vogliono ridare il giusto senso e la giusta \u2018allegria\u2019 all\u2019unica cosa che ci interessa davvero: vivere, per sempre.<br>&#8211; \u201c Doveva risorgere \u201c ! E\u2019 stato di parola.<br>Adesso tocca a me e a te: &#8211; \u2018dobbiamo risorgere \u2019 per non consegnare la vittoria al male estremo;<br>&#8211; \u2018dobbiamo risorgere \u2018 per riprendere il sogno concreto di un mondo costruito sulla Giustizia, sulla Libert\u00e0, sulla Pace, sull\u2019Amore&#8230;sulla Vita.<br>Pasqua \u00e8 tutto questo.<br>Buona Pasqua allora: BUONA VITA.<br>Un grande e forte abbraccio. Don Gigi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>II DOMENICA DI PASQUA \u2013 28.04.2019 \u2013 Gv 20, 19-31<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em> &nbsp; La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.<br>Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb.<br>Tommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb.<br>Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c\u2019era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e9 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb.<br>Ges\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e9 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e9, credendo, abbiate la vita nel suo nome.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando credo che \u201cstudiare la storia\u201d serva solo per completare un qualche cruciverba o a rispondere, pronto e sicuro, ad una qualche interrogazione&#8230;beh, allora mi sono fregato da solo.<br>Il dramma \u00e8 che rischia d\u2019essere proprio cos\u00ec, ma cosa vuoi che m\u2019importi dei miei nonni, dei miliardi di uomini e di donne che prima di me hanno attraversato la vita!<br>Adesso ci sono io! E basta con: \u201cAi miei tempi\u201d, \u201c Una volta s\u00ec che\u2026\u201d<br>Da una parte credo che espressioni di quel tipo nascondano una paura esagerata del presente e, ancora di pi\u00f9, di un futuro da progettare e da costruire.<br>Dall\u2019altra parte c\u2019\u00e8 la presunzione di credersi protagonisti unici e veri della storia.<br>Insomma, quello che ci frega \u00e8 il non fidarci pi\u00f9 di nessuno perch\u00e9 siamo convinti che tutti possano nascondere un qualche \u2018nobile\u2019 o \u2018sporco\u2019 interesse.<br>Cos\u00ec non ci fidiamo pi\u00f9 neanche di Lui\u2026 \u201cSe non vedo&#8230;se non metto\u2026\u201d<br>&#8230;neppure dell\u2019Unico che davvero \u00e8 \u201cinteressato\u201d a noi e solo e semplicemente perch\u00e9 ci vuole \u201cvivi\u201d, ci vuole \u201cveri\u201d.<br>Siamo alla follia di rifiutarci di credere per paura di credere! E ancora non riusciamo a capire che il mio \u2018fidarmi\u2019 non \u00e8 legato a una persona alla quale voglio bene o per la quale sento una grande stima&#8230;non pu\u00f2 essere legato a quello o a quella: gli altri, tutti gli altri mi possono solo e semplicemente dare una mano a cercare l\u2019unico del quale \u2018fidarmi\u2019 davvero.<br>E\u2019 ora di piantarla di pensare che sia io a scoprire la storia e ad aver capito tutto.<br>E\u2019 anche ora di piantarla di stare tranquilli dentro alle nostre risposte \u2018preconfezionate\u2019 e mandate a memoria\u2026<br>E\u2019 ora di vivere l\u2019Eucaristia, per mettermi in un ascolto vero e sincero dell\u2019Unico Protagonista che mi vuole in piedi, per scoprire che \u2018credere\u2019, fidarmi del Risorto, mi rende autentico e mi restituisce umile e forte alla Storia. E\u2019 ora di piantarla con i \u2018se\u2019 e con i \u2018ma\u2019!<br>Buona vita. Un forte abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>III DOMENICA DI PASQUA \u2013 05.05.2019 \u2013 Gv 21, 1-19<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In quel tempo, Ges\u00f9 si manifest\u00f2 di nuovo ai discepoli sul mare di Tiber\u00ecade. E si manifest\u00f2 cos\u00ec: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto D\u00ecdimo, Natana\u00e8le di Cana di Galilea, i figli di Zebed\u00e8o e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: \u00abIo vado a pescare\u00bb. Gli dissero: \u00abVeniamo anche noi con te\u00bb. Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.<br>Quando gi\u00e0 era l\u2019alba, Ges\u00f9 stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Ges\u00f9. Ges\u00f9 disse loro: \u00abFiglioli, non avete nulla da mangiare?\u00bb. Gli risposero: \u00abNo\u00bb. Allora egli disse loro: \u00abGettate la rete dalla parte destra della barca e troverete\u00bb. La gettarono e non riuscivano pi\u00f9 a tirarla su per la grande quantit\u00e0 di pesci. Allora quel discepolo che Ges\u00f9 amava disse a Pietro: \u00ab\u00c8 il Signore!\u00bb. Simon Pietro, appena ud\u00ec che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perch\u00e9 era svestito, e si gett\u00f2 in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.<br>Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Ges\u00f9: \u00abPortate un po\u2019 del pesce che avete preso ora\u00bb. Allora Simon Pietro sal\u00ec nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatr\u00e9 grossi pesci. E bench\u00e9 fossero tanti, la rete non si squarci\u00f2. Ges\u00f9 disse loro: \u00abVenite a mangiare\u00bb. E nessuno dei discepoli osava domandargli: \u00abChi sei?\u00bb, perch\u00e9 sapevano bene che era il Signore. Ges\u00f9 si avvicin\u00f2, prese il pane e lo diede loro, e cos\u00ec pure il pesce. Era la terza volta che Ges\u00f9 si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.<br>Quand\u2019ebbero mangiato, Ges\u00f9 disse a Simon Pietro: \u00abSimone, figlio di Giovanni, mi ami pi\u00f9 di costoro?\u00bb. Gli rispose: \u00abCerto, Signore, tu lo sai che ti voglio bene\u00bb. Gli disse: \u00abPasci i miei agnelli\u00bb. Gli disse di nuovo, per la seconda volta: \u00abSimone, figlio di Giovanni, mi ami?\u00bb. Gli rispose: \u00abCerto, Signore, tu lo sai che ti voglio bene\u00bb. Gli disse: \u00abPascola le mie pecore\u00bb. Gli disse per la terza volta: \u00abSimone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?\u00bb. Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: \u00abMi vuoi bene?\u00bb, e gli disse: \u00abSignore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene\u00bb. Gli rispose Ges\u00f9: \u00abPasci le mie pecore. In verit\u00e0, in verit\u00e0 io ti dico: quando eri pi\u00f9 giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestir\u00e0 e ti porter\u00e0 dove tu non vuoi\u00bb. Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: \u00abSeguimi\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conseguenza della mia sincerit\u00e0, nel volerla piantare con i \u2018se\u2019 e con i \u2018ma\u2019 che m\u2019immobilizzano, \u00e8 tutta dentro la voglia e la fatica del \u201c seguimi\u201d. Andargli dietro: sar\u00e0 la mia grande scelta, quella che mi obbliga a camminare, a non accontentarmi del \u2018poco pesce ma subito\u2019 e a non deprimermi di fronte ai tanti fallimenti del mio lavoro.<br>Pu\u00f2 capitare di sbagliare l\u2019ora e il posto del \u2018pescare\u2019, e pu\u00f2 capitare di starsene fermi e delusi sulle sponde della vita. Pu\u00f2 capitare, ma tutto questo non diventer\u00e0 \u2018regola\u2019 se imparer\u00f2 ad accorgermi di Lui, lavorando sulla sua Parola, provando a metterla in pratica nel mio lavoro, nello studio, nel mio tempo libero, nel mio amare.<br>Non serve gettarsi in mare perch\u00e9 ci \u2019vediamo\u2019 nudi ed inutili. E quante volte per\u00f2 ci capita di farlo e di sentirci stanchi e stufi di nuotare nel nulla.<br>Quello che serve \u00e8 \u201camarlo\u201d. Lo ha detto Lui che non c\u2019\u00e8 amore pi\u00f9 grande che dare la vita per i propri amici. Lui ha dato la vita perch\u00e9 ci considera amici.<br>\u201cSeguimi\u201d vuol dire dare la vita per Lui. Ci sar\u00e0 data indietro con \u201cgrande quantit\u00e0 di pesci\u201d. E non dire: \u201c A me il pesce non piace \u201c: perch\u00e9 anche a te piace sentirti realizzato e felice nel tuo vivere, sentire che sei capace d\u2019amare e di essere amato,<br>perch\u00e9 anche a te piace provare la soddisfazione del vedere che il <em>tuo darti da fare<\/em> ha senso e produce dei risultati importanti per te e per gli altri\u2026<br>Di questo si parla, questa \u00e8 la \u201cgran quantit\u00e0 di pesci\u201d che ci \u00e8 data. La condizione \u00e8 una sola: \u201c Seguimi. \u201c<br>Amarlo, s\u00ec, amarlo \u00e8 la scelta vincente che ti fa nuotare nel senso e nel valore pieno dei tuoi giorni.<br>Questo \u00e8 il senso della Pasqua, del \u201cpassaggio\u201d dalla morte alla vita: dal tenersi inutilmente fermi&#8230; al camminare con il Risorto.<br>Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IV DOMENICA DI PASQUA \u2013 12.05.2019 \u2013 Gv 10, 27-30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em> &nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 disse: \u00abLe mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.&nbsp;Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapper\u00e0 dalla mia mano.&nbsp;Il Padre mio, che me le ha date, \u00e8 pi\u00f9 grande di tutti e nessuno pu\u00f2 strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di tutta questa piccolissima \u201cstoria\u201d la cosa che non mi piace \u00e8 la faccenda delle \u201cpecore\u201d. S\u00ec, perch\u00e9 di l\u00e0 dalla simpatia che esse ispirano per via del presepio a Natale e dei panorami agresti&#8230;beh, prendersi della \u201cpecora\u201d non \u00e8 esattamente un complimento.<br>Allora chiariamoci, una volta per tutte, che l\u2019animale in questione \u00e8 solo per farci capire lo stile ed il carattere del pastore. Noi non possiamo, neppure per un momento, paragonarci a loro \u00e8 scritto dall\u2019inizio, da quando il Padre ci \u2019inventa\u2019: ci crea \u201ca sua immagine e somiglianza\u201d.<br>Creati liberi quindi, \u201cpersone\u201d con un cervello e con un cuore che ci devono servire per fare delle scelte, per pensare, per amare, per costruire progetti liberi da qualsiasi condizionamento. Cos\u00ec il \u2019linguaggio\u2019 si ribalta e mi viene ancora una volta ripetuto che Lui d\u00e0 la vita per me&#8230;altro che \u201cpecora\u201d, per me che sono una persona che deve imparare a dare la vita per Lui.<br>Troppo comodo fermarmi ad un\u2019immagine che non vuole neppure essere simbolica, se non per l\u2019atteggiamento naturale che la pecora ha di seguire il suo pastore, ovunque&#8230;cos\u00ec come dovrebbe essere il mio di atteggiamento, nei confronti del Pastore. L\u00ec s\u00ec, nel seguire Lui come Pastore, l\u00ec si legge correttamente il suo parlare e quello che io devo fare. Basta per\u00f2, devo invece concentrarmi sul \u201cPastore\u201d perch\u00e9 quella \u00e8 la scelta che diventer\u00e0 \u201cstrada\u201d da tracciare nella mia vita. Fare la \u201cpecora\u201d, sceglierlo in pratica come Pastore, vuol dire ricevere da Lui la vita e viaggiare in sicurezza, non perdersi su sentieri inutili e pericolosi.<br>Tutto questo deve diventare il mio atteggiamento nei confronti degli altri: dare la vita, il mio tempo in altre parole, le mie risorse morali e non\u2026Per\u00f2 il rischio di essere \u201cpecore matte\u201d che seguono \u2018strani pastori\u2019 \u00e8 forte, perch\u00e9 sono veramente tanti quelli che si propongono come pastori, capaci di fare tutto e che ti promettono di tutto!<br>Tutto?&nbsp;No, la vita no! Non scherziamo, la vita \u00e8 una cosa seria. Appunto, \u00e8 una cosa seria ed il Pastore lo sa al punto di \u201cdonarla\u201d, tutta, per non essere frainteso e per fare in modo che nessuno possa rubarci la nostra di vita e cos\u00ec poi farsi i suoi pi\u00f9 o meno sporchi interessi.<br>Ges\u00f9, il Figlio di Dio, la vita ce la regala, \u00e8 una sua scelta \u2018unilaterale\u2019, Lui \u00e8 \u2018gratuit\u00e0\u2019 e basta&#8230;e a me, lascia la libert\u00e0 della scelta<br>Buona vita e&#8230; teniamolo al centro del nostro &#8216;andare&#8217;. Un grande e forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>V DOMENICA DI PASQUA \u2013 19.05.2019 &#8211; <\/strong><strong>Gv 13, 31-35<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quando Giuda <\/em>fu <em>uscito dal cenacolo, Ges\u00f9 disse: \u00abOra il Figlio dell&#8217;uomo \u00e8 stato glorificato, e anche Dio \u00e8 stato glorificato in lui. Se Dio \u00e8 stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificher\u00e0 da parte sua e lo glorificher\u00e0 subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho gi\u00e0 detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, cos\u00ec amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abDa questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni verso gli altri\u00bb.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spiazzati, ancora una volta spiazzati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi ci spacchiamo in due per fare i soldi, tanti, se possibile, perch\u00e9 pi\u00f9 ne hai e pi\u00f9 ti pare di poter essere felice&#8230; puoi permetterti tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E invece no!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi facciamo lotte furibonde per avere il potere, per occupare le &#8220;poltrone&#8221; che scottano&#8230; che se &#8220;scottassero&#8221; davvero&#8230;E siamo convinti che &#8220;quel&#8221; potere \u00e8 importante per tante ragioni anche se non sempre \u00e8 <em>servizio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E invece no!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi siamo disposti anche a fare di tutto pur di tenerci in forma&#8230; l&#8217;immagine \u00e8 importante! E siamo disposti ad accettare di tutto, anche la frutta &#8220;transgenica&#8221;&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E invece no!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui ci d\u00e0 un comandamento nuovo: <em>amatevi!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma allora essere suoi discepoli non vuol dire fare i soldi! Essere dei suoi non vuol dire &#8220;sistema di dominio&#8221;! Seguirlo non vuol dire egocentrismi ed egoismi di comodo! Ma allora, il segno di riconoscimento \u00e8 solo e soltanto <em>l&#8217;avere amore gli uni verso gli altri!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo che servono anche i <em>soldi, <\/em>ma devono diventare uno strumento per condividere, per dare una mano a chi ha bisogno di un aiuto, <em>strumento per voler bene <\/em>e per abbattere le ingiustizie e le disuguaglianze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec com\u2019\u00e8 sicuro che il <em>potere <\/em>serve, ma non per &#8220;dominare&#8221;. Il potere serve&#8230; appunto, deve essere <em>al servizio della giustizia, <\/em>del rispetto, della solidariet\u00e0, deve volere e cercare il bene di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo che la <em>salute <\/em>\u00e8 importante, ma per aiutare a <em>camminare <\/em>chi non ce la fa pi\u00f9. \u00c8 per voler bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 tutto lecito e buono se al di sopra di tutto ci\u00f2 che facciamo c&#8217;\u00e8 la fatica del volere amare come Lui ci ha insegnato e se nel Suo Nome ci vogliamo giocare tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per essere suoi discepoli non basta neppure andare a Messa e magari viverla come una &#8220;tassa da pagare&#8221;. Non c&#8217;\u00e8 nessuna tassa da pagare, c&#8217;\u00e8 solo da andare a Messa perch\u00e9 sentiamo un bisogno forte di stare con Lui e imparare da Lui come si fa ad amare, come si fa a diventare &#8220;pane&#8221; per gli altri e &#8220;parola&#8221; che aiuta e che non condanna o giudica o distrugge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andare a Messa per imparare, domenica dopo domenica, cosa si deve fare per <em>avere amore gli uni verso gli altri. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; Amarsi <\/em>\u00e8 il comandamento nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>VI DOMENICA DI PASQUA \u2013 26.05.2019 \u2013 Gv 14, 23-29<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em> &nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 disse [ai suoi discepoli]: \u00abSe uno mi ama, osserver\u00e0 la mia parola e il Padre mio lo amer\u00e0 e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non \u00e8 mia, ma del Padre che mi ha mandato.<br>Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Par\u00e0clito, lo Spirito Santo che il Padre mander\u00e0 nel mio nome, lui vi insegner\u00e0 ogni cosa e vi ricorder\u00e0 tutto ci\u00f2 che io vi ho detto.<br>Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la d\u00e0 il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: \u201cVado e torner\u00f2 da voi\u201d. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perch\u00e9 il Padre \u00e8 pi\u00f9 grande di me. Ve l\u2019ho detto ora, prima che avvenga, perch\u00e9, quando avverr\u00e0, voi crediate\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201c\u2026Se uno mi ama osserver\u00e0 la mia Parola\u2026Lo Spirito Santo vi insegner\u00e0 ogni cosa\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora una volta c\u2019\u00e8 ripetuto che \u201cseguire\u201d il Cristo non \u00e8 una questione di doveri o d\u2019imposizioni ma \u00e8 una questione d\u2019amore, una scelta d\u2019amore. E\u2019 l\u2019atteggiamento dei bambini nei confronti del pap\u00e0 e della mamma. Loro si fidano di quello che gli dicono il loro pap\u00e0 e la loro mamma non perch\u00e9 &#8220;devono&#8221; fidarsi ma perch\u00e9 sentono che sono le persone pi\u00f9 importanti intorno a loro, che sono sempre l\u00ec pronti a dare una mano, a prenderli in braccio\u2026Loro, i bambini, credono alle parole dei loro genitori perch\u00e9 li &#8220;amano&#8221; e sentono di &#8220;essere amati&#8221;, concretamente. Poi arriva un\u2019et\u00e0 in cui non ci si fida pi\u00f9, l\u2019et\u00e0 in cui contano gli amici e le amiche &#8230;gli altri insomma, quelli fuori di casa.<br>Il pap\u00e0 e la mamma sono dei &#8220;rompi&#8221;, non capiscono pi\u00f9 niente, parlano perch\u00e9 devono parlare e si ha il sospetto che lo facciano per un qualche loro non ben chiaro interesse. Funziona un po\u2019 cos\u00ec anche con il Signore Ges\u00f9.<br>Dalle canzoncine e dalle preghierine dell\u2019asilo fino all\u2019emozione forte e sincera della 1\u00b0 Comunione&#8230;Ges\u00f9 \u00e8 vissuto come un grande amico, un grande personaggio di cui fidarsi. Poi arriva l\u2019et\u00e0 in cui Lui, proprio Lui, non va pi\u00f9 di moda, \u00e8 roba per bambini e per vecchi\u2026L\u2019et\u00e0 in cui si pensa con convinzione che siano altre le cose da amare e quindi sono altre le parole da ascoltare\u2026<br>E pazienza se ci incasiniamo in percorsi strani e su strade sempre al limite\u2026pazienza se ci ritroviamo annoiati e spenti\u2026ci sar\u00e0 sempre una qualche birra o uno spinello o una sniffata o un qualcosa insomma che \u201cmi tira su\u201d. Gi\u00e0, almeno succedesse cos\u00ec. Invece ci si ritrova dopo anni di \u201cascolto\u201d e di \u201cdar retta\u201d a parole nuove, ci si ritrova banali ed arrabbiati quando va bene, o non ci si ritrova pi\u00f9 del tutto quando va male.<br>Ascoltare la sua Parola sar\u00e0 sempre una questione di coraggio, d\u2019amore per la Verit\u00e0 e per il Bene, per la Giustizia e per la Libert\u00e0.<br>Se la piantassimo di vergognarci e di sentirci ridicoli ed imbarazzati perch\u00e9 \u201csiamo dei suoi\u201d!<br>Dobbiamo riprenderci la fiducia dei bambini e la loro semplicit\u00e0 del fidarci di chi ci vuole bene davvero.<br>Il risultato \u00e8 quello della \u201cpace\u201d. La \u201cpace\u201d dentro di me, indispensabile per esserne costruttore fuori e intorno a me. Dobbiamo riprenderci in mano i Vangeli, l\u2019Eucaristia, la Confessione come cammino spirituale\u2026 L\u00ec dentro lo Spirito Santo ci \u201cinsegner\u00e0 ogni cosa\u201d<br>Buona vita. Un grande e forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ASCENSIONE DEL SIGNORE \u2013 02.06.2019 \u2013 Lc 24, 46-53<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>&nbsp;&nbsp; <\/em><\/strong><em>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abCos\u00ec sta scritto: il Cristo patir\u00e0 e risorger\u00e0 dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, <strong>io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso<\/strong>; ma voi restate in citt\u00e0, finch\u00e9 non siate <strong>rivestiti di potenza<\/strong> dall\u2019alto\u00bb.<br>Poi li condusse fuori verso Bet\u00e0nia e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si stacc\u00f2 da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivi e partenze. Meglio: partenze ed arrivi.<br>In aeroporto o in stazioni ferroviarie \u00e8 scritto sempre in grande e in posti ben separati. E\u2019 per non fare confusione, ce n\u2019\u00e8 gi\u00e0 abbastanza in entrambe le situazioni.<br>Anche noi, quante volte siamo stati con la faccia verso l\u2019alto, preoccupati ed emozionati, a guardare gli orari e controllare l\u2019orologio, a fare due calcoli di tempo&#8230;operazione da ripetere continuamente quasi per garantirci che tutto sia giusto e vada nel verso giusto.<br>Pi\u00f9 o meno cos\u00ec succede con gli Apostoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; C\u2019\u00e8 una partenza: Ges\u00f9 di Nazaret.&nbsp;Destinazione Paradiso, casa del Padre&#8230;da l\u00ec era partito.<br>&#8211; C\u2019\u00e8 un arrivo: lo Spirito Santo, promesso proprio da Lui.&nbsp;Destinazione: il cuore e la testa dell\u2019umanit\u00e0.<br>Facce preoccupate e contente. Sentimenti contrapposti. Parte un amico, il centro di riferimento, il Risorto. Anni stupendi passati insieme fra alti e bassi, con fede entusiasta e tradimenti clamorosi, un po\u2019 capito e un po\u2019 no&#8230;e rimane ancora qualche dubbio, perplessit\u00e0, paura.&nbsp;Ma Lui deve partire, deve ritornare a \u2018casa\u2019 per mandarci lo Spirito<br>Lo Spirito che rimarr\u00e0 sempre con noi e ci \u201crivestir\u00e0 di potenza\u201d quella che ci servir\u00e0 per superare tutte le paure, i dubbi, le perplessit\u00e0&#8230;almeno per provarci a farlo da parte nostra.<br>Questa \u00e8 una partenza che un po\u2019 spiazza gli apostoli, cos\u00ec come spiazza anche noi. Con Lui in mezzo sarebbe stato forse pi\u00f9 semplice.Ma oramai il pulsante \u00e8 stato schiacciato e Lui parte verso l\u2019Alto.<br>Rimane nel cuore e nella testa la sua promessa.&nbsp;Per il momento basta ed avanza.<br>Si tratta di aspettare un po\u2019 e di sperare che sia puntuale, perch\u00e9 in fondo al cuore qualcosa \u00e8 rimasto che li fa stare \u2018abbottonati\u2019 e \u2018nascosti\u2019, cos\u00ec come succede spesso ancora oggi per noi.<br>Lui \u00e8 andato e ci ha lasciato la sua Parola, il suo Esempio, ci ha lasciato l\u2019Eucaristia. Manca per\u00f2 ancora un pezzo per chiudere il \u2018puzzle\u2019, manca lo Spirito Santo&#8230; dopo sar\u00e0 davvero il tempo della Chiesa, del popolo \u2018nuovo\u2019 che dovr\u00e0 camminare ben dentro nella storia dell\u2019Umanit\u00e0 per essere sale e luce e lievito.<br>Adesso restiamo anche noi a guardare in alto e a ricordare, forse anche con nostalgia, un Amico che va\u2026Ma attenzione, un momento solo perch\u00e9 Lui ha promesso di non lasciarci soli.<br>E Lui le promesse le mantiene sempre.&nbsp;Anzi, l\u2019ha gi\u00e0 mantenuta!<br>Buona vita con un grande e forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>PENTECOSTE \u2013 09.06.2019 \u2013 Gv 14, 15-16.23b-26<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli:<br><em>\u00abSe mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregher\u00f2 il Padre ed egli vi dar\u00e0 un altro Par\u00e0clito perch\u00e9 rimanga con voi per sempre.<br>Se uno mi ama, osserver\u00e0 la mia parola e il Padre mio lo amer\u00e0 e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non \u00e8 mia, ma del Padre che mi ha mandato.<br>Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Par\u00e0clito, lo Spirito Santo che il Padre mander\u00e0 nel mio nome, lui vi insegner\u00e0 ogni cosa e vi ricorder\u00e0 tutto ci\u00f2 che io vi ho detto\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Promessa mantenuta.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><br><\/strong>&nbsp;&nbsp; Arrivo previsto e puntuale come raramente succede. La Sua partenza ha prodotto l\u2019effetto che il Signore Ges\u00f9 aveva detto con largo anticipo.<br>La Pentecoste \u00e8 un punto di arrivo che ci costringe a partire, a uscire dalle nostre chiese e vivere la fede nella strada di tutti i giorni.<br>L\u2019Eucaristia della domenica sar\u00e0 un bisogno dell\u2019anima per ricordarci e ricapire le cose che Lui ci ha detto e sar\u00e0 anche il momento dello Spirito che ci insegner\u00e0 ogni cosa&#8230; sar\u00e0 comunque e sempre una continua ripartenza, un continuo \u201criandare\u201d e tentare di essere \u201csale e luce\u201d in questo nostro tempo e dentro questa nostra cultura che troppo spesso ha messo e mette Cristo nell\u2019angolo, come qualcosa o qualcuno di superato o di non urgente.<br>Noi abbiamo bisogno dello Spirito Santo, che Qualcuno ci ricordi quello che il Signore Ges\u00f9 ci ha detto. Abbiamo bisogno urgente di Qualcuno che ci insegni ancora.<br>&#8211; E\u2019 indispensabile per\u00f2 che la piantiamo di fare i maestri, quelli che la sanno lunga e che hanno una ricetta pronta per tutto e per tutti.<br>&#8211; E\u2019 indispensabile che ci mettiamo dalla parte di quelli che vogliono imparare e non si vergognano di farlo.<br>&#8211; E\u2019 indispensabile riuscire a dare un taglio alla nostra arroganza e alla nostra presunzione.<br>La Pentecoste \u00e8 \u201caccettare la scuola dello Spirito\u201d che ci guider\u00e0 alla Verit\u00e0 tutta intera.<br>Ce ne sono in giro tanti che hanno voglia di venderci le loro verit\u00e0\u2026nascono come funghi d\u2019estate e \u201csi sbattono\u201d con una grinta sospetta per difendere le \u201cloro verit\u00e0\u201d.<br>Distinguere le verit\u00e0, cercare la Verit\u00e0\u2026Non \u00e8 facile ma \u00e8 possibile!<br>Incontrarsi con il Cristo nel Sacramento che ci ha lasciato come <em>segno della Sua presenza in mezzo a noi per sempre<\/em>, ebbene, incontrarsi con Lui vuol dire capire, un p\u00f2 per volta, la Verit\u00e0. E lo Spirito Santo ci guider\u00e0 su questa strada di ricerca e di azione.<br>Sar\u00e0 una Pentecoste che si rinnova ogni domenica e che mi costringer\u00e0 a non avere paura di andare fuori dalla chiesa per incontrare gli altri che, come me, cercano felicit\u00e0, amore, pace&#8230;<br>Buona vita e un grande e forte abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" start=\"16\">\n<li><strong> TRINITA\u2019 \u2013 16.06.2019 \u2013 Gv 16, 12-15<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, disse Ges\u00f9 ai suoi discepoli:<br>\u00abMolte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.<br>Quando verr\u00e0 lui, lo Spirito della verit\u00e0, vi guider\u00e0 a tutta la verit\u00e0, perch\u00e9 non parler\u00e0 da se stesso, ma dir\u00e0 tutto ci\u00f2 che avr\u00e0 udito e vi annuncer\u00e0 le cose future.<br>Egli mi glorificher\u00e0, perch\u00e9 prender\u00e0 da quel che \u00e8 mio e ve lo annuncer\u00e0. Tutto quello che il Padre possiede \u00e8 mio; per questo ho detto che prender\u00e0 da quel che \u00e8 mio e ve lo annuncer\u00e0\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Trinit\u00e0&#8230;non ci troviamo di fronte al gioco delle \u20183 carte\u2019, un gioco che dove punti, punti&#8230;tanto ti fregano di sicuro\u2026<br>La Trinit\u00e0&#8230;non c\u2019\u00e8 niente da puntare perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 nessuno che ti vuole fregare.<br>Ma davvero non c\u2019\u00e8 nulla da \u2018puntare\u2019? O forse c\u2019\u00e8 da \u2018puntare\u2019 sulla vita?<br>O per dirla con la Parola del Signore Ges\u00f9 c\u2019\u00e8 da \u2018puntare sull\u2019Amore\u2019 ?<br>S\u00ec, \u00e8 cos\u00ec,e questo \u00e8 quello che si capisce prendendo in mano la Bibbia, e lo si capisce fin dall\u2019inizio, fin dalla Genesi, dalla creazione.<br>La conferma \u00e8 anche nell\u2019inizio del Vangelo di Giovanni: \u201c Tutto \u00e8 stato fatto per mezzo di Lui\u2026\u201d.In fondo \u00e8 cos\u00ec anche per ognuno di noi.<br>Il nostro \u2018amore\u2019 si esprime e si concretizza attraverso un regalo che va dai fiori a un maglione o ad un anello, si esprime attraverso un progetto o, al massimo livello, con un figlio. E credo che sia cos\u00ec perch\u00e9 siamo stati \u2018creati\u2019 a \u2018Sua immagine e somiglianza\u2019.<br>Abbiamo quindi imparato da Lui, dal Dio-Padre che \u00e8 talmente carico di amore che il suo Parlare prima diventa \u201cCreazione\u201d, e poi diventa Parola-Carne&#8230; e prende le sembianze e la concretezza di un Figlio-Uomo: il Signore Ges\u00f9.<br>Ges\u00f9 di Nazaret, immagine e realt\u00e0 di un Amore che \u00e8 da sempre e per sempre.<br>E Ges\u00f9 continuer\u00e0 a Parlarci del Padre, ci insegner\u00e0 anche a pregarlo: \u201cPadre nostro\u2026\u201d<br>Ma non finisce qui. Il \u201cparlare\u201d tra il Padre ed il Figlio \u00e8 talmente vero e forte che si identifica nello Spirito Santo, diventa una terza persona.<br>S\u00ec, proprio Lui, lo Spirito, \u00e8 l\u2019Amore che prende forma di Persona e che ci \u201criempie di potenza\u201d e di forza per essere testimoni di questa Trinit\u00e0 che conosce solo un linguaggio: quello dell\u2019Amore. Ma sar\u00e0 sempre e soltanto un Amore-Creativo, che cio\u00e8 si traduce in gesti concreti e forti perch\u00e9 anche noi possiamo riuscire a passare dalle canzoni e dagli SMS ai gesti veri che salveranno il mondo dall\u2019odio e dalla vendetta\u2026<br>Odio e vendetta e terrore&#8230;sono tutte realt\u00e0 contro lo Spirito, realt\u00e0 contro l\u2019uomo fatto a Sua immagine e somiglianza!<br>Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CORPUS DOMINI- 23.06.2019 \u2013 Lc 9, 11b-17<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em> &nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: \u00abCongeda la folla perch\u00e9 vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta\u00bb.<br>Ges\u00f9 disse loro: \u00abVoi stessi date loro da mangiare\u00bb. Ma essi risposero: \u00abNon abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente\u00bb. C&#8217;erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: \u00abFateli sedere a gruppi di cinquanta circa\u00bb. Fecero cos\u00ec e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alz\u00f2 gli occhi al cielo, recit\u00f2 su di essi la benedizione, li spezz\u00f2 e li dava ai discepoli perch\u00e9 li distribuissero alla folla.<br>Tutti mangiarono a saziet\u00e0 e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Voi stessi date loro da mangiare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Ges\u00f9 piace giocare all\u2019attacco&#8230;e un &#8220;goleador&#8221; cos\u00ec non si \u00e8 pi\u00f9 visto! Anche questa volta non si smentisce. Loro, i Dodici, giocano in difesa: congedare la folla e, cio\u00e8&#8230;che si arrangino, sono in troppi!<br>E\u2019 l\u00ec da vedere quanti sono, come si fa a sistemarli tutti? Molto pi\u00f9 &#8220;razionale&#8221; e pi\u00f9 &#8220;logico&#8221; mandarli da un\u2019altra parte. Sembra addirittura un bel segno di &#8220;sensibilit\u00e0&#8221; e di &#8220;attenzione&#8221; ai bisogni degli altri.<br>Lui invece li supera, li dribbla&#8230;ancora una volta all\u2019attacco. Macch\u00e9 congedare e mandare via: devono sedersi l\u00ec e l\u00ec devono mangiare! Non basta. Ci devono pensare loro, i Dodici. Pure!<br>Questo \u00e8 un goal all\u2019incrocio dei pali: imparabile.<br>E loro per\u00f2, &#8220;testoni&#8221; come noi, tentano l\u2019ultima disperata difesa a questa provocazione non ancora capita fino in fondo: \u201c i 5 pani e i 2 pesci oppure andare a comperare tutto\u201d&#8230;ma con quale denaro?<br>Lui, il Capo, non cede e rilancia facendo organizzare &#8220;tavolate&#8221; da 50 persone. Bello e assurdo.<br>Noi invece come loro, chiusi dentro alle nostre &#8220;logiche&#8221; ben costruite e ai &#8220;discorsi razionali&#8221;.&nbsp;Noi come loro, chiusi dentro alle &#8220;sensibilit\u00e0&#8221; di comodo e alle nostre &#8220;attenzioni! Che per\u00f2 ci devono lasciare tranquilli\u2026Non abbiamo ancora capito che tocca a noi scomodarci! Ci sta dicendo che dobbiamo organizzarci, dobbiamo tirar su le maniche, dobbiamo dare la vita.<br>Lui lo dir\u00e0 e lo far\u00e0 pi\u00f9 chiaramente il \u201c gioved\u00ec Santo \u201c, lo dir\u00e0 e lo far\u00e0 regalandoci l\u2019Eucaristia, il Pane da mangiare\u2026.e ci vuole \u201c cos\u00ec \u201c anche noi: s\u00ec, anche noi &#8220;pane da mangiare&#8221;, vita da spendere per gli altri.<br>Ges\u00f9 desidera che noi si abbia pi\u00f9 \u201cfantasia\u201d e che non sempre prigionieri delle nostre logiche-razionalit\u00e0&#8230;la fantasia invece di chi ama, come Lui ci ha insegnato, e di chi si fida di Lui.<br>Rimane vero che sono tanti sul serio i problemi ed i casini dentro e fuori di me&#8230;ma Lui continuer\u00e0 sempre a ripetermi che tocca a me, e a te darci da fare. Lui ci sar\u00e0 sempre, perch\u00e9 alla fine \u00e8 Lui &#8220;specialista&#8221; in miracoli. Intanto, per non sbagliarsi e smentirsi, si lascia \u201cmangiare\u201d, &nbsp;Lui, per sempre \u201cPane\u201d, Lui, per sempre \u201cEucaristia\u201d perch\u00e9 io trovi la forza e l\u2019energia per fare la mia parte, per provarci, almeno.<br>Buona vita con Lui al &#8220;Centro&#8221; Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XIII DOMENICA DEL T. ORDINARIO \u2013 30.06.2019 \u2013 Lc 9, 51-62<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em> &nbsp; Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Ges\u00f9 prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mand\u00f2 messaggeri davanti a s\u00e9.<br>Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l\u2019ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perch\u00e9 era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ci\u00f2, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: \u00abSignore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?\u00bb. Si volt\u00f2 e li rimprover\u00f2. E si misero in cammino verso un altro villaggio.<br>Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: \u00abTi seguir\u00f2 dovunque tu vada\u00bb. E Ges\u00f9 gli rispose: \u00abLe volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell\u2019uomo non ha dove posare il capo\u00bb. A un altro disse: \u00abSeguimi\u00bb. E costui rispose: \u00abSignore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre\u00bb. Gli replic\u00f2: \u00abLascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va\u2019 e annuncia il regno di Dio\u00bb. Un altro disse: \u00abTi seguir\u00f2, Signore; prima per\u00f2 lascia che io mi congedi da quelli di casa mia\u00bb. Ma Ges\u00f9 gli rispose:&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; <strong> \u00abNessuno che mette mano all\u2019aratro e poi si volge indietro, \u00e8 adatto per il regno di Dio\u00bb.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma che problema c\u2019\u00e8? Voltarsi indietro \u00e8 un problema?<br>&#8230;Ma se \u00e8 il mio passato, \u00e8 la mia vita con i suoi problemi ed i suoi successi. Ma \u00e8 proprio cos\u00ec drammatico voltarsi indietro?<br>Ehi amico, non possiamo fare i furbi e far finta di non capire. No, non \u00e8 quello il problema!<br>Le tue radici, il tuo retroterra sono importanti e li \u201cdevi\u201d tener presenti e li \u201cdevi\u201d saper riconoscere!<br>No, qui, la questione \u00e8 un\u2019altra. E\u2019 il \u201cvoltarsi indietro\u201d del cuore!<br>Qui si sta parlando di amore &#8220;dirottato&#8221;. Dirottato verso un passato che t\u2019impedisce di essere libero di amare Lui e t\u2019impedisce di metterlo al primo posto. E\u2019 il \u201cvoltarsi indietro\u201d di chi non si fida di Uno che t\u2019invita a \u201ccamminare sull\u2019acqua\u201d per andargli incontro&#8230;e ti pare pi\u00f9 prudente e pi\u00f9 logico rimanere fermo sulla tua barchetta, l\u00ec, tristemente sola e apparentemente pi\u00f9 sicura.<br>Lui invece \u00e8 fatto cos\u00ec. E\u2019 il Dio delle grandi sfide e dei miracoli che solo Lui sa fare e solo Lui deve fare. Mi chiede di fidarmi, di andargli dietro e basta&#8230;senza tanti \u201cse\u201d e senza tanti \u201cma\u201d.<br>Dopo, solo dopo, tutto prender\u00e0 davvero senso e importanza. E lo sar\u00e0 nel modo giusto e vero.<br>Solo dopo sar\u00e0 veramente amore, quello che \u00e8 capace di dare la vita.<br>Lui non m\u2019impedisce di stare con gli altri, di cercarli, di darmi da fare\u2026al contrario mi vuole ben dentro alla gente e al mondo, ben dentro alla Storia!<br>Solo che vuole essere Lui al primo posto. Vuole essere Lui il punto di riferimento per \u201cleggere\u201d e \u201cvivere\u201d tutto e tutti, senza \u201cvoltarsi indietro\u201d su mode o su culture di comodo e di interesse o su nostalgiche posizioni di riti vuoti e freddi.<br>Egli ci vuole dentro alla Domenica, dentro all\u2019Eucaristia. Una mania di protagonismo? Ne ho conosciuti tanti di \u201cprotagonisti\u201d e di \u201cfenomeni\u201d, e Lui non \u00e8 cos\u00ec\u2026infatti la Croce, quella Croce, non \u00e8 proprio voglia di protagonismo.<br>Mano \u201calla vita\u201d allora c\u2019\u00e8 da lavorare per costruire il \u201cfuturo\u201d con Lui.<br>E se proprio ti devi voltare sar\u00e0 solo per aspettare gli ultimi, quelli che non ce la fanno pi\u00f9 e hanno bisogno di una mano o anche solo di uno sguardo per \u201candare avanti\u201d.<br>Buona vita allora. Un forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XIV DOMENICA DEL T. ORDINARIO \u2013 07.07.2019 \u2013 Lc 10, 1-9<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, il Signore design\u00f2 altri settantadue e li invi\u00f2 a due a due davanti a s\u00e9 in ogni citt\u00e0 e luogo dove stava per recarsi.&nbsp;Diceva loro: \u00abLa messe \u00e8 abbondante, ma sono pochi quelli che vi lavorano! Pregate dunque il signore della messe, perch\u00e9 mandi chi lavori nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, n\u00e9 sacca, n\u00e9 sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.&nbsp;In qualunque casa entriate, prima dite: \u201cPace a questa casa!\u201d. Se vi sar\u00e0 un figlio della pace, la vostra pace scender\u00e0 su di lui, altrimenti ritorner\u00e0 su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perch\u00e9 chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all\u2019altra.&nbsp;Quando entrerete in una citt\u00e0 e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sar\u00e0 offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: \u201c\u00c8 vicino a voi il regno di Dio\u201d\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u2026vi mando come agnelli in mezzo a lupi\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si va avanti sul &#8220;come&#8221; essere un \u201ctestimone\u201d, uno che accetta la scommessa di seguirlo. Qui sono richiamate due caratteristiche fondamentali: quella dell\u2019operaio e quella dell\u2019agnello. Due caratteristiche che sono in contrasto netto con quella del disoccupato e quella del lupo.<br>La prima cosa allora che devo mettermi bene in mente \u00e8 questa: bisogna lavorare, e fare fatica. S\u00ec, per essere testimoni di Lui c\u2019\u00e8 da fare fatica! Ma fatica da &#8220;operaio&#8221; mica da &#8220;imprenditore&#8221;!<br>Da &#8220;operaio&#8221;&#8230;perch\u00e9 il progetto c\u2019\u00e8 gi\u00e0, l\u2019ha fatto Lui e da un sacco di tempo.<br>A me tocca l\u2019intelligenza e la fantasia di come renderlo concreto e vero; a me tocca la voglia di &#8220;leggerlo&#8221; e di &#8220;capirlo&#8221;, domenica dopo domenica.<br>Ma attenzione per\u00f2, non illuderti, non saranno mica tutti l\u00ec ad accoglierti a braccia aperte come un fenomeno, non saranno tutti l\u00ec pronti ad applaudirti o a regalarti un sorriso di simpatia\u2026no,<br>\u201c&#8230;in mezzo a lupi\u201d. Che ci piaccia o no, questa \u00e8 la parola usata da Lui: \u201clupi\u201d. E allora:<br>&#8211; il suo progetto sar\u00e0&#8230; la mia fatica;<br>&#8211; la sua Parola&#8230; dentro il mio cuore;<br>&#8211; la sua presenza&#8230; la mia fantasia;<br>&#8211; il suo esempio&#8230; per \u201ccamminar\u201d la mia vita;<br>&#8211; la sua vita&#8230;la mia vita.<br>\u201c&#8230;in mezzo a lupi\u201d\u2026 \u201c come un agnello \u201d.<br>C\u2019\u00e8 da lottare insomma, c\u2019\u00e8 da stare con le orecchie dritte perch\u00e9 il \u201csistema di dominio\u201d (lupi) non ci sta, perch\u00e9 la \u201ccultura dominante\u201d (lupi) non vede l\u2019ora di mettere in un angolo il Suo Progetto, perch\u00e9 le strade del male non sono le Sue strade&#8230;no, non sono le sue strade perch\u00e9 la sua logica \u00e8 quella del servire e non quella di protagonismi imbarazzanti che non riescono neppure a nascondere tanto bene il vuoto che c\u2019\u00e8 dentro. Perch\u00e9 i \u201clupi\u201d sono \u201clupi&#8230;e basta. Ma Lui non ci lascia soli.<br>Come un \u201cagnello\u201d che ha un pastore buono, un pastore che conosce la montagna, conosce le strade, conosce i pericoli&#8230; un pastore che ha un progetto appunto.<br>Come un \u201cagnello\u201d che si fida del suo pastore e non pensa di \u201csaperne una pagina in pi\u00f9\u201d.<br>Come un \u201cagnello\u201d ma che \u00e8 figlio del Padre e fratello del Signore Ges\u00f9.<br>Cos\u00ec Lui ci manda&#8230;e con l\u2019Eucaristia, che \u00e8 il segno della Sua presenza viva e nutriente, continua ad essere punto di riferimento e guida per tutti quelli che lo scelgono e lo seguono.<br>Buona vita con Lui al centro del nostro andare. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XV DOMENICA DEL T. ORDINARIO \u2013 14.07.2019- Lc 10, 25-37<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, un dottore della Legge si alz\u00f2 per mettere alla prova Ges\u00f9 e chiese: \u00abMaestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abChe cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?\u00bb. Costui rispose: \u00abAmerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso\u00bb. Gli disse: \u00abHai risposto bene; fa\u2019 questo e vivrai\u00bb. Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Ges\u00f9: \u00abE chi \u00e8 mio prossimo?\u00bb. Ges\u00f9 riprese: \u00abUn uomo scendeva da Gerusalemme a G\u00e8rico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, pass\u00f2 oltre. Anche un lev\u00ecta, giunto in quel luogo, vide e pass\u00f2 oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasci\u00f2 le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caric\u00f2 sulla sua cavalcatura, lo port\u00f2 in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tir\u00f2 fuori due denari e li diede all\u2019albergatore, dicendo: \u201cAbbi cura di lui; ci\u00f2 che spenderai in pi\u00f9, te lo pagher\u00f2 al mio ritorno\u201d. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che \u00e8 caduto nelle mani dei briganti?\u00bb. Quello rispose: \u00abChi ha avuto compassione di lui\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abVa\u2019 e anche tu fa\u2019 cos\u00ec\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sacerdote ed il levita (&#8230;esperti della Parola di Dio, frequentatori del Tempio) loro non hanno tempo, hanno cose pi\u00f9 importanti cui pensare&#8230;s\u00ec, ai fatti propri! Per loro il \u201cprossimo&#8221; si racchiude, tutto, nella propria immagine che si riflette, come in uno specchio, il \u201cprossimo\u201d sono essi stessi. Pazzesco.<br>Non voglio fare nessuna considerazione sul samaritano ed il suo popolo. Non c\u2019\u00e8 nessuna considerazione da fare, bisogna solo guardare ed imparare.<br>Sono il sacerdote ed il levita che mi fregano e mi mettono in crisi, perch\u00e9 capita anche a me di ritrovarmi qualche volta in un atteggiamento simile.<br>Il sacerdote ed il levita, dunque, scendevano da Gerusalemme e credo che non sia azzardato pensare che avessero appena frequentato il Tempio, credo anche che si possa ragionevolmente pensare che fossero \u201cosservanti\u201d puntuali e puntigliosi della Legge, credo ancora che, per tutte queste cose, si sentissero delle persone perbene.<br>A Gerusalemme, quindi, l\u2019incontro con Dio, con la sua Parola, con la Legge ed &#8220;i Profeti&#8221;&#8230;tutto a posto dunque!<br>A Gerico invece \u00e8 la vita di tutti i giorni, \u00e8 il lavoro e gli affari, \u00e8 la sofferenza e la gioia, \u00e8 il tempo libero e la \u201cquotidianit\u00e0\u201d\u2026<br>Tra Gerusalemme (il sentire ed il bisogno dell\u2019anima) e Gerico (il vivere quotidiano) c\u2019\u00e8 per\u00f2 un passaggio da fare. Un &#8220;passaggio&#8221; che render\u00e0 vero il sentire dell\u2019anima e il vivere quotidiano. C\u2019\u00e8 il passaggio che rende \u201cvero\u201d sia Gerusalemme sia Gerico.<br>Il passaggio \u00e8 ripetuto nel brano di Luca: \u201c&#8230;prendersi cura\u2026\u201d. Se non capisco questa cosa qui (il dovere del \u201cprendersi cura di\u2026\u201d), se non capisco questo, il mio andare in Chiesa \u00e8 solo un rito vuoto e perso, e la mia vita, un inutile viaggio tra la noia ed il non senso. \u201cPrendersi cura di lui\u201d: \u00e8 l\u2019amore del Padre che manda il Figlio a prendersi cura dell\u2019Umanit\u00e0, \u00e8 l\u2019amore che la smette d\u2019essere chiacchiera, \u00e8 vedere il volto del Cristo su quello di chi ci passa accanto o abita nella stessa casa&#8230;e quel volto \u201cm\u2019interessa\u201d!<br>Amare non potr\u00e0 mai essere una bell\u2019intenzione, deve diventare il mio \u201cprendermi cura\u201d concretamente: fasciare&#8230;versare&#8230;caricare\u2026portare&#8230;pagare!<br>Proviamo, per una volta, a non far finta di nulla e capire come posso io coniugare questi verbi nella mia vita di tutti i giorni. Coniugher\u00f2 l\u2019Amore, incontrer\u00f2 il prossimo davvero, incontrer\u00f2 Lui, cercher\u00f2 l\u2019Eucaristia ed i Sacramenti per non perdermi pi\u00f9.<br>Buona vita con un grande e forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XVI DOMENICA DEL T. ORDINARIO \u2013 21.07.2019- Lc 10, 38-42<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In quel tempo, mentre erano in cammino, Ges\u00f9 entr\u00f2 in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospit\u00f2. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.Allora si fece avanti e disse: \u00abSignore, non t\u2019importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti\u00bb. Ma il Signore le rispose: \u00abMarta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c\u2019\u00e8 bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sar\u00e0 tolta\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8230;ma di una cosa sola c&#8217;\u00e8 bisogno&#8230;<br><\/strong>Quale?<br>&#8211; Il denaro! Senza soldi dove vuoi andare? Sar\u00e0 anche vero che non servono ad essere felici ma aiutano parecchio! No, dei soldi c\u2019\u00e8 bisogno!<br>&#8211; Il potere! Non vorrai mettere in discussione il potere? Lo cerchiamo tutti e c\u2019\u00e8 chi spende barca di soldi per averlo, siamo disposti a tutto pur di averlo. No, del potere c\u2019\u00e8 bisogno!<br>&#8211; Il successo! Dai, non ha senso correre per arrivare secondi&#8230;vincere \u00e8 il senso dell\u2019impegno e della fatica; il successo ti fa sentire vivo ed importante. No, del successo c\u2019\u00e8 bisogno!<br>&#8211; La salute! Se c\u2019\u00e8 la salute c\u2019\u00e8 tutto. No, della salute c\u2019\u00e8 bisogno!<br>&#8230;e altro ancora&#8230;<br>Luoghi comuni? Frasi fatte? Banalit\u00e0 sconcertanti? No. Ancora una volta, non dobbiamo far finta di non capire!<br>Denaro, potere, successo, salute\u2026 sono situazioni del nostro essere \u201ccreature\u201d, e il Creatore non rinnega nulla di tutto quello che ha fatto, non rinnega quello che dice d\u2019essere \u201ccosa bella\u201d.<br>Il problema \u00e8 di non fermarsi l\u00ec, ma \u201criconoscere\u201d il Creatore per non diventare schiavi della creazione. Non c\u2019\u00e8 chiesto di disprezzare le cose e le situazioni, ma di saperle vivere, di saperle mettere in ordine e al posto giusto. C\u2019\u00e8 chiesto d\u2019essere veri e sinceri con tutta \u201cla creazione\u201d. E allora \u00e8 una sola la cosa di cui c\u2019\u00e8 veramente bisogno per vivere, tutta intera, la mia realt\u00e0 d\u2019uomo o di donna: \u201cSedersi ai piedi di Ges\u00f9\u201d (&#8230;la Messa, i Sacramenti, il pregare) \u00e8 la sola cosa di cui c\u2019\u00e8 bisogno. Quest\u2019atteggiamento dar\u00e0 senso e luce a tutto il resto, e ci far\u00e0 stare dentro alla creazione nel modo giusto: da figli e da fratelli.<br>Allora, per esempio, il potere diventa servizio e cura di tutti, degli ultimi in particolare.<br>La salute diventa occasione per dare una mano a chi non ce la fa. Il successo diventa solidariet\u00e0 con chi ha bisogno per realizzare progetti veri. Ma sempre e soltanto se riusciamo a \u201csederci ai piedi di Ges\u00f9 ed ascoltare la sua Parola\u201d&#8230;la sola cosa di cui c\u2019\u00e8 bisogno per non sbagliarci a vivere tutto il resto.<br>Non posso non capire, per esempio, che il mio andare all\u2019Eucaristia di domenica \u00e8 davvero un andare a mettermi ai piedi di Ges\u00f9 per ascoltare la sua Parola e l\u00ec trovare la forza di viverla. Non posso non capirlo e non volerlo.<br>Buona vita allora&#8230; ma con Lui al &#8220;centro&#8221; del nostro \u201candare\u201d.<br>Un forte e grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XVII DOMENICA DEL T. ORDINARIO \u2013 28.07.2019 \u2013 Lc 11, 1-13<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em> &nbsp; Ges\u00f9 si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: \u00abSignore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli\u00bb. Ed egli disse loro: \u00abQuando pregate, dite: \u201c<strong>Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione\u201d<\/strong>\u00bb.Poi disse loro: \u00abSe uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: \u201cAmico, prestami tre pani, perch\u00e9 \u00e8 giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli\u201d; e se quello dall\u2019interno gli risponde: \u201cNon m\u2019importunare, la porta \u00e8 gi\u00e0 chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani\u201d, vi dico che, anche se non si alzer\u00e0 a darglieli perch\u00e9 \u00e8 suo amico, almeno per la sua invadenza si alzer\u00e0 a dargliene quanti gliene occorrono. Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sar\u00e0 dato, cercate e troverete, bussate e vi sar\u00e0 aperto. Perch\u00e9 chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sar\u00e0 aperto.&nbsp;Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli dar\u00e0 una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli dar\u00e0 uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto pi\u00f9 il Padre vostro del cielo dar\u00e0 lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201cSignore, insegnaci a pregare\u2026\u201d <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco cosa ci ha insegnato. \u201c Quando pregate, dite\u201d:<br>&#8211; \u201c<strong>Padre<\/strong>\u201d: la novit\u00e0 \u00e8 che Ges\u00f9 m\u2019invita a chiamare Dio con il nome di Padre, per farmi capire che non sar\u00f2 mai pi\u00f9 da solo nella vita. Dio non sar\u00e0 mai pi\u00f9 la &#8220;divinit\u00e0&#8221; chiusa nel suo &#8220;strano e lontano cielo&#8221;.<br>Dio \u00e8 uno che mi vuole stare a fianco e che mi vuole bene davvero&#8230;come solo un pap\u00e0 vero sa e vuole fare.<br>&#8211; \u201c<strong>Sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno<\/strong>\u201d: e cio\u00e8 voglio mettere quel Padre al centro di tutto, voglio fare il \u201ctifo\u201d per Lui e farlo con la mia vita, anche quando sar\u00e0 difficile (santifica-<br>re) e voglio fare tutto il possibile per mettere in pratica la Sua Parola &#8230;o almeno per metterci tutta la mia voglia per farlo, perch\u00e9 passi il suo stile, la sua Salvezza, il suo piano originale, quello della Creazione \u201cbella e buona\u201d.( Venga il tuo regno).<br>&#8211; \u201c<strong>Dacci oggi il nostro pane quotidiano<\/strong>\u201d: e \u201coggi\u201d \u00e8 riferito non tanto, e non solo, al giorno del calendario ma alla vita; e il \u201cpane\u201d non \u00e8 soltanto il cibo da mangiare (anche quello, e per tutti\u2026) ma ad ogni Parola che esce dalla sua bocca (devo avere la voglia di accoglierla) e \u201cnostro\u201d perch\u00e9 devo capire che non sono da solo ma faccio parte di una grande famiglia: l\u2019Umanit\u00e0.<br>&#8211; \u201c<strong>Perdonaci i nostri peccati, perch\u00e9 anche noi perdoniamo<\/strong>\u201d: \u00e8 un chiaro invito perch\u00e9 Lui si comporti con me come io mi comporto con gli altri. Il perdono allora deve diventare una regola e non una scusa&#8230;senza togliere lo sguardo dalla giustizia. Perdonare sar\u00e0 fidarsi di Lui.<br>&#8211; \u201c<strong>E non abbandonarci alla tentazione<\/strong>\u201d: \u00e8 la richiesta di riuscire a vincere i tanti \u201ccondizionamenti\u201d che ci impediscono d\u2019essere \u201c\u2018liberi\u201d di \u201c\u2018fare il bene\u201d.<br>Lui questo ci ha insegnato: come uno schema di quello che dobbiamo \u201cdire e pensare\u201d quando \u201c\u2018preghiamo\u201d\u2019.<br>La preghiera allora \u00e8 star ben dentro nella vita. Pregare \u00e8 \u201cchiacchierare\u201d con Lui della mia vita e di quella dei miei \u201cfratelli\u201d. La preghiera \u00e8 parlare con Lui per affrontare il cammino giorno dopo giorno, ma da figli e non pi\u00f9 da condannati a morte.<br>Pregare \u00e8 sentire che siamo \u201cgi\u00e0\u201d dei risorti con il Signore Ges\u00f9. Dire il Padre Nostro \u00e8 come fare un grande viaggio nella mia vita di tutti i giorni e nella storia dell\u2019Umanit\u00e0, quell\u2019Umanit\u00e0 che inizia sempre da quelli che mi sono vicini, per poi prendere il largo&#8230;<br>Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XVIII DOMENICA DEL T. ORDINARIO \u2013 04.08.2019- Lc 12, 13-21<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In quel tempo, uno della folla disse a Ges\u00f9: \u00abMaestro, di\u2019 a mio fratello che divida con me l\u2019eredit\u00e0\u00bb. Ma egli rispose: \u00abO uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?\u00bb.<br>E disse loro: \u00abFate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perch\u00e9, anche se uno \u00e8 nell\u2019abbondanza, la sua vita non dipende da ci\u00f2 che egli possiede\u00bb.<br>Poi disse loro una parabola: \u00abLa campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra s\u00e9: \u201cChe far\u00f2, poich\u00e9 non ho dove mettere i miei raccolti? Far\u00f2 cos\u00ec \u2013 disse \u2013: demolir\u00f2 i miei magazzini e ne costruir\u00f2 altri pi\u00f9 grandi e vi raccoglier\u00f2 tutto il grano e i miei beni. Poi dir\u00f2 a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; rip\u00f2sati, mangia, bevi e div\u00e8rtiti!\u201d. Ma Dio gli disse: \u201cStolto, questa notte stessa ti sar\u00e0 richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sar\u00e0?\u201d. Cos\u00ec \u00e8 di chi accumula tesori per s\u00e9 e non si arricchisce presso Dio\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si ritorna al discorso della \u201ccosa\u201d: \u201dl\u2019unica di cui c\u2019\u00e8 bisogno\u201d. Ges\u00f9 vi ritorna sopra perch\u00e9 \u00e8 &#8220;provocato&#8221; da un problema d\u2019eredit\u00e0!<br>Ancora una volta non si smentisce, non ha paura dell\u2019impopolarit\u00e0. Cos\u00ec dice chiaramente che \u201caccumulare tesori per se stessi e non arricchirsi davanti a Dio\u201d, non porta, e non porter\u00e0, da nessuna parte. Mi sta dicendo, in altre parole, che il peccato \u00e8 coinvolgere l\u2019anima nel tentativo di accontentarsi e di sedersi sulle cose, sui &#8220;tesori&#8221;\u2026 il peccato \u00e8 sbagliare l\u2019ordine che si d\u00e0 ai &#8220;valori&#8221;.<br>Peccato \u00e8 sbagliare l\u2019obiettivo del mio &#8220;lottare&#8221; nella vita e del mio &#8220;litigare&#8221;.<br>\u201cRiposati, mangia, bevi e datti alla gioia\u2026\u201d non c\u2019\u00e8 nulla di male nel mangiare, nel bere, nel darsi alla gioia, nel riposare.&nbsp;Il &#8220;male&#8221; \u00e8 coinvolgere e bloccare l\u2019anima, il mio essere, il mio cuore e la mia testa:<br>\u201cAnima mia, hai a disposizione molti beni\u2026\u201d!<br>Questa \u00e8 la prospettiva sbagliata perch\u00e9 \u00e8 come violentare l\u2019anima, trattarci come se fossimo ad una sola dimensione o ridurci ad una sola prospettiva.&nbsp;Ho sbagliato l\u2019ordine da dare alle cose insomma.<br>L\u2019orizzonte non \u00e8 solo, e &#8220;soprattutto&#8221; quello; sarebbe la fine di tutto, del tuo essere \u201cfatto ad immagine e somiglianza di Dio\u201d.<br>&#8211; Certo che devo riposare&#8230;ma non diventare sfaticato. La domenica \u00e8 il giorno del riposo, \u00e8 il \u201cgiorno del Signore\u201d&#8230;appunto.<br>&#8211; Certo che devo mangiare&#8230;ma non diventare obeso. C\u2019\u00e8 anche un altro pane da mangiare, c\u2019\u00e8 il sacramento del Pane&#8230;appunto.<br>&#8211; Certo che devo bere&#8230;ma non ubriacarmi.<br>&#8211; Certo che devo darmi alla gioia&#8230;ma non sballare.<br>Certo che&#8230;<br>&#8230;ma non posso dimenticare di avere un\u2019anima che deve e dar\u00e0 senso a tutto questo e che in cima a tutto metter\u00e0 quel Dio che mi vuole figlio e non burattino e schiavo, che mi vuole ricco di Lui per saper e poter vivere la mia dimensione bella e incredibile di \u201ccreatura\u201d.<br>Certo che&#8230;<br>&#8230;ma dovr\u00f2 sempre fare i conti con gli slogan facili e seducenti di chi ci vuole guadagnare sopra, guadagnare sopra alla mia vita.<br>Lui ha investito su di me, su di te, su di noi perch\u00e9 noi fossimo veramente \u201cricchi\u201d d\u2019amore, del suo Amore e cos\u00ec poter diventare Amore per gli altri.<br>Insomma non \u00e8 una questione di proibizioni ma di \u201cordine\u201d e di \u201csenso\u201d da dare alle cose, del saperle usare perch\u00e9 possa incontrarmi con il mio Signore in modo vero e pieno.<br>Se la \u201ccreazione\u201d mi allontana da Lui, allora non ho proprio capito niente.<br>Buona vita con Lui al &#8220;centro&#8221;. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XIX DOMENICA DEL T. ORDINARIO \u2013 11.08.2019- Lc 12, 35-40<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abNon temere, piccolo gregge, perch\u00e9 al Padre vostro \u00e8 piaciuto dare a voi il Regno. Vendete ci\u00f2 che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perch\u00e9, dov\u2019\u00e8 il vostro tesoro, l\u00e0 sar\u00e0 anche il vostro cuore.<br>Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.<br>Beati quei servi che il padrone al suo ritorno trover\u00e0 ancora svegli; in verit\u00e0 io vi dico, si stringer\u00e0 le vesti ai fianchi, li far\u00e0 mettere a tavola e passer\u00e0 a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell\u2019alba, li trover\u00e0 cos\u00ec, beati loro!&nbsp;<\/em><br><strong>\u201dD<\/strong><strong>ov\u2019\u00e8 il vostro tesoro, l\u00e0 sar\u00e0 anche il vostro cuore\u201d<\/strong><strong>.<\/strong><br>Sembra che Ges\u00f9 si diverta a proclamare cose scontate! Ed \u00e8 veramente scontato dire che il cuore va dove ha un tesoro che gli interessa.<br>Gi\u00e0, \u00e8 scontato ma continua ad essere terribilmente vero e noi continuiamo a non volerlo capire e andiamo avanti a \u201csvendere\u201d il nostro cuore al primo che passa e che ci promette le cose che ci piacciono o che ci hanno messo in testa che sono indispensabili per essere felici, vincenti, alla moda\u2026<br>Gi\u00e0, \u00e8 scontato ma noi si continua a perderci dentro il cuore fino a quando non abbiamo \u201cconquistato quel tesoro\u201d, per poi sentire che non basta, che ci vuole ancora qualcosa d\u2019altro. E avanti cos\u00ec&#8230;a continuare a mettere il cuore nel posto sbagliato, su cose che non possono riempire, dietro a falsi obiettivi e inutili futuri\u2026<br>E avanti cos\u00ec\u2026 con arroganza e prepotenza a volere quello che altri hanno deciso che noi \u201cdobbiamo volere\u201d perch\u00e9 solo allora saremo felici\u2026e ci prendono per il &#8230;cuore, i furbi!<br>&#8211; La Parola c\u2019invita a \u201csvegliarci\u201d, ad aprire gli occhi, a scoprire l\u2019imbroglio e il loro e nostro sporco interesse.<br>&#8211; La Parola non ci vuole prendere in giro e non scender\u00e0 mai a nessun tipo di compromesso, anche a costo di sembrare \u201cscontata\u201d.<br>&#8211; La Parola c\u2019invita a mettere la cintura ai fianchi&#8230;e non per tener su i pantaloni ma perch\u00e9 \u201cla cintura ai fianchi\u201d \u00e8 il segno di chi lavora, di chi non \u201ccala le braghe\u201d di fronte alla prima difficolt\u00e0, di chi non si arrende.<br>&#8211; La Parola c\u2019invita anche a tenere la luce accesa perch\u00e9 il buio non abbia il sopravvento e con la Luce io possa vedere invece dove mettere davvero il mio cuore, su quale tesoro valga davvero la pena di puntare, la Luce mi aiuter\u00e0 a non perderlo di vista&#8230;il tesoro!<br>&#8230;e il \u201ctesoro\u201d mi \u00e8 regalato domenica dopo domenica: \u00e8 la Parola, la Sua; \u00e8 il Pane, il suo Corpo per me.<br>Parola e Pane da mangiare: eccolo il \u201ctesoro\u201d sul quale mettere il cuore!<br>La vogliamo fare allora o no una bella \u201ccaccia al tesoro\u201d ?<br>Dai che \u00e8 domenica! S\u00ec, domenica&#8230;tempo di \u201ccaccia al tesoro\u201d!<br>Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA<\/strong> <strong>\u2013 15.08.2019 &#8211;<\/strong> <strong>Lc 1, 39-56<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una citt\u00e0 di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salut\u00f2 Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussult\u00f2 nel grembo. Elisabetta <\/em>fu <em>piena di Spirito Santo ed esclam\u00f2 a gran voce: \u00abBenedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto \u00e8 giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell&#8217;adempimento delle parole del Signore\u00bb. Allora Maria disse: \u00abL&#8217;anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perch\u00e9 ha guardato l&#8217;umilt\u00e0 della sua serva. D&#8217;ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l&#8217;Onnipotente e Santo \u00e8 il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; Maria rimase con lei circa tre mesi, poi torn\u00f2 a casa sua.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abHa guardato l&#8217;umilt\u00e0 della sua serva\u00bb.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avanti con le parole che non vanno di moda. <em>Umilt\u00e0!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Capita cos\u00ec raramente di sentirla pronunciare che ti viene il dubbio che possa ancora esistere nel vocabolario della lingua italiana. Tranquilli per\u00f2, c&#8217;\u00e8 e ne viene anche spiegato il significato: &#8220;non orgoglioso, non superbo, riservatezza, modestia, l&#8217;essere semplice, l&#8217;essere povero&#8230;&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta insomma di uno stile di vita controcorrente. L&#8217;umilt\u00e0 \u00e8 la vera dimensione di Maria di Nazaret, la figlia di Gioachino ed Anna: una donna controcorrente appunto! Ed \u00e8 l&#8217;esatto contrario della donna dell&#8217;inizio, Eva, che aveva preteso e fortemente voluto la sua indipendenza totale di creatura <em>fatta ad<\/em> <em>immagine e somiglianza del suo <\/em>Creatore e che invece aveva tentato la strada di chi vuole prenderne il posto, di sostituirsi a Lui; la <em>creatura <\/em>che aveva scelto di \u201c<em>bastarsi\u201d<\/em>, di poter fare tranquillamente a meno del Padre-Creatore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Maria<\/em> va dalla parte opposta senza rinunciare a fare le domande giuste e lecite di chi vuole capire, perch\u00e9 Maria \u00e8 <em>umi<\/em>le, ma non sciocca. E dopo le domande e le risposte, lei&#8230; <em>si fida<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Maria \u00e8 una che si fida perch\u00e9 \u00e8 ricca della sua semplicit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 potente nella sua povert\u00e0 normale e riservata, perch\u00e9 \u00e8 <em>libera <\/em>da orgogli inutili e devastanti&#8230; <em>umile, <\/em>appunto!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei ci ha indicato lo stile della strada vincente per attraversare i giorni della vita, strada non ancora capita dalla nostra cultura presuntuosa che non si fida di niente e di nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">O forse s\u00ec, si fida di quello che tocca e sperimenta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">O forse no, perch\u00e9 non riesce pi\u00f9 a vedere la concretezza vincente di Maria e del suo stile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno stile che \u00e8 anche dentro ai grandi <em>testimoni <\/em>del nostro tempo, da Teresa di Calcutta a Giovanni Paolo Il, ai tanti pap\u00e0 e mamme e nonni e giovani che ci vivono accanto e danno serenit\u00e0 ai nostri giorni, danno fiducia al nostro impegno di uomini e donne, impegno per un mondo pi\u00f9 giusto e solidale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Maria, <\/em>umile, \u00e8 la strada sulla quale s\u2019incammina la storia del Dio che si fa Uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L&#8217;umilt\u00e0 (&#8230; <\/em>rileggine il &#8220;senso&#8221; scritto all&#8217;inizio) sar\u00e0 il nostro stile per lasciar camminare il Signore Ges\u00f9 nella nostra vita. E allora la storia di Maria, la mamma di Ges\u00f9 di Nazaret, del Figlio di Dio, deve diventare la nostra storia: quella che parte dalla <em>terra <\/em>per arrivare al <em>cielo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse <em>umilt\u00e0 <\/em>\u00e8 una di quelle parole che varr\u00e0 la pena di recuperare nei suoi significati pi\u00f9 veri, e Maria potrebbe essere una grande maestra: certamente una grande testimone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XX DOMENICA DEL T. ORDINARIO \u2013 18.08.2019- Lc 12, 49-53<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli:<br>\u00abSono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse gi\u00e0 acceso! Ho un battesimo nel quale sar\u00f2 battezzato, e come sono angosciato finch\u00e9 non sia compiuto!<br>Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D\u2019ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma come? La \u201cdivisione\u201d? Ma se quando nasce, dalla stalla di Betlemme parte una sola parola, \u201cpace in terra\u2026!\u201d, e adesso smentisce tutto? &#8230;Macch\u00e9 pace, divisione sulla terra ?!?<br>Quest\u2019affermazione \u00e8 abbastanza da andare in confusione, per non capire nulla e mandare tutto all\u2019aria. Neanche di Lui ci si pu\u00f2 pi\u00f9 fidare?<br>No, calma, nessuna confusione, niente da mandare all\u2019aria, \u00e8 semplicemente questione di coerenza con la Parola di qualche domenica fa circa il \u201cvoltarsi indietro\u201d e con quella di domenica prossima della \u201cporta stretta\u201d.<br>Il Signore Ges\u00f9 \u00e8 sempre Lui, lo stesso dello \u201cstupore\u201d di Betlemme e dello \u201cscandalo\u201d del Calvario. Lui, ha portato pace, solo Pace! Ha portato e porter\u00e0 amore, solo Amore.<br>La \u201cdivisione\u201d nasce dalle nostre scelte e dalle prese di posizione di fronte al suo parlare e al suo vivere.<br>La \u201cdivisione\u201d non la fa Lui, la provochiamo noi quando tentiamo di seguire altri maestri e ci chiamiamo \u201cfuori\u201d dal suo gioco.<br>Lui, il Dio che si \u00e8 fatto uomo, pregher\u00e0 \u201cperch\u00e9 tutti siano una cosa sola\u201d&#8230;siamo noi a prendere le distanze dal suo stile, e dalle sue \u201cregole\u201d.<br>Lui ci vuole Chiesa, suo popolo che si riconosce, che si nutre e cresce nell\u2019Eucaristia: un popolo nuovo per una storia nuova.<br>Siamo noi che costruiamo le nostre piccole \u201csette\u201d o piccoli recinti. Siamo noi che ci chiudiamo nelle nostre piccole o grandi sagrestie e nei nostri uffici o sui nostri computer\u2026<br>Siamo sempre noi che ci vogliamo \u201cdividere\u201d dagli altri e, di conseguenza, da Lui.<br>La divisione non \u00e8 una sua scelta ma nasce perch\u00e9 c\u2019\u00e8 Lui che mette in crisi le nostre sicurezze e le nostre comodit\u00e0.<br>La divisione nasce perch\u00e9 Lui \u00e8 \u201cscandalo\u201d per tutti i \u201cbenpensanti\u201d e perch\u00e9 Lui \u00e8 scomodo. La divisione rimane sempre e soltanto una nostra libera presa di posizione.<br>Lui, Ges\u00f9 di Nazaret, \u00e8 solo capace di Amare&#8230;ma nella Verit\u00e0.<br>Buona vita. Un grande e forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXI DOMENICA DEL T. ORDINARIO \u2013 25.08.2019- Lc 13, 22-30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em> In quel tempo, Ges\u00f9 passava insegnando per citt\u00e0 e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.&nbsp;Un tale gli chiese: \u00abSignore, sono pochi quelli che si salvano?\u00bb.<br>Disse loro: \u00abSforzatevi di entrare per la porta stretta, perch\u00e9 molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.&nbsp;Quando il padrone di casa si alzer\u00e0 e chiuder\u00e0 la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: \u201cSignore, aprici!\u201d. Ma egli vi risponder\u00e0: \u201cNon so di dove siete\u201d. Allora comincerete a dire: \u201cAbbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze\u201d. Ma egli vi dichiarer\u00e0: \u201cVoi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!\u201d.&nbsp;L\u00e0 ci sar\u00e0 pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.<br>Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>\u00abSforzatevi di entrare per la porta stretta\u2026\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un mondo dove \u201csembra\u201d che tutti ti regalino tutto, e stiano l\u00ec per fare solo i tuoi interessi e ti promettono felicit\u00e0 e paradisi d\u2019ogni genere\u2026In un mondo cos\u00ec ci voleva proprio Uno come Lui, uno onesto, vero, sincero. Lui ha il coraggio di dire le cose come stanno:<br>vivere non \u00e8 passare un comodo casello dell\u2019autostrada con il Telepass e poi correre liberi e felici nel vento e nel sole\u2026No, vivere \u00e8 \u201csforzarsi di passare per la porta stretta\u201d\u2026<br>Vivere \u00e8 fatica perch\u00e9 \u00e8 uno sforzo duro e coerente di chi tenta la scelta del \u201crinunciare\u201d a tutto quello che \u201csembra\u201d libert\u00e0, giustizia, verit\u00e0. Ne parlano in tanti ma alla fine ti sembra che tutto si riducano ad una buona organizzazione e a dei validi documenti.<br>Ges\u00f9 di Nazaret invece parla di \u201csforzo\u201d e quindi di fatica, e questo prevede che non sia tutto cos\u00ec scontato e semplice come vorrebbero far credere quelli che dicono: \u201cAbbiamo mangiato e bevuto in tua presenza\u2026\u201d, no caro, la faccenda non si risolve cos\u00ec, va un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0.<br>Lo sforzo \u201cdella porta stretta\u201d \u00e8 far diventare vero quell\u2019aver mangiato e bevuto con Lui, in altre parole far diventare \u201cvera\u201d l\u2019Eucaristia che non si potr\u00e0 quindi fermare alla bella e simpatica celebrazione ma \u201ctenter\u00e0\u201d di diventare stile di vita, nella quotidianit\u00e0 del mio parlare, del mio comportarmi e del mio scegliere. Seguirlo, insomma, non \u00e8 salire sul pullman o sul treno elettorale o sulle tribune o sedersi sulle poltroncine \u201driservate\u201d\u2026Seguirlo sar\u00e0 sempre e soltanto una fatica, uno sforzo di chi ha capito che stare con Lui, che andare a Messa ti impegner\u00e0 poi ad andare controcorrente e ti impegner\u00e0 a vivere le Beatitudini.<br>Tutta roba che non \u00e8 mai stata scontata e che non si trova cos\u00ec facilmente nei nostri spot pubblicitari.<br>Tutta roba da \u201cporta stretta\u201d che passa dentro le case, dentro le scuole, dentro la politica, dentro nello sport, dentro nel tempo libero, dentro nel divertimento&#8230;ma con tutto quello che si \u00e8 imparato dalla Parola e dal Pane. Tutta roba che non ha un grande mercato, ma con il Signore Ges\u00f9 non \u00e8 mai tempo di sconti o di saldi.<br>La \u201cporta\u201d sar\u00e0 anche stretta ma \u201cporta\u201d in paradiso&#8230;Buona vita con un grande e forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXII DOMENICA DEL T. ORDINARIO \u2013 01.09.2019 \u2013 Lc 14, 1.7-14<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; Avvenne che un sabato Ges\u00f9 si rec\u00f2 a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: \u00abQuando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perch\u00e9 non ci sia un altro invitato pi\u00f9 degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: \u201cC\u00e8digli il posto!\u201d. Allora dovrai con vergogna occupare l\u2019ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va\u2019 a metterti all\u2019ultimo posto, perch\u00e9 quando viene colui che ti ha invitato ti dica: \u201cAmico, vieni pi\u00f9 avanti!\u201d. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perch\u00e9 chiunque si esalta sar\u00e0 umiliato, e chi si umilia sar\u00e0 esaltato\u00bb. Disse poi a colui che l\u2019aveva invitato: \u00abQuando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici n\u00e9 i tuoi fratelli n\u00e9 i tuoi parenti n\u00e9 i ricchi vicini, perch\u00e9 a loro volta non ti invitino anch\u2019essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perch\u00e9 non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>\u2026invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perch\u00e9 non hanno da ricambiarti.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A proposito di \u201c porta stretta \u201c\u2026Eccola qui, subito, la concretezza. La logica contraria dei primi posti, degli invitati eccellenti e famosi! L\u2019esatto contrario delle amicizie e delle conoscenze \u201cinteressate\u201d, quelle del \u201cnon si sa mai \u201c.<br>La porta stretta invece \u00e8 la logica degli \u201cultimi\u201d nella vita, e ce ne sono ancora tanti nella nostra terra ancora cos\u00ec troppo ingiusta e divisa.<br>Questa \u00e8 una logica che mi deve riguardare, perch\u00e9 mi deve mettere in discussione.<br>L\u2019invito che fa il Cristo \u00e8 di stare \u201cio\u201d dalla parte degli ultimi e non perch\u00e9 debba essere contro i &#8220;primi&#8221;, ma perch\u00e9 questi non si sentano, e n\u00e9 siano, padroni arroganti, come se fosse un loro diritto o privilegio \u201cstar bene loro\u201d e \u201cchi se ne frega degli altri\u201d.<br>Lo stile invece che ci propone questa \u201cParola del Signore\u201d \u00e8 un modo di stare al mondo, che non prevede n\u00e9 odio n\u00e9 vendette&#8230;ma solo giustizia e solidariet\u00e0. Non si tratta, in altre parole, di essere contro qualcuno per il solo fatto che \u00e8 \u201cprimo\u201d ma di essere a favore di qualcun altro che ha bisogno davvero.<br>&#8211; I poveri quindi&#8230;quelli che hanno necessit\u00e0 vera di pane e di amore. E li abbiamo anche dentro casa.<br>&#8211; Gli storpi&#8230;quelli che non si sentono pi\u00f9 capaci e buoni per niente e per nessuno. Anch\u2019essi dentro casa.<br>&#8211; Gli zoppi&#8230;quelli che fanno una fatica bestia a camminare la vita. E abbiamo anche loro dentro casa.<br>&#8211; I ciechi&#8230;quelli che non vedono pi\u00f9 nessuna prospettiva, n\u00e9 luce nel loro futuro. E li abbiamo anche dentro casa. S\u00ec, li abbiamo anche dentro casa e intorno a noi, nelle nostre strade e nelle piazze, nelle nostre scuole e nelle chiese.<br>Invitarli\u2026Pu\u00f2 anche solo voler dire avere la voglia di perdere un po\u2019 di tempo per ascoltare, per sentire il loro sfogo&#8230;sapendo gi\u00e0 di non avere niente in cambio se non la fortuna di vedere una piccola luce che, per un momento, si \u00e8 accesa nel loro cuore e nei loro occhi&#8230;e chiss\u00e0, forse, \u00e8 solo un piccolo ma primo segnale di \u201crisurrezione\u201d.<br>Buona vita allora. Un grande e forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXIII DOMENICA DEL T. ORDINARIO \u2013 08.09.2019- Lc 14, 25-33<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; Siccome molta gente andava con lui, egli si volt\u00f2 e disse: \u00abSe uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non pu\u00f2 essere mio discepolo. Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non pu\u00f2 essere mio discepolo.<br>Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se getta le fondamenta e non pu\u00f2 finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a costruire, ma non \u00e8 stato capace di finire il lavoro. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se pu\u00f2 affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l&#8217;altro \u00e8 ancora lontano, gli manda un&#8217;ambasceria per la pace. Cos\u00ec chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non pu\u00f2 essere mio discepolo.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201c Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita non pu\u00f2 essere mio discepolo \u201c.<br><\/strong>&nbsp;&nbsp; Finite le vacanze, questa \u00e8 una mazzata di quelle che non ti aspetti. L\u2019elenco \u00e8 davvero completo ed il verbo che lo tiene in piedi \u00e8 di quelli che ti lasciano senza fiato: odiare! Ma cos\u00ec la porta non \u00e8 stretta, \u00e8 chiusa proprio!<br>Per fortuna per\u00f2 si tratta solo di una traduzione dall\u2019ebraico che non prevede la \u201cforma comparativa\u201d, si tratta cio\u00e8 di un \u201cebraismo\u201d che vuole esprimere l\u2019esatto contrario di \u201camare\u201d.<br>La versione pi\u00f9 corretta sarebbe: \u201cSe uno viene a me e non mi ama pi\u00f9 di\u2026\u201d, oppure \u201cSe uno viene a me e non mi preferisce a\u2026\u201d. Del resto, lo stesso Luca <em>(16, 20)<\/em> richiama in modo chiaro ed inequivocabile il quarto comandamento: \u201cOnora il padre e la madre\u201d.<br>Chiarito questo, rimane comunque in piedi e fino in fondo la sostanza del discorso, e cio\u00e8 che Lui vuole essere amato pi\u00f9 di tutto e pi\u00f9 di tutti. E lo conferma con forza quando c\u2019invita a portare la croce e a seguirlo. Ancora una volta \u201cportare la croce\u201d non vuol dire \u201crassegnarsi\u201d ma accettare di andargli dietro&#8230; nella morte e nella risurrezione.<br>Andare con Lui e portare la croce significa scegliere di vivere la vita fino in fondo, ma con l\u2019idea chiara in testa che il Cristo vuole essere \u201cpreferito\u201d a tutti. E\u2019 una scelta radicale da fare, scelta che non ammette repliche.<br>\u201cOdiare\u201d\u2026 \u00e8 questione di voler mettere Lui in cima perch\u00e9, tutto e tutti abbiano finalmente il giusto senso ed il giusto peso; &#8230;e soprattutto sia vero \u201cl\u2019amore\u201d. E sar\u00e0 vero perch\u00e9 trova nella sua Parola e nella sua Persona la motivazione vincente.<br>Nella domenica allora:<br>&#8211; ho bisogno di trovare uno \u201cspazio\u201d per stare con il Signore;<br>&#8211; ho bisogno dell\u2019Eucaristia che \u00e8 il sacramento della Sua presenza;<br>&#8211; ho bisogno di \u201ccamminare con Lui e dietro a Lui\u201d per trovare il giusto nutrimento e la giusta carica per il mio vivere i giorni.<br>S\u00ec, \u201cportare la croce\u201d, trova motivazione, perch\u00e9 ti sbatte dentro alla Risurrezione \u2026 felicemente!<br>Buona vita con Lui al centro del nostro vivere i giorni. Un grande e forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXIV DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 15.09.19.- Lc 15, 1-32<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In quel tempo, si avvicinavano a Ges\u00f9 tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: \u00abCostui riceve i peccatori e mangia con loro\u00bb. Allora egli disse loro questa parabola: \u00abChi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finch\u00e9 non la ritrova? Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: &#8220;Rallegratevi con me, perch\u00e9 ho trovato la mia pecora che era perduta. &#8221; Cos\u00ec, vi dico, ci sar\u00e0 pi\u00f9 gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00abO quale donna, se ha dieci dracme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa e cerca attentamente finch\u00e9 non la ritrova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo: &#8220;Rallegratevi con me, perch\u00e9 ho ritrovato la dramma che avevo perduta. &#8221; Cos\u00ec, vi dico, c&#8217;\u00e8 gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Disse ancora: \u00ab Un uomo aveva due figli. Il pi\u00f9 giovane disse al padre: &#8220;Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. &#8221; E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio pi\u00f9 giovane, raccolte le sue cose, part\u00ec per un paese lontano e l\u00e0 sperper\u00f2 le sue sostanze vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominci\u00f2 a trovarsi nel bisogno. Allora and\u00f2 e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mand\u00f2 nei campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. Allora rientr\u00f2 in se stesso e disse: &#8220;Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi lever\u00f2 e andr\u00f2 da mio padre e gli dir\u00f2: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono pi\u00f9 degno che esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. &#8221; Part\u00ec e s\u2019incammin\u00f2 verso suo padre. Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2. Il figlio gli disse: &#8220;Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono pi\u00f9 degno di esser chiamato tuo <\/em>fi<em>glio. &#8221; Ma il padre disse ai servi: &#8220;Presto, portate qui il vestito pi\u00f9 bello e rivestitelo, mettetegli l&#8217;anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perch\u00e9 questo mio figlio era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato. &#8221; E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando <\/em>fu <em>vicino a casa, ud\u00ec la musica e le danze; chiam\u00f2 un servo e gli domand\u00f2 che cosa fosse tutto ci\u00f2. Il servo gli rispose: &#8220;\u00c8 tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perch\u00e9 lo ha riavuto sano e salvo. &#8221; Egli si arrabbi\u00f2, e non voleva entrare. Il padre allora usc\u00ec a pregarlo. Ma lui rispose a suo padre: &#8220;Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute \u00e8 tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. &#8221; Gli rispose il padre: &#8220;Figlio, tu sei sempre con me e tutto ci\u00f2 che \u00e8 mio \u00e8 tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perch\u00e9 questo tuo fratello era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato. &#8220;\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abQuando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2\u00bb.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si dice che non vuole essere secondo a nessuno! Il figlio era ancora lontano&#8230; e il Padre invece era gi\u00e0 l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il figlio se n\u2019era fregato&#8230; e il <em>Padre <\/em>a perderci le notti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io gli ho girato le spalle&#8230; e i Suoi occhi a cercarmi nel buio della notte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il figlio ad invidiare le carrube dei maiali&#8230; e il <em>Padre <\/em>ad allevare il vitello per un sognato ritorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il figlio che paga il sesso senza amore&#8230; e il <em>Padre <\/em>che immagina di gettargli le braccia al collo in una stretta d&#8217;amore vero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io che spesso mi siedo e mi arrendo&#8230; e il <em>Padre <\/em>che scruta l&#8217;orizzonte per vedermi camminare incontro a Lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il figlio che pretende una parte d\u2019eredit\u00e0&#8230; e il <em>Padre <\/em>che sperava di dare tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il figlio che non si sente pi\u00f9 figlio&#8230; e il <em>Padre <\/em>che con un bacio perdona e s\u2019inventa la festa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io che ho sempre da dire e lamentarmi&#8230; e il <em>Padre <\/em>che legge il cuore di chi si converte e tenta il ritorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">II figlio arrogante con i suoi quattro soldi&#8230; e il <em>Padre <\/em>commosso, ricco solamente d&#8217;amore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io che mi faccio le menate&#8230; e il <em>Padre <\/em>che da sempre ha un progetto per me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco, \u00e8 fatto cos\u00ec il Dio che vuole essere amato pi\u00f9 di tutto e di tutti, che vuole essere al centro del mio vivere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 fatto cos\u00ec anche il Figlio, il Dio che si \u00e8 fatto uno di noi. Questo Ges\u00f9 non ha paura a stare con i <em>peccatori, <\/em>anzi, li cerca, li vuole perch\u00e9 sa la tristezza e la nostalgia che c&#8217;\u00e8 nel loro cuore e non si pu\u00f2 sempre aspettare e non si pu\u00f2 piangere sempre un minuto dopo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 \u00e8 venuto per salvare il mondo, e il suo stile \u00e8 quello stesso del Padre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non potr\u00f2 mai perdere la speranza ed il coraggio di riuscire a rimettermi in piedi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non potr\u00f2 mai pensare che le mie &#8220;soste&#8221; siano senza rimedio&#8230; Basta un piccolo gesto del cuore e Lui \u00e8 pronto ad un abbraccio che mi recupera e mi far\u00e0 vivere, vivere a testa alta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Basta un piccolo sguardo verso il cielo per vederlo gi\u00e0 pronto all&#8217;abbraccio con me. Ges\u00f9 \u00e8 come suo Padre: non ci vuole perdere, mai! Devo riprendermi il mio ruolo di <em>figlio<\/em> e di <em>fratello<\/em>\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Loro ci saranno per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXV DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 22.09.19- <em>Lc 16, 1-13<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 diceva ai discepoli: \u00abUn uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiam\u00f2 e gli disse: \u201cChe cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perch\u00e9 non potrai pi\u00f9 amministrare\u201d.<br>L\u2019amministratore disse tra s\u00e9: \u201cChe cosa far\u00f2, ora che il mio padrone mi toglie l\u2019amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa far\u00f2 perch\u00e9, quando sar\u00f2 stato allontanato dall\u2019amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua\u201d.<br>Chiam\u00f2 uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: \u201cTu quanto devi al mio padrone?\u201d. Quello rispose: \u201cCento barili d\u2019olio\u201d. Gli disse: \u201cPrendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta\u201d. Poi disse a un altro: \u201cTu quanto devi?\u201d. Rispose: \u201cCento misure di grano\u201d. Gli disse: \u201cPrendi la tua ricevuta e scrivi ottanta\u201d.<br>Il padrone lod\u00f2 quell\u2019amministratore disonesto, perch\u00e9 aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono pi\u00f9 scaltri dei figli della luce.<br>Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perch\u00e9, quando questa verr\u00e0 a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.<br>Chi \u00e8 fedele in cose di poco conto, \u00e8 fedele anche in cose importanti; e chi \u00e8 disonesto in cose di poco conto, \u00e8 disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affider\u00e0 quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi dar\u00e0 la vostra?<br>Nessun servitore pu\u00f2 servire due padroni, perch\u00e9 o odier\u00e0 l\u2019uno e amer\u00e0 l\u2019altro, oppure si affezioner\u00e0 all\u2019uno e disprezzer\u00e0 l\u2019altro. Non potete servire Dio e la ricchezza\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cNon potete servire a Dio e a mammona\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conclusione di Ges\u00f9 \u00e8 il massimo della confusione alla quale possiamo arrivare: mettere sullo stesso piano Dio e il denaro. Purtroppo \u00e8 una confusione nella quale rischiamo davvero di convivere, soprattutto noi della \u201ccivilt\u00e0 e della cultura occidentale\u201d. S\u00ec, perch\u00e9 nella nostra cultura e civilt\u00e0 tutto rischia di essere condizionato e fondato sull\u2019economia, sul denaro.&nbsp; Mi viene da pensare per\u00f2 che forse questa gran confusione poi non ci sia perch\u00e9 abbiamo gi\u00e0 fatto una sintesi, una scelta, non a parole ma concretamente&#8230; e abbiamo scelto il denaro. E\u2019 il dio della nostra cultura, \u00e8 il \u201csistema di dominio\u201d con il quale fare i conti e prenderne le distanze.<br>In nome di questo dio sta succedendo di tutto: guerre, mafia, terrorismo, traffici di droga e d\u2019esseri umani, corruzioni, mani sporche e cuori anche peggio\u2026Sono le conseguenze logiche e scontate di quella scelta di campo: il denaro che \u00e8 un dio che non prevede molta solidariet\u00e0 (&#8230;anche se potrebbe diventare una \u201cscaltrezza\u201d che potrebbe portarci a rivedere le nostre posizioni!), quello \u00e8 un dio che non prevede onest\u00e0 e trasparenza. E\u2019 un dio che luccica ma che lascia te nel buio di una vita sempre da nascondere e da difendere con inferiate e telecamere.<br>Quello \u00e8 un dio che ride, ma solo lui, perch\u00e9 te rimani nella paura e nella preoccupazione di perdere tutto e di ritrovarti senza pi\u00f9 nessun dio\u2026E\u2019 un dio arrogante che rende tale anche te, ma solo con gli altri, perch\u00e9 dentro di te sai che se cambiasse la storia\u2026<br>Il denaro \u00e8 un dio totalmente diverso dal Padre di domenica scorsa e di sempre, dal Dio di Ges\u00f9 Cristo, dal Padre che \u201ccrea per amore\u201d, e solo Lui sa farlo, anche con te e con me.<br>Non si pu\u00f2 servire a Dio e al denaro. Sono troppo diversi&#8230;non ci \u201cazzeccano\u201d niente, proprio niente.<br>Certo che il denaro ci occorre&#8230;ma se lo mettiamo al \u201cprimo posto\u201d \u2026?!<br>Devo fare una scelta. Tocca a me.<br>Buona vita e avanti tutta&#8230;con Lui al \u201ccentro\u201d. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXVI DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 29.09.19<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai farisei: \u00abC\u2019era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero mor\u00ec e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Mor\u00ec anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alz\u00f2 gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: \u201cPadre Abramo, abbi piet\u00e0 di me e manda Lazzaro a intingere nell\u2019acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perch\u00e9 soffro terribilmente in questa fiamma\u201d. Ma Abramo rispose: \u201cFiglio, ric\u00f2rdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui \u00e8 consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di pi\u00f9, tra noi e voi \u00e8 stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, n\u00e9 di l\u00ec possono giungere fino a noi\u201d. E quello replic\u00f2: \u201cAllora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perch\u00e9 ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perch\u00e9 non vengano anch\u2019essi in questo luogo di tormento\u201d. Ma Abramo rispose: \u201cHanno Mos\u00e8 e i Profeti; ascoltino loro\u201d. E lui replic\u00f2: \u201cNo, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andr\u00e0 da loro, si convertiranno\u201d. Abramo rispose: \u201cSe non ascoltano Mos\u00e8 e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti\u201d\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tanti hanno visto e sentito Lazzaro, il fratello di Marta e di Maria, l\u2019amico di Ges\u00f9, in tanti lo hanno visto e sentito dopo che era uscito \u201crisuscitato\u201d dalla sua tomba.<br>&#8211; Eppure a Gerusalemme c\u2019era una folla enorme ad urlargli contro: \u201cCrocifiggilo!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tanti erano andati al funerale del ragazzino di Nain e tutti piangevano con la mamma gi\u00e0 vedova e sola, e hanno visto scendere il ragazzino dalla morte e riprendere a camminare la vita.<br>&#8211; Eppure c\u2019era una gran folla a Gerusalemme che gli urlava contro: \u201cCrocifiggilo!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tanti c\u2019erano nella casa del comandante dell\u2019esercito romano prendere in giro Lui perch\u00e9 \u201cLui\u201d sosteneva che la ragazza non era morta ma stava semplicemente &#8220;dormendo&#8221; e&#8230; tutti l\u2019hanno vista \u201cscendere\u201d costringendoli ad interrompere i loro \u201crecitati\u201d lamenti di morte.<br>&#8211; Eppure c\u2019\u00e8 folla a Gerusalemme che gli urla contro: \u201cCrocifiggilo!\u201d.<br>Allora ha davvero ragione Lui: \u201c neanche se uno risuscitasse\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tanti hanno visto Lui, il Signore Ges\u00f9, morire inchiodato sulla Croce e poi tirato gi\u00f9 per essere sepolto da Giuseppe D\u2019Arimatea e poi ancora in tanti lo hanno visto risorto da quella morte che gli avevano urlato in faccia.<br>&#8211; Eppure i suoi amici si erano rinchiusi nel Cenacolo per paura e non ancora convinti. Ma per fortuna con loro c\u2019era la Sua Mamma&#8230;e proprio Lei li ha aiutati a \u201cributtarsi\u201d nelle loro vocazioni di testimoni\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche noi abbiamo Lei che Lui ci ha lasciato come Mamma,<br>&#8230;e abbiamo anche la sua Parola;<br>&#8230;e abbiamo anche l\u2019Eucaristia; il segno della Sua presenza con noi.<br>&#8230;e abbiamo anche i Sacramenti.<br>\u201cAscoltiamo allora!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mondo non trover\u00e0 la salvezza dentro miracoli clamorosi ma nel nostro semplice fidarci della sua Parola e nel provarci a metterla in pratica. Questo \u201c\u00e8\u201d e \u201csar\u00e0\u201d il miracolo che ci salver\u00e0 tutti e ci render\u00e0 felici: il coraggio di ascoltarlo, di seguirlo, di vivere le sue \u201cregole\u201d.<br>Dobbiamo riprenderci l\u2019Eucaristia. E\u2019 tempo di riprenderci la domenica, perch\u00e9 \u201csenza la Domenica non possiamo vivere\u201d, senza la sua Parola e il suo Pane che \u00e8 il suo Corpo per noi, senza non possiamo vivere. Dai che \u00e8 domenica, allora.<br>S\u00ec, il giorno dell\u2019incontro bello e caldo con il Signore Ges\u00f9.<br>Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXVII DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 06.10.19- Lc 17, 5-10<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: \u00abAumenta la nostra fede!\u00bb Il Signore rispose: \u00abSe aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: &#8220;Sii sradicato e trapiantato nel mare &#8221; ed esso vi ascolterebbe\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00abChi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dir\u00e0 quando rientra dal campo: &#8220;Vieni subito e mettiti a tavola? &#8221; Non gli dir\u00e0 piuttosto: &#8220;Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finch\u00e9 io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu? &#8221; Si riterr\u00e0 obbligato verso il suo servo, perch\u00e9 ha eseguito gli ordini ricevuti? Cos\u00ec anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi \u00e8 stato ordinato, dite: &#8220;Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare. &#8220;\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;&nbsp; \u00abQuando avete fatto tutto quello che vi \u00e8 stato ordinato, dite: siamo servi inutili!\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ablo non prendo ordini da nessuno!\u00bb \u00abIo non sono o faccio il servo di nessuno!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ho sentito dire un sacco di volte e anch&#8217;io l&#8217;ho detto molte volte, per\u00f2 non ho scelte, non ci sono compromessi che tengano. Da sempre, il Padre, aveva dettato i suoi comandamenti, dieci ordini:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; Ordini, <\/em>non &#8220;belle intenzioni&#8221; o &#8220;inviti generici&#8221; ma <em>Ordini.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E noi, sempre pi\u00f9 intelligenti e liberi, a cavarcela con un\u2019alzata di spalle&#8230; per poi obbedire, come &#8220;bischeri&#8221;, ad altri <em>ordini <\/em>e diventare servi di nuovi padroni&#8230;ma sembrava che fossero pi\u00f9 adatti ai nostri tempi o, davvero, una nostra libera scelta e non l&#8217;ennesimo condizionamento di mode e di massa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9, il Figlio del Padre, ci ha comandato d\u2019amare Dio, gli altri e noi stessi. <em>Questo c\u2019\u00e8 <\/em>stato <em>ordinato! <\/em>\u00c8 questo che <em>devo <\/em>fare se voglio essere suo discepolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi, invece, no, noi a prendere altri ordini che hanno truccato con sconti, riduzioni, tassi agevolati, interessi zero, <em>paghi due prendi tre<\/em>, felicit\u00e0 a portata di mano, tranquillit\u00e0 sicura&#8230; <em>ordini <\/em>che ti chiudono su te stesso e che ti tengono in un recinto stretto e sotto controllo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa strana <em>\u00e8 <\/em>che <em>questi ordini li <\/em>ascoltiamo e ne diventiamo anche dei <em>servitori fedeli. <\/em>Loro si, Lui no! Ma perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse perch\u00e9 ci manca quel granellino di senapa che ci permetta di rivoluzionare davvero il nostro modo di stare nella vita. \u00abAumenta la nostra fede\u00bb allora?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per aumentare, per\u00f2, occorre che ce ne sia almeno un granellino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quel granellino <\/em>lo dobbiamo recuperare, q<em>uello <\/em>di quando eravamo pi\u00f9 piccoli e pi\u00f9 semplici e Lui lo sentivamo come un amico bello e importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quello <\/em>che troppo in fretta abbiamo buttato via perch\u00e9 ci sentivamo oramai grandi e bulli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quel granellino <\/em>che ci permetter\u00e0 di capire e di accogliere la conclusione del suo discorso sui servi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon vi chiamo pi\u00f9 servi, ma amici\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sentirsi inutili allora, inutili perch\u00e9 pienamente consapevoli che da soli non andiamo da nessuna parte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXVIII DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 13.10.19- Lc 17, 11-19<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; Lungo il cammino verso Gerusalemme, Ges\u00f9 attraversava la Samar\u00eca e la Galilea.<br>Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: \u00abGes\u00f9, maestro, abbi piet\u00e0 di noi!\u00bb. Appena li vide, Ges\u00f9 disse loro: \u00abAndate a presentarvi ai sacerdoti\u00bb. E mentre essi andavano, furono purificati.<br>Uno di loro, vedendosi guarito, torn\u00f2 indietro lodando Dio a gran voce, e si prostr\u00f2 davanti a Ges\u00f9, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Ges\u00f9 osserv\u00f2: \u00abNon ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? <strong>Non si \u00e8 trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all\u2019infuori di questo straniero?\u201d E gli disse: \u201cAlzati e va\u2019; la tua fede ti ha salvato!\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 una grande scoperta capire che la fede \u00e8 saper incontrarsi con il Signore Ges\u00f9 e saper tornare da Lui. La fede \u00e8 saper fare un passo indietro, dalle nostre presunzioni ed eccessive sicurezze, per dire \u201cgrazie\u201d al Dio della vita e dell\u2019Amore.<br>Stiamo perdendo il senso della riconoscenza, il saper, in altre parole, \u201criconoscere\u201d le cose che ci accadono nella vita, il saper risalire alla \u201csorgente\u201d, l\u00e0 dove nasce la \u201cvita\u201d.<br>Troppe volte diamo le cose per scontate, o che ci sono dovute perch\u00e9 ci siamo impegnati proprio sul serio, e fatto veramente anche tanta fatica. La differenza per\u00f2 fra chi sceglie di seguirlo e chi decide di \u201cseguirsi\u201d sta proprio nel saper ringraziare e nel saper fare un passo indietro, nel \u201criconoscere\u201d.<br>E\u2019 la condizione per sentirsi dire: \u201cAlzati e va\u201d.<br>Incontrarsi con il Signore Ges\u00f9 non sar\u00e0 mai un fermarsi sulle proprie posizioni, ma un continuo ripartire, Eucaristia dopo Eucaristia, preghiera dopo preghiera, grazie dopo grazie, e mai un ripartire a vanvera&#8230;tanto per andare da qualche parte!<br>Lui, infatti, questi momenti li vuole, li pretende, perch\u00e9 sono proprio quelli che ci regalano la nostra giusta dimensione e ci restituiscono veri ed umili alla vita, pronti a \u201cgiocarci\u201d la nostra parte di \u201ccreature\u201d impegnate a portare fino in fondo il suo progetto di salvezza. Il Suo di progetto, non quelli che ci inventiamo perch\u00e9 ci vanno comodi e ci fanno sentire \u201cintelligenti\u201d e \u201cprotagonisti\u201d.<br>&#8230;La consapevolezza d\u2019essere \u201ccreatura\u201d e non \u201ccreatore\u201d\u2026 siamo noi fatti a Sua immagine e somiglianza e non viceversa! questo \u00e8 il passo indietro da fare !<br>La fede che ci \u00e8 chiesta \u00e8 come quella del Samaritano che si sente guarito e non si esalta&#8230;ma sa a chi dire: \u201cgrazie\u201d.<br>Lui, Ges\u00f9, \u00e8 il Dio che si \u00e8 fatto persona per diventare mio compagno di viaggio e mio amico: riconoscere questo e viverlo in semplicit\u00e0 \u00e8 la fede che mi far\u00e0 stare con Lui e con Lui ripartire.<br>Continuer\u00e0 sempre a dirmi: \u201cAlzati e va!\u201c&#8230;e allora non potr\u00e0 mai essere il tempo dell\u2019arrendersi o il tempo dello scoraggiamento perch\u00e9 quel \u201cva\u201c non si conclude con \u201c&#8230;e arrangiati!\u201d&#8230;perch\u00e9 il Risorto sar\u00e0 sempre sulla mia strada e toccher\u00e0 solo a me decidere cosa fare.<br>Buona vita&#8230;ma davvero. Un forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXIX DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 20.10.19 \u2013 Lc 18, 1-8<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessit\u00e0 di pregare sempre, senza stancarsi mai: \u00abIn una citt\u00e0 viveva un giudice, che non temeva Dio n\u00e9 aveva riguardo per alcuno. In quella citt\u00e0 c\u2019era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: \u201cFammi giustizia contro il mio avversario\u201d. Per un po\u2019 di tempo egli non volle; ma poi disse tra s\u00e9: \u201cAnche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi d\u00e0 tanto fastidio, le far\u00f2 giustizia perch\u00e9 non venga continuamente a importunarmi\u201d\u00bb. E il Signore soggiunse: \u00abAscoltate ci\u00f2 che dice il giudice disonesto. E Dio non far\u00e0 forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li far\u00e0 forse aspettare a lungo? Io vi dico che far\u00e0 loro giustizia prontamente.<br><strong>Ma il Figlio dell\u2019uomo, quando verr\u00e0, trover\u00e0 la fede sulla terra?<\/strong>\u00bb<strong>.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono tentato di lasciarla l\u00ec cos\u00ec questa domanda. Lasciarla sospesa per aria e nella vita.<br>Non so rispondere e credo che non tocchi a me o a voi rispondere.<br>Sar\u00e0 una verifica che far\u00e0 il Figlio dell\u2019Uomo quando verr\u00e0 sulla terra. Sar\u00e0 lo stesso Ges\u00f9 di Nazaret a controllare.<br>A me, a noi tocca decidere se \u201cavere fede\u201c o no, in altre parole se voglio o non voglio incontrarmi con Lui e seguirlo.<br>Non lo so se il Figlio dell\u2019Uomo trover\u00e0 la fede sulla terra quando verr\u00e0.<br>Vorrei tanto che se fosse adesso, mi trovasse sinceramente \u201cschierato\u201d dalla sua parte,<br>semplice testimone di Lui, amico vero e \u201cservo inutile\u201d\u2026<br>L\u2019unica inutilit\u00e0 che diventa paradossalmente \u201cutile\u201d\u2026perch\u00e9 riempita di Lui: Parola e Pane.<br>Davvero non lo so se il Figlio dell\u2019Uomo trover\u00e0 la fede sulla terra quando verr\u00e0.<br>Vorrei tanto che se fosse adesso, trovasse almeno me, con i miei amici e le mie amiche, con la \u201cfede\u201d in Lui, il Signore Ges\u00f9.<br>Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXX DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 27.10.19 \u2013 Lc 18, 9-14<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l\u2019intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:<br>\u00abDue uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l\u2019altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava cos\u00ec tra s\u00e9: \u201cO Dio, ti ringrazio perch\u00e9 non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, ad\u00f9lteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo\u201d.<br>Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: \u201cO Dio, abbi piet\u00e0 di me peccatore\u201d.<br>Io vi dico: questi, a differenza dell\u2019altro, torn\u00f2 a casa sua giustificato, perch\u00e9 chiunque si esalta sar\u00e0 umiliato, chi invece si umilia sar\u00e0 esaltato\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201cO Dio, abbi piet\u00e0 di me peccatore\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Troppo facile adesso sentirci, tutti, dalla parte del pubblicano, anche perch\u00e9 Ges\u00f9 ai farisei proprio non gliene lascia passare neppure mezza, ma Lui \u00e8 cos\u00ec con quelli che si credono \u201cpadreterni\u201d&#8230;e non lo sono per niente; e poi Lui, il Padre, lo conosce bene, non possono \u201cspacciarsi\u201d cos\u00ec spudoratamente!<br>Comunque anche a noi, alle volte, fa comodo sentirci pubblicani per poi comportarci come dei farisei.<br>Infatti, avanziamo diritti \u201cperch\u00e9 io le mie tasse ed i miei sacrifici li ho fatti, e li faccio, vado a messa la domenica, rispetto i venerd\u00ec di quaresima, faccio qualche adorazione, recito il rosario&#8230;le mie \u201ctasse\u201d io le pago!\u201d.<br>Fariseo, mi comporto come un fariseo, ma non come uno qualunque, no, ma come uno di quelli che non hanno capito niente, proprio niente. S\u00ec, perch\u00e9 non ho ancora capito che quelle non sono e potranno mai essere \u201ctasse\u201d, ma momenti d\u2019amore con il Signore Ges\u00f9 per poi poter incontrare gli altri nella quotidianit\u00e0 dei momenti no e di quelli s\u00ec&#8230;e insieme riprendere il \u201ccammino\u201d.<br>\u201c Non voglio sacrifici e olocausti! \u201c\u2026 \u201c Un cuore pulito \u00e8 sacrificio a Dio! \u201c.<br>Il Signore Ges\u00f9, insomma, non sa cosa farsene delle mie \u201ctasse \u201c, vuole, al contrario, il \u201csacrificio del cuore \u201c. Amore, ecco cosa vuole. Vuole essere amato prima di tutti e prima di tutto per dare senso e giusta dimensione a tutto quello che \u201cdevo amare\u201d e gli basta poco, veramente poco, per rimandarci nella vita puliti e contenti. Gli basta \u201cl\u2019amore\u201d:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; l\u2019amore che riconosce gli errori di scelte sbagliate;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; l\u2019amore che sa chiedere scusa;<br>&#8211; l\u2019amore che cerca il perdono;<br>&#8211; l\u2019amore che vuole l\u2019incontro con Lui perch\u00e9 sentiamo dentro una tremenda voglia di vivere&#8230;ma dalla sua parte.<br>Si parla di gesti e atteggiamenti concreti come quelli che fa il pubblicano nel suo domandare \u201cpiet\u00e0\u201d e nel suo \u201cbattersi il petto\u201d\u2026<br>Attenzione, per\u00f2, che non \u00e8 pi\u00f9 questione d\u2019essere o di sentirsi pubblicani o farisei&#8230;ma solo figli del Padre e fratelli del Signore Ges\u00f9 e comportarsi di conseguenza.<br>Lui \u00e8 \u201cgi\u00e0\u201d sulla mia strada, \u00e8 \u201cgi\u00e0\u201d in mezzo alla mia vita, ma io posso anche fare finta di niente o fare la parte di quello che ha ragioni da vendere quando basterebbe lasciarsi amare da questo Dio che mi vuole libero e contento.<br>Buona vita allora, ma davvero. Un grande e forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>TUTTI I SANTI \u2013 01.11.19<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, vedendo le folle, Ges\u00f9 sal\u00ec sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:<br>\u00abBeati i poveri in spirito, perch\u00e9 di essi \u00e8 il regno dei cieli.<br>Beati quelli che sono nel pianto, perch\u00e9 saranno consolati.<br>Beati i miti, perch\u00e9 avranno in eredit\u00e0 la terra.<br>Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perch\u00e9 saranno saziati. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Beati i misericordiosi, perch\u00e9 troveranno misericordia.<br>Beati i puri di cuore, perch\u00e9 vedranno Dio.<br>Beati gli operatori di pace, perch\u00e9 saranno chiamati figli di Dio.<br>Beati i perseguitati per la giustizia, perch\u00e9 di essi \u00e8 il regno dei cieli.<br>Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perch\u00e9 grande \u00e8 la vostra ricompensa nei cieli\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <strong>&#8230;\u201c Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno, e mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate\u2026\u201d.<br><\/strong>&#8211; Rileggiti bene le motivazioni di questa beatitudine. Fatto? No, e allora rileggile bene, ma davvero per\u00f2.<br>OK. Non sembra anche a te che sia una cosa che non sta n\u00e9 in cielo n\u00e9 in terra?<br>Essere insultati, perseguitati e calunniati non \u00e8 proprio il massimo, per\u00f2 non \u00e8 questa la Beatitudine, perch\u00e9 se fosse solo cos\u00ec e basta, ci sarebbe da preoccuparsi e farsi un grosso esame di coscienza sul come ci comportiamo e sul come viviamo&#8230;perch\u00e9 gli insulti, le calunnie e la persecuzione me le sono magari \u201ccercate\u201d!<br>No, la Beatitudine (&#8230;il sentirsi felici, fortunati) invece \u00e8 tutta dentro nel \u201c per causa mia \u201c, vale a dire che l\u2019essere trattati in un certo modo \u00e8 legato al fatto di stare dalla sua parte e di vivere le sue regole. Adesso, forse, riusciamo a capire ancora meglio il discorso della \u201cporta stretta\u201d e della \u201cdivisione portata sulla terra\u201d, e del \u201cvoltarsi indietro\u201d\u2026<br>Le motivazioni di questa Beatitudine ci costringono ad una scelta di campo che \u00e8 quella di mettere Lui al primo posto. Non sar\u00e0 facile perch\u00e9 trovarsi in mezzo \u201c ai lupi \u201c (&#8230;\u00e8 sempre la sua Parola, pronunciata quando manda i suoi amici \u201cin missione\u201d\u2026), trovarsi l\u00ec non sar\u00e0 proprio semplice e la tentazione della \u201creazione dura\u201d o \u201cdell\u2019arrendersi\u201d \u00e8 molto forte.<br>\u201cRallegratevi ed esultate\u201d richiede una grande determinazione e un grande amore nella scelta di voler essere \u201ctestimoni\u201d autentici del Signore Ges\u00f9.<br>Sceglierlo come \u201ccausa\u201d del vivere mi costringe a pregare la sua Parola, a \u201cmangiarla\u201d perch\u00e9 diventi carne della mia carne, modo di pensare e quindi di esistere.<br>Spesso ci capita di dare \u201cla colpa a qualcuno\u201d per scaricarci dalle nostre responsabilit\u00e0 e cercare di salvarci da qualche guaio\u2026<br>\u201cper causa mia\u201d invece \u00e8 una conseguenza e una conclusione condivisa e voluta, \u00e8 una motivazione che rimane in piedi anche quando i risultati non sono proprio cos\u00ec affascinanti, anzi!<br>Per essere cos\u00ec ci vuole un grande attaccamento a Lui e una grande \u201cfrequentazione\u201d con Lui.<br>La Messa \u00e8 il Sacramento che mi permette di ascoltarlo, di capirlo e quindi di viverlo&#8230;costi quello che costi. Buona vita a tutti. Un forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXXI DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 03.11.19 \u2013 Lc 19,1-10<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, Ges\u00f9 entr\u00f2 nella citt\u00e0 di G\u00e8rico e la stava attraversando, quand\u2019ecco un uomo, di nome Zacch\u00e8o, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Ges\u00f9, ma non gli riusciva a causa della folla, perch\u00e9 era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, sal\u00ec su un sicom\u00f2ro, perch\u00e9 doveva passare di l\u00e0. Quando giunse sul luogo, Ges\u00f9 alz\u00f2 lo sguardo e gli disse: \u00abZacch\u00e8o, scendi subito, perch\u00e9 oggi devo fermarmi a casa tua\u00bb. Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ci\u00f2, tutti mormoravano: \u00ab\u00c8 entrato in casa di un peccatore!\u00bb. Ma Zacch\u00e8o, alzatosi, disse al Signore: \u00abEcco, Signore, io do la met\u00e0 di ci\u00f2 che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto\u00bb. Ges\u00f9 gli rispose: \u00abOggi per questa casa \u00e8 venuta la salvezza, perch\u00e9 anch\u2019egli \u00e8 figlio di Abramo. Il Figlio dell\u2019uomo infatti \u00e8 venuto a cercare e a salvare ci\u00f2 che era perduto\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora \u00e8 da tanto che mi cerca! E\u2019 bello sapere che esiste uno cos\u00ec, uno che ha questa passione.<br>Normalmente si cerca quello che \u00e8 bello e buono, si cercano le persone \u201cvalide\u201d e le situazioni positive e vantaggiose. E\u2019 un po\u2019 cos\u00ec in tutti i settori: dal mondo lavorativo a quello ecclesiale, dal mondo della scuola a quello dell\u2019associazionismo, da quello della politica a quello dello sport&#8230;c\u2019\u00e8 bisogno di gente valida per portare avanti e fino in fondo i progetti che costano fantasia, fatica e denaro.<br>Credo che sia naturale e in qualche misura deve essere cos\u00ec.<br>Caso mai il problema nasce quando il \u201cdarsi da fare\u201d si chiude su se stesso e i \u201cprogetti\u201d diventano recinti invalicabili&#8230;della serie: prima viene il progetto, poi vengono le persone.<br>Il Cristo invece cerca quello che era perduto, cerca i peccatori e poi&#8230;il resto.<br>E quando li ha \u201crecuperati\u201d, con loro, proprio con loro, continua a cercare ci\u00f2 che era perduto.<br>Il lavoro della Chiesa, di tutta la gente che \u201cfa\u201d la Chiesa dovrebbe essere questo!<br>Il mio vivere, lo stile del mio vivere dovrebbe essere questo.<br>In fondo, lo vivo sulla mia pelle questo continuo cercarmi di Ges\u00f9 dentro alle mie comodit\u00e0 che uccidono la fantasia, dentro alle mie pigrizie che m\u2019inchiodano in pi\u00f9 o meno eleganti pub, dentro alle mie noie che hanno orami annebbiato anche il mio futuro. E come Lui continua a cercarmi, cos\u00ec anch\u2019io dovrei darmi una mossa e mettermi \u201cin strada\u201d, rimettermi \u201cin gioco\u201d!<br>\u201c I peccatori \u201c non sono la spazzatura buona solo per l\u2019inferno&#8230;no, sono persone con le quali il Cristo vuole mettersi a tavola. E\u2019 per questo che non dobbiamo, e non possiamo, mai sentirci spazzatura, ma uomini e donne per le quali Lui ha dato la vita, per sempre, per salvarci da chi ci vorrebbe vedere nel suo di \u201cinferno\u201d<br>E\u2019 tempo di tirar su la testa e di non avere paura di incontrarlo a casa propria&#8230;\u00e8 cio\u00e8 tempo di non far finta di nulla e di provare invece a lasciarci prendere un momento da Lui, provare a ripensarci e a farci qualche domanda, provare a riscoprire quello che la storia ci ha messo e ci mette sotto gli occhi\u2026<br>Lui \u00e8 sempre in giro\u2026io devo lasciare l\u2019afa della pianura e salire sulla pianta della vita per vedere di incontrarlo. Devo riprendere a vivere davvero.<br>Buona vita con un grande e forte abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXXII DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 10.11.19<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em> &nbsp; In quel tempo, si avvicinarono a Ges\u00f9 alcuni sadduc\u00e8i &#8211; i quali dicono che non c&#8217;\u00e8 risurrezione &#8211; e gli posero questa domanda: \u00abMaestro, Mos\u00e8 ci ha prescritto: &#8220;Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma \u00e8 senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello&#8221;. C&#8217;erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, mor\u00ec senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e cos\u00ec tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo mor\u00ec anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sar\u00e0 moglie? Poich\u00e9 tutti e sette l&#8217;hanno avuta in moglie\u00bb.<br>Ges\u00f9 rispose loro: \u00abI figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono n\u00e9 moglie n\u00e9 marito: infatti non possono pi\u00f9 morire, perch\u00e9 sono uguali agli angeli e, poich\u00e9 sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mos\u00e8 a proposito del roveto, quando dice: &#8220;Il Signore \u00e8 il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe&#8221;. Dio non \u00e8 dei morti, ma dei viventi; perch\u00e9 tutti vivono per lui\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201cDio non \u00e8 Dio dei morti, ma dei vivi\u2026\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 davvero fondamentale l\u2019affermazione di Ges\u00f9 che difende la sua Risurrezione e, di conseguenza, il suo essersi fatto uomo e il suo morire sulla croce.<br>\u201cDio non \u00e8 Dio dei morti, ma dei vivi!\u201d. S\u00ec, perch\u00e9 questo \u00e8 il senso del suo essersi fatto \u201cpresenza\u201d: sconfiggere la morte in modo definitivo e darci la vita eterna. Questo \u00e8 il senso del nostro &#8220;essere battezzati&#8221;: siamo gente strappata dalla morte e \u201cinserita nella vite\u201d che \u00e8 il Cristo, inseriti nella sua Risurrezione.<br>Allora il problema rimane quello di provare a vivere \u201cquest\u2019esperienza\u201d e questa \u201cnuova dimensione\u201d nel nostro tempo che \u00e8 la vita, e noi lo facciamo seguendo le nostre inclinazioni e capacit\u00e0, seguendo quello che a noi sembra giusto e bello fare, ma tutto e sempre nella fatica di provare a mettere in pratica le sue regole.<br>Infatti, \u201cqui e adesso\u201d, nei nostri anni, camminiamo nella concretezza della \u201cterra\u201d che ha bisogno di altrettanta concretezza nelle scelte, ma una volta superata la \u201cfrontiera\u201d del tempo e una volta inseriti nell\u2019Eterno&#8230;beh, l\u00ec saremo semplicemente e felicemente noi stessi, vivi, senza pi\u00f9 bisogno di nessun supporto concreto.<br>Credo che si avvicini, anche se in modo assolutamente riduttivo e parziale, alla sensazione che uno ha dentro quando si sente in pace e tranquillo&#8230; Va bene cos\u00ec, stai bene cos\u00ec, non c\u2019\u00e8 bisogno di niente, sei vivo, ti senti vivo e vorresti che tutti fossero cos\u00ec.<br>Sei totalmente inserito nella \u201cVite\u201d e questa \u00e8 la situazione da tradurre gi\u00e0 adesso sulla terra, perch\u00e9 gi\u00e0 adesso Lui \u00e8 il Dio dei vivi e non posso farmi schiacciare dalla \u201cterra e dal \u201cnulla\u201d.<br>Adesso devo essere \u201cvivo\u201d.<br>Adesso, mentre ho ancora bisogno di un sacco di aiuti.<br>Adesso, mentre faccio l\u2019esperienza concreta della vita qui.<br>Devo provare a tradurla qui ed ora, nel mio pezzo di storia&#8230;perch\u00e9 gi\u00e0 da adesso Lui \u00e8 il Dio dei vivi.<br>Buona vita&#8230; con Lui al centro. Un grande abbraccio. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>XXXIII DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 17.11.19- Lc 21, 5-19<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em> &nbsp; In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Ges\u00f9 disse: \u00abVerranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sar\u00e0 lasciata pietra su pietra che non sar\u00e0 distrutta\u00bb.Gli domandarono: \u00abMaestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sar\u00e0 il segno, quando esse staranno per accadere?\u00bb. Rispose: \u00abBadate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: \u201cSono io\u201d, e: \u201cIl tempo \u00e8 vicino\u201d. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perch\u00e9 prima devono avvenire queste cose, ma non \u00e8 subito la fine\u00bb. Poi diceva loro: \u00abSi sollever\u00e0 nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi dar\u00f2 parola e sapienza, cosicch\u00e9 tutti i vostri avversari non potranno resistere n\u00e9 controbattere.Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andr\u00e0 perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c Guardate di non lasciarvi ingannare\u2026\u201d.<br>Siamo oramai alla fine di un anno passato con Lui. Abbiamo sentito una marea di sue \u201cprovocazioni\u201d e forse qualche volta abbiamo anche tentato di far finta di non capire.<br>Pu\u00f2 essere capitato di aver \u201cdeviato\u201d dalle sue regole e di averne scelte altre che ci sembravano pi\u00f9 comode, pi\u00f9 alla nostra portata.<br>Durante quest\u2019anno passato con il Signore Ges\u00f9, certamente abbiamo sentito altri \u201cprofeti\u201d che ci volevano convincere ad incamminarci sulle loro \u201cstrade\u201d\u2026Sono davvero tanti, infatti, e sono anche insistenti quelli che ci vogliono convincere: &nbsp;li trovi in un bar e li trovi nella scuola, cos\u00ec come li trovi in TV e nella politica e nelle piazze e nel tuo tempo libero&#8230;<br>&#8211; Il Signore Ges\u00f9 non ha mai indietreggiato di un passo e non \u00e8 mai sceso a compromessi di nessun tipo, mai! Anzi, rilancia, ricordandoci ancora una volta che il rischio di essere \u201cperseguitati\u201d ed \u201cinsultati\u201d non \u00e8 solo un\u2019ipotesi!<br>&#8211; Gli altri \u201cprofeti\u201d invece hanno giocato e giocano a fare i simpatici, a venirci incontro con compromessi imbarazzanti. Le possibilit\u00e0 quindi di essere ingannati sono davvero elevate perch\u00e9 questi \u201csignori\u201d sanno far leva sulle nostre delusioni e paure, cos\u00ec come sui nostri entusiasmi e sogni&#8230; ci conoscono bene!<br>\u201cGuardate di non lasciarvi ingannare\u2026\u201d<br>Lui lo sapeva che poteva e pu\u00f2 finire cos\u00ec perch\u00e9 anche Lui lo aveva provato sulla sua pelle quando il \u201cdiavolo lo tenta\u201d nel deserto! Non \u00e8 una novit\u00e0 insomma che il \u201cnemico\u201d non si accontenti di qualche avanzo&#8230;no, il \u201cmale\u201d ha una fame spaventosa che per\u00f2 sa truccare di grandi ideali e di grandi ragionamenti?!<br>E allora Lui, Ges\u00f9 di Nazareth. ci mette in guardia: \u201cGuardatevi\u2026\u201d, ma ce lo dice senza praticare nessuno sconto, di nessun tipo.<br>Il Signore Ges\u00f9, da Betlemme al Calvario di Gerusalemme fino alla sua Risurrezione ci ha sempre detto che seguirlo sarebbe stata dura perch\u00e8 la \u201cporta sarebbe stata stretta\u201d.<br>E ancora adesso mi ricorda che per\u00f2 la sua sar\u00e0 l\u2019unica strada che ci porter\u00e0 alla salvezza totale.<br>Buona vita con Lui che \u00e8 sempre con noi. Un abbraccio forte. Ciao<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SOLENNITA\u2019 DI CRISTO RE DELL\u2019UNIVERSO- 24.11.19 \u2013 <em>Lc 23, 35-43<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp; In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Ges\u00f9,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Ges\u00f9 dicendo: \u00abHa salvato altri! Salvi se stesso, se \u00e8 lui il Cristo di Dio, l\u2019eletto\u00bb.<br>Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell\u2019aceto e dicevano: \u00abSe tu sei il re dei Giudei, salva te stesso\u00bb. Sopra di lui c\u2019era anche una scritta: \u00abCostui \u00e8 il re dei Giudei\u00bb.<br>Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: \u00abNon sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!\u00bb. L\u2019altro invece lo rimproverava dicendo: \u00abNon hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perch\u00e9 riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male\u00bb. E disse: \u00abGes\u00f9, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno\u00bb. Gli rispose: \u00abIn verit\u00e0 io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201c\u2026ricordati di me quando entrerai nel tuo regno\u201d<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Don Gigi Pini (Grosio 1950 -Samolaco 2023) fu ordinato sacerdote nel 1982 e parroco a Villa di Chiavenna nel 1994.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"colormag_page_container_layout":"no_sidebar_full_width","colormag_page_sidebar_layout":"no_sidebar","footnotes":""},"class_list":["post-629","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diffondilaparola.com\/wpdp\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/629","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diffondilaparola.com\/wpdp\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diffondilaparola.com\/wpdp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diffondilaparola.com\/wpdp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diffondilaparola.com\/wpdp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=629"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.diffondilaparola.com\/wpdp\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/629\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3086,"href":"https:\/\/www.diffondilaparola.com\/wpdp\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/629\/revisions\/3086"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diffondilaparola.com\/wpdp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}